giovedì 15 gennaio 2009

La guerra del taxi

***in fondo al pezzo un paragrafo utile sul trasporto Amsterdam-aeroporto***

Il 1 gennaio 2000 è cambiata una legge sul trasporto delle persone che nei fatti era una deregolarizzazione delle licenze per i taxi. Questo ha scatenato la cosiddetta guerra dei taxi. Autisti delle due grandi centrali, TCA e TaxiDirekt, in particolare i primi nei confronti dei secondi, hanno iniziato a fare le tammurriate nere. Battaglie con il cric in mano, due tassisti TCA che tamponavano il collega, scene da tregenda, a cui comune, polizia e tutta una serie di piattaforme apposite hanno messo mano.

Alla fine le licenze sono comunque aumentate, i tassisti anche, non si poteva salire un taxi nei 2-3 anni successivi senza sentirsi una geremiade su come era peggiorato il settore, con tassisti che a malapena parlano olandese, o non conoscono le strade ecc.

In provincia uguale, con la differenza che lì i tassisti in genere erano bianchi e di mezza età e ti cominciavano subito con le pippe sugli stranieri approfittatori che mandano il paese in rovina e noi a pagar tasse per mantenerli, spesso ignorando il fatto che aveva in macchina un gruppo di stranieri benvestiti che gli facevano fare percorsi lunghissimi, tanto erano in conto spese.

Insomma, io per anni ho evitato i taxi, se potevo farne a meno. Da quando ho i figli, con i tempi più tirati che mai e a volte non posso fare diversamente, o forse potrei, ma mi costa una quantità di energia spropositata, ho ricominicato a prender taxi in città spesso e volentieri e non ho mai avuto mezzo problema con tassisti. Carucci, un paio ce li ho sul telefonino per le situazioni di emergenza, ma è passato quel periodo e insomma, pare la deregulation abbia funzionato.

Ha funzionato tanto bene che un paio di volte, in cui andavo a lavorare nelle ore di punta dei mezzi, che uscivo dalla stazione dal lato dei taxi, pioveva e non avevo voglia di attraversare mezzo cantiere (la stazione è un cantiere da un bel po' e non accenna a finire) e magari ero sul filo del ritardo, se tentavo di prendere un taxi dalla doppia fila in stazione mi vedevo dei minuetti del tipo:

"No signora, deve andare dal collega, c'è prima lui"
io andavo quei 10 mt. più in là, cercavo di capire chi fosse l'autista in questione, che a sua volta mi rimandava da un altro,
"No, tocca a lui"
e dopo un paio di passaggi a quel punto io facevo l'italico gesto del mavaà buttando una mano verso la spalla con il gomito in basso, dicendomi, ma arrangiatevi, e mi dirigevo a passo deciso verso il tram, e a quel punto il controllore (si, ne hanno uno che sta lì a controllare le precedenze, un vero ciambellano di corte) mi chiedeva

"Signora c'è un problema"
"No è che ho fretta e se devo passeggiare 5 minuti tra una tassista e l'altro faccio davvero prima ad andare in tram" al che il controllore mi installava manu militari sul primo taxi e per strada il tassista si scusava: "Sa, è che nessuno vuol fare torto agli altri".

Poi esiste il Tomtom, quindi tassisti che si perdono perchè non conoscono le strade, non ce ne sono più. Rimane comunque il fatto che almeno la metà delle licenze rilasciate nei Paesi Bassi riguarda la zona Amsterdam e dintorni, che ha un sistema tariffario che io trovo sensato.

La tariffa base è di € 7,50 e il tassametro riparte dopo 2 km. Quindi sai che per le distanze brevi in città paghi comunque la tariffa base e pace, il tassista non si muove per niente e non perde il posto nella fila per pochi soldi, e io che sono una donna di mondo, se prendo un taxi dalla fermata quando c'è ressa dò in genere la mancia e mi faccio fare sempre lo scontrino.

Certo, le storie sui tassisti che fanno fare giri assurdi ai turisti per portarli 400 mt. più in là si sentono, come no. Ma io mi ritenevo abbastanza streetwise da poter prendere il taxi. Adesso ci sto ripensando. Ieri ho avuto la mia personalissima guerra del taxi.

Ieri arrivo in traghetto e bici alla stazione centrale, devo tutto sommato fare una distranza breve per arrivare dai miei clienti come interprete per una conferenza stampa, ma le ruote sono sgonfie, le luci non funzionano e a volte multano e invece di arrivare affannata, sudata e scarmigliata, decido di prendere un taxi.

Vado al primo della fila in stazione. "Costa €15 tariffa zona."
Vado ad informarmi dalla signora spartitraffico se dal 1 gennaio hanno cambiato le tariffe.
"No, è il cliente che può scegliere tra la tariffa zona e il tassametro".
Torno dal reprobo. Che poi non sta sul taxi, ma a chiacchierare per fatti suoi sotto la pensilina, che già questo, se sei il primo, mi dà il senso di vogliadilavoraresaltamiaddosso.
"Io voglio il tassametro."
"Non lo faccio".

Vado dal secondo tassista (lui si che sta nel taxi). Niente problemi col tassametro, ma non può passare avanti al primo. Torno dal primo e cerco di ragionarci. Quanti minuti sono, che ce li ho contati, che mi fa perdere questo qui?
"E allora venga con il poliziotto".

Il poliziotto lo aveva già consultato prima la signora spartitraffico. Adesso lo cerco e lo trovo proprio di fianco alla mia bici. Io a questo punto decido che non torno indietro né a dare i soldi a quello stronzo e manco per leggergli il numero e fare reclamo. Non ho più tempo e sono in ritardo.

"Senta, il primo tassista sta bloccando tutta la fila colleghi così e così. Io ho fretta e già ci ho perso tempo, quindi vado in bici, ma lei intanto è al corrente".
Sono arrivata pelo pelo e sudata e scarmigliata, ma senza multa per le luci.

"Oh," mi fa a tavola una signora bionda fine e delicata, poco più giovane di mia mamma, con la vocina dolce "io l'anno scorso in un taxi sono venuta alle mani".

Stava all'una di notte, dopo un volo disastroso, ad aspettare per mezz'ora un taxi, e nel momento in cui arriva questo carica tre ragazzi ubriachi. Lei dice al tassista che c'era prima lei, lui finge di non averla vista. Lei apre lo sportello, trascina fuori uno dei ragazzi, si incazza con il tassista, butta fuori gli altri due, poi lui cerca di fare il furbo sul percorso, lei gli fa presente che conosce benissimo la strada e di non fare il bischero.

"Ok, si arrende il tassista, ho capito che lei è un tipo che non scherza".
Le punizioni corporali, altro che storie.

Consigli pratici
Amsterdam è splendidamente collegata in treno all'aeroporto di Schiphol, quindi se avete un albergo in centro o vicino alla stazione, prendete il treno. E prendete soprattutto il treno al ritorno se siete un pelo in ritardo, perché i controlli di sicurezza a Schiphol prendono tempo e l'autostrada è di solito spaventosamente intasata. rischiate di perdere l'aereo, a volerci andare in taxi a tutti i costi. Il binario, quando scendete, si trova sotto l'aerostazione, con una scala mobile siete su ed è meno distanza che entrare dal parcheggio delle auto o dei taxi.

I grandi alberghi comunque hanno tutti la navetta da Schiphol, in genere gratis o a un prezzo ragionevole, intorno ai € 7. Informatevi alla prenotazione e altrimenti chiedetegli con che tram arrivare.

La comodità del taxi ad Amsterdam è fuori dalle ore di punta in centro (dalle 9.30 alle 15.30 circa, per star larghi) e per quei percorsi che sono lontani dalle linee di trasporto pubblico. Per i canali, dalla stazione parte un minibus che si chiama opStapper, che per € 1 vi fa scendere dove volete, quando ci arriva nel corso del suo giro.

Se invece arrivate a Schiphol e dovete andare ad Amstelveen, rischiate rifiutino che è troppo vicina. In tal caso conviene aspettare un taxi della Amstelveen Taxi Centrale, che non hanno problemi e costano meno.

Tutti gli alberghi intorno a Schiphol/Hoofddorp hanno la navetta gratis avanti ai taxi. Io a volte la uso indebitamente se devo andare in qualche azienda che so sta vicino ad un albergo, puramente per la semplicità di non dover discutere con i tassisti. In tal caso dò la mancia all'autista, per sentirmi in pace con la coscienza.

Per tutte le altre cose, nel prossimo post vi spiego un planner per i trasporti pubblici.

2 commenti:

alessandro ha detto...

Pero' ieri notte, alle 2 vado alla mia bici e trovo che uno stronzo (ricco figlio di 'ndrocchia, con la bici strafiga da minimo 1000euro) mi ha chiuso la mia con la sua, mentre sto smadonnando al pensiero di farmi da Overtoom (la fine) a Oosterpark, si ferma un taxi a 1 metro da me, scarica due ragazze ubriache perse (che mi volevano saltare addosso :)), lo prendo al volo e arrivo fresco e pulito a casa in 10 minuti. L'avrei baciato :D 15.40 euro, gli ho mollato 20 e la mia infinita gratitudine!

lavaligiadicartone ha detto...

Da Overtoom a Oosterpark sono circa 6 km (non ho voglia di aprire googlemap ma su per giu siamo li`)...col freddo delle 2 di notte e` improponibile :))

All'inizio prendevo sempre il taxi...ed erano 30 euro a botta...poi sempre la bici...e mi sono distrutto...da giugno 08 sono passato ai trasporti pubblici...e sono felice.