sabato 3 gennaio 2009

La Cina è vicina

Tornando dal doposcuola, frammenti di notiziario delle 18 in macchina. Cina e melamina. Io non ci faccio caso, Ennio si.
"Trecentomila bambini ammalati? Ma come è possibile?"
"Amore tu sai che i bambini piccoli bevono il latte della mamma? Ecco, se la mamma non ha il latte, gli danno un latto speciale. E quel latte lì era sporco e i bambini si sono ammalati e gli faceva male la pancia".

(Specifico la questione neonati in modo che si renda conto che non è un latte che può bere anche lui).

"Ma ci sono così tanti bambini piccoli in Cina?"
"Si, in Cina ci sono tantissime persone, per questo anche tantissimi bambini".
"Ma perché hanno sporcato il latte".
"Perché sono stupidi"(questa devo averla detta un pelo alterata, ma è così, questa storia mi fa incazzare ogni volta che ci penso. Per tutta la stupidità umana che sottende).
"E poi si sono messi a ridere?", che il massimo della cattiveria ovviamente è far male a qualcuno e ridergli in faccia.
"No, quello no".
"E adesso lo rifanno?"
"No, speriamo di no".

Nel frattempo le trasmissioni radio si sono interrotte perché eravamo nel tunnel, ma quando riusciamo con mio disappunto, non siamo ad un'altra notizia, ma all'intervista con qualcuno che spiega il tentativo di avere giustizia dei genitori, cosa pressoché impossibile, un genitore contro una grossa azienda, in Cina perdipiù.

"I genitori che protestavano chiedendo giustizia nel frattempo sono stati trattenuti in un centro, diciamo pure una specie di prigione..."

"Hanno messo i genitori dei bambini malati in prigione? E perché?"
Sospiro, ci penso e mi butto.

"Amore, la Cina è un paese molto complicato. Il governo ("cos'è il governo?"), il governo che sono i signori che comandano, come da noi la regina, ma lì non hanno la regina e ci sono dei signori, questi hanno paura. Perché i cinesi sono tantissimi, ma proprio tanti e allora il governo ha paura che se si arrabbiano li mandano a casa e non possono più comandare. Per questo non vogliono la gente che protesta. per esempio, in televisione e sui giornali, non gli dicono ai cinesi cosa succede. Noi certe cose le sappiamo, ma loro no. E per questo non gli fanno guardare Internet".

"Non ce l'hanno Internet in Cina?"
"Un pochino ce l'hanno, però certe cose, dove scrivono per esempio cosa succede nel mondo, non glielo fanno vedere".

"E hanno paura che i cinesi si arrabbiamo?"
"Si, perché sono in tantissimi".
"Più che in tutto il mappamondo?"
"Penso di si".

"E se fanno la guerra ammazzano tutti?"
"Ma no, la guerra non la fanno".
"Ma magari la fanno quando ci sono i miei bambini?"
"No, questo non credo. Vedi, tanto tempo fa c'erano tante guerre, non c'era la polizia e tutti quelli che erano forti ammazzavano gli altri. Poi abbiamo inventato la polizia, le leggi e un pochino alla volta abbiamo smesso di fare le guerre. Perché le guerre non servono a nessuno. E piano piano ci sono sempre meno guerre, quindi sono sicura che quando i tuoi bambini saranno grandi, non ci sarà nessuna guerra".

"Però se i cinesi adesso vengono qui e fanno la guerra, noi ci nascondiamo, e poi io prendo la mia spada di legno e così non ce la fanno più".

Le discussioni di geopolitica il 2 gennaio con un seienne decisamente mi fanno paura. Ma sono così orgogliosa dei suoi ragionamenti e delle sue domande, che spero che continuiamo così fino a quando i suoi bambini non sono grandi.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

stupendo il piccolo !!!! speriamo proprio continui cosi` !! eli da cork

graz ha detto...

Quant'è bello quando si ragiona così con i bambini. E' bello argomentare stimolati dalle loro risposte e dalle loro domande. Trovarti ad inventare un modo di porgere una notizia/un fatto etc in modo adeguato a loro ma al tempo stesso realistico.... e questo sentirsi orgogliosa che dici me lo ricordo anche io: orgogliosa del loro argomentare ma anche del tuo, dai!! /graz

Mammamsterdam ha detto...

Sicuramente è una gran fatica, perché per spigargli le cose mi devo ricordare che la loro conoscenza del mondo è limitata.

Il problema è che io sono incapace di dre risposte semplici ed univoche, sono tutta un distinguo, un ma, un se, un tutto considerato.

ma sono rimasta di stucco appunto perché ha notato al volo da tre parole di notizia di cosa si trattasse, e anche il fatto del futuro proiettato sui suoi bambini.

lavaligiadicartone ha detto...

Presto gli dovrai spiegare il conflitto di interesse e la manipolazione dei media...e allora li` saranno cose toste...

ganja ha detto...

è in gamba. i nanetti sanno sempre stupirci: capiscono molto più di quanto noi pensiamo. (e ti ho trovata, finalmente!!)

Edo ha detto...

A legger di Cina m'hai richiamato alla mente il mio amico Giorgio Bettinelli, scomparso pochi mesi. Viveva in Cina e di questa terra di mezzo era grande estimatore ed esperto. Dovesse mai capitarti ti consiglio la lettura de "La Cina in vespa", il suo ultimo diario di viaggio pubblicato a luglio da Feltrinelli Traveller.
A perte ciò, ho saputo che si torna a pattinare sui canali dal freddo che è tornato quest'anno lassù fra le dighe. Correct?
Che vada sempre bene dutch-mum.

graz ha detto...

Secondo me questo significa anche che la creatura (le creature) osservano e ti osservano in continuazione e questo la dice lunga su quanto sia eroico lo sforzo di coerenza che dobbiamo avere per confermare nei fatti - e sempre - ciò che andiamo predicando a voce. Sempre, anche quando non ci pensi, anche quando non pensi di essere osservata, anche quando non pensi di essere in una situazione che possa dimostrare alcunchè. Una fatica, signora mia, una fatica!! Specie quando sostieni principi di cui sei convinta in teoria ma che poi nella pratica è faticoso trasformare in azioni continue. Personalmente credo che questa sia la vera difficoltà del fare i genitori. Per non parlare poi dei distinguo e delle sfumature e del ma e del se ... finisce spesso che, tutto considerato, non riesci più ad essere assolutamente pro o contro una certa cosa. Che io sono del parere che nel lungo termine sia meglio ma nel breve ... questi figli hanno bisogno di bianchi e neri e tu come fai. In sintetica retrospettiva, vi abbiamo presentato, il parenting secondo Graz ;-))

bstevens ha detto...

urka, che arguto!! chissà come sarà pik tra nemmeno tre anni...

2Gemelle ha detto...

che bello quando i bambini cercano di capire il mondo che li circonda e fanno domande, domande, domande...
Io adoro quei momenti e dico alla mia principessa cinquenne di farmi tutte le domande che vuole, perchè è bello che cominci a far girare gli ingranaggi del suo bel cervelletto! :D

Mammamsterdam ha detto...

Hai ragione Graz, è la coerenza che ci frega. Perché io di mio voglio giustificare tutto, cercare sempre il lato positivo delle cose, le motivazioni magari involontarie, il tentativo di dare un senso al mondo anche quando so che non ce l'ha.

E mentre io sto lì con i dubbi, loro osservano e notano le invongruenze. Cerco di spiegargli anche quelle, ma facile non è.

Paolo Cianferoni ha detto...

Complimenti mammamsterdam,
non ti conoscevo, ho trovato un tuo bel post su vinoalvino.org a proposito dei ristoranti che non hanno mai pensato ai bambini (in Italia)...
penso che i bambini siano spesso dimenticati e le famiglie con bambini sono semplicemente ignorati (a parte IKEA?). Riprendiamo, ricostruiamo, il mondo dagli occhi e dalla voce dei bambini, nostri e degli altri!

LGO ha detto...

Che dire? Sono diretti, logici e ti costringono a far pulizia tra le idee. Possiamo solo imparare cose buone, a parlare con i bambini.
Alcuni però sono più svegli ;)