domenica 18 gennaio 2009

Io vi devo ringraziare

Perché persino di fronte a una discussione di quelle che suscitano grandi reazioni viscerali (e vi ringrazio, perché le reazioni ci sono state, e anche belle e accese e con carichi di intimità e confidenza che mi ritengo onorata di aver potuto ricevere da voi partecipanti), il tono è sempre rimasto molto civile, scevro da insulti (anche se magari a volte l'irruenza dell'uno può aver ferito l'altro, poi però ci si spiega sempre).

Non so se dipende dal fatto che io per prima scrivo in modo molto viscerale, sicuramente in questo blog quando saltano fuori cose che appunto mi toccano, e che comunque per vizio mentale cerco sempre di dare spazio in me stessa per prima ai pro e ai contro. Insomma, ho l'avvocato del diavolo interno di serie.

Quando ho scelto di poter moderare i commenti prima di pubblicarli era proprio perché in altri blog a volte vedi che le cose degenerano, e comunque perché io sono un control freak e prima di vedere associate a me delle cose su cui potrei anche non essere d'accordo, meglio appunto censurare.

Bene, finora è stata una misura assolutamente superflua, perché persino il paio di attaccabrighe anonimi che sono capitati in passato ho scelto di non censurarli, ma di insultarli pubblicamente con la preghiera di non rifarsi sentire (e pare finora abbia funzionato), perché io di fondo non sono una signora, sono per la gogna agli elementi che si prestano.

Quindi posso solo concludere: i lettori di questo blog sono persone che pensano con la propria testa, educate, civili, pluraliste e che in questo ambito condividono con coraggio, o piacere, o passione le proprie idee più profonde, ma anche le paure, i dubbi, le certezze. Sono aperti alla discussione civile senza degenerare. E, cosa più importante, mi apprezzano e me lo dicono, e non sapete quanti soldi mi risparmiate in guru, santoni e cerotti per l'anima.

Mi regalate così uno spaccato di Italia quotidiana, quella di cui per la distanza devo proprio fare a meno, delle migliori. Per questo quando ci lamentiamo delle cose brutte del nostro paese, io tendo ad essere ottimista e incoraggiante. In Italia ci sono anche persone come noi, che indipendentemente dal colore delle proprie idee, riescono ad esprimersi e confrontarsi su argomenti etici, politici, umani e anche allegri e triviali, perché no?

Siamo forse quelli che in questo momento hanno meno spazio pubblico e sicuramente non in televisione, ma ci siamo e prima o poi riusciremo a farci sentire, fosse pure perché a un certo punto ci toccherà raccogliere i cocci (tocca sempre a quelli fatti così).

Che ne so, vogliamo formare noi tutti insieme un grosso partito trasversale, che sia al servizio del paese e dei cittadini, allo stipendio di un normale dirigente della pubblica amministrazione e senza mensa, casona e parrucchiere gratuito? Mi sa che la bilancia dei pagamenti, solo con queste misure minime si rimette a posto. A parte che ci saranno poi video delle sedute del parlamento molto, ma molto spettinate. (Cielo, cosa penserà allora il mondo di noi?)

5 commenti:

valverde ha detto...

Questa non è una sviolinata ,lungi da me... ma ogni giorno di più apprezzo te e il tuo blog, con affetto e considerazione sincera, ciao val

Byte64 ha detto...

eh Barbara, mi piacerebbe davvero credere che l'Italia sia cosi' civile, ma temo che questo non sia un "campione" molto significativo...

Mammamsterdam ha detto...

Sai Flavio, per me è significativo per il fatto stesso che esiste. E ci sono anche altri blog pieni di discussioni intelligenti e civili, quindi, presi tutti insieme....

ZiaCris ha detto...

Per l'amor di Dio, non pensiamo assolutamente a creare un partito, meglio non farci fagocitare dalle poltrone, continuiamo a pensare con la nostra testa. Grazie mamma delle tue parole, anche tu fai risparmiare a noi tanti soldini di psicoterapia

Anonimo ha detto...

imparato molto