venerdì 1 gennaio 2010

Capodanno a Nieuwmarkt



Allora, la bloggerfamily italiana è arrivata e siamo andati a prenderli in campeggio.
Come i re magi sono arrivati carichi di oro incenso e mirra in forma di salsicce, soppressata e cesto di robine buone. Prego di notare la sciccheria della salsicciona in forma di stella.

Abbiamo mangiato a casa e abbiamo saltato d'ufficio i fritti (che le frittelle ce le siamo sbafate a colazione con il capo, io farcite di soppressata e lui di miele e stasera ci riproviamo che i topinambur aspettano). Spedito i figli a letto, orso ha dormito e poi ha fatto una fatica bestia a svegliarsi, Ennio ha finto, ma poi è tornato a farsi fare le coccole.



Arrivati in macchina in centro, parcheggiamo sotto lo Stopera insieme a un numero infinito di francesi, del genere ex-coloniale, tutti in ghingheri che fa un bel vedere, ma casinisti al massimo. E nessuno trovava la scalinata di uscita dal parcheggio perché ce n'era aperta solo una. Una claustrofobia, con Ennio in piena rottura adolescenziale che quindi cammina, balla, non sta in fila, ho sempre il patema che una macchina parcheggiante se lo ficchi sotto, e Orso non ancora del tutto sveglio che si fa tirare per mano.

Usciamo dal lato del'Amstel, con la torre della zecca bella illuminata a distanza e lì Orso parla e capiamo che si è definitivamente svegliato.

Quanto mi iace questa parte vecchia della città tra i vecchi valli difensivi del porto, il Kloveniersburgwal, l'Oudezijde d'innanzi e quello di dietro. Abbiamo risalito l'Oudezijde voorburgwal fino alla Damstraat che in quel punto in realtà ha un'altro di quei bei nomi medievali. I nomi medievali della parte di Amsterdam intorno al porto, la pesa e piazza Dam, con come mio culmine preferito la Wijde Lombardsteeg e la Enge Lombardsteeg proprio intorno alla Borsa, e ci stanno tanto bene.

Perché in parecchie lingue del nord, tra cui il polacco, il lombard non è uno che vota lega, ma quello che presta soldi a pegno (sempre strozzini sono). Noi intanto arriviamo a Sint Jan e depositiamo le borse in ufficio, e poi via per i vicoli fino a Nieuwmarkt, dove il figlio preadolescente viene introiettato attraverso un vicolo di signore in vetrina, con il padre che gli fa i paraocchi (povero figlio, che non aspettava altro, chissà quante ne avrà da raccontare agli amici).

"Ma chi sono quelle donne?" fa Ennio con il suo ben noto spirito scientifico che mi fa sempre le domande.

Coerenza, ci vuole coerenza nelle risposte, visto che è il secondo capodanno di seguito che passiamo per quel vicolo per vedere i fuochi.

"Lavorano. Stanno lì per farsi vedere. In un certo senso, fanno la pubblicità ale mutande" che uno potrebbe dirmi: ma se fai così fatica e ti tocca quasi mentire a tuo figlio per spiegarglielo con concetti già noti, che ce lo porti a fare per il secondo anno consecutivo?


Perché la logistica Capoddanizia al centro vecchio di Amsterdam più di tanto non consente, e i fuochi al Nieuwmarkt ne sono davvero valsi la pena. L'anno prossimo giuro che ritrovo per tempo le chiavi della bici, che mi latitano da almeno dieci giorni e lo so che mi sono scomparne nella furia di riordino apparente prima di Natale, ecco, il prossimo nno ci andiamo in bici, sempre almeno che il traghetto passi, che non si capiva se passava quello principale sempre e comunque, o se avrebbe ripreso dopo le due come tutto il trasporto pubblico.

Comunque data la splendida idea di trasferire i festeggiamenti di Capodanno dal Dam alla piazza dei Musei, in centro c'era meno ressa dgli altri anni, e sia noi, che i rgazzini francesi ben vestiti e con la porporina nei capelli che abbiamo reincrociato rientrando al parcheggio, ce la siamo proprio goduti.

Così spero anche di voi.

2 commenti:

MammaInItaly ha detto...

Buon anno!!!! Chissà che il prossimo non saliamo noi o non scendete voi: siamo stati al ristorante di mia cognata, con una terrazza che domina tutta la costa, da Martinsicuro a Roseto, i fuochi sono stati meravigliosi!!! Così il prossimo anno se venite a vederli qui ti eviti spiegazioni a doppio taglio!;-) Cari auguri a tutti! Come ha detto lo zio Giulio: Pace Serenità e Rinascita le parole chiave di questo 2010!
Con affetto, Lori

emily ha detto...

ahahahah io invece ci ho rinunciato a dire pietose bugie, quello li ne ha imparate più in 3 giorni ad amsterdam che in 12 anni di vita...speriamo che stia zitto al paesello altrimenti è finita!