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martedì 25 gennaio 2011

Prostitute d'alto bordo

Io, che non ho esperienza sul campo, ma sono una grande lettrice e di memorie di prostitute e cortigiane famose abbonda la storia delle lettere, devo dire in scienza e coscienza che in tutta questa storia una prostituta d'alto bordo che sia una, la devo ancora vedere.

Perché parto dal presupposto che le prostitute d'alto bordo siano delle professioniste.

Anche una cara, vecchia mantenuta, quella che si fa intestare un attico in centro e una carta di credito per le piccole spese, anche quella la devo ancora vedere.

Mentre ho conosciuto un paio di ragazze belle, ma non bellissime, però intelligenti, estremamente curate e interessanti e con diverse vite alle spalle e disperatamente decise a conquistarsi un posto al sole, se necessario con l'aiuto del fidanzato agé e possidente, che si facevano pagare appartamenti fighi e studi in economia, far portare a cena e a teatro, il tutto non so bene a che titolo.

Poi si sono sposate ancora meglio con uomini che gli piacevano sinceramente, e sono diventate capitane d'industria finanziate dai suoceri che inizialmente si sono opposti con tutte le forze al matrimonio, ma che in un paio d'anni avevano capito al volo che fortuna di dio erano le nuore che gli sono capitate. Chi da dieci e chi da vent'anni stanno sempre con il marito e sono apprezzatissime nel loro lavoro.

E nemmeno queste le definirei a rigore prostitute d'alto bordo. Però un esempio per tutti noi si. queste storie sembrano parallele, ma in comune hanno un paio di elementi, il resto ho massimizzato per comodità.

Per dire che un uomo intelligente, innamorato e perfettamente consapevole del carattere della ragazza che si sposa o con cui si accompagna, affronta biasimo sociale, le prese per culo degli amichetti altolocati che pensano che sia il solito fesso che si fa abbindolare dalla ballerinetta minorenne, le pacche sulle spalle di quelli che pensano che gran culo scoparsi la gnocca in questione, la madre che minaccia di cancllarlo dal testamento ma poi ci ripensa, perché ha trovato una ragazza con cui non si annoia.

Il che è molto di più di quello che si possa dire di qualsiasi fruitore finale di cui sentiamo parlare in questi giorni. (Per agé intendo 20 anni di differenza, non 40).

Giusto per chiedermi: di cosa stiamo parlando esattamente?

(Una nota tecnica, io faccio radio e magari in TV è diverso: ma se in trasmissione mi arriva una telefonata che decido di far passare, al primo insulto io stacco. È facilissimo, tiri giù un cursore. Mi meraviglio che una grande rete televisiva non sia capace di farlo, devo venire a farglielo vedere il cursore in questione?)

venerdì 7 gennaio 2011

Oggi a Taccuino Italiano

Oggi mi troverete a Taccuino Italiano per la rubrica Italiani altrove (qui per il resto della settimana), in radio alle 11.30 e replica alle 19.30.

Somo stata intervistata da Chiara Paolini, una giornalista che mi ha ridato fiducuia nella professionalità della Rai (devo ancora sentire il montaggio però si può dire che la differenza tra chi è pieno di sé e chi invece lavora con professionalità salta all'occhio subito? No, che il fiore del giornalismo italiano che approda ad Amsterdam e ha bisogno di noi residenti per unminimo di contenuto negli anni ha provocato non pochi travasi di bile e rmalzi di mascelle).

E dopo questa botta di autopromozione (di cosa, poi?), torno al lavoro, che mi devo portare avanti per la prossima settimana in cui non mi vedrete né sentirete causa Fiera Vacanze a Utrecht con i miei amati abruzzesi.

lunedì 13 dicembre 2010

Martedi 14 dicembre: intervista speciale all'autrice di "Silvio. Leadership moderna"

RADIO ONDA ITALIANA-TRASMISSIONI SPECIALI

Martedì 14 dicembre: RADIO ONDA ITALIANA - PITAGORA
presentato da Roberto Bacchilega e Nello Allocca
In italiano dalle 20:00 alle 21:00

Speciale
Un commento critico su 'Silvio. Modern Leiderschap'. L’ennesimo libro sul premier italiano.

Intervista alla giornalista Anne Branbergen sul suo lavoro scritto insieme a Martin Simek

Per ascoltarlo in streaming potete collegarvi su www.salto.nl, cliccare sul canale Wereld FM e poi sul pulsantone LIVE alle 20. Altrimenti appena è in archivio ve lo linko. Vale la pena di capire chi è e cosa ha da dire questa personaggia.


(N.B. anche in olandese dalle 21.00 alle 22.00)
http://ondaitaliana.org/Radioit.htm
www.ondaitaliana.org

lunedì 23 agosto 2010

Stasera: Ennio e Cecile Landman a Radio Onda Italiana

Se alle 20 vi sintonizzate qui:
http://www.salto.nl/streamplayer/radio/live_wereld.asp

ci sentirete parlare con Cecile Landman del suo nuovo libro, con le selezioni musicali di Ennio.

mi raccomando le 20, perché prima di noi ci sono i filippini e subito dopo i cinesi. No, tanto per avvertirvi.

martedì 20 aprile 2010

Stasera Radio 3 Suite incontra Radio Onda Italiana

Succede anche questo in radio: il programma di Radio 3 Suite stasera, giovedi e venerdi si occupera di eventing culturali ad Amsterdam.

E siccome stasera con Marina siamo in radio anche noi, ci incroceremo sull' etere e sul web alle 20.15 per un aggiornamento.

Per ascoltarci dalle 20 alle 21: www.salto.nl, cliccare su Wereld FM e poi su LIVE.

sabato 20 marzo 2010

Teatro: le ragazze di Mussolini



Stavolta non vi dico che M.E.L.M.A. ieri è stata replicata per la quinta volta e che andremo avanti fino ad abbatterci, come dicono gli olandesi, perché devo annunciarvi tutt'altro: Beppe Costa ha colpito ancora.

E lo ha fatto con la compagnia con cui lavora da anni, Orkater con una piece sulle ragazze di Mussolini, ovvero il Trio Lescano.

Il trio Lescano io manco sapevo cosa fosse fino a che un annetto fa il mio settimanale Vrij Nederland ha pubblicato un pezzo su queste tre sorelle ebree olandesi, di una famiglia circense che ha viaggiato in tutta Europa, padre acrobata/cascatore, madre cantante di operetta, che a un certo punto arrivano in Italia come artiste di varietà e in men che non si dica vengono scoperte, ribattezzate e diventano delle star.

Come, manco lo sapevo? Lo sapevo benissimo perché giovedì, alla prima dello spettacolo De meisjes van Mussolini tutte, ma proprio tutte le canzoni del trio mi sono accorta di conoscerle benissimo. E Maramao perché sei morto, e La gelosia non è più di moda e tutto il resto, e se ve lo cercate su youtube ne trovate tante altre, Ciribiribin, per dire.

E questo significa solo una cosa, che queste tre sorelle olandesi, Judith, Sandra en Katrintje Leschan, ribattezzate Giuditta, Alessandra e Caterinetta Lescano davvero hanno segnato un'epoca, davvero hanno avuto uno status di star che manco ce lo immaginiamo e che ha impresso nella memoria collettiva tutte le loro canzoni più famose. Sennò non si spiega perché noi, adesso, di mezza età, conosciamo così tante canzoni dell'epoca delle nostre nonne.

Adesso vengono riscoperte, non solo dalla fiction italiana di Raiuno Le ragazze dello swing cui ha partecpato anche Eva Schaap, ma anche in questo bellissimo ed equilibratissimo spettacolo di Orkater.

Andate a vedervelo. Andate a vedervelo anche se non conoscete bene l'olandese e vi manca il teatro che vedevate in Italia. Guardate che si capisce tutto. Si capisce la tensione che sottende a tutta l'esistenza di chi è ebreo nell'Italia della dittatura e delle leggi razziali. L'insicurezza per il proprio futuro nella madre che portava sempre con sé nella borsetta le enormi somme guadagnate dalle figlie ("Ma perché non li mettiamo in Banca?" "Gli italiani vanno alla banca, noi non siamo italiane").


Poteva diventare un musical bellino e leggerino. Poteva diventare un pippone sul fascismo. È diventato uno spettacolo che parla di cose serie con una leggerezza meravigliosa, grazie anche alle tre attrici Bodil de la Parra, Eva van der Gucht e Elise Schaap, alle loro voci bellissime e soprattutto al divertimento e la gioia di vivere che sprizzano da tutti i pori quando cantano.

Uno spettacolo che ti ricorda molto bene come la politica possa epurare anche i beniamini del pubblico, come ci ricorda il triplice ruolo di narratrice, madre del trio e segretaria della radio sostenuto con enorme energia e mestiere da Wimie Wilhelm. Che quando scende dalle scale con quel suo portamento da sergente maggiore fa paura persino a me, e quando coccola la figlia nelle sue insicurezza bambine ti fa capire come grazie alla sua lungimiranza siano riusciti a sopravvivere alla guerra.

Uno spettacolo dai ritmi perfetti: non solo nell'accompagnamento musicale di Beppe musicista eclettico Costa himself al contrabbasso, mandolino, batteria e varie, insieme a Reint van den Brink (chitarre), Dionys Breukers (tastiera e percussioni) e Christof May (fiati vari). Ma anche nelle scene, come quella dell'interrogatorio, che si regge tutta sul ritmo delle domande e risposte in olandese e in tedesco, perché Maramao è morto, chi è Maramao, a chi sono dirette le vostre canzoni, spionaggio musicale, ecco cos'è.

Davvero, andatevelo a vedere anche se non conoscete bene l'olandese, perché è uno spettacolo che riesce a soddisfare tutti: gli amanti del musical, gli amanti del teatro sociale, gli amanti del buon teatro e basta, noi italiani nostalgici (grazie anche a scelte registiche molto precise, come la recitazione frontale tipicamente italiana, che infatti agli olandesi mancava a volte di profondità, ma che ci stava tutta, e vogliamo ricordare la regista Lidwien Roothaan?)

Fino al 1 giugno potrete vederli in tutta Olanda, qui la lista delle date e dei teatri.

E anche il CD con le canzoni del trio e quelle scritte appositamente da Beppe in olandese per i momenti riflessivi è bellissimo.

Insomma, andateci, che le cose fatte bene con cuore e mestiere vanno godute e curate.
E inoltre potrete ascoltare le interviste di Roberto Bacchilega e Nello Allocca per Radio Onda Italiana martedì 23 marzo, dalle 20 alle 22 ne corso della trasmissione Pitagora (cliccando sul link troverete come ascoltarla via internet).

De meisjes van Mussolini
Een muzikale vertelling geïnspireerd op het leven van de Nederlandse zusjes Leschan
www.orkater.nl

martedì 16 febbraio 2010

Stasera a Radio Onda Italiana Cracco e i tenores di Bitti


In tutto il blogging compulsivo di ieri (e mi sono dovuta tenere, ma tanto, specie sulla questione belle ragazze albanesi) io mi sono scordata di dire che stasera c'è su Radio onda Italiana

IL TERZO MARTEDÌ

con l'intervista a Carlo Cracco, e tra l'altro vi spiego come fa quella robina lì della foto che è una sfoglia di pesce, non gelatina,proprio polp.

Passiamo poi ai tenores di Bitti (questa con un'alto tenore di spettegulèss, che fa semre bene, ma sono cose tenorili sarde interne, sempre belle da sentire che uno si fa un'idea di come sia vario il mondo), un nuovo concorso con in palio non uno ma due biglietti per il prossimo concerto al Tropetheater, questa volta musica tradizionale siciliana, e le solite varie ed eventuali.

Seguiteci su www.salto.nl

cliccando su wereld FM dalle 20 alle 21 per l'italiano
e su Stads FM dalle 21 ale 22 per l'olandese.

entrerò di corsa, uscrò di corsa e per questa settimana dio mi accompagni.

mercoledì 16 dicembre 2009

Nulla cambia (però la canzone è caruccia lo stesso)



Ieri in radio, gli ultimi dieci minuti del programma prima del mio (che sono degli uomini troppo carucci, il tecnico mi aiuta sempre quando sono da sola e mi imbrano alla tecnica e la prima volta che mi ci sono ritrovata all'improvviso non solo mi ha dato il paio di dritte fondamentali, ma mi ha pure chiesto se volevo che restasse tutta l'ora) hanno mandato questa.

Che io ovviamente a orecchio ricordavo benissimo senza sapere di chi fosse e di quando, poi siccome il bello di internet è che non è solo lì per far aprire e chiudere a comando i gruppi su Facebook, ma anche per avere un sacco di risorse a disposizione e pure gratis, me la sono risentita, ho scoperto che è un gruppo di ragazzini che la canta e non diciottenni discinte come pensavo io (che penso male, ma io appunto me la ricordavo come una ri quelle canzoni sospirose francesi).

E mi sembra, a leggermi il testo, una perfetta canzone di Natale. Altro che White Christmas.

lunedì 14 dicembre 2009

15 dicembre a Radio Onda Italiana


Martedì 15 dicembre, dalle 20 alle 21 mi trovate su Radio Onda Italiana, sola soletta (Marina sta riprendendosi dal jet lag con Tobago, son problemi:-)) ma con tante notiziole etno-gastronomiche, retro-solidali eccetera.

Per ascoltare cliccate pure su: www.salto.nl poi si Wereld FM e infine su LIVE (lo so che è un orario infame per mettersi dietro al computer ad ascoltare, ma non riesco mai a postarvi il link della differita. Forse tutto sommato, appena Marina si riprende dal Jet lag glielo chiedo perpiacereperpia).

Invece dalle 21 alle 22 sarò alla trasmissione in olandese sempre su Salto.nl ma cliccando StadsFM e poi LIVE, con tra le altre cose, uno speciale Dolomiti.

martedì 24 novembre 2009

Stasera: intervista ai registi di Videocracy e di Insulo de la Rozoj


Vi segnalo la trasmissione di questa sera.

DOPPIETTA ALL’IDFA 2009

INTERVISTA CON ERIK GANDINI REGISTA DI VIDEOCRACY

INTERVISTA CON STEFANO BISULLI E ROBERTO NACCARI REGISTI
DI INSULO DE LA ROZOJ-FREEDOM IS FRIGHTENING

L’IDFA (International Documentary Film Festival Amsterdam) propone ogni anno centinaia di documentari da decine di paesi. Radio Onda Italiana segue da anni questo prestigioso festival, il più grande del mondo nel suo genere.

Quest’anno Roberto Bacchilega, che già da anni segue l’IDFA per conto di Radio Onda Italiana è riuscito ad ottenere due interviste di rilievo: la prima con Erik Gandini regista di Videocracy e la seconda con Stefano Bisulli e Roberto Naccari registi di Insulo de la Rozoj-Freedom is Frightening.

Come ascoltarle
Entrambe le interviste verrano trasmesse martedì 24 novembre dalle 20.00 alle 21.00 durante la trasmissione Pitagora a Radio Onda Italiana.

La trasmissione, condotta da Nello Allocca e dallo stesso Roberto Bacchilega si può ascoltare dal vivo in tempo reale attraverso internet streaming su www.salto.nl andando dalle 20 alle 21 su wereldkanaal/live. È anche possibile ascoltare il programma successivamente “on demand” in qualsiasi momento.

INTERVISTA CON ERIK GANDINI REGISTA DI VIDEOCRACY
Il documentario Videocracy è stato presentato al Festival di Venezia e in Italia ha ottenuto reazioni di ogni genere. Si passa dall’entusiamo della proiezione di Venezia alle critiche di chi dice che Gandini avrebbe potuto essere più incisivo nella sua analisi al potere mediatico di Berlusconi.

Perchè proprio di questo si tratta: come l’Italia sia cambiata negli ultimi decenni in seguito all’offerta televisiva e come la televisione sia dunque diventata strumento di potere.

All’estero il film è un successo. Non solo viene programmato nelle televisioni (a differenza dell’Italia dove nessun canale ha voluto trasmetterlo), ma è tutto esaurito per tutte le proiezioni nelle sale dell’IDFA. Ed ecco che Erik Gandini, subito dopo una di queste proiezioni, parla liberamente ai microfoni di Radio Onda Italiana e ci racconta la sua versione dei fatti.

INTERVISTA CON STEFANO BISULLI E ROBERTO NACCARI REGISTI DI INSULO DE LA ROZOJ-FREEDOM IS FRIGHTENING
Rimini, a metà degli anni 60. Il turismo fiorisce e la rivoluzione giovanile arriva con insistenza. Una storia sconosciuta ai più, una storia locale che grazie all’IDFA diventa internazionale.

Nell’Adriatico di fronte a Rimini, subito fuori dalle acque territoriali italiane, l’ingegnere Giorgio Rosa costruisce un’isola, una piattaforma in mezzo al mare. Questa “nuova terra” dovrà diventare uno stato indipendente dall’Italia, uno stato con un suo governo, sue leggi, una sua economia, con un suo servizio postale e con una sua lingua: l’esperanto. Il progetto viene portato a termine.

Le autorità italiane però non gradiscono questo nuovo stato proprio di fronte alle proprie coste. La risposta dell’Italia all’ “Isola delle Rose” è dunque tutt’altro che amichevole. Stefano Bisulli e Roberto Naccari raccontano agli ascoltatori di Radio Onda Italiana i tanti misteri di questa isola-stato.

martedì 17 novembre 2009

Stasera sono in radio

Stasera, finalmente, una trasmissione con Marina come ai vecchi tempi. Quello di cui vi parlerà lei sta qui.

E un paio di cose carine da dire le ho anch'io. E se fate proprio i buoni vi leggo un branetto tratto da: La rivincita del calzino spaiato pregevole testo teatrale di Francesca Sanzo alias Panzallaria.

Per ascoltarci in italiano dalle 20 alle 21 (eh, lo so che chi tiene famiglia a quell'ora è in altre faccende affaccendato:

- www.salto.nl, cliccare su Wereld FM e poi su LIVE

Per ascoltarci in olandese dalle 21 alle 22:

- www.salto.nl, cliccare su Stads FM e poi su LIVE

E poi una birretta e/o tortina dalle 22.01 alle 22.50 al caffé di Pakhuis de Zwijger.

martedì 29 settembre 2009

Questa sera alla radio

... ci sono io sola soletta a fare da supplente, quindi se avete voglia di chiacchiere/monologhi, musica e buone letture, fatemi un fischio.

Ma si, dai, che vi leggo un pezzetto di Statale 17.

Dalle 20 alle 21 in italiano: www.salto.nl, cliccare su Wereld FM e poi su LIVE.

Dalle 21 alle 22 in olandese: www.salto.nl, cliccare su Stad FM e poi su LIVE.

martedì 15 settembre 2009

Stasera in radio...

... io e Marina come sempre per il terzo martedi. Per collegarvi www.salto, cliccare su Wereld FM e poi su LIVE.

Dalle 20 alle 21 su Radio onda Italiana (e si, parleremo di ricette e cose carine).

lunedì 17 agosto 2009

Contrordine: martedi Pastapippo a Radio Onda Italiana

Martedi sera dalle 20 alle 21 su
http://www.salto.nl/streamplayer/radio/live_wereld.asp
si parlerà di emigrazione in Olanda: le aspettive, l’arrivo, le novita`di un nuovo mondo, gli incontri/scontri con una cultura diversa.

Come ospite e ideatore del tema vremo il blogger Pastapippo, aka Giulio, che ci sottoporrà le domande dei suoi lettori e risponderà alle nostre.

Cioè, noi sapevamo che era stasera per via del calendario estivo e le sostituzioni di Silvia. in realtà era normalmente la trasmissione di Fabio, e quindi se vi siete sintonizzati vi siete sicuramente goduti Mario Luzi con l'accompagnamento live di due chitarre. sicuramente fantastico, ma insomma, non eravamo io e Giulio alla chitarra.

Fannulla, perché domani, ovvero martedi 18 agosto ci siamo sicuramente noi per Il terzo martedi.

lunedì 10 agosto 2009

Stasera a Radio onda Italiana....libri!


State approfittando delle vacanze per rifarvi di tutte le letture arretrate accumulate durante l'anno? Beh, eccoci qui su Radio onda italiana, stasera dalle 20 alle 21, per una chiacchierata sui libri, presentandovi in anteprima la mia personale classifica dell'estate 2009, ma soprattutto un libro che mi sta enormemente a cuore:

Piccolo taccuino d'Abruzzo

appena uscito per mano del mio editore preferito, Exorma.

Si tratta di una raccolta di foto fatte a maggio da Occhiomagico durante la missione in Abruzzo per il mio libro, con altre regalate dai Vigili del Fuoco presenti dopo il terremoto.

Noi lo presenteremo ad Amsterdam il 5 settembre durante la giornata a porte aperte della Scuola d'Italia, ma voi potete già ordinarlo presso la Libreria Bonardi o tramite il vostro libraio preferito a info@exormaedizioni.com.

Per seguirci stasera via Internet collegatevi alle 20 su www.salto.nl, cliccando su Wereld FM e poi su Live.

E buon ascolto.

lunedì 11 maggio 2009

Luigi de Magistris a Radio Onda Italiana

Silvia Terribili oggi intervisterà il magistrato Luigi De Magistris per il programma Liberalaradio su radio Onda Italiana di Amsterdam dalle 20 alle 21.

Chi ha paura di Luigi De Magistris?
Un magistrato valoroso al quale sono state strappate ben tre inchieste, Toghe Lucane, Poseidon e Why not perché era arrivato troppo vicino alla verità e aveva denunciato l'esistenza di comitati d'affari, un circuito oscuro di rapporti tra uomini d'affari, imprenditori, appartenenti alle forze dell'ordine, magistrati, politici, avvocati che accanto a una vita professionale - almeno apparentemente - dignitosa svolgono un'attività tesa a ostacolare altri rappresentanti dello Stato.

Radio Onda Italiana, tutti i lunedì e martedì dalle 20.00 alle 21.00.
Radio Onda Italiana, ascoltateci in diretta streaming su http://www.salto.nl/
Cliccate su “Wereld FM” e poi su “Luister Live” durante l'orario delle nostre trasmissioni in italiano.

telefonatele in diretta: 0031-20 - 788 43 20
oppure scrivete:
http://www.ondaitaliana.org/
info@ondaitaliana.org
www.youtube.com/liberalaradio

venerdì 10 aprile 2009

Funerali, pompini e schedature

E meno male che non mi è venuto in mente di nominare la Carfagna, stasera in radio, sennò ero rovinata. Che i pompini politicizzati, anche gli olandesi sono capaci.

Insomma, cercavano qualcuno stasera per il programma radio Standpunt Café, una mezz'ora imperniata su due argomenti con tre ospiti, seduti a tavolino al baretto della radio. E gli amici hanno segnalato me, che ormai ci ho preso gusto e ci sono andata di corsa.

Cioè, era relativamente presto, dalle 18:30 alle 19. Mi potevo portare i bambini, che si sono poi divertiti tantissimo a guardarmi in tv (non ho idea di cosa gli abbiano propinato) e a giocare ad acchiapparella con Peter, un ragazzo carinissimo della redazione.

Eravamo comunque già vicino alla stazione, perché alle 15 eravamo alla via crucis nella chiesa di san Nicola, ma alla terza caduta dalla croce ci siamo eclissati discretamente, prima che me la realizzassero i miei figli, la via crucis, a me.

Siamo stati a mangiare il gelato, al luna park sul Dam e ci siamo fatti un giro di ruota panorami della la città da così in alto, poi in un pomeriggio di sole quasi estivo, che non so quanti sandali birkenstock non ho visto, in prevalenza argento.

Ma divago. Comunque dopo un paio di altri giri di giostra e prima dello zuccherone filato rosa e giallo ("Ma quello piccolo è questo?", "Si") che me ne hanno lasciato metà e potevano almeno offrirlo a tutti quei turisti che me li fotografavano o se li indicavano, due palle di zucchero filato con un bambino invisibile dietro, e Orso che annunciava, tenendo un'estremità del bastone per mano
"Mamma, guarda, lo mangio come un arrosticino" e chiudiamo la parentesi abruzzese, mi chiamano per confermare e via in stazione, che sono mesi che mi angosciano per farsi un viaggetto in treno, e quindi stavolta ce li ho portati. Con la scusa della radio, che noi m,adri multitasking, come riuniamo noi l'utile con il dilettevole.

Il programma aveva tre ospiti: Paul Depla, assessore laburista a Nimega, Anneke Verwijs, assessore a Rotterdam per la sinistra verde (il partito che voterei, se avessi diritto di voto, che amo la loro segretaria generale) e moi meme, più il presentatore.

Gli argomenti: la criminalità tra i giovani antilliani è un tale problema che alcune città avevano inserito la schedatura etnica. adesso, siccome è anticostituzionale ed illegale devono smettere, Rotterdam vorrebbe prosguire e il partito della signora Verwijs è prevedibilmente contro, a Nimega il Depla sosteneva che ha aiutato moltissimo perché a quel punto subentravano tutta una serie di iniziative per rimettere in formazione e al lavoro questa gioventù sbandata. Io sono contro per principio e visto che la prova l'hanno fatta, mi dimostrino prima che ha avuto effetti positivi.

Altro argomento: le note polarizzazioni in Italia riescono a tacere in questa giornata di lutto nazionale? Come vivono il lutto gli italiani? (o almeno credo fosse questo che volevano sapere, che io mica l'ho capita bene la domanda, infatti ho risposto meglio all'altra).

Hanno aperto con me: signora Summa, se cominciassero a schedare i suoi figli com mezzi italiani, cosa direbbe? A parte che si fa fatica, che hanno un cognome olandese e due facce da patatari, ma sono contro a prescindere, come lo sarei se in Italia me li schedassero come olandesi. E non ci scordiamo dove ci ha portati questa cosa durante la seconda guerra mondiale (che per via della registrazione della religione gli ebrei sono stati deportati con grande senso del dovere senza manco porsi un problema, il che è un po' la vergogna nazionale e punto debole dei batavi, e io che sono bastarda dentro lo so e l'ho detto apposta).

Poi la solita manfrina prevedibile, il Depla che chiedeva alla Verwijs allora perché la discriminazione positiva si e quella negativa no? e lei che diceva, perché in quella positiva non si applica l'Indice per ragazzi a rischio in cui li valutano per supposta pericolosità, e allora come si fa ad aiutarli se non li schediamo, aiutateli come persone e non come gruppo, che stigmatizzi un gruppo inutilmente, dicevo io.

In fondo qual'è il problema? Il comportamento criminale o l'etnicità? se è il primo, scheda il criminale, così lo segui anche se trasloca continuamente per tutta l'Olanda da un parente all'altro e vedi che lo ritrovi, e non schedare un gruppo di cui, il comico antilliano citato in apertura dice: il 13% criminale? E allora, che mi dite dell'onesto 77% che sta tranquillo a casa sul divano a non fare un cazzo grazie al sussidio di disoccupazione?.

Il Depla, poi mi sono ricordata che una volta ho fatto un programma radio con suo fratello, politico anche lui e che hanno lo stesso modo superassertivo e deciso di interrompere la gente e parlare solo loro ed esporre le loro teorie del cazzo (oooh, ma sarebbero di sinistra 'sti due) come se fosse la verità rivelata e chi non la capisce troppo stupido.

Comunque l'ho trovato stimolante e sono passata anch'io al mode "adesso testa di cavolo mi stai a sentire", che sarò fuori esercizio ma se mi ci metto viene bene pure a me.

Poi siamo passati alla questione come affrontiamo il lutto. Con la solidarietà, ho detto io, tutti gli italiani di riffa o di raffa un ricordo personale da terremoto lo hanno, la partecipazione è totale e sentita come ho avuto modo di constatare in questi giorno, l'ho detto e lo ripeto, grazie, già che ci sono.

Se trovo che anche gli olandesi stiano pian piano a diventare più emotivi negli ultimi anni? Se cominciano ad aggredire i poliziotti, sicuramente c'è dell'emotività in gioco, ma i funerali io non saprei, gli altri due giurano di si, che ci stiamo scaldando un pelino anche noi olandesi.

Comunque anni fa avevo fatto una ricerchina sui rituali funebri ed avevo trovato quest'articolo che diceva come nelle civiltà postmoderne il lutto avesse preso il posto del sesso come tabù sociale, quello che se entra nella conversazione imbarazza e la uccide. Invece mi tranquillizzano che sicuramente era così ma che è cambiato. Benone.

Ma la cosa interessante, ho detto, è come (a proposito del fatto che il lutto nazionale è stato molto collegato al discorso venerdì santo, giornata di passione e morte) questo funerale di stato sia stato tanto, ma tanto politico. Dio bonino, ma proprio il cardinal Bertone ci dovevano mandare? O che l'Aquila non ce l'ha un arcivescovo e un paio di monsignori vice, che intervistando uno di loro anni fa, sotto pasqua, ho iniziato la mia carriera di rompicoglioni radiofonico-religiosa?

No, ditemi se è una pippa mia, perché io quando hanno detto Bertone ho fatto questo cortocircuito qui.

Proprio ora che tanti italiani ne hanno un po' le scatole piene di come la religione faccia le politiche in casa nostra, e allora ribadiamolo, questo primato della chiesa, mandiamo Bertone a fare le PR alla caserma della guardia di finanza.

Poi è scaduto il tempo e siamo tornati a casa, per scoprire, una stazione prima della nostra, che il capo ci aspettava ad Hilversum per prelevarci dalla radio ma non si era capito.

E la Carfagna, mi direte? Beh, poi il capo a casa mi ha ricordato che il Depla è quello dello scandalo del pompino sotto la tettoia delle biciclette al termine di un combattuto consiglio comunale, ripreso a insaputa dei protagonisti dalle telecamere della sicurezza. Ecchessarà mai, mi direte voi. Beh, che glielo ha fatto la collega del partito liberale, avversaria politica.

"Ti sei persa un'occasione" mi fa il capo.

Che non solo le schedature e i funerali riuniscono gli opposti, ma gli olandesi ci comincio a credere che stanno diventandomi tutti emotivi e caldi: pure il sesso per le convergenze parallele.

lunedì 19 gennaio 2009

Stasera in radio: musica de I muvrini

Stasera ho una sostituzione in radio e potrete ascoltarmi su Radio Onda Italiana dalle 20 alle 21 in streaming su: www.salto.nl, cliccare su wereld FM e poi sul tasto LIVE.

Ascolteremo tanta musica, soprattutto dei Muvrini, un gruppo corso di cui abbiamo già parlato qualche volta, parleremo di quello che succede di italofilo in città e ci faremo due chiacchiere.

mercoledì 7 gennaio 2009

Radio a sorpresa

Stasera, durante l'aperitivo della radio Silvia scompare per andare a fare la tecnica a Gino. Noi altri tre, dopo l'esibizione di una country-western band bravissimi, che siamo giunti alla conclusione che il country rende solo dal vivo ed è piacevolissimo, abbiamo deciso di fare un raid in studio due piani più sopra per fare gli auguri di buon anno.

In ascensore incorciamo il tipo simpatico della trasmissione precedente (quello che mi avvia il mixer quando mi ritrovo senza tecnico all'ultimo momento, caruccio) che ci avverte di aver avviato il programma, che Silvia è arrivata in ritardo e che è sola soletta. Il titolare della trasmissione ha dato buca.

così stasera ci siamo ritrovati quattro astarotti in studio al prezzo di uno e abbiamo parlato di Gaza, di Facebook e dell'allattamento al seno. Tutte cose, che manco a farlo apposta, negli ultimi giorni non ho fatto altro che mandare mail e firmare petizioni.

Se volete ascoltarvela, sta qui per i prossimi due mesi:
http://www.salto.nl/streamplayer/ondemand_wereld.asp?sel_day=6&sel_month=1&sel_year=2009&month_dif=0&year_dif=0&sel_uur=20&date_form=&date_field=

L'unica cosa che mi dispiace di non potervi mandare, è un ologramma dei bonazzi di radio Mortale, che dopo la trasmissione in olandese fanno un programma di reggae (ve li trovate il martedì dalle 22 alle 23 su StadFM di www.salto.nl). Persino quando mandano un sostituto estemporaneo, ooooh, è un bonazzo pure quello.

mercoledì 31 dicembre 2008

Intervista

Last-minute, così come me l'ha mandata Silvia.

Cari amici,

Stasea ho intervistato Vittorio Arrigoni, volontario a Gaza. E' terribile cosa stanno facendo laggiù mentre l'Europa brinda o pensa agli affari suoi.

http://www.salto.nl/streamplayer/ondemand_stads.asp?sel_day=30&sel_month=12&sel_year=2008&month_dif=0&year_dif=0&sel_uur=21&date_form=&date_field=

se potete ascoltatelo, silvia