mercoledì 1 aprile 2009

Bambini anomali, la relazione

bene, qui l'ho pensato e qui mi smentisco: ho veramente sottovalutato la stagista che mi aveva chiesto il permesso di osservare Orso al doposcuola. Mi ha lasciato una copia della relazione e pur leggenda fra le righe dei paragrafi obbligati che la strutturano, oltre che mi dice cose interessanti e che io avevo davvero sottovalutato, capisco che a lei Orso davvero piace come persona e non a caso ha scelto lui, con l'idea di aiutarlo ad uscire dal guscio.

Titolo: osservazione di un bambino dal comportamento anomalo

Motivazione; Orso, di tutti i bambini del doposcuola, non ha un comportamento anomalo, ma di certo si fa notare. perché si astrae e vive un po' nell'ombra dell'iperprotettivo fratello maggiore. per dire, quando si parla ad Orso, risponde Ennio. A tavola è sempre molto assente, sembra che non ascolti, ma poi è risultato che non è vero, e se deve fare qualcosa, tipo appendersi giacca e borsa nel sacco antipidocchi (tutte le scuole qui hanno una roba del genere, in modo che i pidocchi non saltino da una giacca all'altra sull'attaccapanni), lavarsi le mani prima di mangiare, ci mette un sacco di tempo, come ce lo mette a camminare da scuola al doposcuola.

Cosa ha fatto? È andata a giocare con lui per non imporgli attività guidate che magari lui non avrebbe voglia di fare. La prima volta in men che non si dica sono arrivati altri bambini ad unirsi, lui si è stufato ed è andato a giocare con le balene. Anche lì sono arrivai altri bambini a chiedere se potevano unirsi, lui voleva lasciare il gioco, l'educatrice lo ha incoraggiato a restare, ma quando è arrivato Ennio a chiamarlo ha mollato tutto.

Un'altra volta lei ha chiesto se poteva giocare con lui, che ha detto si, e poi ha proposto di chiamare un altro bambino. Dopo un po'di esitazione ha accettato l'altro bambino e l; educatrice li ha lasciati da soli. All'inizio orso voleva che restasse, ma poi è rimasto a giocare con lui e quando Ennio è passato e ha cercato di chiamarlo con sé, non gli ha dato retta.

La terza volta hanno giocato fuori con in cuscinoni, e Orso di sua iniziativa ha chiesto ad un altro bambino di giocare con lui e ha dimostrato di non aver più bisogno dell'educatrice.

Un'altra volta che giocavano ad acchiapparella, usando una vespa di peluche per toccare quello acchiappato, Orso ha deciso per sé i prendersi un altro peluche da usare come scudo. Ovviamente quando lo hanno preso gli altri bambini non hanno accettato che lui avesse lo scudo, lui non voleva acchiappare, ma Ennio ha fatto da cuscinetto e proposto una soluzione in cui tutti si ritrovassero. Quando hanno finito di giocare Ennio ed Orso sono andati a fare due cose diverse e non sono più stati assieme.

Conclusioni:
Orso è un bambino a cui piace giocare con la propria fantasia e a volte fa fatica ad adattarsi alle regole degli altri. Se non può giocare alle sue regole, il gioco non gli interessa più. Gioca spesso da solo e la cosa non lo disturba affatto, anzi, lo preferisce.

Suo fratello ha un grosso ruolo nelle decisioni da lui prese e lui si fa trascinare facilmente.

Orso è un bambino con un grosso occhio per i dettagli, nota cose che né gli altri bambini né gli adulti notano. Non è assolutamente un bambino difficile, ma le sue opinioni su tutto sono sempre assolutamente evidenti, non se le tiene per sé.

Bene, a me leggere queste osservazioni è stato molto utile, perché che Ennio schiacci un po'il fratello preoccupandosi troppo per lui era già emerso al nido e recentemente me ne parlavano le agelle a scuola. Ma adesso mi rendo conto che questo probabilmente, pur dandogli tanta sicurezza che il suo fratellone è li e lo aiuta (strano poi, che Ennio, secondo la maestra, per sé a volte fa fatica a risolvere i propri conflitti spiegandosi e piuttosto si mette a piangere), lo limita molto.

Intendiamoci, io prendo molto cum grano salis il fatto che giochi sempre da solo; lui ha al doposcuola un paio di grossi amici con cui fa cose, tra cui un bambino che ha conosciuto proprio lì e non conosceva già dal nido o dalla scuola. Questo suo amico (di madre russa, tra l'altro, quindi magari lo ha notato perché li sentiva parlare tra loro un'altra lingua, come facciamo noi, e questa lingua è un po' come il polacco, che lui no nconosce ma che sente parlare da me e mia madre con un tot di amiche e conoscenti che ci girano per casa), ne parla sempre e se lo è proprio cercato e voluto lui.

Forse devo un po' mettere in secondo piano quello che fa comodo a me e davvero mandare Ennio al doposcuola dei grandi dai 7 anni in su. Lui magari ci va volentieri perché ci sono un paio di suoi amici, per me diventa una grossa seccatura logistica, a riprenderli da due posti diversi, entrambi con difficoltà a parcheggiarci vicino, ma magari devo provarci.

E l'altro motivo è che in questo doposcuola i bambini hanno fuori un pratone da cui a sera passano tutti i nostri ex vicini, il che mi sembrava carino per rivedersi un pelo, e perché hanno molto spazio fuori per giocare. L'altro doposcuola ha anche una cosa del genere, ma più lontano e mi piace meno.

Ma Orso è meno succube del fratello di quanto sembri: ultimamente si sta ribellando spesso al ruolo di ultima ruota del carro in famiglia, pretendendo attenzione esclusiva quando parla (il che a volte è scomodo, perché io magari lo ascolto pur continuando a camminare o fare, mentre per lui lo si ascolta davvero solo quando mi fermo, lo guardo ed ascolto tutto quello che ha da dirmi, che poi a volte non è un dire, è proprio un volermi fermare e concentrarmi su di lui, e sarà il caso che mi abitui a farlo meglio. Perché quando ha da dire qualcosa lo dice e basta.

Insomma, noi in famiglia stiamo chiaramente frenando Ennio quando interrompe Orso o quando gli propone cose diverse solo perché piacciono a lui. ma è una lunga strada.

Comunque sono contenta che ameno con la scusa del compito della stagista, che qualcuno si è preso la briga di osservare ed aiutare mio figlio, e spiegarmi anche il perché e il percome, che come genitori crte volte siamo così abituati a certe dinamiche, che non ce ne accorgiamo neanche più, e da questo punto di vista il parere di un osservatore esterno offre spunti preziosi.

Perché, diciamocelo, Ennio anche se molto sociale è lui per primo quello che fa fatica a relazionarsi ai coetanei o agli altri bambini in caso di conlfitti. Si mette a piangere o si offende e non riesce a spiegarsi o a chiarire le sue posizioni, una cosa che in Olanda è molto importante, parlare per risolvere le cose. E allora per lui sicuramente è più facile risolvere i conflitti del fratello con i bambini più piccoli, ma ciò non vuol dire che non dobbiamo aiutare anche lui a risolversi.

C'è ancora una stagista, laureanda o diplomanda che vuole occuparsi intensivamente di Ennio per un po'? Lo offro volentieri.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

bello. non credo ce ne siano di queste finezze in italia.
F.

enikő ha detto...

E' fantastico il tuo Orso! Anche il suo fratello iperprotettivo. Mi piacerebbe conoscerli un giorno.

:)

PS. Sto notando che anche mia figlia è un pò anomala, sempre nella sua bolla, spesso irragiungibile, ma lei a differenza di orso tende a svalutarsi, a credersi poca cosa, e questo mi dispiace. Ma qui non c'è nessuna stagista che la tenga d'occhio. Le maestre alla scuola dell'infanzia hanno 28 bambini a testa (tra 3 e 6 anni), malapena li guardano negli occhi.
(Scusa l'excursus. Ciao. :)

Marta ha detto...

Ciao, sono Marta, amica di Valverde. Sono arrivata qui dal suo blog.
Mi piace molto il tuo blog.

Non è disdicevole che qualcuno ci dica le ragioni del comportamento dei nostri figli. Penso che a volte sia proprio necessario che qualcuno ci aiuti ad interpretarli!
Io ho due figli, uno di quasi cinque anni e una di quasi dieci. E per andare sul sicuro ho scelto di mandare il piccino con le stesse maestre di asilo di quella grande. Mi fido molto del loro giudizio e sono riuscite a capirlo molto profondamente. Mi danno molta sicurezza.
Ciao!!!

Mammamsterdam ha detto...

intendiamoci, non è affatto una procedura standard, è successo per puro caso. Sicuramente al doposcuola, però meglio così.

Babina ha detto...

guarda, da sorella maggiore (+5 anni rispetto a mia sorella) posso dirti che credo anche che sia normale questo rapporto tra i due fratelli. Io ho una sorella più piccola, sono sempre stata iperprotettiva nei suoi confronti, tanto che lei ora dice che l'aracnofobia le è venuta non per colpa di una madre troppo presente ma di sua sorella; a parte le battute, ho un carattere molto dominante e forte e lei è sempre stata in "secondo piano", anche se i miei cercavano di frenare me per lasciare degli spazi anche a lei. e ad un certo punto lei ha deciso da sola di scrollarsi di dosso la figura di sua sorella, e ha preso il volo (egregiamente). dapprima sono stati scontri e lotte, poi ha trovato la sua strada e ora siamo più legate che mai.
barbara

monica ha detto...

mi soffermo su ennio, si potrebbe anche metterla così, aiutando il fratello si allena a risolvere i suoi conflitti, facendo ciò che molti fanno ... partire dalla parte più facile ..
non lo so, ma potrebbe ...

graz ha detto...

Ba, anche tra i miei due c'era questa situazione in cui il grande 'copriva' la piccola soprattutto per caratteristiche personali. Fai bene a tenere a freno Ennio per consentire ad Orso di esprimersi anche se sono abbastanza convinta che anche Orso troverà - e sta trovando - le sue originali vie attorno o grazie al fratello. E viceversa.

Non starei però a complicarmi la vita con una logistica ad hoc, più che altro perchè penso che potrebbe andare a detrimento dei vostri ritmi, del tuo tempo per tutto e per loro innanzitutto. Se il tuo stress crescesse e/o se il tempo di qualità venisse a diminuire per questioni logistiche non sarebbe peggio??

/graz

PS come caspita fai a scrivere post di questo tenore alle cinquemmezzadellamattina??? Io sarei in grado al massimo di ricopiare l'elenco del telefono

Mammamsterdam ha detto...

Graz, quando chianti alle 20.30 e ti svegli la mattina mooolto presto con le botte d' insonnia e da ansia per la partenza, questo ed altro.
Bene, ho cpito tutto, li lascio cuocere nel loro brodo che si arrangiano molto meglio, mi sa.