Certe cose non succedono per caso: a giugno ho ordinato alla sorella di M. che sarebbe venuta in visita dall'Iran del caviale. Per motivi di visto arrivano solo adesso, proprio oggi che ho appena trovato il burro da latte non pastorizzato al negozio turco Genco.
Purtroppo una considerazione di ordine estetico mi blocca dal precipitarmi sull'ambito vasetto: è troppo carino, così impachettato in carta stampata a caratteri persiani e la cordicella fermata dal piombino. Devo prima fotografarlo, e prima o poi spero di riuscire a trovare il sistema per appiccicare foto su questi post, non ne vengo a capo.
E lunedi vado a Mosca, chissà non riesca a procurarmi il caviale di salmone, che mi piace tanto e quello dell'Ikea proprio non c'è paragone con i caviali clandestini che hanno nutrito la mia infanzia.
Ma adesso esco, e la foto deve aspettare. Chi ha una ricetta di blini o altri usi nobili del caviale? Anche se per me la cosa migliore è scucchiaiarmelo direttamente dal vasetto, e poi un giro di leccata sul fondo.
giovedì 11 ottobre 2007
lunedì 8 ottobre 2007
la bakbicicletta
Tempo fa dicevo dell'importanza della bici per integrarsi come mamma olandese. Queste madri che col vento e la pioggia torrenziale si scarrozzano un tot di figli in giro, tutti con la loro cerata. È una cosa genetica, devo dirlo, che a me certe cose neanche vengono in mente. Anni fa mi sono comprata la supercerata con i pantaloni, gialla così mi vedono anche nella nebbia, ma chi la usa? Io mi sono creata apposta una ditta in casa proprio per poter fare a meno di uscire quando piove, se non è proprio necessario.
Poi sono arrivati i figli e ogni mattina a scuola di devo portare, che ci sia bel tempo o no (di solito no). Ed essendo i miei figli, refrattari all'umido meterologico (ma non a quelllo delle fontane, ieri Orso mi si è allagato due volte) devo anche avere l'asciugamano pronto per asciugare i sellini, che è vero che ci sono i fattapposta ma figurati se io li uso. L'altro giorno arrivo umida a scuola (e meno male che abito vicino, c'era una madre che sembrava la Medusa e ai suoi bambini hanno cercato dei vestiti di riserva che erano fradici fino alla vita) e mi vedo Anita, sempre elegante con i suoi tacchetti per andare in ufficio, con una doppia giacca e pantaloni cerati. Io i miei non so neanche dove sono, lei li tiene fissi nella borsa della bici. Le madri olandesi, pronte a tutto, beate loro. Io le borse non le ho, causa seggiolino posteriore del tipo che non le vuole.
Insomma, dopo un anno di ripensamenti (esclusivamente una questione di prezzo, e il capo vuole prima sapere il perché, il percome e l'assoluta necessità della cosa, ovviamente, ma lui va sempre in giro con il culo sulla macchina, questa è la differenza) abbiamo tagliato la testa al toro e ordinato una: Long Cargo bike (vedi foto se si vede). http://www.workcycles.com/bakfiets-verhuur/bakfiets-cargobike-lang.html
È il modello lungo di un biciclo che davanti si porta un cassone di legno, dotato di seggiolini e cinture di sicurezza, fino a 3 bambini ci trasporti (stringendoli un po'). E se piove ci monti la tenda trasparente, tu ti bagni, i bimbi no (e adesso aspetto che si inventino l'accessorio che ripari anche me, porca miseria).
C'è anche il triciclo, più stabile e capiente, ma molto più pesante. Quindi fra 10 giorni, non sarò solo una mammamsterdam perfettamente integrata nell'ambiente: sarò una mammamsterdam trendy. Meglio di un passaporto olandese, secondo me.
Poi sono arrivati i figli e ogni mattina a scuola di devo portare, che ci sia bel tempo o no (di solito no). Ed essendo i miei figli, refrattari all'umido meterologico (ma non a quelllo delle fontane, ieri Orso mi si è allagato due volte) devo anche avere l'asciugamano pronto per asciugare i sellini, che è vero che ci sono i fattapposta ma figurati se io li uso. L'altro giorno arrivo umida a scuola (e meno male che abito vicino, c'era una madre che sembrava la Medusa e ai suoi bambini hanno cercato dei vestiti di riserva che erano fradici fino alla vita) e mi vedo Anita, sempre elegante con i suoi tacchetti per andare in ufficio, con una doppia giacca e pantaloni cerati. Io i miei non so neanche dove sono, lei li tiene fissi nella borsa della bici. Le madri olandesi, pronte a tutto, beate loro. Io le borse non le ho, causa seggiolino posteriore del tipo che non le vuole.
Insomma, dopo un anno di ripensamenti (esclusivamente una questione di prezzo, e il capo vuole prima sapere il perché, il percome e l'assoluta necessità della cosa, ovviamente, ma lui va sempre in giro con il culo sulla macchina, questa è la differenza) abbiamo tagliato la testa al toro e ordinato una: Long Cargo bike (vedi foto se si vede). http://www.workcycles.com/bakfiets-verhuur/bakfiets-cargobike-lang.html
È il modello lungo di un biciclo che davanti si porta un cassone di legno, dotato di seggiolini e cinture di sicurezza, fino a 3 bambini ci trasporti (stringendoli un po'). E se piove ci monti la tenda trasparente, tu ti bagni, i bimbi no (e adesso aspetto che si inventino l'accessorio che ripari anche me, porca miseria).
C'è anche il triciclo, più stabile e capiente, ma molto più pesante. Quindi fra 10 giorni, non sarò solo una mammamsterdam perfettamente integrata nell'ambiente: sarò una mammamsterdam trendy. Meglio di un passaporto olandese, secondo me.
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martedì 2 ottobre 2007
il Meetup di Beppe Grillo ad Amsterdam
Non solo notizia degna di nota, ma così faccio anche la prova su come inserire i link a questo blog. Perché sarà anche vero che è il primo progetto informatico tutto mio autonomamente dal capo, ma tecnicamente ho tanti di quei limiti.
Quindi, si annuncia (ta-tatataa-squilli di tromba e rullo di tamburi).
Niente.
Intanto il tag si è bello che capito che non me lo accettano, troppi codici HTML che non gli piacciono. Comincio a pensare che non posso davvero fare a meno del capo, che è un SGML-ista, così come altri sono grillisti. Alla faccia dell'emancipazione. Spero solo che anche lui non possa fare a meno di me, anche se è vero che da un po'di mesi il bucato di tutti lo fa lui. Che uomo, tuuttooo sa fare.
Quindi, si annuncia (ta-tatataa-squilli di tromba e rullo di tamburi).
Niente.
Intanto il tag si è bello che capito che non me lo accettano, troppi codici HTML che non gli piacciono. Comincio a pensare che non posso davvero fare a meno del capo, che è un SGML-ista, così come altri sono grillisti. Alla faccia dell'emancipazione. Spero solo che anche lui non possa fare a meno di me, anche se è vero che da un po'di mesi il bucato di tutti lo fa lui. Che uomo, tuuttooo sa fare.
giovedì 13 settembre 2007
È tornata la Sturni und Drang
Dio benedica le amiche che dopo un anno di Messico e una breve telefonata per annunciare visita domani, mi manda un secondo dopo questa mail, che mi ricarica.
"Mi ripeto,se non ci fossi bisognerebbe inventarti...mi fai respirare un boccone di aria anche oggi che mi escono piu' lacrime che CO2 dalla bocca...."
Laura, guarda che anche tu sei stata una gran bella trovata del creatore. Sono contenta che tu sia rientrata ad Amsterdam e adesso ce la spassiamo (tu comunque più di me, scommetto che sei già stata a farti vedere dai salseri locali).
Ragazzi, allegri, la Sturni è in città.
"Mi ripeto,se non ci fossi bisognerebbe inventarti...mi fai respirare un boccone di aria anche oggi che mi escono piu' lacrime che CO2 dalla bocca...."
Laura, guarda che anche tu sei stata una gran bella trovata del creatore. Sono contenta che tu sia rientrata ad Amsterdam e adesso ce la spassiamo (tu comunque più di me, scommetto che sei già stata a farti vedere dai salseri locali).
Ragazzi, allegri, la Sturni è in città.
venerdì 31 agosto 2007
complimenti
Che meraviglia i figli che ci fanno i complimenti. Così piccoli, ci diciamo, non possono essere che sinceri. Mah, io sono così convinta delle persuasioni occulte che non credo più né alle coincidenze né all'innocenza.
Ieri però il mio orsetto treenne mi ha detto che la sua mamma è bellissima. Concordo commossa. E allora oggi ho trovato grazie a Nella un macellaio splendido e ho preso al volo le fettine, anche se ho il freezer pieno di parti varie della mucca di oma e opa, che hanno appena fatto macellare da uno macellaio dell'entroterra olandese che sono due anni che non riusciamo a fargli capire cosa sono le fettine e mi fa del carpaccio. E tutto questo perché Ennio trova che la carne che fa mamma è la più buonissima del mondo.
Ho proprio i figli più splendidi del mondo.
Ieri però il mio orsetto treenne mi ha detto che la sua mamma è bellissima. Concordo commossa. E allora oggi ho trovato grazie a Nella un macellaio splendido e ho preso al volo le fettine, anche se ho il freezer pieno di parti varie della mucca di oma e opa, che hanno appena fatto macellare da uno macellaio dell'entroterra olandese che sono due anni che non riusciamo a fargli capire cosa sono le fettine e mi fa del carpaccio. E tutto questo perché Ennio trova che la carne che fa mamma è la più buonissima del mondo.
Ho proprio i figli più splendidi del mondo.
lunedì 9 luglio 2007
Rieccoci online
Caro Blogger, ma quanti casini mi crei cambiando le carte in tavola. Per fortuna che Nella capisce di cose elettriche, elettroniche ed elettrotecniche e mi ha detto come rientrare a bordo.
In questi mesi ne sono successe di cose. Ennio a furia di ciucciarsi il pollice si è fatto cadere il primo incisivo di sotto, l'ha perso immediatamente e abbiamo dovuto fare una dichiarazione sostitutiva per la fata del dente che per fortuna ha accettato. E io che da quando sono incinta posseggo uno scatolino in legno per conservare il primo dentino da latte caduto (me l'ha ricordato il capo) che continua ad essere vuoto. A Orso abbiamo finalmente festeggiato il compleanno all'asilo oggi pomeriggio, tanto è nato a metà marzo ma io non avevo tempo per star dietro alla cosa, quindi ci siamo ridotti ad oggi. Una festina a casa ci sono riuscita però a fargliela verso aprile.
Non è che oggi fosse la giornata ideale: domani parto per l'Italia con figli e bagagli in collo e devo fare un percorso mostruoso per arrivare via Malpensa a un "orendo" lido ravennate. I due stagisti appena dimessi venivano a pranzo e sono persino riuscita a procurarmi due scatole di sigari ricordo (i miei primi stagisti fumatori, devo pensarci io a togliergli il vizio? Non sia mai). Dodo ha fatto uno splendido risotto alla milanese, la prossima volta li metto subito a cucinare, altro che ultimo giorno. Dovevo far bagagli, lasciar le consegne a mamma-stamina che tiene il forte in mia assenza, organizzare con Ruvy il marketing dei corsi di italiano a settembre (e abbiamo fatto dei poster bellissimi), preparare al capo che ci segue fra tre settimane le cose da portare in Italia (fondamentalmente i vuoti della passata di pomodoro dello scorso anno da rifare quest'anno, + una tonnellata di bottiglie di ex- succo di mela biologico salvate apposta e alcune di queste andavano lavate, oltre a doverle recuperare tra casa e rimessa. Si, lo so che sembro deficiente, ma la passata fatta in casa è una delle cose migliori che mi sono messa in testa negli ultimi anni, me la concedete? Che mica è colpa mia che posso farla solo in Italia e consumarla solo ad Amsterdam?), riprendere Ennio dal doposcuola estivo a casa del diavolo, ovvero la sua vecchia scuola, per cui il povero quando stamattina ci siamo arrivati mi ha detto "Sai mamma, questa è proprio una scuola stupida" al che ho dovuto tranquillizzarlo che la sua vecchia maestra non c'era, ma c'erano le maestre carine del doposcuola e i suoi amici. Gesù, perché ce l'ho tenuto dei mesi prima di capire che non era cosa? in tutto ciò ci sono stati due temporali con lampi tuoni e fulmini, della serie: è ora che vada in vacanza!
E nei ritagli di tempo entro le 15.30, festa di Orso all'asilo da preparare. Per fortuna ho avuto un lampo di genio e ho fatto preparare a santa Karolina che me l'ha fatto vedere lei per prima al mio compleanno le coppettine di carta plissé colorata per fare le pastarelle piene di fragole, lamponi, melone, cetrioli mini e Smarties, con tutte le bandierine e ombellini che mi giravano per casa. Una macedonia asciutta, gran successo, specialmente tra i piccolissimi che sono persino riusciti a non ficcarsi gli stecchini nell'occhio. Orso era seduto sul trono del compleanno, con una corona di carta in testa decorata con il suo nome, un grosso tre e pastrocchi vari, tutto orgoglioso. Il regalo che gli hanno fatto è bellissimo, una lenza di legno e spago per pescare dei topini di legno con una calamita in testa, proprio quello che mi serve per tenerli buoni in aereo e treno domani. Ovviamente NON ho neanche pensato di riuscire a fare il solito regalino, da mettere in un sacchettino, con il nome del festeggiato in 15 esemplari per tutti i bimbi della sua classe. Tanto chi ha bisogno dell'ennesima gomma, macchinina o scarafaggio di plastica violacea?
Dio me la mandi buona domani per strada, in ogni caso ho in borsa due cinte di stoffa da usare come guinzaglio quando in stazione centrale, carica come un cammello, devo cercare di non perdermi i figli tra la folla o sotto i binari. E al capo, che ha passato la serata con il mal di testa e di un umore feroce ad aggiornarmi il sito con i nuovi corsi per settembre, ho preparato un barattolone da 1,5 kg. di melanzane grigliate e condite con aglio, prezzemolo e capperi tritati, sott'olio, e due megaporzioni di ragu alle verdure. L'idea originaria era di fare una parmigiana di melanzane, ma sono due giorni che la cosa è in corso, diciamo che ci ho rinunciato, tanto i singoli elementi li può mangiare seprati. Quella che si chiama "Dieta dissociata", che fa tanto bene, signora mia.
In questi mesi ne sono successe di cose. Ennio a furia di ciucciarsi il pollice si è fatto cadere il primo incisivo di sotto, l'ha perso immediatamente e abbiamo dovuto fare una dichiarazione sostitutiva per la fata del dente che per fortuna ha accettato. E io che da quando sono incinta posseggo uno scatolino in legno per conservare il primo dentino da latte caduto (me l'ha ricordato il capo) che continua ad essere vuoto. A Orso abbiamo finalmente festeggiato il compleanno all'asilo oggi pomeriggio, tanto è nato a metà marzo ma io non avevo tempo per star dietro alla cosa, quindi ci siamo ridotti ad oggi. Una festina a casa ci sono riuscita però a fargliela verso aprile.
Non è che oggi fosse la giornata ideale: domani parto per l'Italia con figli e bagagli in collo e devo fare un percorso mostruoso per arrivare via Malpensa a un "orendo" lido ravennate. I due stagisti appena dimessi venivano a pranzo e sono persino riuscita a procurarmi due scatole di sigari ricordo (i miei primi stagisti fumatori, devo pensarci io a togliergli il vizio? Non sia mai). Dodo ha fatto uno splendido risotto alla milanese, la prossima volta li metto subito a cucinare, altro che ultimo giorno. Dovevo far bagagli, lasciar le consegne a mamma-stamina che tiene il forte in mia assenza, organizzare con Ruvy il marketing dei corsi di italiano a settembre (e abbiamo fatto dei poster bellissimi), preparare al capo che ci segue fra tre settimane le cose da portare in Italia (fondamentalmente i vuoti della passata di pomodoro dello scorso anno da rifare quest'anno, + una tonnellata di bottiglie di ex- succo di mela biologico salvate apposta e alcune di queste andavano lavate, oltre a doverle recuperare tra casa e rimessa. Si, lo so che sembro deficiente, ma la passata fatta in casa è una delle cose migliori che mi sono messa in testa negli ultimi anni, me la concedete? Che mica è colpa mia che posso farla solo in Italia e consumarla solo ad Amsterdam?), riprendere Ennio dal doposcuola estivo a casa del diavolo, ovvero la sua vecchia scuola, per cui il povero quando stamattina ci siamo arrivati mi ha detto "Sai mamma, questa è proprio una scuola stupida" al che ho dovuto tranquillizzarlo che la sua vecchia maestra non c'era, ma c'erano le maestre carine del doposcuola e i suoi amici. Gesù, perché ce l'ho tenuto dei mesi prima di capire che non era cosa? in tutto ciò ci sono stati due temporali con lampi tuoni e fulmini, della serie: è ora che vada in vacanza!
E nei ritagli di tempo entro le 15.30, festa di Orso all'asilo da preparare. Per fortuna ho avuto un lampo di genio e ho fatto preparare a santa Karolina che me l'ha fatto vedere lei per prima al mio compleanno le coppettine di carta plissé colorata per fare le pastarelle piene di fragole, lamponi, melone, cetrioli mini e Smarties, con tutte le bandierine e ombellini che mi giravano per casa. Una macedonia asciutta, gran successo, specialmente tra i piccolissimi che sono persino riusciti a non ficcarsi gli stecchini nell'occhio. Orso era seduto sul trono del compleanno, con una corona di carta in testa decorata con il suo nome, un grosso tre e pastrocchi vari, tutto orgoglioso. Il regalo che gli hanno fatto è bellissimo, una lenza di legno e spago per pescare dei topini di legno con una calamita in testa, proprio quello che mi serve per tenerli buoni in aereo e treno domani. Ovviamente NON ho neanche pensato di riuscire a fare il solito regalino, da mettere in un sacchettino, con il nome del festeggiato in 15 esemplari per tutti i bimbi della sua classe. Tanto chi ha bisogno dell'ennesima gomma, macchinina o scarafaggio di plastica violacea?
Dio me la mandi buona domani per strada, in ogni caso ho in borsa due cinte di stoffa da usare come guinzaglio quando in stazione centrale, carica come un cammello, devo cercare di non perdermi i figli tra la folla o sotto i binari. E al capo, che ha passato la serata con il mal di testa e di un umore feroce ad aggiornarmi il sito con i nuovi corsi per settembre, ho preparato un barattolone da 1,5 kg. di melanzane grigliate e condite con aglio, prezzemolo e capperi tritati, sott'olio, e due megaporzioni di ragu alle verdure. L'idea originaria era di fare una parmigiana di melanzane, ma sono due giorni che la cosa è in corso, diciamo che ci ho rinunciato, tanto i singoli elementi li può mangiare seprati. Quella che si chiama "Dieta dissociata", che fa tanto bene, signora mia.
domenica 10 dicembre 2006
Mi girano le palle
Brutta cosa le feste! Prima San Martino, poi Sinterklaas, adesso già ci stiamo preparando per Natale (e meno male che andiamo in Polonia a farci coccolare da mamma e zia) e in tutto ciò ci sono feste di addio, compleanni, onomastici tra cui il mio, pranzi a sorpresa e istruzioni per l'uso per le persone che frequento.
E io mi sono stufata di chi non apprezza i miei sforzi ma è sempre pronta a farmi notare il pelo nell'uovo, a rinfacciare, a far finta che si può fare a meno di crescere, tanto basta correre dalla mamma.
Basta allora, adesso la mamma la faccio solo per chi ne ha tutto il diritto: i miei mostri, che nonostante me e la vita e il mondo, sono i bambini più belli dell'universo conosciuto. Ieri siamo andati a questa bellissima festa di 60 anni, con attività creative e tante persone carine, ho cucinato con lo chef grazie all'aiuto di Ennio, Orso ha dipinto con il papà un pezzo di servizio di porcellana per la festeggiata e tutti mi hanno fatto i complimenti per i bambini bellissimi ed educati che ho. Il che mi dimostra che qualche cosa buona riesco a farla anch'io.
E io mi sono stufata di chi non apprezza i miei sforzi ma è sempre pronta a farmi notare il pelo nell'uovo, a rinfacciare, a far finta che si può fare a meno di crescere, tanto basta correre dalla mamma.
Basta allora, adesso la mamma la faccio solo per chi ne ha tutto il diritto: i miei mostri, che nonostante me e la vita e il mondo, sono i bambini più belli dell'universo conosciuto. Ieri siamo andati a questa bellissima festa di 60 anni, con attività creative e tante persone carine, ho cucinato con lo chef grazie all'aiuto di Ennio, Orso ha dipinto con il papà un pezzo di servizio di porcellana per la festeggiata e tutti mi hanno fatto i complimenti per i bambini bellissimi ed educati che ho. Il che mi dimostra che qualche cosa buona riesco a farla anch'io.
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