mercoledì 30 gennaio 2008

Mal di orecchie

Non so se sia stato l'allattamento al seno, l'haptonomia in fase prenatale o puro e semplice culo, fatto sta che i miei mostri non si ammalano mai o quasi. All'inizio ero io che mi ammalavo per loro, portatori sani di germi dall'asilo nido. Una volta hanno avuto la varicella, ma quella mi sembra quasi inevitabile, e una volta Ennio l'otite, ma stavamo facendo il viaggio in macchina per l'Italia e ce ne siamo accorti in Emilia Romagna. A San Benedetto del Tronto ci siamo precipitati dritti dritti all'ambulatorio dell'amico d'infanzia Oscar ora pediatra, che me l'ha riempito di antibiotici e ancora mi dispiace per questo.

In genere quello che succede sono gran febbroni che gli passano dormendoci sopra, magari nel lettone. Un culo, ve lo dico io.

Stanotte Ennio, che evidentemente risente dell'epidemia di tutto che ha colpito la sua scuola, arriva nel lettone piangendo per il mal d'orecchio. Ahi, questa è rognosa. Il povero soffre, gli metto la supposta e urla offeso (e in più non gli passa il dolore, ergo mamma ha mentito), googolo e non trovo di meglio della goccina d'olio caldonelll'orechio che sapevo anch'io, ma nulla, leggo di un impacco steineriano di cipolla dietro l'orecchio, mi consulto con lui, che rifiuta.

Passiamo la notte a trascinarci dal lettone al lettino, una volta vuole stare da solo, l'altra rientra, poi mi chiama che vuole l'acqua, poi vuole il lettino ma con me, poi si sveglia il fratello che spedisco dal padre, insommma, stamattina ero uno zombie. lui resta piantato nel lettone, coccole, dormite e un paio di cartoni del Wilcoyote su youtube, spero stanotte mi dormi.

E qui casca l'osservazione interculturale: chiamo il medico e l'assistente mi dice che prima di tre giorni non ha senso portarlo, perché l'antibiotico non possono prescriverlo, bisogna vedere come decorre. mi compatisce, sa come sia difficile aspettare con un bimbo che piange, mi dice di dargli paracetamolo, goccine analgesiche e spray per il naso, che delle volte allevia la pressione sull'orecchio. E di portarlo fra tre giorni se non passa. Ora, a vedere come mi dorme, secondo me fra tre giorni gli è bello che passato.

Mio suocera, medico del consultorio per bambini fino a 4 anni, conferma tutto, lo coccola telefonicamente, e osserva: "Lo so che in Italia magari ti avrebbero già dato l'antibiotico".

E lì ha perfettamente ragione. Io non sono per principio contraria agli antibiotici, ma noto il circolo vizioso negli altri: glieli dai una volta e ti ritoccano tutti gli anni. Per cui sono contenta di vivere in Olanda dove i bambini li si fanno, le politiche a favore delle famiglie funzionano e dove la parentalità viene vissuta senza inutili isterismi.

Invece io ho passato una notte e una mattinata a coccolarmi il mio mostro, che con le coccole e il sonno si cura da solo e chissà, magari, come dicono in inglese it builds character, gli si forma il carattere.

No, poveri figli miei, vostra nonna materna ha torto: mi sa che faremo tanta fatica a farvi diventare dei mammoni viziati. Il sistema bimbo a casa nostra pare funzionare bene, adesso il sistema Italia, forse, un giorno, quando avrete la maggiore età e vi toccherà scegliere la nzionalità.

4 commenti:

andrea matranga ha detto...

Ma quanto mi fai ridere....sei fortissima immagino la tua famiglia ogni qual volta apri bocca si scompisciano tutto il giorno..ma dovo le prendi una "giornalista in ogni porto "allora per dirla tutta: il primo amore non si scorda mai,ha,ha,ha,
Grazie per il commento sei una persona bellissima.baciotto ai cuccioli.

makdaralo ha detto...

Ciao, sono venuta a leggere qui dopo il tuo post sul blog-delle-mamme...

Io ho una bimba di un anno e mezzo, quindi tante malattie ancora non se le e' prese... pero' l'ho allattata e, malgrado una fiorte reazione allergica e conseguente ricovero ospedaliero (in cui poi si e' presa un'infezione da rotavirus, pesissima) non ha avuto (per ora) altre malattie se non una volta una laringite e una volta la tosse, un paio di volte la febbre.
Vivo in Austria e, per quanto riguarda la mia pediatra, vedo che da sempre "il meno possibile". All'inizio pensavo che fosse un po' fissata con i metodi naturali, ora invece ne sono molto contenta. Ogni volta che vado in Italia o in Ungheria (dai parenti) tremo perche', quando si ammala, sono due posti in cui i medici ordinano antibiotici praticamente in ogni caso. E ti fanno sentire un'incosciente quando chiedi "ma e' proprio necessario?".
Due volte si e' ammalata la bimba fuori dell'austria, due volte abbiamo consultato medici e ci hanno detto che la cura antibiotica era necessaria. Siamo tornati in Austria uno-due giorni dopo il responso e la pediatra qui ha detto che abbiamo fatto bene a non dare nulla, che si risolve tutto senza [e cosi' e' stato].

Mah, a me questo sistema in cui non ti riempiono a forza di medicine piace un sacco. [Quando ne hai bisogno, pero', te le danno!]

Ciao!

Penny ha detto...

io ne sono appena uscita (anche se non del tutto perché il mio cucciolo si tocca ancora l'orecchio...).
mattia (compirà un anno il 17 febbraio) si è fatto 3 giorni di febbrone a 39.5..
ovviamente (sono un po' ansiosa!! ;) ) il primo giorno l'ho portato dal pediatra, che l'ha visitato ha confermato una leggera infiammazione all'orecchio e ci ha rispetidi a casa con la raccomandazione di dare a mattia solo tachipirina. e di far trascorre almeno 72 prima di trovare una soluzione alternatica al paracentamolo
morale: dopo 3 giorni la febbre è sparita.

fortunatamente anche il mio pediatra è contrario alla somministrazione di antibiotici così di default.

De kokende mamma ha detto...

Ciao Makdaralo e ben arrivata. Si, l'argomento, soprattutto tra le mamme italiane in NL è un po' controverso, dele volte ho l'idea che se ti avessero prescritto un'antibiotico un po' prima magari il povero bambino soffriva di meno. Ma sono comunque contenta che i miei non ne prendano spesso. Unáltra cosa del genere qui è per la febbre: se il bambino ha la febbre, ti dicono di portarlo solo dopo 3 giorni a 38 gradi. La mamma italiana tipic esce di testa, ma se lo controlli regolarmente e vedi che non ci siano rialzi improvvisi (e allora il medico stesso di dice di arrivare di corsa) la febbre una sua funzione antibatterica ce l'ha, non ti viene per senza niente.