venerdì 25 gennaio 2008

Compleanni olandesi part 1

Oltre a Sinterklaas l'altra grande festività obbligata in Olanda sono i compleanni. Una palla. Ci si siede tutti in circolo sulle sedie lungo il perimetro della stanza, ogni nuova persona che viene fa il giro del cerchio per stringere la mano e presentarsi a chi non conosce e salutare tutti gli altri (e capisci che a uno che per la 12esima volta in due minuti sento dire "Jaap, piacere", tutto mi viene da dirgli, anzi proprio un sacco di cose, ma non rispondere "Piacere, Barbara". Allora mi mordo la lingua e abbozzo, che qui il mio senso dell'umorismo è sprecato). Poi che c'entra, alle feste dove vado io mi conoscono già tutti, se non di persona almeno per sentito dire. Ma non è che ci vada poi spesso, alle feste di compleanno.

Mangiare, non si mangia granché, il caffé è quello che è (il the peggio), la torta, se poi c'è, non capisco mai quando la servono e di solito è che nel momento che vado in bagno. la gente si prende le misure parlando del proprio lavoro ed eventualmente della propria casa (e relativi mutui e assicurazioni). Perché in questo paese è un grosso tabù chiedere quanto uno guadagna, però poi basta chiedere dove abita e chiarirsi se è affitto o proprietà e ti fai un'idea precisa come una valutazione dell'ufficio imposte. Un sacco di gente si è sentita in dovere di fregarmi soldi semplicemente perché credono che la casa in cui vivo è di proprietà (no, lavoro per pagare l'affitto e non vedo l'ora di comprar casa, restare incinta e fare la casalinga appagata. Ma per ora non ci riesco).

Però si chiacchiera, si vede gente. Si canta "In de gloria" per il festeggiato. Si paragonano mutui e assicurazioni. Talvolta le scuole dei figli. Cose così.

Il mio primo trauma culturale in Olanda era la gente (studenti) che mi raccontavano beati di avere un ottimo rapporto con i propri genitori che vedevano quel paio di volte l'anno per i compleanni. Grazie tanto, così son capace anch'io di andare d'accordo con chiunque. Ma all'epoca mi sfuggiva proprio il peso del compleanno.

Per fortuna la maggior parte dei miei amici sono stranieri, quindi si mangia bene e ci si diverte, non abbiamo bisogno di berci sopra per scaldare l'atmosfera, e prendiamo in giro gli olandesi presenti o parliamo male di quelli assenti. In inglese`è una nota pratica che si chiama Dutch bashing. Terapeutica.

Allora, la mia disgrazie è che mi sono maritata in una famiglia che ha sempre figliato durante le vacanze. Quindi tra metà gennaio e metà marzo abbiamo 6 compleanni, di cui tre a mio carico. Quelli dei bambini raddoppiano per via della festa a scuola. Me invece, a giugno che sto per partire per le vacanze e sono ancora più schizzata, niente, le feste non me le organizza nessuno.

Ora, io da 5 anni a fine marzo vado in scena con un gruppo teatrale italiano, quello che mi tiene sana di mente a queste latitudini. Prove nei weekend, che durante la settimana si lavora per vivere e si lavora alla produzione. E all'inizio di marzo faccio la giullare di corte a un evento italiano per finanziare le spese dello spettacolo. Per dire, lo scorso anno a una mia conferenza su Magia e superstizione in Italia mi sono stati a sentire immobili per oltre un'ora e mezzo e non volevano mandarmi più via. Che gli avrò detto mai?

Quindi a me da gennaio a marzo non mi parlate di compleanni che sono una iena. Peccato, perché organizzare feste mi piace. L'anno scorso ho avuto in casa 22 bambini per tre ore, cosa inaudita da queste parti, in cui al massimo inviti tanti bambini quanti gli anni che compi. E possibilmenti fuori casa. L'unica mossa geniale del festeggiato è stata quella di invitare personalmente la sua amata maestra, vicina di casa e con le figlie amichette di asilo. Che a un certo punto, mentre tentavo di intontirli con la torta e salivo e scendevo per 5 piani con bichieri, piattini e cose varie, ho sentito un improvviso silenzio ed ho pensato a una disgrazia.

No, era la santa Colinda che se li era messi tutti intorno e gli stava leggendo un libro. Grazie a ciò la torta siamo riusciti a servirla senza incidenti. Nel frattempo anche lei si e trasferita fuori Amsterdam per poter comprar casa, quindi quest'anno la mossa non posso ripeterla.

Ma la cosa peggiore per la povera Mammamsterdam solo i compleanni a scuola. Di cui parlerò nella Part 2, domani, quando ne sarò sopravvissuta.

4 commenti:

DIKKERTJE DAP ha detto...

Ciao, Ba! Ti ho lasciato un mio commento sull'articolo del 23 gennaio....cmq aspetto di leggere la part 2 di qs....
Silvi/Al-It

MarinaV ha detto...

Odio i compleanni!
Ti sei dimenticata di dire che qui è d'obbligo farsi gli auguri a vicenda conto terzi.
Per esempio, se la mia dolce metà R. compie gli anni e si invitano colleghi e vicini, questi fanno gli auguri anche a me e se li fanno l'un con l'altro per il compleanno di R. "Gefeliciteerd met je buurman! Auguri per il tuo vicino!".
Uffa! Chiamarli pazzi è poca roba....

De kokende mamma ha detto...

Grazie Marina, ma me lo tenevo per Part 2, che arriverà. Del vicino magari non mi era capitato, ma tutti i parenti in linea ascendente, discendente, collaterale e trasversle si che me i fanno gli auguri.

Ma sai cosa, si cagano tra loro talmente poco per tutto l'anno che poi quando arriva la festa comandata devoo esagerare, mi sa che è questo.

Come per saluti. Mi faceva notare una signora araba quanto a voce alta si saluta qui, a 50 mt. di distanza, giù dalle scale ecc. Secondo lei era il modo di superare la vicinanza fisica, che loro si tengono ampia. E infatti quelle urla mi danno un fastidio. Delle volte dagli amici preferirei una bella spalpazzata con sentimento.

Anonimo ha detto...

Description of birthday 1 is really Great !
Congratulations !
Giovanni