sabato 7 febbraio 2009

Un'ondata di rabbia ci seppelirà

Ne parlano già loro così bene, qui e qui. E penso che con tutta la merda che da immigrata ho dovuto mangiare sono una privilegiata. Perché non faccio l'immigrata clandestina (sono stata anche quella per un po') in Italia. Non adesso.

Perché non devo inchinarmi ai capetti che ti tengono precaria e illegale, non adesso.

Perché non sto al mondo come macchina procreatrice, in vita o in morte. Come qualcuno si permette di dire adesso.

Ma guardo impotente al paese che amo e mi dico che mai, come ora, sono consapevole di come abbia fatto bene ad andarmene. Finché ero in tempo.

Devo ricacciare dagli scatoloni le Memorie di un fuoruscito di Gaetano Salvemini, un libro che da anni mi dà la misura del posto da cui vengo e dove vorrei tornare, se potessi. Un libro grandemente consolatorio. Un libro che ti ricorda che poi la nottata passa. Ma il casino e lo scempio che crea nella gente, intanto che passa, non so se mi stiano rendendo migliori.

8 commenti:

wwm ha detto...

io ancora penso di voler tornare in questo paese. ancora lo amo come te.
ma mi sveglio ogni giorno chidendomi se davvero un giorno vorrò tornare. ed è un pensiero che fa male.
perchè?

tutto questo fa paura, schifo e ancora più rabbia...

lisa2007 ha detto...

accidenti, io lo amo e non riesco ad andarmene, pur avendoci provato più volte nel passato. Lo amo perchè lo amarono i miei nonni, e si diedero da fare, e sudarono e versarono sangue per averlo.
Certo, vedere che qualcuno in nome di un proprio delirio di onnipotenza rende vani tutti quegli sforzi, tutti quegli ideali fa davvero male.
ma abbandonare la nave per colpa del suo capitano non fa per me. Non ancora, per lo meno.
Però ti capisco, oh se ti capisco.

lavaligiadicartone ha detto...

Mia madre ieri al telefono mi ha detto: "Che occhio lungo che hai avuto, ad andartene al momento giusto"
Quando le ho chiesto il perche`, mi ha detto delle ronde dei civili, della storia di Eluana, del problema degli stipendi...
E mi ha detto che forse un giorno verranno qui..mah...questo ci credo poco..anche se un giorno dovranno venirci se non saranno piu`in grado di badare a loro stessi, perche` la mia valigia, di tornare in italia, non ci pensa proprio...

i roberti ha detto...

...non immagini quanto invidio la tua fuga...avrei dovuto approfittarne nel momento in cui c'era la possibilità...spero di poerne creare na nuova...
un bacio grande
roberta

LGO ha detto...

Io non lo amo più. Io ormai mi guardo intorno e mi chiedo che diavolo pensano, le persone per strada. Da dove viene fuori questo consenso cieco. Perché stiamo precipitando sempre più in basso.
Se potessi, me ne andrei anche ora.

Gloglo ha detto...

Noi ci pensiamo ogni giorno della nostra vita, ogni giorno che dobbiamo cercare di lavorare e vediamo intorno a noi persone obsolete che non comprendono le potenzialità del prodotto che gli proponi. Tutte le volte che riceviamo le fatture dei fornitori esteri che fanno tremare il commercialista e litigare per il credito d'iva con lo stato.

Eppure pensiamo a comprare casa qui, arredarla in un certo modo, comprare mobili, fare progetti. La nostra mente vorrebbe essere altrove, il nostro cuore è irrimediabilmente ancorato qui.
Continuiamo a sperare che diventi un paese civile.

Anonimo ha detto...

io non riesco più ad amarlo e spero sinceramente che riusciremo ad andarcene. E mi fanno rabbia i miei amici già emigrati che mi dicono di voler tornare non per stare vicino alla famiglia, il che capirei, ma perché "lo stile di vita italiano è migliore". Se si concretizza in questi bei risultati non credo proprio.
luisa

ganja ha detto...

io me ne sono andata più volte. ma son sempre tornata. e non ce la farei ad andarmene definitivamente. perchè mi piace. mi piace la gente che c'è, anche se ci sono degli emeriti cazzoni (ops, si può dire cazzoni?) che hanno eletto dei delinquenti opportunisti (ops, si può dire delinquenti opportunisti?), anche se ci sono delle figure porchè (ops, si può dire figure porche?) che cercano (riuscendoci, spesso) di rovinare tutto quel che c'è di bello qui.
ma non è tutto qui. non ci sono solo loro. e poi, non potrei mai pensare di lasciare la strada libera a loro! ;)