martedì 27 maggio 2008

Reazioni olfattive

Fare il corso da sommelier mi sta insegnando tante cose, ma mi sento sempre molto indeguata quando facciamo gli assaggi, perché mi sembra di riconoscere meno cose degli altri. Devo esercitarmi, ovvio, il che fuori dal corso non è semplice con un marito astemio ed essendo quasi astemia io stessa. Conto sulla fiera di questo weekend per assaggiare tante cose.

Ieri Manuela Cornelii ci ha fatto una lezione bellissima poprio su come funziona l'olfatto, parlando soprattutto del forte legame che c'è tra emozioni e odori.

E allora mi sono ricordata di una cosa accaduta un annetto e mezzo fa quando i cuccioli erano ancora piccoli.

L'amichetto J. che stava giocando da noi, era caduto e come faccio sempre co bambini e i grandi che me lo permetto, l'ho abracciato e me lo sono messa sulle ginocchia per farlo piangere un pochino in santa pace, che poi il dolore passa prima e possiamo controllare i danni.

Me lo prendo in braccio e fortissima la sensazione istintiva di respingerlo. Per un attimo non mi è per niente piaciuto quel bambino. Aveva un cattivo odore.

Mi sono sentita tanto stronza, anche perché a me J. piace tanto, è un bambino dolce, deciso e intraprendente, e mi piacciono anche i suoi genitori.Ma in quel momento aveva l'odore sbagliato, non era l'odore dei miei bambini. e la cosa mi ha fatto riflettere.

Ecco, io i miei bambini e l'orso padre mi piace tanto annusarmeli. L'orso padre ci ha messo tanto a capirlo che non lo insultavo, anzi che era un complimento, ma a volte c'è un punto tra i suoi capelli che mi sa di pecorino semistagionato. E per un'abruzzese dei monti cosa c'è di più erotizzante? Che discendiamo direttamente dalle pecore e ci piace l'odore del montone, evidentemente?

Invece non credo riuscirei ad innamorarmi, peggio ancor vivere, con un fumatore. Il capo idem. Insomma, ci dovevamo proprio trovare.

Con la scusa di baciarli, o coccolarli, a me piace invece tanto stargli vicino ai miei maschi e respirarmeli. Forse per questo, quando sono malaticcia, funziona bene con me il potere taumaturgico del cucciolo che mi dorme accanto.

Ricordo molto bene, anche adesso che per ovvi motivi non me li posso annusare tutti i giorni, l'odore dei miei genitori. (Mio fratello no, ha iniziato a fumare a 13 anni e non ha mai smesso).

Allora, mi ha commossa enormemente, e fino alle lacrime anche pubbliche, la descrizione che Andrea ha fatto dell'odore da neonato del suo secondo bambino. Eccola, per chi vuole leggerla, mi sembra una dichiarazione bellissima che un padre possa fare al proprio bambino. Un padre sommelier, poi....

Eccolo qui:
http://vinodaburde.simplicissimus.it/2007/07/12/lineffabile_aroma_di_vita_dei_neonati/

Magari non bevo molti vini, però se continuo ad annusare i miei cuccioli, chissà, forse c'è ancora speranza per me e il mio futuro da sommelier.

8 commenti:

barbaraland ha detto...

Ciao! Sai che anche io do molto importanza agli odori? sono d'accordo con te nel dire che non so se avrei mai sposato un fumatore. Ma chissà, forse l'amore farebbe "oltrepassare" anche quello. Per quando riguarda mia figlia, ho "litigato" con mia madre tante volte perchè insiste nel mettere il profumo a mia figlia! mi piace così tanto l'odore della sua pelle, così delicata, che non voglio sia coperta da nessun altro essenza oltre al sapone!

i roberti ha detto...

grazie a te e grazie a liu...
roberta

Chantilly ha detto...

buongiorno.
ho "riconosciuto" mio marito dall'odore. quando ci siamo conosciuti, sapevamo appena il nome l'uno dell'altro, le ho messo il naso nel collo ho inspirato fortemente, e ho saputo che era LUI! 16 anni fa!

Gallinavecchia ha detto...

Giungo a te per caso tramite un commento che hai lasciato da Sciura Pina e che mi ha incuriosita. Che bello il tuo blog, semplice e spontaneo, un piacere leggerlo. Complimenti :-)

Leggendo questo tuo post su odori e profumi, mi sono riconosciuta molto da mamma, perché quei tipici odori dei nostri cuccioli sono davvero una consolazione, un'annusatina per tirarci su il morale nei momenti bisognosi di coccole... guai a chi ce li tocca!
E poi, anche se al contrario, ho trovato una bella similitudine tra le nostre famiglie: io praticamente astemia, il Galletto che studia da sommelier! ;-)

Tornerò a trovarti
Gallinavecchia

De kokende mamma ha detto...

eeh, noi madri, quanto siamo animali in fondo. Mi fa piacere che vi ci siate riconosciute anche voi.
@gallinavecchia: ben arrivata e secondo me bisognerà conoscerci prima o poi, almeno per berci un succo di sambuco insieme tutti quanti. che Orso vuol,e il letto a gallinaio, quindi secondo me come pulcino va bene anche lui.
@chantilly, che bella cosa romantica (ma spiegami bene, tu al'epoa prima delle presentazioni annusavi il collo della gente per capire se fosse il aso di dirgli anche il tuo nome? :-)

mamikazen ha detto...

confermo persino io che soffro di anosmìa, vale a dire che da un paio d'anni ormai ho perduto il senso dell'olfatto.
io vivo di odori fossili e odori immaginari, quando vedo le persone e le cose "sento" anche il loro odore, e quando incontro qualcosa o qualcuno nuovo mi creo un odore mentale...
se non altro, non sento le puzze.
in effetti ho un po' paura delle fughe di gas.
senti ma se cado e mi sbuccio un ginocchio, posso venire anch'io a farmi coccolare sulle tue ginocchia? :-)

De kokende mamma ha detto...

@barbaraland: che pazienza ci vuole con le nonne. Io che ho sempre detto di aver avuto la miglior madre del mondo, trovo che la mia adesso 'perda i colpi'. O cerca di rifarsi ammorbidendo certe cose che io trovo sbagliate, o si irrigidisce su altre che da madre manco la toccavano.
@mami: vedi che grazie al corso so pure io cosa vuol dire anosmia (l'ho appunto imparato lunedi). ecco perché bevi il gewurztraminer, allora.

mamikazen ha detto...

so che è strano, ma il gusto ce l'ho ancora. perché, il gewurz fa schifo? ;-)