domenica 17 febbraio 2008

Amori tossici

Alcune mie amiche erano specializzate in fidanzati tossici, da giovani. Anzi, una di loro raccontava papale papale che tutti i suoi primi ragazzi nel frattempo erano morti di overdose. Mah, meglio così che un attuale fidanzato che ti picchia tutti i giorni e ti tromba tutte le notti, che ci sono anche quelle storie lì, che io metterei tra amori tossici.

Oggi però ci pensavo perché in una splendida mattina di sole e freddo secco (per quello che può essere secco ad Amsterdam) e senza il malefico gelido vento dall'Est di ieri che si infilava nei polsini e sotto gli orli dei vestiti per gelarti le ossa, me ne stavo andando tutta felice in bici a fare le prove. Proprio nel tratto lungo il porto tra il museo Marittimo e il Nemo di Renzo Piano, ho visto sul marciapiede un furgoncino con due sciure davanti. Si apre una porticina elettrica e una delle due sciure sale, l'altra aspetta fuori.

Come descriverle le sciure, in direzione 50 anni vestite un pelo sullo svampito dark lady. Da dire che Betsy Palmer ne avrebbe immediatamente fatto un item per le Malvestite.

Il furgoncino aveva il logo della ASL. Allora mi sono ricordata di quando l'amica X era andata al furgoncino dell'Assisitenza per le tossicodipendenze, che pare stia in certi giorni dalle parti del quartiere a luci rosse, non lontanissimo quindi. Sta lì perché con il solito pragmatismo, gli olandesi riconoscono che certe piaghe sociali è difficile eliminarle e allora adottano una politica di collateral damage control.

L'amica X ci era andata un venerdi quasi estivo dopo il lavoro, con il suo taierino da manager, per fare provviste per l'ex fidanzato (uno di quelli sopravvissuti) che sarebbe passato per il weekend e conoscendo i suoi polli, lei sapeva come sarebbe andata a finire.

Si mette in fila davanti al furgone e quando tocca a lei, fa la sua richiesta:

- Allora, mi dia una confezione di acido citrico, una di acqua distillata e cinque siringhe.

Il tossicone sdentato rasta lì accanto, la squadra, considera il taierino e la cartellina e la borsetta e le dice:

- Certo che tu proprio non sembri il tipo che si fa.

Osservazione molto to the point, che il bus non sta lì con i soldi dei contribuenti per le sciure o i turisti in vena di shopping. E per salvare capra e cavoli, la povera X presa alla sprovvista riesce solo a dire:

-Si, be, è che ho cominciato da poco.

Intanto l'addetto le porge il suo sacchettino, lei lo mette in borsa, ringrazia e se ne va, seguita dall'osservazione del rasta:

- E mi raccomando, non fartele tutte e cinque insieme in una volta.

Ecco, per dire che una se ne va felice per fatti suoi in bicicletta canticchiandosi "Una splendida giornata", incrocia un furgoncino anonimo della ASL, e ti tocca ripensare agli amori tossici delle amiche, in mancanza di esperienze in proprio. e il resto della giornata è proseguito in salita.

4 commenti:

Alessandra ha detto...

(per caso fai traduzioni italiano-olandese? C'è un tipo, che ne ha bisogno e che pagherebbe, che ha lasciato un messaggio sulle faq per l'olanda sul mio blog)
ciao :)

Panzallaria ha detto...

in pratica, se ho capito bene, l'amica x faceva la spesa per il fidanzato...

che furbetto!!!!

ho riso troppo a leggere sta storia.

senti: ho messo la coccarda di Barbara sul blog, insieme a quella che aveva fatta la francese..
e speriamo che tra una coccarda e l'altra, qualcuno ci pensi a noi donne italiane che ci voglion togliere la libertà di scelta!!!

buona giornata
panz

Federico Gasparino ha detto...

Di cazzate ne leggo tutti i giorni sui giornali italiani...ma una pseudo-scrittura come questa non credevo qualcuno avesse l'ardire di pubblicarla, con la sciureta che si staglia su Amsterdam oscurandola:tu.

Mammamsterdam ha detto...

Oh, e ci mancava il troll che arriva con 8 anni di ritardo. Benvenuto Federico Gasparino