lunedì 8 dicembre 2008

Perché voglio un terzo figlio

Rispondo a Igraine con la quale abbiamo avviato tutta questa conversazione nei commenti (a proposito, perché non mi mandi una mail, così un po' di cose ce le possiamo anche dire in privato).

Mi chiede se prenderei in considerazione affido o adozione. Ecco, se qualcuno che conosco mi/ci affidasse i propri figli per un periodo più o meno difficile, lo faremmo con gioia. È un po' la soluzione che abbiamo pensato noi, se dovessimo mancare: chiedere a uno dei fratelli o sorelle o nonni di prendersi cura degli Gnorpoli e soprattutto di non separarli.

In fondo nelle nostre famiglie succede da generazioni: i cugini in determinate circostanze vivono insieme come fratelli e diventano ancora più vicini.

Ma sull'adozione ho grossi dubbi, non per l'aspetto di offrire la propria casa e il proprio cuore a un bambino che ne ha bisogno, ma perché sta diventando il solito mercato di bambini da paesi poveri a famiglie di paesi ricchi.

Perché conosco persone meravigliose, le perfette madri, che non sono riuscite ad avere figli propri ma hanno un ruolo fondamentale e materno nei confronti di amici, nipoti, figli di amici. E hanno impostato la propria vita in modo diverso e sono felici anche così. Perché mi fa paura il ragionamento del figlio a tutti i costi, come se la tua vita senza non valesse niente.

Da questo punto di vista vedo già meglio l'affido o il mentoraggio di bambini e ragazzi i cui genitori hanno bisogno di una mano e che comunque abitano vicino, in modo da non separare nessun bambino dalla sua famiglia di origine.

Il che non spiega perché voglio un terzo figlio. Se mi metto la mano sulla pancia e sulla coscienza, io non voglio giusto un terzo bambino (e con questo spero di aver risposto a Igraine). E non voglio un tentativo per avere la femmina, come si potrebbe pensare. Io voglio una terza gravidanza e un terzo parto per me. E un terzo fratello o sorella per gli Gnorpoli. E un terzo figlio per il capo, fosse la volta buona che passa di grado mi diventa un patriarca.

Un po' come quel bellissimo personaggio del film Antonia, un film olandese che ha vinto l'Oscar, ecco, questa donna che nel film fa un figlio via l'altro, poi la famiglia la caccia che non ne possono più, poi la accoglie un prete con i figli che se ne innamora, si spreta, mettono su famiglia e insieme ne fanno altri cinque o sei, ecco lei a un certo punto nel film dice una cosa tipo: non lo faccio per il sesso, e in fondo neanche per il bambino che poi cresce, lo faccio per portare in grembo e partorire (het dragen en baren, un'espressione che allora mi sembrò splendida, che poi di quel film ricordo poco altro).

Egoisticamente e con la massima lucidità, mi dico che voglio ancora una volta una pancia. Ancora una volta sentirmi un alien muoversi in quella pancia indipendentemente da me. E lo voglio spingere fuori da lì, quando sarà ora.

Tutto questo, per fortuna, lo vedo nel quadro ampio di tutta la nostra famiglia, e anche fuori da me e dalla mia pancia. Lo vedo come un arricchimento per tutti noi. Lo vedo come un regalo in più agli gnorpoli, soprattutto per Orso (Orso che, l'ho scoperto giorni dopo, mi diceva che sarebbe stato felice se avessi avto un altro bambino nella pancia perché così avrò anche di nuovo il latte e gliene posso dare un po'anche a lui. Accidenti, speravo gli fosse passata un anno fa la nostalgia della tetta, ma ancora ci pensa). Sono convinta che abbiamo un nostro splendido equilibrio, tutti e quattro, ma che scombinando di nuovo le carte ne troveremo uno ancora meglio.

Voglio godermi un nuovo bimbo con la consapevolezza da madre che ho adesso. So che mi renderà migliore e che mi farà crescere. So che ancorerebbe il capo a tutta una serie di ritmi vitali di base che negli ultimi annoi ha rischiato di perdere. Ci risistemerebbe le priorità, adesso che abbiamo la lucidità per vederle. Per tutto questo, alla fine, ci basta il progetto, che ci costringe a pensarci su bene.

Voglio che ci possiamo dire: ci abbiamo provato. Se va bene, splendido. Se non è destino, vuol dire che va bene così.

E poi voglio o non voglio dare ragione all'amica sciamana, che dice sempre che dovrei fare un Toro, che un segno di terra ce n'è un gran bisogno in questa nostra famiglia di Gemelli, Acquari, Pesci, tutti sognatori e creativi, ma nessuno davvero ancorato a terra?

Che quando le dico, per carità di dio, ne ho avuti due di Tori in casa, mia madre e mio fratello e mi facevano uscire pazza. Si, risponde lei, perché due Tori insieme si scornano, ma uno tra di voi ci sta bene. Tanto ne fai uno. Si, mi dico io e se il signore accoglie le mie preghiere e mi fa fare due gemelli, che più si invecchia più ne aumentano le probabilità?

(Questo sopra è l'unico argomento di cui il capo non dovrà mai aver sentore, senno' capace che si fa chiudere tutto per puro schifo degli oroscopi e chi ci crede).

Mia nonna è sopravvissuta ai suoi figli. Dopo la morte di suo fratello mio padre ha sempre detto che avere un solo fratello è come non averne nessuno. All'ecografia di Orso mi sono sentita dire: ecco qui il cuore del primo (primo?), e l'altro... (swooof, swoof, passava il sensore), no purtroppo l'altro ha smesso di crescere alla nona settimana.

Ci ho pianto una settimana. Poi mi suocera parlandone l'ha definito "frutto"che a quell'età lì tanto è, ed ho smesso di piangere.

Però mi sa che i veri motivi sono quei due. Sono sempre i motivi non logici quelli che ti fanno volere le cose.

Eppoi comunque voglio una pancia. Che una pancia bella tonda fa tanta allegria.

13 commenti:

LGO ha detto...

Te la auguro di cuore, un'altra bella pancia.
Perché se avessi un'altra età, altri mezzi, altro paese, altro tutto, piacerebbe anche a me portarmi dietro (cioè, davanti!) ancora un po' un mega pallone di quelli che ti impediscono di tagliarti decentemente le unghie dei piedi ;)

Mammamsterdam ha detto...

Lo so, in fondo è lo stesso ragionamento. Me mi frega un pochino l'età (ma un paio di anni fa con le belve piccole sarò forse stata potenzialmente più fertile, ma come ero stanca, dio mio).

Però per il resto mi sento talmente una privilegiata a poterci pensare seriamente, che non posso farmi distogliere da argomenti frivoli.

emily ha detto...

ogni tanto ci penso, anche se rimpianti x il terzo mai ( i rimpianti nn sono x me, torello eheheh ancorato alla terra che guarda sempre al futuro) ma so che se nn è arrivato è xkè nel periodo che avrebbe potuto arrivare io avevo bisogno di rispolverare i miei pochi neuroni messi a dormire da quando erano arrivati i figli. all'affido ci penso anche io, la casa è grande e i ragazzi disponibili, ma la paura di impegnarsi in qualcosa a cui nn sono preparata mi fa desistere.ti auguro di avere quello che cerchi...e di capire quello che vuoi!

Igraine ha detto...

Barbara
il post più bello letto ultimamente. Ci hai preso (e mi hai presa) così tanto che sono commossa e sbarello, come sempre.
Ti scriverò presto.

Roberta Filava ha detto...

che carina che sei stata in questo racconto...sono d'accordo con te sulle adozioni, perfettamente d'accordo...
anche a me sarebbe piaciuto pensare ad un'altra pancia ma solo subito dopo aver avuto sveva..ora invece sono talmente presa dalla sua crescita che non potrei distrarmi con un altro figlio..
io ti ....in bocca al lupo e speiamo che sia femmina..poverina!! con gli gnorboli!!!
un bacio
roberta

mamikazen ha detto...

Ti ci vedo proprio.
E ti capisco: primo figlio gemelli, secondo acquario... io sono della vergine... so cosa stai passando! ^________^
Le pance sono belle, e partorire è l'atto più bello. Se te lo senti, lo devi fare!

Mammamsterdam ha detto...

Il gemelli in realtà sono io (che a volerci credere, agli oroscopi, spiegherebbe tante cose), il capo e number 1 sono Acquari e Orso è il pesciolino.

Per l'affido è sempre terra icnognita, però i ragazzi sono ormai grandi, Emily, e si può anche farlo per il solo weekend, o le vacanze. Da noi in Abruzzo anni fa c'erano per esempio un sacco di iniziative per far fare vacanze ai bambini della Bielorussia.

Magari cominciare con una cosa così per vedere come va?

Anonimo ha detto...

ciao ho letto della tua voglia di terza gravidanza e mi è vienuto sponteneo scriverti visto che anch'io coltivo questo sogno!
Pure io penso sia da un certo punto di vista un atto un pò egoistico nel senso che come te sogno la MIA pancia che cresce e il MIO senso di enorne gratificazione che quella pancia mi dà. Ma penso anche che con tutti i gesti egoistici quello sia il più bello e giustificato del mondo.
Io ho già un maschietto e una femminuccia quindi la gente quasi non capisce perchè non mi voglia fermare ma per me il sesso del nascituro non ha nessuna importanza, desidero un figlio\a e basta. Pensa che pure noi abbiamo pensato all'adozione e abbiamo persino cominciato le pratiche ma ci rispondevano che i nostri figli erano ancora troppo piccoli!
A dicembre sono finalmente rimasta incinta e poco dopo aver saputo che erano gemelli,alla nona settimana, li ho persi entrambi...ora ci stiamo riprovando e mi auguro che vada tutto bene o temo che lo interpreterò come un segno del destino..auguro anche a te di riuscire a realizzare il tuo desiderio.Antonella

anais ha detto...

ciao, so che hai scritto questo post anni fa, quando lo scricciolo vandalico che mi gira intorno non era neanche nato (però era in pancia, anzi, in panciona). oggi ha due anni e quasi tre mesi, parlotta, corre, distrugge tutto quello che incontra. suo fratello ha 8 anni e mezzo, è un bambino meraviglioso, speciale, oggi al mare con i nonni. insomma, perché un terzo? ho 40 anni, un lavoro che dipende solo da me e che porto avanti a fatica... cerco sul web conforto dalle esperienze di altre donne ma non mi riconosco in nessuna. poi ti leggo e capisco che è proprio questo sentirmi viva, questo avere la pancia, questa meraviglia sospesa che è l'attesa e che non ha niente di razionale a spingermi verso un terzo figlio. è giusto, è sbagliato? di più nn posso scrivere, la monella mi assedia. ciao
federica

antonella ha detto...

ciao sono la stessa Antonella che ha scritto nel 2009.
Il mio sogno si è avverato, anche se dopo tante peripezie, e si chiama Francesco!Ieri ha compiuto un anno ed ora so che avevo ragione,l'istinto di una donna non sbaglia mai.Quando lo guardo capisco che averlo desiderato così tanto aveva un perchè immenso.
ora la mia vita è completa ed io sono felice come non lo sono mai stata.
Spero che la mia testimonianza possa donare speranza e positività a tutte!

Verginedis0er ha detto...

So che il post è vecchio ma mi sono rispecchiata molto in quello che hai scritto.... anche io vorrei tantissimo un terzo bimbo....ma mio marito la pensa diversamente...si arrabbia tantissimo quando glielo chiedo... non riesco a fargli capire il perché lo voglio...e ovviamente mi dà dell'egoista.... tutte le volte che sento che una persona che conosco è in gravidanza io mi sento un pugno nello stomaco... perché non io...mi sa che dovrò vivere col rimpianto di non averlo avuto... spero di riuscire a conviverci....

Verginedis0er ha detto...

So che il post è vecchio ma mi sono rispecchiata molto in quello che hai scritto.... anche io vorrei tantissimo un terzo bimbo....ma mio marito la pensa diversamente...si arrabbia tantissimo quando glielo chiedo... non riesco a fargli capire il perché lo voglio...e ovviamente mi dà dell'egoista.... tutte le volte che sento che una persona che conosco è in gravidanza io mi sento un pugno nello stomaco... perché non io...mi sa che dovrò vivere col rimpianto di non averlo avuto... spero di riuscire a conviverci....

Verginedis0er ha detto...

So che il post è vecchio ma mi sono rispecchiata molto in quello che hai scritto.... anche io vorrei tantissimo un terzo bimbo....ma mio marito la pensa diversamente...si arrabbia tantissimo quando glielo chiedo... non riesco a fargli capire il perché lo voglio...e ovviamente mi dà dell'egoista.... tutte le volte che sento che una persona che conosco è in gravidanza io mi sento un pugno nello stomaco... perché non io...mi sa che dovrò vivere col rimpianto di non averlo avuto... spero di riuscire a conviverci....