mercoledì 10 dicembre 2008

Il lamento di Ennio

"Io voglio andare a giocare dai miei amici. Già lavoro tutti i giorni, e vado al doposcuola, e giovedì a percussioni e non ci voglio andare più a percussioni, io sono stanco. E il sabato a scuola d'Italia."

Il povero Ennio rivendica il proprio sano diritto ad annoiarsi. E detto tra noi, gli dò tanta ragione. Perché al doposcuola tutti i suoi amici hanno giorni diversi, e lui vorrebbe tanto andare da Nathan, ma Nathan il sabato ha scuola spagnola e nuoto, che i suoi stanno messi peggio di noi.

Il capo si fa impressionare molto meno.
"Ennio, a percussioni ci vai perché l'hai voluto tu e ti piace. E a scuola d'Italia ti diverti".

Il fatto è che prima è cambiato il doposcuola, ma con il nuovo sistema a sette anni i grandi passano a un altro ancora, dove ci sono più attività. E quindi Nathan e la maggior parte dei grandi vanno lì. Al suo restano un sacco di bimbe, un paio di coetanei maschi e i piccoli. E lui ci passa pure i pomeriggi a giocare a bigliardino, al computer, a mascherarsi e fare lavoretti e gli piace un sacco.

Poi che comunque con casa nuova per rientrare prendiamo il bus e il traghetto e la bici e dobbiamo attraversare a piedi tutta la stazione, che capisco che loro già escono stanchi. Che già scuola dura di suo fino alle 14:30 e le 12 il mercoledi, che finora passavano comunque al doposcuola, ma da dopo Natale siamo liberi e cominciamo ad andare al teatro per bambini.

Da quando abitiamo qui Ennio e Orso vedono meno gli amici grandi (anche se andiamo molto spesso da quelli piccoli e si divertono comunque) e non vanno mai fuori per conoscere i bambini che abitano qui accanto.

Io spero che sia solo la stagione dei giorni bui (usciamo al buio e rientriamo al buio), che da gennaio ricominiciano ad allungarsi pian piano. E da primi marzo molto più in fretta.

Noi siamo senza cucina, quindi faccio fatica ad invitare gli amici figliomuniti. E poi ogni weekend comunque ce n'è una. E adesso anche la cena di Natale a scuola, che il capo volontarieggia e io cucino perché mi mette di mezzo. Stavolta pasta e ceci e vin brulé (che il capo ha appena scoperto che a due bicchieri a testa ne dobbiamo comprare 50 litri).

Fatto sta che facciamo fatica a chiudere la giornata alle 19;30 come dovremmo, che per questo i bambini dormono poco e piangono per niente ed Ennio tutte le notti si infila una o due volte nel lettone. Per ora ce lo tengo, poi si vedrà.

8 commenti:

Panzallaria ha detto...

i traslochi anche se uno non lo dice, secondo me sono sempre complicati, prima di tutto emotivamente. lo sono per i grandi, figurarsi per loro che sono così abitudinari!

ma ennio va a letto alle 19.30? ho capito bene? comunque tieni duro, la fine del tunnel è vicina poi tutti riprenderete tempi, spazio e guadagnerete nuove e bellissime abitudini.

tieni duro mammamst!!!!

piattinicinesi ha detto...

bus traghetto e bici? non ti invidio.
per fortuna l'inverno prima o poi finisce. il buio è stancante, fa venire voglia di andare in letargo..

Igraine ha detto...

Senza cucina? Abitate in barca?
Com'è Amsterdam, a viverci? Quando ci ero stata, mi era piaciuta ma la gente mi era parsa molto fredda.

graz ha detto...

Certo che sono i giorni bui!! Da quando siamo quassù a maggior ragione mi chiedo come facciano 'ste creature: alle otto è ancora buio ed alle tre e mezzo e quasi buio di nuovo!! Sicuramente il tempo non aiuta visto che oggi c'è il sole e la faccenda è un pò diversa.

Resta il fatto che li sottoponiamo a ritmi mica tanto naturali. I miei per primi eh, che a loro tempo si sparavano pre E post scuola entrando alle 7.30 ed uscendo alle 18. Il sabato però non c'erano versi: per farli uscire di casa ci volevano i lacrimogeni!!

Che dire? si fa come si può (e qualche volta si esagera pure un pò) /graz

mamikazen ha detto...

E' sicuramente una fase, come dico semrpe in questi casi. Stringi i denti!

Mammamsterdam ha detto...

I bambini olandesi non dormono di pmeriggio, altrimenti d'inverno si perderebbero tutte le ore di luce, e alle 19:30 vanno a letto (il mio grande ha 6 anni, eh).

Poi magari si svegliano tutti vispi weekend compresi alle 6, ma queste fortune io non ce le ho. Diciamo che le volte che DAVVERO vanno a dormire ale 19:30 si svegliano più o meno intorno alle 7, spontaneamente.

In realtà il tragitto casa scuola in bici e traghetto è fattibile, solo che fa freddo, sono pigra e allora mi prendo anche il bus, che allunga le cose ma almeno non mi congelo troppo. Così rinuncio alle ruote della bicicletta, che gliele metti sotto e devono andare per forza dove dico io, senza fare il peso morto. Csa che fano quando attraversiamo la stazione e vorrebbero il cornetto, e vorrebbero il gelato e altre cose che gli nego e allora dura parecchio attraversarla.

In realtà io in questa casa sto benissimo, anche se il piano di sotto dove andrà la cucina per ora è un deposito in attesa di idraulici e piastrellisti e cose varie. Così ho montato una mini-cucina dell'Ikea in quello che diventerà il secondo bagno quando riavremo dei soldi, solo che pende, l'acqua del lavandino cola verso le piastre elettriche che mi vannp in corto e non si possono più sigillare perché il piano con l'uso si è curvato. per cui ho una piastra elettrica singola, un microonde micragnoso senza forno e un bollitore d'acqua e ci faccio tante cosine buone. Programmandole una ad una.

Così. Ma questa casa ci rende felici, nonostante gli sballottamenti e a me ha ridotto le scale.

Quando Sinterklaas ha chiesto a Ennio: ho saputo che avete appena cambiato casa e che differenza c'è tra casa vecchia e casa nuova, lui ha risposto senza pensarci: casa vecchia aveva sette rampe di scale, casa nuova solo due.

Ecco, questo a me da solo mi rende felice.

lavaligiadicartone ha detto...

Toglimi una curiosita`...ma in che lingua ti parlano i tuoi figli?

lavaligiadicartone ha detto...

BTW Ho un'amica e una collega che si trasferiscono nel tuo quartiere...
pensa che strano alla mia amica l'alloggio lo ha suggerito la corporazione che gli affitta l'attuale alloggio vicino a Cuypstraat...
ma ancora mi e` difficile capire questi movimenti di alloggi...tu li hai compresi a fondo? Pare il gioco degli scacchi...