mercoledì 30 settembre 2009

Idea geniale per la schiena

La mia schiena, poveretta, deve volermi un gran bene perché le faccio cose orribili da quando ho l'età della ragione. Poi ogni tanto mi scuso, vado a farmi la bottarella di pilates, faccio un mutuo al chiropratico. E lei per un po'chiude un occhio.

Anni fa ho persino fatto la Back School. Che serve a poco se ti insegnano che la posizione con cui volti la testa quando fai marcia indietro è assolutamente dannosissima. Vabbé, e allora che faccio, chiamo il carro attrezzi ogni volta che devo parcheggiare? Ma l'ho fatta con Fausto, e chiunque conosca Fausto non può far altro che scuotere la testa e dire: tzk tzk.

Adesso, ecco adesso la povera mi presenta il conto. E me lo presenta pure in ritardo, perché gli ultimi due mesi (se vogliamo stendere un velo pietoso sull'ultimo anno, e anche i 41 precedenti), non ho fatto altro che alzare e spostare scatoloni da un piano all'altro, cercando d rendere un pelo vivibile questa casa.

Poi sono andata a caricarmi e scaricarmi mattoni e piastrelle di cemento. Poi ho tentato di metter mano al giardino, e anche se a volte mi sedevo sullo sgabellino invece di spenzolare in avanti, sempre quello era.

Poi abbiamo avuto il periodo dei mostri nel buio e dell'insonnia, e ogni sera c'era uno gnorpolo addormentatosi nel mio letto da riportare a letto suo (vi dico solo che stamattina presto io e il capo ci siamo incontrati nel letto di Ennio), su per le scale, senza corrimano, che ancora non lo rimettiamo (le scale olandesi, le conoscete no? Pendenze tipo K2 che solo con la piccozza e la bombola di ossigeno, ma preferibilmente un paio di sherpa che ti portino a spalla, si fanno).

Poi a comprar 26 sacchi di terriccio da 30 kg. per il giardino, e caricali e scaricali (e menon male che ancora non li spando, in compenso Orso mi ha sparso psu tutte le piastrelle metà del saccone di concime). Poi arrivano le piastrelle e il pallet non ci passa, quindi me lo lasciano fuori dalla porta. E tutti quei sacchi di carta con dentro cemento e fughe, che faccio, li lascio sotto la pioggia che incombe? Lo sapete quanto pesa un sacco di semento? Hai voglia a usare il carrellino della spesa, non giravano più le ruote dal peso.

Poi con il piastrellista spostare la cassettiera di Molteni, che se c'è una cosa da cui il mobile di marca si distingue dall'IKEA, ditemi quello che vi pare, è il peso specifico.

Insomma, sono tre mattine che appena alzata non posso far niente, neanche respirare a fondo, senza accompagnarlo da urletti di dolore. Specialmente vestire gli gnorpoli, che vogliono si che gli allacci le scsrpe o gli sistemi la canottiera nella mutande o tirar su la cerniera, ma preferibilmente da due metri di distanza e di lato, manco fossi un primate.

Oggi dopo due settimane di assenza mi sono trascinata a yoga, che ho appena iniziato, perché non se ne poteva più. Ha aiutato? Non so, so solo che Nel a un certo punto è andata a prendere una palla e mi ci ha fatto stendere sopra di schiena. Che ha aiutato, non lo nego, ma poi ho anche scoperto che se mi sdraio sulla schiena non ne vengo più su. Sia voltarmi su un fianco qualsiasi che tirarmi su è una cosa superiore alle mie forze.

E, mi lamentavo, pensa che il 15 mi mettono la cucina e poi posso ricominciare a portar giù dal secondo piano e dalla soffitta tutte le cose che ci vanno, in cucina.

Poi mi è venuta un'idea:

Ma se il 16 o il 17, che poi ci sono le vacanze, io mi metto a cucinare che quello mi fa sempre bene, invito tutti, ma proprio tutti, e invece di portare io giù 60 scatoloni ognuno può portarne giù uno, no è che ci divertiamo tutti di più? E riallaccio i contatti con tutta la gente da cui sono scomparsa e, mi dicono, a volte si preoccupano che fine abbia fatto.

"Fallo, io ci vengo" ha detto Nel.

Con una botta solo neutralizzo due pensieri limitanti negativi:

il primo è che la mia schiena non me la perdonerà mai se davvero non la metto un pelino a riposo;

il secondo è: ma tutta la gente che ha mangiato a casa mia gli ultimi 10 anni (dal 1998 al 2008, per essere precisi) dove cavolo erano quest'ultimo anno in cui avrei volentieri accettato qualsiasi invito a pranzo, cena, colazione o merenda, pur di non dovermi inventare per l'ennesima volta un pasto sano e completo con una sola piastra elettrica sempre più zoppicante e un bollitore? E le valvole che saltano ogni due per tre?

Lo so che è un pensiero incattivito e ignorante, ma tanto me lo chiedo comunque. E talvolta non ci dormo su.

Io adesso lo frego, il pensiero negativo, intendo, cucinando una volta ancora per tutti questi stronzi e se non mi svuotano la soffita è meglio che non si facciano più vedere.

O rischiano che davvero gli lancio l'anatema. Non ce lo scordiamo, io so togliere il malocchio anche se non l'ho mai fatto. Cerchiamo di non scoprire tutti insieme se so anche lanciarlo.

17 commenti:

mamikazen ha detto...

Sai togliere il malocchio? SAI TOGLIERE IL MALOCCHIO?????????
facciamo così.
Tu mi togli il malocchio dell'asma bronchiale che, sono convintissima, qualche str**** invidioso deve avermi lanciato per suoi perfidi motivi che non voglio neanche indovinare.
Io quando passi di qui per andare d'in su o d'in giù per lo stivale ti porto dal mio magico osteopata che ti si siede su un fianco e ti raddrizza la spina dorsale in due facili mosse, poi ti dà un esercizio di stretching da fare e tu stai bene per i successivi cento anni.
E ti porto anche a cena, te e gli olandesi volanti. Però fuori, eh, che sono una pessima cuoca.
Affare fatto?

mammaemigrata ha detto...

ah, come ti capisco!!!! sia per il mal di schiena (ci sono giorni in cui per alzarmi dal letto urlo), sia per gli amici che quando li inviti tu ti fai il mazzo a tarallo e le (rarissime) volte in cui sei invitata da loro se ti va bene andate a prendere una pizza e paghi pure alla romana!!!!
Una mia amica mi ha detto "ma se inviti ad aiutarti tutti gli amici che hai su facebook, in due secondi il trasloco è fatto"... non aveva mica torto!

Mammamsterdam ha detto...

Mamikazen, calma, ho pur detto che non l'ho mai fatto. E se poi ti tolgo l'asma e ti vengono le unghie incarnite? O le emorroidi? O tutto insieme e l'asma rimane? Non ci scherziamo con queste cose.

Comunque si, questa cosa che ci dobbiamo vedere una volta o l'altra, bisognerà farla.

Mamma emigrata, la cosa che mi fa incazzare è che io davvero devo averlo detto in qualche mail collettiva se mi invitavano, ed è vero che un paio di amiche pietose mi hanno portato viveri, i bambini ancora se lo ricordano il ciambellone di Marina.

Se però poi l'amica si offre di invitarmi ma da sola, che i miei figli, dice, a tavola non ci sanno stare, capisci che mi offendo e non ci vado. Perché tanto per andarci devo sempre prima cucinare e gestirmi un allontanamento senza figli. A questo punto la serata libera la uso per fare le prove, o andare al cinema o a teatro, non a casa di una che non ci vuole i miei maschi, no?

francesca ha detto...

Se organizzi vengo ad aiutarti in cucina, per i pacchi non sono tagliata.
Ciao Francesca

mamikazen ha detto...

A me una volta m'hanno invitata così dei parenti stretti, dei quali non farò il nome per questioni di pace familiare (parenti di Marlowe, NATURALMENTE), che hanno detto "venite, però senza i bambini, che stiamo meglio". Poi per casa è venuto fuori che c'era comunque un altro nipote che imperversava, e allora perché i miei no? La prossima volta ci mando Marlowe da solo.
Portali, portali, gli gnorpoli, così si danno mazzate coi miei e viene fuori l'ennesimo bello scambio interculturale.

Anonimo ha detto...

Guarda Ba mi dispiace x la tua schiena, però almeno ti sta lanciando un allarme: è ora di pensare un pelino in più a te, che poi tanto si arriva lo stesso a fare tutto, (anche se chi parla è una molto simile al tuo capo,da quel poco che capisco leggendoti). Quella della cena con trasloco è una bella idea, quando sarà (spero davvero presto) te la rubo. Gli inviti a cena da sola perché gli sgnorpoli non sanno stare a tavola sono solo un'offesa, ma facile che te lo abbia proposto chi figli non ne ha,sono contenta che anche tu la pensi come me, perché qua va di moda sbolognare i figli a destra e manca e io proprio non ce la penso: finchè è piccola,capricciosa e coccolosa me la voglio godere più che posso!!;) anzi speriamo che arrivi pure una sorellina (anche se rimango ancora terrorizzata all'idea... Sarà x questo che non funonzia??) Tra un pò provo l'ebrezza dell'hyperlink x statale 17,vediamo se riesco.ahhh x la schiena un periodo ho fatto "bioginnastica" praticamente con delle palline morbide ti automassaggi tutti i muscoli(una figata), la cosa più bella era però CLN una palla morbida grande massaggiarsi la schiena schiacciando la palla contro il muro: si può fare anche a casa e funziona! Un bacio!! Lori

LGO ha detto...

A cena non ci posso venire, se no giuro che il mio pacchetto lo trasportavo volentieri, però quest'estate ho imparato un paio di esercizietti per la schiena che non sono niente male :-)

Mammamsterdam ha detto...

Voglio le palle, Lori. Dove si comprano?

Insomma, vedo che il mal di schiena e le esclusioni di figli suscitano grandi pasioni tra chi ce l'ha ed tiepido, educato interessamento in chi non ce l'ha. E va bene pure così.

Andrea Pagliantini ha detto...

Sei bellèvvecchia, lo dice anche la tù schiena :-)......
Non infierire con la replica per favore :-)

Mammamsterdam ha detto...

Hai ragione Andrea, poi basta dirmi che sono bella e la mia schiena si riprende subito.

Le olive anche quest'anno, mi sa non se ne fa nulla.

Pocahontas ha detto...

Oh mamma che scenario apocalittico! cemento, piasterlle, scatoloni, giardinaggio...e poi? Appena trasferita da queste parti ho organizzato un bel paint-party...in teoria offrivo agli amici da mangiare e da bere in cambio di una mano per dipingere le stanze o tenere occupate le nane. Le camere sono rimaste intonse ma abbiamo bevuto, mangiato e ci siamo parecchio divertiti.
Buona fortuna!

Andrea Pagliantini ha detto...

Sei bella :-) e passa tutto

Le olive..... non sò bene neanche come fare a raccogliere le mie....a proposito di schiena.
Bisogna diventi fatalista come Rossella O'Hara:"Domani è un altro giorno".

Lanterna ha detto...

Primo pensiero, pessimistico: ti sbatterai come una pazza e gli scatoloni resteranno lì.
Secondo pensiero: non c'è come cucinare bene e invitare volentieri per non essere mai invitati. Nell'ultimo anno, due inviti: un'amica di Torino (Torino!) e una di Corsico. Compresi i figli, se no non mi premuro neanche di rispondere.

graz ha detto...

Ricordo ancora quando mio fratello (attenzione, ripeto: MIO FRATELLO) mi invitò a cena chiedendo che i miei figli di 8 e 10 anni (aka SUOI nipoti) restassero a casa CHE CON LE MANI SPORCHE GLI INSOZZAVANO I MURI.

Mio fratello ed io non andiamo granchè d'accordo e non mi chiedo come mai ...

Tornando alla schiena, una terapeuta una volta mi disse che nella schiena localizziamo tutti i nodi ancora irrisolti dal nostro passato, tanti nodi, tanto male. Io ricordo una litigata epica - ma davvero epica - con mio padre, qualche mese dopo mi accorsi che era un pò che non pativo di schiena.

Ma magari era un caso ...

Giuliana Cupi ha detto...

Mammam: "Che se c'è una cosa da cui il mobile di marca si distingue dall'IKEA, ditemi quello che vi pare, è il peso specifico": parole sante.

Graz: "tanti nodi, tanto male": parole santissime.
Giuliana

Giuliana Cupi ha detto...

Ah, altrettanto canonizzabili le parole di Lanterna, ma dal post dopo vedo che hai compreso la tua follia. Quando abitavo nella casa-porto di mare in cui ogni sera facevo l'appello per capire chi si fermava a cena e chi a dormire e non sto esagerando quindi ospitali lo eravamo senza risparmio, ma brave donne di casa assai meno, un 8 dicembre la coinquilina nonché padrona di casa precettò lettarlmente tutti gli amici-avventori-pensionanti dicendo: oggi si fa pulizia, venite con Millegradi e moci vari. Formammo una squadra di 15 persona e la sera la casa splendeva. Per quella sera, poi, cena cinese.
Capisciammè...
Giuliana

Mammamsterdam ha detto...

Mi allineo a tutti voi, domani non sposto mobili, vado a scegliere colori (e restituire il bastardo telefonino provvisorio, NOKIa, dico è il secondo Nokia da aprile che mi muore. è quello che costa di meno in quanto provvisorio, ma manco tre settimane è durato e mi muore il display?)

Poi pitto, comincio da lì. Poi mi dò allo stencil sul cappotto da orfanella di due anni fa, grigiolino a quadri. Mi ero comprata questo stencil bellissimo per muri e legno, ma ho la casa toppo incasinata per le decorazioni, lo riciclo sul cappotto. Rosso, arancione e vrde mela. Ci starà?

Devo prima lavare il cappotto però.