lunedì 21 settembre 2009

Il diritto di dirsi basta

Non ne voglio fare un post di dichiarazioni di principio. È da mesi che ci pende in testa questa spada di Damocle della nonna e del suo cancro alla gola. A un certo punto non poteva più inghiottire niente ed era arrivata a pesare 37 kg.

Poi un medico le ha trovato in quella gola da scricciolo un po' di spazio per un tubicino attraverso il quale poteva almeno ingerire cibi liquidi. Non è che sia riuscita a mettersi all'ingrasso, ma ha smesso di perder peso.

E fondamentalmente da febbraio, che le hanno dato tre mesi, stiamo aspettando. Una cosa che pesa molto sul capo e sua mamma e come in tutti i drammi di famiglia che si rispettino c'è sempre la figlia o il parente che si impiccia e dà consigli non richiesti ai medici, cose così.

Venerdì con i vari amici mi sono proprio detta questo: speriamo finisca presto così almeno noi ricominciamo a vivere. Ed avendo gli amici che ho, ognuno con le sue storie alle spalle, hanno ammesso tutti quanti di aver avuto un momento del genere in vita loro, pensando a una persona cara.

Quando è morto mio padre mi sono messa per un po'di mesi a fare ricerche sul lutto e i riti funebri, e la conclusione fondamentale è che quando ti muore qualcuno, tutti quelli che gli sono vicini hanno un periodo in cui anche loro vivono tra vita e morte, in questo limbo, ed è per questo che esistono i riti funebri, per far superare ai vivi il passaggio in quel limbo.

Mi consola saperlo? Ma neanche per sogno.

E adesso l'attesa pare finita. Ha deciso che domani lei dirà basta. E io e tutti siamo grati per il fatto che le sia permesso dirlo. E farlo. Anche se non sappiamo nulla dei dettagli, mia suocera ha parlato brevemente con il capo mentre stava per salire in macchina.

(Non lo so per niente come regolino queste cose nei fatti, ad eccezione che bisogna firmare dei moduli dal proprio medico che poi li sottopone a un secondo medico o a un collegio, non so bene. So solo che non è una cosa arbitraria e lasciata al caso, è una cosa severa e regolatissima, e insomma, non è che ti permettano di morire semplicemente perché la tua vita per te ha smesso di aver valore.

No, lo dico, perché vuoi che non mi capiti da queste parti il solito cattolico che mi deve spiegare come abbiamo o meno il diritto di gestirci i nostri lutti in questa famiglia? Lo dico subito preventivamente, se ci credete in dio vi autorizzo a dirle una preghiera silenziosa, perché lei ci crede. E se ci credete poi tanto, fatemi un favore, non mi venite a dire niente).

19 commenti:

Anonimo ha detto...

vi abbraccio, anche se non vi conosco.
valeriascrive

MammaInItaly ha detto...

Anch'io, come credo anche i miei familiari più stretti, dopo la lunga malattia di mio padre, sono arrivata a pensare che è molto meglio la morte. Per tutti. Poi che c'è stato il miracolo del trapianto è un altro discorso, ma il pensiero che fosse meglio la morte è stato purtroppo nella testa di tutti per molti mesi. Credo che solo chi vive certe situazioni può capirle. Dì alla nonna che una (e anche più di una) preghiera dall'Italia non mancherà. Grande forte e coraggiosa Nonna.

Rabb-it ha detto...

Un abbraccio.

emily ha detto...

che civiltà mamam. te la invidio molto.
peno che a chiunque sia capitato di aver una perona cara ce si spegne giorno x giorno, senza alcuna possibilità di guarigione e con dolor atroci...che cosa orribile, nn riesco a pensarci.
mio suocero diceva : ho vissuto fino a 60 anni facendo sempre quel caxxo che voglio e ora devo morire come vogliono i dottori. e intanto soffriva le pene dell'inferno.e quando chiedevo di aumentargli la morfina mi dicevano che si spappolava il fegato.....ma se ha ancora pochi giorni di vita? che importanza ha????
poter decidere di dire basta è una cosa civilissima. vorrà dire che se mi ammalo vengo a prendere la cittadinanza olandese

M di MS ha detto...

Chapeau.

Pocahontas ha detto...

Mi sembra una grande dimostrazione di amore e di rispetto e non aggiungo altro.
Un abbraccio

farouchegrande ha detto...

un bacio alla nonna, che il viaggio le sia facile. e un abbraccio a te e agli Orsi, e a tutta la famiglia.

Mammamsterdam ha detto...

Belle, posso solo dirvi grazie.

L'ultima è che stanotte questa suora che lei conosce sarebbe rimasta a dormire da lei, che il dossier va spedito all'Aja e che quindi sembra che prima di giovedì non se ne saprà nulla.

Poi si deve pur sbloccare qualcosa.

Anonimo ha detto...

per quel che vale, un abbraccio anche da me. Vi auguro di ritrovare presto la serenità.
Luisa

Lanterna ha detto...

Il cancro alla gola è uno dei più dolorosi, e trovo che sia una gran bella cosa che si possa decidere di farla finita prima che diventi troppo. Io, almeno, lo vorrei. E auguro alla nonna che il trapasso sia come lei lo desidera.

thecatisonthetable ha detto...

Capisco la situazione. Quando mio padre si ammalò, o meglio: quando scoprimmo la reale natura della sua malattia, e nel giro di poche settimane la situazione precipitò, più volte sono arrivata a desiderare che tutto finisse... morivo con lui, in quel letto, ma vederlo spegnersi, vederlo l'ombra di sè stesso, sentirlo accusarmi di essere la causa di tutte le suoe sofferenze (perchè il male bastardo gli aveva preso il cervello, e il mio papà vero, lì, non c'era più) è stato peggio di tutto il resto...

Più volte ho pensato "Se non finisce da solo, gli do una mano io".

Ma quella che io definisco, da miscredente, la Provvidenza, ci ha aiutato. E ha aiutato soprattutto lui a chiuderla in modo dignitoso.

Scusa il papiro...

Era solo per dire che vi sono vicino. E chi fa la morale senza esserci realmente passato farnetica.

Un abbraccio.

valverde ha detto...

Vi sono vicina e mai come ora vi capisco...avessimo potuto noi..che mia mamma ci hanno messo 7 mesi a lasciarla morire (aveva 80 anni) ..ma mia sorella mi ha chisto aiuto per 3 anni ed io non ho potuto fare nulla se non tenerle la mano e morire ogni giorno un pò con lei a vederla soffrire così e ancora non mi riprendo...sono sempre là col pensiero e fingo con gli altri perchè dopo 2 anni dalla sua morte io sono ancora accanto al suo letto e la gente di solito non capisce... è che ancora mi sento in colpa per non aver potuto alleviarle le sofferenze...
scusami scusami per sto sfogo... ma oggi leggendoti ho pianto ... Dai un bacio alla tua nonna da parte mia... che il suo viaggio le sia lieve e che dorma finalmente serena...con affetto valverde o meglio rossella

Serena ha detto...

Un abbraccio anche da me

Mammamsterdam ha detto...

Rossella, mi dispiace moltissimo. Ricordo che quando mio padre è stato in coma per alcuni giorni prima di morire, io ho ringraziato il cielo che fosse finita presto, una via come la tua con tua sorella non la auguro a nessuno (beh, non sono una santa, non la auguro comunque, ma quando c'è la solita gente che non ha mai porto un bicchiere d'acqua a un malato che viene a fare la morale a chi invece lo fa, una tentazione potrebbe pure venirmi).

spero che prima o poi toriv il modo per capire che nessuno, soprattutto tua sorella non vuole certo vedere che ti senti in colpa (ma di cosa, poi?) e che trovi un modo per ricominicare pienamente a vivere, per te e un pochino anche al posto suo. Che riesca a goderti ogni minuto che hai, perché sarebbe bello poter vivere come se avessimo l'eternità davanti, senza però mai dimenticare che può finire in qualsiasi momento.

Comunque è così, il lutto ha i suoi modi e i suoi tempi e quelli ci tocca seguire.

Mammamsterdam ha detto...

Emily, hai ragione, questa cosa della morfna che fa male.... anche con la madre di una mia amica hanno fatto così.

Il punto è che mancando una legislazione chiara in merito, un povero medico deve anche proteggere sé stesso, o rischia che lo radino. per aver appunto contribuito a danneggiare il fegato di un moribondo, quello è.

EricaML ha detto...

Io penso che quando si ha un parente ammalato di tumore in casa e lo vedi soffrire sempre di più e di continuo e anche tu soffri e non gli puoi fare niente se non che fargli passare altri giorni in più a soffrire e basta, Dio lo preghi si ma che smetta di farlo soffrire in fretta.
Da cattolica pregherei che se lo portasse via e che mettesse fine alle sue agonie.
Al diritto di dirsi basta sinceramente guardo con un pò di invidia per il tuo paese rispetto al nostro

Trasparelena ha detto...

Quanto mi dispiace. Spero che il "passaggio" sia dolce e che lei e voi lo viviate con serenità, per quanto possibile.
(e un paese con una legislazione così va solo ammirato, e la religione non c'entra niente. Secondo me la legge ci va, poi se uno non ne vuole usufruire quelle son scelte, ma la legge ci vuole, come quella sull'aborto o sul divorzio. Punto)

graz ha detto...

Barbara, se penso che mio padre ha 78 anni, che oggi sta benissimo ma da adesso in avanti tutto è possibile e che è la persona più terrorizzata che io possa immaginare di fronte alla prospettiva di non essere più padrone di se stesso ... so perfettamente come si sentirebbe se non potesse più essere in controllo, mi sembra di essere nella sua testa.

Se penso a tutto questo non hai idea della rabbia che mi viene al pensiero di vivere in una nazione dove c'è una morale VERA E GIUSTA per definizione che viene schiacciata sulla testa di tutti gli altri.

In questa come in parecchie altre situazioni. Io semplicemente non comprendo come è possibile che a me venga impedito di fare le scelte etiche che ritengo giuste anche se nel farlo io non imporrei niente a nessuno.

/graz

MJC ha detto...

Grazie per questo post, vi abbraccio tutti.
Grazie anche a nome della mia mamma.