domenica 13 settembre 2009

Orsococcole

Ennio stanotte ha dormito dall'amichetto J. che oggi viene al cinema con noi, mentre io per giustificare la prima riunione/prova della stagione, che stavo per ritirami tutta la settimana, cioè, io mi sento come mi sento, ce la farò mai a rimettere mano a una produzione? (Si, ce la farò, è stata la conclusione. Ma stavolta ce la prendiamo con calma, solo il grupetto collaudato dei 4 che ci autogestiamo, e basta gestire tremila esterni) mi sono dovuta portare dietro Orso su ingiunzione del capo.

Con la borsa piena di perline da infilare, un librino carino, MM's e copioni siamo partiti ed è stato bravissimo. Ha disegnato, infilato, letto no, ma giocato con una pallina da ping pong e soprattutto mi è stato spalmato addosso tranquillo un sacco di tempo a darci i bacetti. con la promessa del gelato buonissimo alla fine, che come so motivare io la gente (a volte), veramente mi meraviglio di me stessa.

Torno a casa con l'ordine di ridurre e sistemare un brano su una fatticchiera che era troppo lungo e dispersivo, ma soprattutto di riprendere il mio vecchio manuale della fattucchiera e farne un pezzo teatrale. E lo farò volentierissimo.

E torno carica di scrocchi, un pigiama e una canottiera nuovi per Orso e cosine varie dell'HEMA. Mai visto un bambino così contento per un pigiama nuovo.

"Ho un pigiama bellissimo, ma quant'è bello il mio pigiama" trillava mentre si infilava il sopra.
"Oh, guarda, ha persino i pantaloni uguali" mentre si infilava il sotto, che in effetti tutti i igiamo sono degli spezzati, ma questo no.

Poi mamma si è fatta un pisolo, poi siamo usciti per andare ad un'inaugurazione di casa nuova appena fuori Amsterdam, qui vicino, preticamente fuori dalla tangenziale.

Cioè, l'idea era di uscire presto, andare al centro di giardinaggio a comprare quei 20 sacchi di terra che mi servono ed un regalino giardinesco ai neo-traslocati, solo che l'autostrada era bloccatissima. Allora siamo arrivati puntualissimi e a mani vuote. E ci siamo divertiti un sacco con Orso che si è arrampicato su un paio di alberi e faceva l'assistente al BBQ e tanti altri bambini e genitori.

Poi a sera, mentre lo mettevo a letto (si è scoperto che il capo si è abbioccato sul letto di Ennio proprio mentre stavamo uscendo, e io che pensavo fosse uscito per fare qualche spesa al volo) abbiamo fatto quel bel rituale appreso da un papà blogger, di raccntarci la cosa più bella e la cosa più brutta della giornata.

"La più bella è che stamattina sono veuto con te alla tua scuola. La più brutta che Ennio sta da J." (e io no, sarà stato il sottotitolo).

"Anche per me la più bella è stata che siamo stati insieme tutto il giorno e la più brutta che c'erano le code in autostrada."

Poi ci ha raggiunti nel lettone che non voleva stare da solo:
"Sai papà, la cosa che mi è piaciuta di meno oggi è stata la coda in autostrada".

Poi si è addormentato, poi il capo lo ha riportato sopra nel lettone di Ennio e ha dormito con lui stanotte e io da sola giù.

Tutto questo mi ricorda una vecchia rivista dell'IKEA con un articolo riservato ai letti che esordiva dicendo che i bambini di notte vanno a spasso e che nessuno si sveglia mai nel proprio letto. ecco, uguale. mi sa che quando prima appendo delle amache.

3 commenti:

gbppp ha detto...

Orso e` un gran bel bambino...certo che e` iperattivo, iper scatenato :) ma per questo molto speciale...
ha la parte italiana che gli sconvolge la parte olandese secondo me...
la prossima volta venite a cena anche con il capo, cosi` facciamo un altro barbecue se il tempo regge ancora...oppure possiamo andare ad Het Twiske, e portare anche l' invalida ingessata :P
ciao :)

Mammamsterdam ha detto...

L'invalida ingessata lunedì si sgessa, per fortuna, perché non se ne può più. A Orso secondo me ha fatto molto l'assenza del fratellone dominante e iperprotettivo, ma proprio per questo secondo me con gli altri bambini era timido.

Comunque grazie della festa, avete degli amici carini con figli ancora più carini e il capo ci torna volentieri apena passa questo periodo (ma passerà mai?)

Mamma che fatica! ha detto...

Mi ricorda una scena del film "Un giorno.. per caso" con Michelle Pfeiffer dove lei cerca di nascondere suo figlio (pestifero) al lavoro!