martedì 2 dicembre 2008

Educazione religiosa

Adesso che Ennio è più grande, mi riesce più facile raccontargli delle storie. Lui ha sempre avuto la grande richiesta "raccontami una storia che ancora non ho mai sentito" e delle volte si fa fatica.

Se proprio è tardi, gli propongo una storia piccola piccola. Una rima di Rodari.

"C'era una volta un gatto, che andava in Canadà
e questa è la metà.
Portava un cartoccetto con dentro del prosciutto
e questo è tutto".

Oppure mi butto sulla Bibbia. A me in fondo le storie migliori con cui mi ha tirata su zia Filomena, sono proprio quelle. Avevo cominciato anni fa con Adamo ed Eva e la mela, soprattutto perché mela e serpente erano parole che conosceva e quindi gli interessava. E poi per il video di Polly

http://www.youtube.com/watch?v=R_TpYO4Wi2s (prima o poi devo capire come postare da youtube).

Il capo assisteva, obtorto collo. Lui è ateo per motivi di principio: battezzato con i fratelli per compiacere i nonni, vorrebbe, se potesse, disbattezzarsi perché considera la chiesa cattolica e le chiese in generale responsabili direttamente di tante guerre, massacri ed intollleranza. In particolare il ruolo della chiesa cattolica nella Shoah non gli è mai andato giù.

"Vedi", faceva "questa è proprio la storia che ti dimostra che dio crudele e irragionevole sia quello dei cristiani".
Vabbé, ma dobbiamo prendere tutto in modo così serio?, pensavo io. Che neanche Giove scherza, però se gli racconto di Dafne trasformata in lauro o del Minotauro, pare vada bene.

Insomma, ci siamo messi d'accordo che noi non li battezziamo a priori, ma rispetteremo qualunque scelta vogliano fare. Però trovo mio dovere impartirgli un'educazione religiosa, di tutte le religioni che conosco e non. Proprio questo weekend parlavamo del fatto che adesso che gli piace tanto leggere, bisogna cominciare a fargli una biblioteca seria. Io ho tirato fuori il mio vecchio Shakespeare a fumetti e voglio anche la Divina Commedia a fumetti. E i miti greci per bambini, se esistono.

"Anche la Kinderbijbel", ha deciso il capo "a me da bambino piacevano un sacco i racconti della Bibbia per bambini".
Il che dimostra che se gliela butti sul culturale quest'uomo non è settario come sembra.

Perché adesso, complice il fatto che è grande e gli si possono spiegare meglio le cose, complice il battesimo di Oskar nella chiesa di san Nicola con tutta la bella via Crucis affrescata, che si è fato spiegare stazione per stazione almeno tre volte, poi ci hanno buttati fuori che dovevano chiudere, da qualche settimana ci stiamo allargando. Più storie bibliche gli racconto, più me ne vengono in mente. Abbiamo cominciato in realtà a Scuola d'Italia, dove da un paio di settimane stiamo lavorando a un progetto presepe.

Il tocco geniale è stata la scoperta delle storie bibliche in lego su http://www.thebricktestament.com/ (l'ha fatto morire dal ridere lo spirito santo in forma di fantasmino bianco, ho dovuto chiarirgli stasera che bisogna pensarlo più come una forte luce.)

"Una luce rossa?"
"No, forse piuttosto bianca" ho improvvisato. Che parlare troppo, di questi tempi, trascina la povera madre in acque pericolose.

"Raccontami di nuovo di Lazzaro".
"No è tardissimo e lo sai, ti racconto una cosa veloce".
"No, voglio una storia di dio".
"Ma si, lo sono tutte".
"Anche quella del gatto che andava in Canadà?"
"No quella no".

"Ma dio esiste veramente?"
Acc. Però preferisco così, piuttosto che se mi avesse chiesto se Sinterklaas esista veramente. Che non sono tempi per dubitarne.

"Ascolta, è complicato. Non lo sa nessuno davvero se dio esiste. Cioè, io non lo so. Papà pensa che non esista. Altre persone pensano che esista. Io penso un po' a metà. Penso che ci aiuti credere in dio per spiegarci le cose difficili. Tipo: perché una persona buona muore e una cattiva no? Allora è più facile pensare: beh, io non capisco, ma forse dio lo sa perché. Il punto è che io dio non l'ho mai visto".
"Io l'ho visto".

Convinto. Felice.
Santo subito. Non è ancora battezzato, ma cosa sono, i dettagli burocratici, di fronte alla fede?

"Amore, è una cosa bellissima. Però ricordati una cosa: dio è una cosa bella. Allora non bisogna mai dire a nessuno il mio dio è meglio del tuo. E le persone che fanno cose cattive perché glielo dice dio, beh, quelli mentono. Dio è bello, punto".

Che il senso religioso va bene, ma noi abitiamo a duecento metri da una moschea, e il pluralismo, anche religioso, è una delle parole d'ordine di questa famiglia 3/4 atea.
Gesù Gesù, speriamo che il giardino non mi faccia la fine di Medjurgorje. Ha visto dio, e adesso al padre chi glielo spiega?

13 commenti:

graz ha detto...

Per quanto quando l'ho scoperto mi sembrasse incredibile, Nathaniel Hawthorne (si, quello della lettera scarlatta) ha scritto delle versioni per bambini/ragazzi dei miti greci assolutamente da non perdere. Ora francamente non ricordo che età avessero i miei quando li leggemmo, probabilmente i tuoi sono ancora un pò piccini, ma tienlo a mente perchè era proprio un bel libro. Non ricordo il titolo ma da un paio di ricerche salta fuori Il libro delle meraviglie e I racconti di Tanglewood. A me sembra che il nostro libro si chiamasse semplicemente Miti Greci ma vassapere .... Se invece qualche volta sei in vena di favole tradizionali (anche brevi) prova con le Fiabe Italiane di Italo Calvino, una raccolta di fiabe tradizionali in varie versioni. I miei le adoravano e ce ne sono anche di brevissime che funzionano bene per il rito nanna accellerato Ciao/graz

LGO ha detto...

I miti greci per bambini noi li abbiamo, ma shakespeare e la divina commedia a fumetti no! Sono in italiano?

Mi piacciono gli acceleratori di particelle :))

mamikazen ha detto...

Ma lasciate che veda un po' quel che vuole! Mia nonna da ragazza ha visto San Francesco e Santa Lucia vicino alla porta della stalla, ed è campata oltre i novanta...
QUanto allo sbattezzarsi, ci sono fior di associazioni, pare non sia difficile.
Se davvero ti interessano i libri di mitologia per bambini posso darti tutti i titoli che vuoi, perché la mia collega F. fa un laboratorio al museo che s'intitola "Questi pazzi pazzi dèi" e nella biblioteca della sezione didattica abbiamo raccolto tutto lo scibile della mitologia greco-latina per bambini e ragazzi... fammi sapere.

alessandro ha detto...

Sbattezzarsi e' molto semplice, le istruzioni sono su http://www.sbattezzo.it/ . Io l'ho fatto.

P.S. Che aiuti o meno credere in Dio, questo non lo rende piu' reale. Illudere i bambini, imporgli quest'assurda crudelta' dell'inferno/paradiso, a mio parere, sfiora la violenza psicologica su minore.

EricaML ha detto...

Ciao ho appena letto il tuo commento sul mio blog e sono venuta a visitare il tuo.Vedo che vivi ad amsterdam una città che nn ho mai visto ma che sta nella lista di quelle che voglio un giorno poter visitare.Per quanto riguarda il tuo post che ho appena letto penso che questo sia uno di quegli argomenti clou nella vita di una mamma benchè io sia appena all'inizio...Però i bambini sono fortunati loro la presenza di Dio nn solo la sentono la vedono anche !!! Apresto ciao

kiktas ha detto...

mi è piaciuto un sacco questo post! mi piace come parli col tuo bambino, con la sincerità e la spontaneità che vogliono i bambini, brava! ti ammiro molto!

Mammamsterdam ha detto...

alora, vedo che come sempre la religione vende bene :-).

Dante a fumetti esiste, appena lo compro so dirvi, la mia amica Cinzia ne è entusiasta anche se suo figlio si è subito fiondato sugli episodi truci tipo conte Ugolino e ha lasciato perdere il resto.

Poi abbiamo anche il pinocchio illustrato da Jacovitti, con il testo originale.

Mami, si pliiis, se hai titoli da suggerirmi (o un laboratorio estivo della tua collega a cui portarli in luglio), mi fai sapere?

alessandro per lo sbattezzarsi ci siamo informati, il problema è che se lo fai, non è che ti cancellano da tutti i loro libroni, come vorrebbe lui, ma si limitano a fare un'annnotazione (registrandoti quindi due volte) che sei un reprobo. E allora abbiamo lasciato perdere.

alessandro ha detto...

x Erica:

alcune volte i bambini "sentono" la presenza di Dio e dei suoi servitori in terra con un forte bruciore alla parti basse.

Insegnare ai bambini che se non seguono alla lettere dieci regolette semplici semplici qualcuno li spedira' per l'eternita' a bruciare in un postaccio puzzolente ha l'unico scopo di trasformarli in pecorelle (il famoso gregge), facilmente controllabili e disciplinate. Creativita', pensiero critico? no grazie, pregate e firmate per l'8x1000, grazie, avanti il prossimo.

Ci sono talmente tante cose nell'universo, cosi' splendide che si rimane a bocca aperta. Abbiamo davvero bisogno di avere un Creatore?

ZiaCris ha detto...

E' sempre più complicato con questi bambini moderni, ma perchè non si accontentano delle buone, vecchie e sane favole? Mi sa tanto che fra poco dovrò pure io con la Tata inventarmi qualcosa di nuovo e, grazie a te, ho lo spunto della Bibbia, magari vedrò di rinfrescqrmi la memoria con i miti e le leggende greche..ma che fatica essere nonne!

Mammamsterdam ha detto...

Alessandro, abbi pazienza, concordo con te però il rischio è che rivolgendoti ad Erica la tua risposta sembri una polemica ad personam, mentre penso che tu invece intendevi un discorso generale. (Ma tu da bambino veramente lo sentivi il bruciore alle parti basse? Ed era cistite?)

La bibbia in fondo è un nostro archetipo culturale, come tanti altri cosiddetti libri sacri. In fondo non vedo differenze tra uno di questo e il codice di Hammurabi, la storia del principe splendente e altro. è per questo che trovo importante spiegarla ai bambini, come gli leggerò tante altre cose.

Tra l'altro oggi siamo andati alla nuova biblioteca centrale e il reparto bimbi è veramente una meraviglia. Nel sotterraneo, con tanti tappetoni, sgabelli mobili e morbidi e le favolose poltrone rosse Big Mama.

E ho scoperto un libro di miti greci, gli ho letto Orfeo ed Euridice che devo avergli già raccontato una volta.

alessandro ha detto...

Mha archetipo culturale un libro dove si lapidano le mogli adultere, si sacrificano i figli, e un vario campionario di crudelta' che non sto nemmeno a descriverlo. Certo poi Dio e' Amore, certo pero' se non ci credi te ne vai dritto all'inferno, non importa se sei stato bravo rispettoso e tutto, pero' se non credi eh mi dispiace ma soffrirai le pene dell'inferno.

Grazie Dio di tutta questa scelta! (Luttazzi)

p.s. ma non conoscevi ancora l'OBA!?

EricaML ha detto...

Non volevo essere bacchettona o altro scusate... Penso che la religione non imposta qualsiasi essa sia non può far male ad un bambino. E mi complimento con mammaamsterdam per come lo sta facendo. Penso che sia una grande a farlo in questo modo. Per quanto riguarda la presenza di Dio di qualsiasi religione ( sempre Dio è ) ritengo che in un mondo come questo dove spesso ci chiediamo dov'è i bambini sono fortunati se pensano di vederlo e sentirlo che male fa se credono questo?? Allora tiragli via anche Babbo Natale che così farà bene anche alle tue tasche sai Alessandro??

Mammamsterdam ha detto...

Si Alessandro, le mogli lapidate, i figli sacrificati a dio, Lot che mette incinte le figlie perché la moglie gli si trasforma in una statua di sale, ci hai azzeccato benissimo, sono i nostri archetipi culturali e i risultati si vedono. Altrimenti non avremmo avuto bisogno delle pari opportunità, delle leggi, del Telefono Azzurro ecc.

Quindi trovo utile sapere da dove ci vengano, poi che tu e mio marito giustamente vi chiedete quale sia l'utilità di credere in un dio veterotestamentario del genere, come non darvi ragione?

Se non altro per dirci: però, nonostate tutto e nonostante i fanatici religiosi che il signore non ci fa mai mancare, come le locuste, ne abbiamo fatta di strada. Il che vuol dire che l'evoluzione della specie esiste e che possiamo ancora migliorare.

No, vi prego, non toglietemi sinterklaas e babbo Natale e la fata del dente, e la Befana e i folletti, sennò cosa mi invento per ricattare i figli che stiano un po' buoni?
Scagliargli addosso l'angelo vendicatore con la spada ardente mi sembra un pelo eccessivo alla loro età.

all'OBA ci ho trascorso i migiore momenti della mia vita, anni fa, in Prinsengracht. Poi ho tentato di farmela in casa, i libri mi piace tanto comprarli e rileggerli. In quella nuova non avevo mai avuto occasione di andarci, ma adesso mi tocca, è troppo bella.