mercoledì 1 settembre 2010

Giostra a propulsione parentale

Una delle cose più belle che ho visto/testato allo Spoffin Festival il weekend scorso è questa. All'inizio pensavo appunto che fosse un oggetto d'arte ed è per questo che l'ho fotografata. Una bellissima scultura con tutti gli animali realizzati in legno di recupero.


Poi l'ho vista in azione e ho capito, leggendo anche la locandina, che si tratta di una giostra a propulsione parentale.


I genitori prendono posto sul dindalò (non so come lo chiamate voi, ma da me si chiamava così quando ero piccola) e spingendosi, fanno girare la giostra per mezzo di un ingranaggio. Il pianista taciturno accompagna il tutto con un sottofondo adeguato, soprattutto adeguato alla velocità dei genitori. Le musiche sono bellissime, nostalgiche, hanno quel po' del carillon.



Insomma, l'ho visto sabato, me ne sono innamorata (specie dopo averne compreso il funzionamento) e sarà con questo pensiero sotterraneo che domenica, nonostante la pioggia, ci ho trascinato i piccoli, nonché l'improvvido Don Stalin che si è presentato in visita domenicale, e anche se tecnicamente non parente (con questa scusa volevo far pedalare il padre degli altri bambini) si è rifiutato di mollare la presa. Se l'avessero fatto salire sono sicura che si sarebbe seduto sull'elefantino.

A Orso non è parso vero, con un colpo di mano, per una volta, di appropriarsi del posto più in alto di tutti. Eccolo trionfante. di solito questo figlio mio ci mette un po' a far seguire l'azione al pensiero e poi invece di muoversi si mette a piangere o lamentarsi, con il risultato che nel frattempo mette l'idea al fratello che si affretta ad eseguirla.

Non so, suona familiare a qualcuno?

5 commenti:

Gunther ha detto...

suono eccome se suona familiare con 4 figli, a volte c'è come una sottile concorrenza ma è tutto normale, carina la giostra a "propulsione parentale" mi ha divertito molto

adriana ha detto...

bellissimo! in spagnolo il motore a propolsione azionato dagli adulti che hanno la scusa buona per andare "su e giù" si chiama infatti el "sube y baja"... che meravigliosa opera d'ingegno. L'avrei consumato se avessi potuto ...
salutiebaci

lorenza ha detto...

:) A me!! Il primo sogna e lagna, mentre la seconda ha già ottenuto il risultato!

Giorgia ha detto...

Ahahah che bella, io comunque mi sarei divertita di più sull'altalena (il dindalò) che sulla giostra mi sa!

emily ha detto...

mai visto niente del genere!!!