mercoledì 9 aprile 2008

Se decidi di vivere ad Amsterdam insegnando l'italiano

Spesso mi scrivono persone, in genere neo-laureati, che con o senza esperienza, vogliono venire a vivere ad Amsterdam e mantenersi insegnando italiano.

Io un paio che ci riescono ne conosco e ci lavoro insieme, ma sono comunque degli splendidi insegnanti, parlano benissimo olandese, hanno casa e contatti qui e se li sono fatti prima di mettersi a fare questo lavoro ed è gente che sa stare al mondo.

Tutti gli altri, a mio avviso, prima di lanciarsi devono tener presenti un paio di cose, che elencherò sotto, alcune scontate forse, altre magari meno.

SULLA SITUAZIONE IN OLANDA

- Nessuno ti assume per un lavoro del genere, tutti lavorano con i free-lance
- Solo che nell'ordinamento giuridico olandese il free-lance non esiste, esiste il lavoratore autonomo senza personale (ZZP'er) con partita IVA (BTW-nummer) e che emette fattura ed è riconosciuto dall'ufficio imposte (Belastingdienst) come tale per mezzo di lettera, che si farebbe bene ad allegare alle domande di lavoro insieme a una copia del proprio passaporto. Tutto ciò viene spiegato benissimo nel sito del Belastingdients, in olandese of course, quindi o ve lo sapete leggere, o avete amici dediti e con tanto tempo a disposizione e che ci capiscano un pelo, che sempre linguaggio da ufficio imposte è, e che con amore ve lo traducono. (Esagero, una parte di quel sito è anche in inglese).
- La conoscenza dell'olandese serve anche ad esser presi sul serio da corsisti e scuole, anche se, ovviamenfe, la lingua parlata nei corsi è solo quella che si vuole insegnare.
- L'esperienza di insegnamento nelle scuole italiane di ogni ordine e grado costituisce a mio avviso titolo di demerito. Non solo non ti prepara minimamente ad insegnare a studenti adulti olandesi, ti dà l'atteggiamento di partenza sbagliato.
- Viceversa, esperienza di insegnamento dell'italiano a stranieri, aiuta già parecchio, perché con un po' di fortuna forse avete già avuto studenti olandesi e vi rendete conto di cosa vi aspetta.

SULLA PROFESSIONALITÀ DELL'INSEGNANTE DI ITALIANO

- Non ci improvvisa insegnanti della propria lingua solo perché la si parla.
- In genere non si insegna o non si traduce verso una lingua che non è la tua lingua madre, a meno di non conoscerla benissimo. Non succede spesso, ma perché escluderlo a priori?

Il concetto di professionalità implica non solo conoscenza della materia ma anche:
- Sai quanto farti pagare (svenditi e la gente ti tratterà di conseguenza, trovi solo sfigati e seccatori. Punta in alto e forse ti andrà bene una volta per puro caso, ma ti metti fuori dal mercato).
- Sai come farti pagare, ovvero sei in regola con le imposte e puoi emettere fattura e possiedi un conto in banca olandese su cui farti pagare (il che implica un tot di altre cosine burocratiche già svolte, per poter aprire il conto in questione).
- Capisci la differenza tra studente e cliente e ti comporti di conseguenza.
- Non fai le scarpe a nessuno, che il paese è piccolo e le cose si risanno.
- Comportati in maniera collegiale e frequenta i colleghi, che ti passeranno i corsi che non possono tenere di persona.
- Ti aggiorni continuamente, usi materiali autentici, possibilmente sai che non ti conviene usare un libro di testo, anche se agli studenti piace tanto, se vuoi che imparino la lingua che insegni. Se invece l'idea è di seguire il libro, allora il testo va benissimo, ma è una cosa diversa dall'insegnare/imparare una lingua.

GUARDA LA TUA CANDIDATURA CON GLI OCCHI DELLA SCUOLA A CUI SCRIVI
- Ogni giorno mi arrivano dei curriculum, la maggior parte fatti con lo stampino.
- Spesso sono scritti in un inglese terrificante, con un periodare faticoso. Se un candidato la lingua la sa poco basta che scriva secondo lo schema: oggetto, verbo, oggetto, punto. Frase successiva, idem. "Instruction" non è "education".
- Contengono informazioni irrilevanti, mancano quelle che mi interessano (vedi punti precedenti). Tra cui quanto vuoi essere pagato e come posso farlo.
- Contengono una precisazione sui dati personali e la privacy che manco so cosa dice. Se mi scrivi per un lavoro vuoi che io abbia i tuoi dati.
- Se sono su carta mi prendono spazio, elettronici li archivio meglio.
- Li manda gente che non sa cosa vuole dalla vita: fra due settimane si sono trovati lavoro in un call-center, o non controllano spesso le mail, o mi fanno perdere tempo a cercarli quando ho bisogno di un insegnante. In genere non investono nella propria professionalità.
- Sparano nel mucchio e non mandano aggiornamenti. Basta farsi risentire in breve ogni sei mesi o a ogni cambio essenziale di indirizzo telefonico e mail (gli indirizzi fisici, i primi tempi, ad Amsterdam cambiano con la velocità della luce).

Fondamentalmente se a me, scuola, serve un insegnante in più, chiedo a chi già conosco se hanno un collega da raccomandare. contattare chi mi manda un curriculum è faticoso, mi fa perdere tempo e di rado mi procura un insegnante competente.

COSA FA BUONA IMPRESSIONE
Dare l'impressione che sai cosa stai facendo. Hai un indirizzo a una distanza ragionevole dalla scuola. Hai un conto in banca, il che implica un indirizzo vero o fittizio, comunque con nulla osta del padrone di casa, un'assicurazione sanitaria, un codice fiscale olandese. Sei in regola con l'ufficio imposte e puoi emettere fattura. Hai un numero di telefono olandese. Non devo spiegarti le cose elementari. Che non mi mandi una domanda dall'estero dichiarandoti disponibile a un colloquio, che nessuno si prende la responsabilità di farti venire per un colloquio senza impegno per un lavoro saltuario e non pianificabile. Se lo fanno ti devono dare delle ottime motivazioni, o pagarti il viaggio e il soggiorno. Altrimenti sono cialtroni.

Probabilmente un sacco di altre cose che al momento mi sfuggono. Ma penso di aver detto il paio di cose fonamentali e chiarito il fatto che io non sto qui a fare tutto questo per te. Io ho già il mio lavoro, la mia famiglia, i miei hobby, i miei amici e un tot di persone a cui non posso dire di no. Non posso organizzare la vita degli altri, a meno di non spacciarmela alla voce lavoro o famiglia.

Però con questo post spero di aver fatto una cosa utile a chi aveva idea di proporsi come insegnante di italiano, pur di poter vivere d Amsterdam.

27 commenti:

mamikazen ha detto...

Mi lasci con un'inquietante domanda, che probabilmente è pure una domanda idiota: ma cos'hanno di particolare, gli studenti olandesi?

Luisa ha detto...

ciao!
finalmente qualcosa di intelligente e interessante sull'argomento!
spero presto di diventare anche io una mammaamsterdam...ma per adesso sto ancora qui in italia e cerco di capire tutto quello che è utile fare per trovare un buon lavor!
grazie!

lavaligiadicartone ha detto...

@mamikazen: poni la domanda giustappunto sull'argomento delm io commento...

ehi si cara Mamma...la vedo dura buttarsi su un lavoro che prevede lo stretto contatto con olandesi [o comunque non italiani], senza essere stati qui per un po' e aver acquisito nozioni sulla cultura e il modus vivendi locali.
Per questo invito alla lettura di "Dealing with the Dutch" (piu` serio, sul business ma non solo) http://www.bol.it/books/scheda/ea978906832565.html
e di "UnDutchables", divertente, screrzioso, ma incredibilmente azzeccato (anche se in molti punti esagerato :) )
http://www.undutchables.com/

Anonimo ha detto...

una sola precisazione che mi sento di dare a favore di chi indica la liberatoria nei c.v.: Amsterdam ( e quindi l'Olanda) fa parte dell'Unione Europea che, in tema di privacy, ha disciplinato in modo molto preciso e chiaro. Non è ridondante né superfluo indicare tale liberatoria, altrimenti mia cara Signora, già solo per il fatto di contattare telefonicamente i candidati si commette un illecito grave: la violazione della privacy appunto! Senza tale disclaimer le aziende NON POSSONO contattare i candidati in quanto i dati indicati nel curriculum non posso essere autorizzati... non è per far vedere quanto un candidato è bravo, che viene indicata... è proprio per rendere possibile il contatto, altrimenti il cv inviato è come carta straccia! Anzi, va proprio gettato via senza che nessuno lo legga!!! Se è così in Italia è così in tutta l'Unione dato che questo tipo di norme è disciplinato a livello comunitario!
maurizio gobbi,
milano

Anonimo ha detto...

Devo dire che hai ragione su molti punti , ma devo anche farti notare che hai preso quel tono tipico olandese....stizza e antipatia preventiva verso gli altri.
E poi chi lavora in un call-center è per mangiare qualcosa ogni tanto, sai...? Uva

Mammamsterdam ha detto...

Anonimo, ti va di culo che ci tenevo a risponderti, perché un post di un anno fa avrei potuto scordarmelo. Io per mangiare ho lavorato nei call center, ho pulito i cessi, ho lavato i piatti, lavato il culo alla gente. quindi si, lo so e parlo con cognizione di causa.

Se tu a tutti i costi vuoi vedere un tono stizzito nel post, facci caso che invece in questa risposta c'è tutto: non hai idea di quanta gente che non si è chiarita cosa fare nella vita mi scrive perché si sono stufati del paesello e Amsterdam è un posto figo dove venire a farsi i pipponi e per inseguire questo loro sogno mi mandano mail non richieste in cui secondo loro gli devo fare tutto io.

In genere rispondo come posso e con piacere a tutte le richieste di informazioni di gente che ha le idee chiare nella vita. Anche quando non ho tempo, anche quando dovrei lavorare per guadagnarmi la pagnotta, anche quando dovrei occuparmi dei figli. questo perché ammiro incondizionatamente chiunque abbia voglia di sbattersi per cambiare la propria vita in meglio.

A tutti gli altri ho dedicato questo post e la stizza è antipatia non sono preventive, sono motivate ed espresse, anche se involontariamente, a posteriori. Dopo che mi hanno rotto i coglioni loro.

E tu per criticare gli altri, impara a firmarti con nome e cognome, come faccio io.

Stammi bene.

Mammamsterdam ha detto...

Signor Gobbi, una persona che mi manda una lettera non sollecitata indicando i propri contatti lì, mi sta già autorizzando a rispondergli.

Non ho bisogno di leggere il CV, e infatti non lo faccio quasi mai perché preferisco una risposta a voce e personalizzata di cosa una persona intende fare nella vita.

Ne ho scritti troppi di CV per non aver imparato a scremare. Poi saranno regole comunitarie, ma perché le applicano solo gli italiani? gli altri non lo fanno e visto che in Olanda non si fa, suona molto strano per gli olandesi ritrovarsi quella frase lì tradotta alla diociaiuti, senza che loro abbiano un contesto con cui motivarne la presenza.

E mettere cose strane e inaspettate su qualsiasi pezzo di corrispondenza rende l'interlocutore prevenuto.

MammaRoma ha detto...

Ammazza che simpatia!! :-) breve, chiara e micidiale!
comunque ti ringrazio almeno non ho avuto nemmeno il tempo di farmi castelli mentali..una nazione in meno.
Perché proprio oggi stavo pensando ad Amsterdam..non per farmi i "pipponi" bensì per fare un po' di pratica all'estero come insegnante di italiano a stranieri visto k ho fatto tirocinio alla Torre di Babele e preso il DITALS (a proposito ha qualche valore li??) solo che Roma è al completo di insegnanti e se non hai esperienza all'estero sei a -10punti.
Comunque hai incuriosito anche me..come sono gli studenti olandesi? Nella mia scuola ne ho visti di tedeschi, giapponesi, americani e sudamericani ma olandesi nada. Gio

Anonimo ha detto...

Salve,
Sono uno studente italiano iscritto al primo anno del rMA in Linguistica presso l'UvA. mi piacerebbe poter parlare con lei. come faccio a contattarla in privato senza scrivere qui sopra email o numeri telefonici?
Grazie
October79

Mammamsterdam ha detto...

October79, puoi mandarmi una mail su orsovolante@gmail.com, comunque basta mettere il mio nome e cognome + Amsterdam su Google e salta fuori tutto. Alla voce autoreferenzialità sulla colonna di destra ci sono il sito della mia agenzia, il profilo linkedIn, insomma di tutto.

Madò, però a distanza di un anno è vero, come sono acida su questo post e alcune risposte. Motivatamente, ma sempre acida.

Roberto ha detto...

Ciao Mammamsterdam
Dopo essermi letto ogni singolo post su questo blog (è stato il compagno di una intera sera...risate, dubbi, ricerche e approfondimenti su google) mi permetto di scriverci anche io giusto per salutarti. Non ho sentito acidità nelle tue risposte, to be honest. Solo forse il fastidio dal continuo ed estenuante istinto polemico che qui in Italia è quasi il motore della quotidianità e su in Olanda non esistono neanche i pezzi di ricambio. E' questo uno dei (tanitissimi) motivi per cui entro un paio di mesi mi trasferirò ad Amsterdam con una mia amica, decisi entrambi ad affrontare nuove sfide e consapevoli di avere gli strumenti per farlo. E poi in due si dividono le responsabilità e si raddoppiano le motivazioni. Io ho lavorato per 10 anni come insegnante di italiano per stranieri in grandi aziende ma da questo post ho capito che non è la strada da seguire soprattutto all'inizio. Avendo anche grande esperienza nella gestione del personale e nelle pubbliche relazioni punterò di più su questo.
Benedicimi, please :)
Grazie e tutto il meglio
Roberto

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti!Mi chiamo Marzia sono mamma di 3 bimbi e sto studiando l'olandese.Vivo a Roma ed insegno l'italiano agli stranieri.
Vorrei passare un breve periodo portandomi dietro la famiglia,in Olanda per insegnare l'italiano.Anche solo un mese...secondo voi è possibile? A chi dovrei scrivere?
Grazie in anticipo!

Mammamsterdam ha detto...

Marzia, sia che tu voglia farlo per guadagnarvi da vivere, sia che tu abbia altri mezzi per mantenervi per un mese, l' idea per quanto ne so io e meravigliosament irrealistica, ma prova con Linguarama che quando li hanno, hanno corsi intensivi e magari una settimana o due ci escono pure. Solo che non so se ci riuscirete bene come tempistica, nel senso che da quando il cliente conferma a loro e loro confermano a te, ci sara il tempo di caricare figli e bagagli e venire su? E conta che trovare casa ad Amstrdam, a meno di non cacciare 2000 sull' unghia + 3 mensilita' a garanzia, non e' neanche cosa semplice. Come vedi tutto si puo' fare ad avere i soldi, ma in questo caso io mi godrei il mese di vacanza e punto.

Ripeto, in questo momento conosco una persona che si mantiene completamente lavorando come insegnante, non ha un mutuo, non ha figli, gira in bicicletta ed ha una vita molto parca e ci ha messo 20 anni a crearsi il giro.

Questa e' la situazione. Fossi un' insegnante di madrlingua inglese specializzata in Banking and Finance magari hai un pelo piu' di opportunita', ma l' italiano di questi tempi neanche a Gheddafi interesa piu'.

Anonimo ha detto...

Cara Mammamsterdam, Io lavoro vicino ad Amsterdam a tempo indeterminato e mia moglie è insegnante di ruolo d'italiano in Italia. C'è qualcosa che possiamo fare per stare un pò più vicini?

Mammamsterdam ha detto...

Anonimo dell' 11 marzo qualche anno fa a dei miei conoscenti è capitato che a causa del lavoro del coniuge all' estero quello che lavorava nella pubblica amministrazione italiana poteva prendere un anno di congedo senza perdere il posto di lavoro. Magari è ancora valido e fa al caso vostro.

Inoltre chi è di ruolo in Italia una volta poteva fare domanda come lettore all' estero ma non so se ci sono ancora queste possibilità. Il consolato ha una direzione didattica, conviene chiedere lì

Anonimo ha detto...

ma sull'argomento del sussudio di disoccupazione , è possibile capire dove e come procurarselo, cioe se trovo vitto e alloggio dopo quanto tempo posso richiederlo?? grazie mamma amstr..

Simona ha detto...

Ciao mi chiamo Simona, sono italiana e mi sono trasferita a Leiden sei mesi fa per raggiungere il mio fidanzato che lavora qui da due anni.
In Italia mi sono laureata in Scienze motorie e ho preso il master in riabilitazione l'anno scorso.
Ho insegnato educazione fisica tramite progetti esterni in alcune scuole elementari.
Penso che insegnare italiano possa essere un modo per iniziare a guadagnare qualcosa e per inserirmi nella societa' olandese.
Hai qualche suggerimento da darmi?
Grazie in ogni caso per la disponibilita'

Mammamsterdam ha detto...

Simona, sopra a qualcun altro ho risposto su come contattarmi, fallo tranquillamente. Questo blog nel frattempo è passato a: mammamsterdam.net, magari fai prima a trovare lì i miei dati.

Giorgia ha detto...

Ti ringrazio per la tua chiarezza, ma ritengo il tuo post e i post successivi di un'arroganza e una strafottenza unica. Molti studenti italiani che mandano il curriculum magari impreparati o sbagliando come dici tu, lo fanno in buona fede perchè magari vista la situazione economica in cui si trovano nel loro paese, non è una brutta cosa quantomeno tentare di trovare lavoro qui. Personalmente ho 25 anni e sono una Master student in lingue orientali a Leiden e nei miei 25 anni ho vissuto in tutto il mondo, quando avevo 17 anni ho lavorato per 3 mesi in inghilterra come guida turistica e non banalizzo se dico che il mio inglese è eccellente. A Roma ho ottenuto una triennale in lingua orientale e mi sono mantenuta insegnando italiano e letteratura italiana per stranieri a Roma. E' mio desiderio insegnare o almeno imparare ad insegnare la mia lingua e la mia cultura qui e un tentativo per cercare questo tipo di lavoro lo faro'. Sono qui da 3 mesi quindi mi scuso se non so ancora una parola di olandese, ma sono fidanzata con un olandese e sto cercando al meglio di integrarmi al 100% nella cultura locale a differenza della maggior parte degli italiani che in genere preferiscono massificarsi. La ringrazio comunque per i suoi consigli, ne terrò conto..però i suoi toni offendono i tanti studenti che in buona fede e senza una lira tentano di cercare lavoro qui. Grazie mille poteva scrivere "tornatevene al vostro paese a mendicare" e faceva prima. Ma io non mi arrendo nonostante il suo tentativo di scoraggiare le persone.

Mammamsterdam ha detto...

Lo studente in buona fede che ha cercato di fare di tutto per andarsene dal suo paese pur di non mendicare 27 anni fa ero io. Mi dispiace dover dire che nel frattempo nel paese le cose sono peggiorate, sono peggiorate anche qui, in Olanda nessuno ti fa fare l' insegnante in nero se non il privato a prezzi da fame, quando ho scritto questo post venivo sfruttata da tutti i lati da gente con idee poco chiare che mi faceva perdere tempo e si offendeva pure se non ne avevo ed ero un tantino esasperata, che ci sta. Comunque ho dato dei buoni consigli e da allora la gente che mi trovava a questo scopo specifico quando mi chiama ha le idee chiare e gli altri lasciano perdere, cosa che mi ha restituito del tempo libero.
La responsabilità per il tono arrogante me la prendo tutta almeno è servita al proprio scopo ma è stata anche percepita come chiarezza da chi dopo mi ha contattato con altri presupposti e ci siamo sempre trovati bene.
Giorgia, in bocca al lupo per tutto, sono tempi duri e vorrei trovarli io adesso degli incarichi da insegnante alle tariffe che pagavo io ai miei insegnanti 10 anni fa. Nel frattempo ho chiuso la scuola e faccio altro.

Mammamsterdam ha detto...

Per dire, lo aggiungo per Giorgia, che quando io stavo facendo quello che fai adesso tu, tu non eri ancora nata. Il che dà la misura esattissima di quanto sia tragica la situazione e pur ammirando la tenacia e la combattività che traspare dal tuo commento, e augurandoti un mondo di bene e sperando di incrociarti dal vivo un giorno, non ti invidio neanche un po'. Ma lo dicevano di noi anche i nostri insegnanti e in qualche modo alla fine abbiamo tutti trovato qualcosa da fare.
Quanto all' arroganza, sono lussi che a un certo punto una decida di permettersi.

Giorgia ha detto...

Ciao mammaamsterdam, le chiedo scusa anche io per i miei toni accesi e per la mia forse arroganza...mi rendo conto pure io di avere esagerato, tuttavia ho letto con attenzione il post e la ringrazio per i suoi consigli..anche se "aspri" devo dire che chiariscono la situazione. Mi sono accorta che trovare lavoro qui anche non è facile, però io mi sono sempre detta che niente è impossibile e quindi vedremo..Il master è molto duro ma molto interessante e lo sto ultimando con ottimi risultati...alla fine del semestre anche un lavoro come cameriera giusto per non raccimolare qualcosa non sarebbe male..nel frattempo sto imparando la difficile lingua olandese:) mi scuso ancora per i miei toni, ma avevo googlato "lezioni italiane olanda" e mi è comparso questo post per primo..ci sono rimasta un pò scoraggiata sinceramente, tuttavia grazie ancora fa sempre piacere trovare italiani in Olanda con cui condividere esperienze. Io personalmente sto amando questo paese e ora come ora non tornerei mai a casa nonostante la difficile vita olandese. Se vuole la aggiungo su facebook, cordiali saluti, Giorgia

Giorgia ha detto...

haha forse ha fatto bene a chiudere la scuola :) le auguro il meglio pure io! l'olanda è un paese difficile ma io lo trovo comunque meraviglioso...

Mammamsterdam ha detto...

Si dai mettiamoci in contatto, fa sempre piacere conoscere gente onesta e combattiva.

Giorgia ha detto...

hehe ancora scusa per il mio commento acidello ma ho un caratteraccio ;-) ti ho aggiunta su facebook se sei Barbara mammamsterdam ;-) anche a me fa piacere conoscerti! comunque devo ammettere che hai pure ragione...non mi sono messa a cercare ma effettivamente come insegnante di italiano si trova poco e solo con partita iva...ma alla fine del semestre nel mese di buco mi posso sempre mettere a fare la cameriera o la baby sitter per un pò....insomma non è un problema fare questi lavori se significa raccimolare qualcosa e cercare di diventare meno dipendenti dai genitori ;-) nel frattempo sto studiando un pò di olandese ;-)

Anonimo ha detto...

ehm, il plurale di curriculum è curricula...

Anonimo ha detto...

Io credo che per insegnare al di là di tutto ci voglia competenza e preparazione. Poi, il resto vien da sè. Inoltre, ritengo che la serietà sia un presupposto fondamentale. Cordiali Saluti e grazie per le delucidazioni