mercoledì 30 aprile 2008

Festa della regina (vedo arancione)

Il 30 aprile in tutta l'Olanda si festeggia il compleanno della regina. Le caratteristiche salienti di questqa festa di popolo sono le seguenti:

- c'è una quantità di roba arancione in giro da far male ad un daltonico;

- c'è il mercatino libero: la gente mette su una bancarella per sbarazzarsi della roba che normalmente regalerebbe all'esercito della salvezza o butterebbe direttamente. Si compra, si vende, si scambia e alla fine della giornata sono tutti felici per aver fatto l'affare. Per una volta l'ufficio tasse non si mette di mezzo, che qui è un record;

- come in tutte le feste di popolo, si mangia e si beve. Alle 16 dovunque ci sia stato assembramento e baretti in strada, si cammina sopra uno strato di 50 cm. di bicchieri di plastica. Per fortuna la nettezza urbana alle 17 comincia a pulire tutto, con squadroni di emergenza allertati per l'occasione. Si capisce, gli unici che non possono ubriacarsi per dovere d'ufficio sono i netturbini;

- a quell'ora bisogna tener conto degli ubriachi. Che nel corso della giornata hanno cantato, ballato, fatto casino, pisciato en plein air nei canali (le piazzano le toilette portatili, vedi il mio vecchio post in proposito, ma è inutile). La quantità di piselli al vento in questa giornata farebbe la gioia di un feticista (lo dico per tutti quei referrer al mio blog che mi trovano dopo aver inserito su google termini tipo: foto di uomini che fanno la pipì e simili. Lasciate perdere il mio blog, venite ad Amsterdam in centro il prossimo 30 aprile);

- se avete bambini il posto più carino ad Amsterdam è il quartiere Watergraafsmeer, a destra della linea del tram 9, all'altezza dal Middenweg. Il tram non credo passi, ma ci si arriva in bici o a piedi. Dallo zoo saranno 15 minuti di cammino, senza tener conto dell'eventuale ressa, che è imprevedibile.

C'è anche la parte ufficiale: la povera famiglia reale deve andare a fare visite ad almeno 6-7 posti diversi, accolti ovunque dall'Oranje-comité locale che organizza i festeggiamente, ricevendo fiori dalle solite bambine biancovestite, accolte dai soliti sindaci con la catenazza ufficiale al conto (da noi il sindaco non porta la fascia tricolore, porta la catenazza medievale da borgomastro, aiuto il torcicollo che mi verrebbe). Ma la povera regina, offrire una torta agli amici e parenti a casa sua e aprire i regali con calma, no?

In realtà lo fa. Il 30 aprile non è il compleanno dell'attuale regina, ma di sua madre, la povera Juliana. Juliana non sarà mai stata una cima intellettualmente o come statista, ma è stata la regina più amata dagli olandesi. Il suo segreto? Era una donna semplice, andava in giro in bicicletta, parlava con tutti e le volevano una gran bene, era una specie di zia per il popolo. Sarà che il marito gliene ha fatte di tutti i colori, la povera a un certo punto aveva questa consulente spirituale per tirarsi un po' su ma gliel'hanno mandata via per paura di plagio (Rasputin 2 per capirci).

Sua figlia, che è un tutt'altro tipo di regina, una gran bella testa ma forse un pelino più algida, specie dopo i primi decenni in cui doveva confrontarsi con lo stile regnante della madre, ha avuto l'idea intelligente di lasciare la festa alla data che tutti conoscevano. Un po' perché il suo compleanno è in gennaio, e con questo clima non è una cosa furba fare una festa di popolo in strada: rischi che si congeli il pisello ai piscioni e poi gli ospedali si riempirebbero.

E poi così un minimo di privacy per la sua festa in qualche modo la conserva, non deve andare in giro con il cappellone, il mazzo di fiori, a stringere mani alla folla festante dietro le transenne, e poi risalire sul treno reale e forza, alla prossima.

Che queste cerimonie qui per la famiglia Oranje sono sempre state l'occasione per confermare ufficialmente i vari fidanzamenti della prole: nel momento che una qualche bonazza di turno (mi riferisco all'ultima generazione, che tra la regina e le sue sorelle quasi tutti maschi hanno fatto, tranne la povera nipote Margarita di Parma e Bourbon che si è sposata il falso-barone arrivista che l'ha messa a far causa alla regina sua zia, ma poi è rinsavita, ha divorziato e dell'Edwin cattivo non si è saputo più nulla), queste presunte fidanzate, dicevo, dai giornali scandalistici passava al treno reale in cappellone, tailleur e mazzo di fiori (che nelle foto scandalistiche erano sempre un po' più normali, tipo in abbigliamento sportivo sulla barca a vela di un noto mafioso, con un sorriso a 52 denti a una festa a rotolarsi con le amiche per terra, cose così. Poi si sposano in cattedrale ed abito bianco questi principi Oranje patatoni e si ritrovano un sorriso pubblico alla Moliere, come lo descrive Dario Fo. Un sorriso genovese, direi). al massimo prendono una multa perché andavano veloci in autostrada, e devono posare con i ritratti ufficiali di famiglia ogni volta che fanno un bambino (e ne fanno parecchi, tra tutti quanti).

Comunque, oggi che pare ci sia un po' di sole, poi seguiranno scrosci variabili, ma al pomeriggio riesce il sole, i figli non ci sono, noi dobbiamo fare un attimo mente locale per la casa nuova, vado alla prima bancarella dei miei amici qui vicino (vicino casa nostra di solito non c'è mai nulla, vanno tutti fuori dal quartiere) con uno scatolone di robe di cui mi devo disfare prima del trasloco, e vediamo se riesco a liberarmene, Per poi comprare qualche altra puttanata a mia volta e dio provveda, mi toccherà traslocare pure quella).

E, quando alle 17 qualche ubriaco comincerà a stendersi sui binari alla stazione centrale per una scommessa fatta con gli amici e altri lo imiteranno e si bloccherà il traffico ferroviario di mezza Olanda, come sempre succede quando i casini sono alla stazione centrale di Amsterdam, e chi è venuto da fuori, che la festa ad Amsterdam è tutta un'altra cosa e si comprano cose migliori, starà bestemmiando per non poter rientrare a casa, io mi rallegrerò ulteriormente per vivere qui, e non in qualche buco in campagna dove il massimo della soddisfazione è che una volta, tanti anni fa, è venuta la regina a stringere mani per il compleanno di sua madre.

6 commenti:

Burde.it ha detto...

torno da voi il 19-20 ma mi sarebbe piaciuto vedermi questa sagra di piselli al vento...
certo che in italia abbiamo tanti problemi ma almeno questo ci manca. E anche a livello di ubriachi a giro siamo impressionantemente sotto la media nordeuropa (anche in germania più o meno ogni festa si ripetono le stesse scene che descrivi tu ad amsterdam).

De kokende mamma ha detto...

Burde, mi meraviglio di lei, un padre di famiglia che guarda piselli altrui, non ce la ved proprio.

Comunuqe concordo, fa sempre bene un po' di folklore locale e vedere come questi nordici repressi e compassati perdono il controllo per un po'd'alcol. Finché non diventano aggressivi.

Cosa dirti, preferisco i beoni nostrani.

dani ha detto...

Qua in Germania oggi si festeggia la notte di Valpurga, una sorta di Halloween alla tedesca. Nella fattispecie si festeggia la fine dell'inverno e l'inizio della primavera (il passaggio è stato molto meno graduale, qua fa un caldo bestia!!).
Anche qua oggi la si trinca a destra e a manca...si mangia per ogni dove...e tutto a ruota come in Olanda...
:-)
dani

mammaepoi ha detto...

una mia amica torna domani da amsterdam e mi ha raccontato via sms proprio dei mercatini e dell'arancione in giro per le strade! l'ubriaco poi ha bloccato davvero il traffico di mezza Olanda?

Anonimo ha detto...

che bella cronaca, sei davvero brava, e sempre di più mi vien voglia di andare in vacanza in Olanda. prima o poi con e senza eio ci vengo.
ciao lucetta

Lorenzo ha detto...

Che grandezza!
Sono appena tornato da là.. era la terza volta organizzata appositamente per la Festa della Regina. Un'emozione incredibile.. che divertimento.. che città grandiosa! Io sono innamorato di Amsterdam, è la città più tollerante, pulita e a misura d'uomo che possa esistere tra le capitali europee (che ho altresì visto).
Posso chiederti un aiutino: mi sapresti indicare qualche sito dove poter mandare curriculum vitae? Sai, io sono Docente di Lettere, e lavorerei volentieri per qualche Istituto culturale, Scuola o cosa simile. Ma vabbene qualsiasi cosa.. l'importante che possa ritornare là. Ti ringrazio in anticipo e ti saluto, Lorenzo
ps. complimenti per post e blog!