lunedì 31 marzo 2008

Elezioni: italiani all'estero, unitevi

Si diceva l'altro giorno tra amici, che noi italiani all'estero non solo adesso abbiamo un diritto di voto davvero esercitabile, ma abbiamo un ulteriore privilegio, rispetto a chi vota in Italia: possiamo votare la persona che più ci convince.

In realtà io sono apartitica dalla nascita, e ogni volta mi trovo in difficoltà a capire chi mi rappresenta meglio. Le ultime due volte ho votato con il naso turato l'alternativa che mi sembrava il male minore, che solo quello mi sembrava possibile: il male minore, non il bene maggiore (ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta. Non donna di province, ma bordello). Adesso invece manco quello.

Però ho sempre il privilegio di scegliere la persona che ammiro di più, e tra queste scelgo Silvia Terribili, perché la conosco, e non è affatto un male minore. È il meglio che potremmo augurarci. Ce ne vorrebbero di più di persone come lei e ce ne sono infatti delle altre. E per par condicio, perché la mia donna a Parigi mi segnala anche Carolina Colella, mentre la stessa Silvia, che è persona imparziale e collegiale quante altre mai, mi segnala Arnold Cassola. Già solo per questo la voterei: una candidata che non fa propaganda pro domo sua, ma ti segnala un altro candidato, di un altro schieramento, perché secondo lei è una brava persona.

Perone oneste, che si mantengono con il proprio lavoro e non fanno i politici di professione. che sanno cosa vuol dire pagarsi l'affitto, il pranzo e il parrucchiere con i propri soldi. Che si buttano in quest'avventura elettorale, da cui potrebbero uscire stropicciati, perché ci credono. Secondo me dobbiamo votare per loro.

E infatti io voterò Silvia Terribili.

- Perché è una persona integra.
- Perché ha un gran senso della collettività.
- Perché invoca da anni iniziative trasversali per risolvere i problemi seri dell'Italia, e non le dispute ideologiche fini a sé stesse.
- Perché non abdica ai propri principi.
- Perché da anni si impegna a favore, degli anziani, degli immigrati, delle donne, dell'istruzione e soprattutto della cultura.
- Perché crede nell'importanza delle stesse cose in cui credo io: libero pensiero, libero arbitrio, impegno per la collettività.
- Perché in più crede nelle istituzioni. Anche quando persone, nelle stesse, le fanno il culo, lei nell'istituzione continua a credere lealmente.
- Perché non gliene frega niente dei soldi. Lavora, guadagna quello che le occorre per sé e i figli e altro non vuole.
- Perché è un'ambientalista di quelle che non hanno mai avuto la macchina e non vanno mai in aereo.
- Per un mucchio di cose, ma soprattutto perché ci lavoro da cinque anni insieme e mi fido completamente di lei.
- Perché è profondamente cattolica, francescana sul coté mistico, direi, ma non ne parla mai e soprattutto è per lo stato laico. Non ha mai imposto il suo credo a nessuno, neppure ai figli.
-Perché è una persona coerente che ammiro.

Io sono fortunata stavolta, so per chi votare con piena fiducia. E per il suo programma basta guardare su:
www.silviaterribili.org

Poi, già che c'ero, ho fatto anch'io il politometro. Risulto un po' più laica di Bertinotti e un po'più progressista di Boselli e D'Angeli. Devo decisamente votare per Silvia. (E pensare che non mi deve manco dei soldi, né io li devo a lei).

4 commenti:

Pythya ha detto...

Oh Barbara beata te che sai per chi votare. Da questo coté (italia, sempre più da inferno dantesco, citazione ad hoc come sempre), le cose non sono affatto positive. Turandosi il naso come la altre volte. Eh ma sopo un po ci si stufa. Non so ancora per chi votare, soprattutto con questa legge secondo la quale voti a scatola chiusa (io vorrei scegliere chi mandare in parlamento, please, visto che gli sto firmando una delega in bianco). Insomma, chiedi a Silvia o a qualcuno di cui ti fidi (quindi mi fido anch'io, per la proprietà transitiva), se conosce qualcuno "da queste parti" da indicarci. Gliene saremo grati.
En passant, complimenti per il vostro spettacolo, mi associo al coro generale. Attendo il DVD, per confermare quello che ho letto dagli altrui commenti. Il mio blog è momentaneamente sospeso, causa sovraccarico di impegni della sottoscritta. Mi chiedo quale strana fobia mi invada se non mi organizzo la giornata incastrandola come le tessere di un puzzle...
Ah, a proposito, qui in Italia, almeno, è primavera conclamata. Bella consolazione, eh???? Se a scuola mi danno un ponte, o il 26 aprile o il 3 maggio, giuro che salgo sul primo aereo e vengo a trovarti (mi correggo, veniamo, Fabio ed io). CIAOCIAOCIAOCIAO, per ognuno di voi. Un bacione ai piccoletti ma già futuri tecnici del suono!!!!!

farouche ha detto...

aspettami, aspettami che vengo anch'io in Olanda, così so anch'io per chi votare! come...? non ce la faccio a trasferimi prima di domenica...? vabbè, alla prossima allora.

(pensa che mi tocca votare pure per il sindaco di Roma, scegliendo fra Rutelli, Alemanno, Storace, Baccini e non so più chi altro... glab!)

De kokende mamma ha detto...

Farouche, che tristezza! Davvero a roma uesti sono i candidati sindaci? Viene quasi voglia di chiedere un commissariamento straordinario all'UNESCO.

Facciamoci coraggio,

Ba

Anonimo ha detto...

Cara kokende mamma,

Sei molto generosa con me….per par condicio mi verrebbe voglia di elencare pure tutti i miei difetti, ad esempio quello di tarmizzare. Se credo veramente in qualcosa, riesco a realizzarlo prima o poi e non mi faccio scoraggiare da nessuno. Rispetto ai miei avversari politici ho dunque il vantaggio di credere profondamente nelle battaglie che faccio e di portarle avanti con convinzione per anni, quindi non per interesse o affari di breve termine, ma come progetti di vita. E chi vuole veramente qualcosa è più forte di chi distrugge senza costruire nulla di nuovo.

E poi è vero che disprezzo il denaro in sé. Certo i soldi servono per fare le politiche giuste e ci vogliono. Ma amare i soldi per i soldi non mi interessa.

Sì, è vero che continuo a credere nelle istituzioni malgrado tutto e tu sai quanto pesi quel “tutto”, ma penso che sia sempre meglio lavorare dentro le istituzioni e cercare di migliorarle se non funzionano, piuttosto che protestare dall’esterno, senza conoscerne bene i complessi meccanismi. Non voglio fare la vittima. Mi sembra una perdita di tempo. Mi piace ispirarmi a Antonio Gramsci che dal carcere continua generosamente a scrivere pagine con una passione politica e un entusiasmo trascinante. Se lo faceva lui che aveva un orizzonte limitato ai muri della sua prigione a maggior ragione devo farlo io, che sono ancora libera. Credo che la vita vada spesa comunicando e discutendo sui propri ideali e sui progetti da costruire insieme.

I progetti sono tanti, un nuovo femminismo, l’ambiente, le nuove forme di energia, e la cultura.

Dobbiamo fare tante cose.

E a mia volta ti ringrazio per la tua generosità. La tua casa e la tua mente è sempre aperta e libera. La tua scrittura è un’esplosione di generosità e libertà. E hai uno straordinario senso dello humour. Sei ricca e distribuisci con gioia la tua ricchezza.

Abbiamo bisogno di persone come te.

silvia