martedì 25 marzo 2008

Come rispondere alle mail: prontuario teorico, pratico e deontologico (ammazza che titolone!)

Il problema della tecnologia è che un sacco di utenti se ne serve senza avere idea di cosa sta facendo. Un po' come mio fratello da piccolo che mangiava lo yogurt magro perché per sentito dire sapeva che faceva dimagrire e poi per renderlo tollerabile lo addolciva con 300 gr. di zucchero raffinato. Roba così.

Non sto parlando di gente qualungue, ma di ingegneri, politici, rappresentanti del popolo italiano in esilio presso le istituzioni. Persone quindi che con un piccolo gesto decidono del nostro futuro. Uno parte dal presupposto che siamo in buone mani e ci possiamo fidare. Invece no, e una valanga di mail oggi pomeriggio mi dimostra che non possiamo fidarci più di nessuno. Da cui l'idea del seguente prontuarietto a maggior edificazione del popolo.

Attenzione: questo testo è un esercizio di satira. Persone sprovviste di senso dell'umorismo, di ironia e di gioia di vivere ne tengano conto perché a lettura ultimata non si accettano reclami. Chi ci prova lo fa a proprio rischio e pericolo. Il vostro computer vi si avventerà contro tentando di mordervi. Chi si trovi nei dintorni di Amsterdam tra il 28 e il 30 marzo e non viene a vederci a teatro, o lo fa e poi si scandalizza dei costumi scollacciati, possa essere colto da spam vita natural durante.

Tornando a noi: il problema fondamentale è che un sacco di gente, tra cui dottori, ingegneri, rappresentanti del popolo, varie categorie professionali e civili provviste di lauree, master e diploma di bagnino ancora non hanno capito bene una cosa fondamentale delle mail: la differenza tra Reply e Reply all.

NOTA 1
Non cominciate a dirmi che il vostro computer lo dice in altre lingue. Se la cosa vi turba la prossima volta vi fate installare la versione inglese.

Per cui adempio al mio dovere civico spiegandovela con un piccolo peresempio nei suoi tre aspetti: deontologico, teorico e pratico.

1) DEONTOLOGICO
Quando si manda un mailing collettivo è buona norma nascondere gli indirizzi e-mail dei destinatari. Ciò si ottiene molto semplicemente scrivendo gli indirizzi nel campo contrassegnato BCC. Se invece, per sbaglio, per la fretta, per malizia o semplicemente per pura ignoranza del contenuto di zucchero aggiunto che un vasetto di yogurt magro può tollerare prima di raggiungere il grado di saturazione, le mandate in CC, tutti i destinatari potranno comodamente controllare a chi altri avete scritto, e farre illazioni sulla provenienza, lecita o meno, della lista. In tal caso sappiate (e adesso lo avete scoperto per bene) che almeno un 10-20% di gente incazzata che vi risponderà chiedendovi che cosa vi siete messi in mente, toglietemi dalla mailing list, vergognatevi. Voi vi scusate umilmente, promettete di non farlo più e la cosa finisce qui. Se tutti nel frattempo hanno usato Reply non succede niente.

2) TEORICO
Con Reply rispondete solo alla persona che vi ha mandato la mail. Quindi succede che ignorate a bella posta di coinvolgere gli altri destinatari della mail originaria. Due le possibilità: intendete proseguire un discorso a due, e tutti, senza saperlo, devono molto alla vostra discrezione. Oppure, se per sbaglio, per la fretta, per malizia (stavolta vi risparmio lo zucchero nello yogurt) lo fate apposta, escludete bella posta alcune altre persone dalla conversazione, magari qualcuno lo scopre e poi si offende, allora aspettatevi almeno un 10-20% di gente incazzata che vi risponde chiedendovi che cosa vi siete messi in mente, mi state facendo le cose alle spalle, rimettetemi nella mailing list, vergognatevi. Voi vi scusate umilmente, promettete di non farlo più e la cosa finisce qui.

Oppure rispondete con Reply all e siamo daccapo: o siete una persona estroversa, collegiale, che vuole coinvolgere tutti, oppure in realtà pensavate di star dando una risposta privata e vi sputtanate da soli per tutta la mailing list, e poi vai di zucchero per addolcirti la vita. Tanto vi resta in bocca solo l'acido dello yogurt magro.

Se poi si applica la proprietà transitiva, e tutti i destinatari per sbaglio cominciano a rispedire con Reply all come degli invasati mail di protesta del tenore: non mandatemele più, è tutta colpa della sinistra, ma cosa ho fatto di male per ricevere tutte queste mail e così avanti per tutto un pomeriggio e ognuno di questi @#&** che continuano a inondarmi la casella di mail in cui chiedono di non scrivergli più e a me mi viene di rispondergli:

"Ma lo dice a me? Lei piuttosto, non la conosco, come si permette di scrivermi mandandomi a ogni giro di nuovo la lista completa originaria di 400 indirizzi e-mail che non voglio assolutmente conoscere. "

Poi vi spiego perché non la voglio quella lista nella mia casella.

Per dire: state molto attenti a come rispondete e come lo fate.

3) PRATICO
Il peresempio comincia con una mail di propaganda elettorale di un tizio, di un partito che non nomino in quanto apartitica dalla nascita. Lista di indirizzi e-mail visibilissima. Alcuni li conosco, e non sono loro che mi hanno risposto a cazzo. Di altri conosco l'estensione mail: so per chi lavorano. Sto parlando di organizzazioni sovrannazionali, dico Circo Barnum, dico Bollywood, dico NATO, dico Agenzia Spaziale Europea, dico Ufficio Brevetti Europeo, dico corte Europea di giustizia, dico Comites, dico società di trust, quelle che creano le scatole cinesi di società, per intenderci, dico la mia banca, dico la mia assicurazione sanitaria, dico la società a cui pago la corrente elettrica e taccio qui per non compromettermi ulteriormente. Avete capito perché non li voglio nella mia casella postale? Non li conosco, non so chi siano, ma mi si mette in relazione con loro per mezzo di un messaggio elettorale per un partito che non voglio nominare.

Di questi tempi di allarmi terroristici, governi caduti, logge e Vaticano intrecciati nella politica nazionale, quanto poco ci vuole a compromettermi? Io sto comprando casa, ho appena fatto u mutuo e tre assicuraizoni sulla vita in due, che qui si usa così. Chi mi dice che il mio assicuratore sanitario non vada a parlare con la mia banca che per ripicca mi faccia tagliare la luce in una casa di cui ancora non mi danno le chiavi. Ma la gente, quando risponde a una mail, si rende conto delle implicazioni?

Comunicato numero due, ricordo che sto sempre facendo un esercizio di satira. Non capite ancora il nesso comico? Continuate a leggere, che ci sto per arrivare.

Insomma, non le persone che conosco, amo e apprezzo e che signorilmente hanno preso atto del fatto che si trattasse di una cappella enorme (non cappella in senso architettonico, Santità, non mi comprometta) hanno risposto a chicchessia, ma un mucchio di altra gente che non ho il piacere di aver mai incontrato, ma che non escludo possa capitare prima o poi, che i Paesi Bassi sono piccoli e la comunità italiana piccola e affettuosa, e che si indignano nell'ordine:

1) Ma perché sotto campagna elettorale mi mandate informazioni su partiti? Mi arrivano persino i depliantini in casa e la cosa mi turba, chi vi ha dato il mio indirizzo (non lo sa caro signore che i partiti ricevono le liste elettorali per farsi la campagna elettorale? È perfettamente legale, come tante altre cose nel nostro paese)

2) Ma come vi permettete a mandarmi queste cose al lavoro, che mi compromettete (perfettamente d'accordo, purtroppo capita)

3) Toglietemi immediatamente dalla lista

4) Mi associo a quanto sopra

5) Anch'io

6) E io pure

Io dopo i primi due tre ho mandato una mail a tutti dicendo: OK è fatta vogliamo continuare a farci del male? Guardate che state creando dello spam, la piantiamo tutti e torniamo al lavoro? Mi hanno dato retta? Macché. Stanno ancora continuando a fare Reply all.

Io francamente sono un po' sconfortata. Questa è gente che ci lancia i satelliti sulla testa. Che decide delle testate nucleari. Che cura i nostri rapporti con le istituzioni. Che mi paga le medicine contro l'ulcera.

Per cui io ve lo dico chiaramente come la penso, così che poi quando finisce a schifìo non mi veniate a dire a me "Io non lo sapevo". Io vi dico che il giorno che ci cade, dioneliberi, un satellite in testa, gratta gratta, si scopre che è stato perché qualuno al momento sbagliato, ha fatto un Reply all di troppo. Ma figurati se ce lo verranno mai a dire.

4 commenti:

Burde.it ha detto...

questo post è puro genio, ba

De kokende mamma ha detto...

Grazie Andrea,

Ma per disgrazia è tutto vero. Giuro, persino la cosa del vasetto di yogurt magro con lo zucchero. Lo so, che uno magari pensa che mi limito a fare della letteratura.

Un signore saggio le ha definite catene di trasudante italianità. Solo per questa definizione meriterebbe un Nobel.

Anonimo ha detto...

Ciao Barbara,
Si concordo con te, ma non su tutto, e non mi scandalizzo. Sai su 400 e-mai solo 4 o 5 hanno risposto cancellatemi, di cui due educatamente, penso che sicuramente altri avranno borbottato qualche insultino e che la maggioranza ha semplicemente ignorato il testo ed è finita li... dunque mi sembra per questa spam politica un buon risultato, altro sarà quello prodotto, che sicuramente sarà negativo, certo però c`e`da domandarsi non solo chi ha messo in chiaro tutti questi indirizzi tradendo la fiducia verso una certa discrezione che si dovrebbe avere...ma pure come lo ha fatto.
Penso ancora che non ci si deve dimenticare di come è composta la nostra collettività, e che dietro alle professioni ci sono le persone, è interessante sapere che siamo anche all’Esa a far girare i satelliti sulla nostra testa, o che ci siamo presenti a lavorare in posti prestigiosi, peggio è sapere che c`e`pure chi decide senza obbiezione di coscienza sul brevetto di qualche stramaledettissima bomba.
Ma cosi è qui in Olanda, dove vive la nostra piccola collettività molto variegata, oltre che poco unita.
Vado a leggere il resto del tuo blog
Ti saluto un abbracciane elio

De kokende mamma ha detto...

Elio, concordo, ma tieni presente che a me hanno risposto in ben più di 3-4 e continuano a farlo. Educatamente, ma che seccatura. Però ho conosciuto una persona intelligente ed è un ottimo risultato, a questo punto mi auguro quasi che me ne capiti un altro.

Poi il tono delle risposte stava degenerando in farsa, mi sono detta: semmai facciamone satira. Quindi ho detto satellite, ma mi sarei potuta anche inventare un soufflè con troppo lievito che esplode nel forno.

In fondo lo humour null'altro è che l'ingigantimento esagerato di una cosa normale ed è quello che è successo spontaneamente: una svista (che continuo a credere sia davvero stata tale, senti, io non conosco tutti, ma la maggior parte di quelle persone si e chi lavora in certi posti ha sicuramente la lista dei colleghi, come dici tu, siamo 4 gatti di italiani, vuoi che non ci si ritrovi sempre e comunque?) che l'esasperazione di alcuni ha ingigantito.

Ridiamoci sopra, fossero tutti questi i problemi.

Grazie per la visita e ci sentiamo.

Ba