giovedì 22 dicembre 2011

Post lamentoso anch' io (seconda a nessuno)

Dedicato a Chiaradinome e Retelab, ho la scusa per lamentarmi.

Allora, io sto male da una settimana, lo sapete già. Ma fatemene lamentare ancora un pochino.

Mi sto trascinando per scuole, prove generali, cori, cene natalizie a scuola. Ieri mattina mi sono messa a piangere dalla debolezza e dal male dopo che Orso, invece di vestirsi da solo, come lo stavo scongiurando in ginocchio, restava in catalessi sul lettone, dove aveva peraltro dormito spodestando il padre, e qualcuno mi convinca che non ci sta niente di edipico in questo mese di gente che va e viene dal mio letto, ma mai che riesca io a farmi una notte sana di sono core a core con il titolare.

Insomma, mentre piango si riscuote quel tanto da venirmi a dare tanti bacetti, ma resta il fatto che se non gli metto io i calzini e non lo trascino all' auto condivisa, a scuola non ci andavamo. Poi per fortuna lo porta il padre, che a furia di dormire lontano da me non sente più la sveglia e si è alzato tardi, e tardi per tardi....

Io alle 10 mi trascino da un notaio per fare da interprete a una coppia caruccia che ha comprato casa, amici di amici e forse nuovi amici anche loro, ma ne esco completamente sfiatata. La farmacia vicino casa ha chiuso definitivamente. Devo chiamare l' help-desk dell' auto condivisa perché stamattina c' erano dei graffi sul parafango e altrimenti li addebitano a me. Lo so perchè mi ci sto ancora telefonando per contestare 225 euro di franchigia per un buco nel parafangp dell' altra auto condivisa che non avevo visto nel controllo, non ho segnalato, e qualcun altro lo ha fatto per me. Siccome sono strasicura di non averlo fatto io il buco, è ovvio che qualcuno ci sta marciando, ma per contratto ero io a dover controllare ogni volta prima di mettere in moto.

"Scusi, ma perché non ha chiamato subito per segnalarlo?"
"Perché ero dal notaio", ma non aggiungo: perché sono morta e lei crede di star parlando con me e che io prenda la vostra auto per andare in giro, ma in realtà non sono io, è il mio zombie. 9Il capo è furibondo e vuole andare con lo schioppo sotto la casa di tutti quelli che hanno preso l' auto prima e dopo di noi finché uno non confessa di esser stato lui. Come dicevo, siamo un po' esausti).

Sabato, con avvertimento last-minute, cin convocano in conservatorio per la lezione genitori di natale del coro. Il capo è perplesso, sul sito ci sta anche che hanno la generale dall' altra parte della città. Scriviamo tre volte e la risposta definitiva è: conservatorio. Bene perché figlio due ha l' ultima lezione di pittura lì vicino e ci viene bene.

Era l' altra lezione. Ennio nell' atrio del conservatorio che vuole piangere, si trattiene, il padre gli fa: vieni qui e lo abbraccia stretto e lo fa parlare e lui dice subito che ha paura che non gli facciano fare il concerto di Natale perché anche mercoledì ha perso la prova.

Per mail ci chiariamo, si scusano, colpa loro, chiediamo altre 3 volte i testi definitivi che deve studiare, il mio zombie gli far`a ripetizioni, nulla. poi ieri lo porto alla prova, resto due ore e mezzo in macchina a piangere dallo sfinimento e a fare la spesa per la festa di natale a scuola che seguirà (all' ultimo momento ho comunicato a entrambe le maestre, Orso ce l' ha stasera la festa, che non farò le polpette promesse, fossi matta, ma porterò dei drink. Va bene uguale, anzi, non li porta nessuno. Ennio mi chiede una marca specifica di champagne per bambini analcolico che costa quanto il prosecco base che hanno. Ritiro Ennio dal coro, ritiro Orso dall' amichetta che fra 3 giorni trasloca in Germania, è la Lotte che è stata la sua prima vera grande amica al nido, quando avevano due anni e un po' e si sono accorti contemporaneamente che con gli altri bambini si può anche giocare insieme e non solo accanto, lascio Ennio a scuola con tale congruo anticipo che temo non lo facciano entrare ("Non preoccuparti mamma, sono vestito caldo e resterò a giocare fuori"), ma poi l' hanno fatto entrare, entro in casa, metto su un brodo e schianto abbandonando Orso a se stesso e ai panini autospalmati di estratto di mele marrone e appiccicoso 9ritroverò il barattolo sotto al divano).

Schianto. Rientra il capo incazzato nero, Ennio gli ha raccontato che al coro gli hanno fatto un liscebusso da stirargli i capelli, pare abbiano studiato molte pi`¨canzoni di quante ce ne hanno voluto dire o mettere sul sito e i biglietti per il concerto sono stravenduti.

Io vorrei tanto evitare di portarlo stasera e scappar via di corsa per portare orso alla cena della scuola mente il capo lo recupera e parteciperà al loro concerto di natale per i genitori. E temo di stare così male da fare gesti inconsulti, tipo restituire il liscebusso dicendo che non è colpa nostra se la settimana scorsa siamo andati alla prova ma lui stava così male che il maestro lo ha esonerato senza avvertire la collega, se l'; altra collega dopo tre mail ci ha mandati sabato alla prova sbagliata e quante mail ancora dobbiamo scrivere per sapere il cazzo di repertorio che hanno in mente di fargli cantare. Il costume però glielo hanno dato. E che il bambino gi`a sta abbastanza demoralizzato di suo grazie tante e a gennaio vuole smettere e a questo punto per quando mi rigaurda smette questo sabato, non viene al concerto, almeno io me ne posso finalmente stare un giorno a letto a soffrire prima delle feste (e prima di farmi 18 di macchina per andare da mammà).

Intanto Orso oggi non va a scuola e sta dormendo,. Nun ja fò a portarlo.

Poi tanto alle 14 devo essere alla recita di natale a scuola di Ennio e per fortuna mi chiama alle 13 la mamma di amichetto per svegliarmi e andare insieme anche se devo guidare io. La spesa per la cena di natale di Òrso stasera ci mando lui.

Non telefonatemi per un paio di giorni pleaaaaaaaasse. E vaffanculo pure al natale scolastico, che io preferirei tanto prepararmi e godermi quello privato invece di sprecare energie in giro, poi uno dice perchè siamo atei. Per fortuna domani sono liberi da scuola entrambi e viene Giulia con i suoi per fare insieme le statuine del presepe.

9 commenti:

merendasinoira ha detto...

povera, quanta stanchezza, eppure quanta capacità di ironia nelle tue righe, sei una donna in gamba, che poi lo so che in questa fase non te ne frega niente di sentirtelo dire, però, magari pensaci un po' più in là...
Io sono anni che trovo il Natale, con e a causa degli annessi e connessi, più faticoso che appagante, non ho nemmeno una spinta fideistica che mi consoli... ce la faremo anche stavolta, su!
(ps, per l'influenza strascicata ieri, volendo andare alla lezione aperta della pupa, ho preso le tre monodosi di oscillococcinum a 5 ore l'una dall'altra... orpo ha funzionato, ho solo avuto, ma ieri sera tardi, mal di testa ;-) )

Auguroni!

Mammamsterdam ha detto...

:' oscillococcinum non ci riesco proprio, mi hanno spiegato su facebook come si, non l' avessero mai fatto.

Pentapata ha detto...

qui serve solo un GRANDISSIMO PAT PAT PAT PAT sulle spalle, come ti direbbe mia nonna "poviu barbarin piccin" povera piccola barbara, ogni tanto un po' di (auto)commiserazione porca la vacca se serve.

Isabella ha detto...

Lo so che c'è la crisi, ma un po'ino di budget per una balia asciutta per i pupi non ci rientra? Forse costa come l'auto condivisa (e se si buca da qualche parte sono c---i suoi), che a quel punto non servirebbe più o molto meno. Poi ci sarebbero anche i sani sensi di colpa da sfruttare ("La mamma sta malissimo, e se continui così starà anche peggio, potrebbe morire prima di Capodanno" - questa sarebbe forte, di' la verità, con capelli scarmigliati ed occhi rovesciati stile Francesca Bertini) e infine le innocue goccie di valeriana, in dose proporzionale alpeso corporeo sì ma anche all'incapacità di addormentamento all'ora giusta... non ci poi mori', dai, che di mamme ce n'è una sola.... Vesouih scviont

Mammamsterdam ha detto...

Grazie per i pat pat e gli auguri, purtroppo la balia ci avevo anche pensato, ma è una roba da gestire ed orgnizzare, per cui faccio prima a schiantare con la sveglia accanto e fare da me, perchè il problema grosso sono spesso i tempi e le distanze, ci vuole proprio la macchina e non conosco nessuno che ce l' abbia. Comunque adesso la chiamo, hai visto mai.

I sensi di colpa ci provo, nel senso che mi metto a piangere, (prima faccio la manfrina del: sei un bibmo grande e conto su di te, dai aiutami) ma figlio 2 deve ancora entrare nell' ordine di idee, per cui a volte aiutano, apparecchiano vanno a fare la spesa , ma più spesso gli devo ripetere le cose 30 volte e non ho il fiato, la sto prendendo come un' occasione per autonomizzarli. Per cui si incazza, si commuove, mi bacia strozzandmi ma prima di arrivare a ciò ho dovuto fare le scale quelle 3-4 volte, sedargli l' attacco di rabbia.

La valeriana, cavolo, io mi sa che da qualche parte ho pure il rescue remedy adesso lo prino al pupone 1

Anonimo ha detto...

Spero vivamente che a quest'ora tu stia dormendo, nel lettone e senza ospiti non graditi....
Alle mie figlie, mio marito ha sempre vietato l'ingresso in camera nostra di notte, divieto sempre rispettato a meno di sogni strani ed incubi per cui mi chiamavano e io andavo nel loro letto a riaddormentarle. Tante volte avrei desiderato che al mattino della domenica ci raggiungessero nel lettone...
Facciamo una petizione per abolire feste e recite a scuola, saggi di coro, musica ecc. ... li odio. Ti capisco: correre come una trottola fa svenare.
Lorma

barbara ha detto...

Come ti capisco, come ti capisco. Sono molto d'accordo sul PAT PAT, proprio quello ci vuole, meno male che ogni tanto una megadormita ci riesci a fartela e recuperi un po'. Cerca di riposarti durante le feste se puoi e fatti coccolare.

merendasinoira ha detto...

:-) occhio alle bufale da facebook!! il sistema di produzione è meno peggio del sistema di produzione (e sperimentazione) della maggior parte dei farmaci tradizionali!
Poi sai, uno sceglie il male minore (e l'efficienza maggiore ;-) )

Anonimo ha detto...

scusa Barbara, ma non ti conviene alla fine una macchinina tutta tua?? pat pat coraggio, e buone vacanze!