domenica 13 febbraio 2011

Delizie domenicali

Arrivare in ritardo a una prova senza starci con la testa, però ci sono arrivata con i capelli lavati, che non tutte le domeniche riesco.

Scoprire che un mucchio di gente è venuta alla manifestazione che abbiamo indetto, a vedere insieme a noi Il Corpo delle donne e poi con lo striscione viola (ma chi l' ha portato? Boh) andare a gridare basta in Piazza Dam.

Se ci fosse stata la Questura avrebbe detto che eravamo in 25, quindi sapete che era il doppio. Tutta gente nuova che ci ha trovati tramite il sito di Repubblica, molti ricercatori, laureati Dams, che ve lo dico a fare. A parte che ieri pare ci sia stata in Museumplein la manifestazione con un mucchio di altra gente che oggi poi non c' era. E una può anche chiedersi il senso di sdoppiarle, ma siamo italiani e non lo saremmo se non ci facessimo i feudi.

Bella la discussione, belli gli interventi, belli i partecipanti, anche quelli che non hanno parlato. Tanti maschi, alcuni con figli appresso (ai miei ho rinunciato, causa prova antecedente, non potevo andare anche a riprendermeli).

Poi a casa, riempire la lista di domande per la terapeuta di Ennio che domani viene per l' intake di Orso, che non ha problemi ma si comporta strano a scuola ultimamente e la maestra ha dato l' allarme. Ci darà, spero, consigli su come prenderlo quando si mette a fare l' incazzato autolesionista con botte di resistenza passiva.

Ricordo questa cosa che avevo scritto almeno 3 anni fa:
"Me l'ha insegnato Orso, il mio secondo cucciolo che fra un po' fa quattro anni. Orso è una roccia. A volte sta li e pensa e io a un certo punto, in primavera, mi chiedevo: ma io lo so cosa pensa quel bambino, che sta sempre zitto e pensa? L’ho chiesto a suo padre: Ma tu lo capisci Orso, lo sai cosa pensa? (che anche Orso padre è un gran taciturno, però nella vita sembra cavarsela in qualche modo, voglio dire, a me c'è riuscito a convinceri a venire quassù per lui, e allora ho pensato che forse tra laconici si capivano a modo loro). Lui riflette e mi fa: un po’ si. Beato te, io no. Poi invece ho capito che forse non saprò cosa pensa ma so molto bene, e a un livello puramente fisico e istintivo, quello che prova. E allora non me ne importa affatto di sapere a cosa pensi, basta che io percepisca se sta bene o male e che riesca ad intervenire in modo adeguato. Cosa che finora mi riesce.


Ma Orso si sta aprendo molto anche lui crescendo, ha smesso di farsi venire le crisi di rabbia, che si butta per terra e non riponde, e adesso parla un sacco. Però mi ha insegnato una cosa fondamentale che mi sta aiutando un sacco nella vita, checché ne pensi Don Stalin, che non deve arrabbiarsi se non lo ascolto, perché io sono e resto distratta."

Insomma, lui è cresciuto e cambiato tanto da allora, ma io resto col mio limite di capire in modo indefinito cosa sente ma non sapere cosa pensi, e lì una professionista può aiutarmi, specie una che già ci conosce tutti perchè segue Ennio.

E poi cena e gioco dopo cena:
lenticchie,

pastinaca stufata brevemente con olio e acqua e il coperchio sopra,

e frittelline col miele che Orso mi ha aiutato a fare e rivoltare.


Ho vinto io.

6 commenti:

emily ha detto...

ma che grandi i ragazzi! ma ch cavolo sono la pastinaca e le frittelle di miele? adesso mi cerco la ricetta.
quanto ai capire i figli...se trovi le istruzioni x l'uso passamele, che ultimamente la mia fatica a capire mi sta facendo venire dei bruciori di stomaco come se avessi mangiato una cassa di peperoni....

MelodiaNotturna ha detto...

Far parlare i bimbi risolve un mucchio di problemi, col grande ci siamo riusciti, con la piccola ci stiamo provando, si risparmiano interminabili crisi di pianto!

Sognando Amsterdam ha detto...

Che bel piatto :) davvero molto invitante mi ha fatto venire l'acquilina in bocca! :)

adriana ha detto...

quanto siete belle/i... vedervi parlare stretti, stretti in tutti i sensi e poi per le strade è quasi emozionante.
Io non riesco ancora a parlare come vorrei con le mie due nane e aspetto con ansia lunedì che ci sarà il colloquio con le maestre e le schede per chiarire alcuni punti che ancora non abbiamo ben chiari
bbbone' le frittelle ...ma come le fai?

Mammamsterdam ha detto...

Le frittelle sarebbero i pannekoeken o pancakes per gli anglofoni, scrippelle per noialtri solo che ci ho fatto la variante blini. cioè i blini russi si fanno aggiungendo un po' di lievito al mix di farina di grano saraceno e farina normale.

Io siccome avevo tentato di fare la pasta di farina integrale con il lievito e non mi è venuta per niente lievitata, alla pasta molliccia di farina acqua e lievito ho aggiunto un uovo e dell'altra acqua per farne la densità pastella, ho rimischiato e con quelle sulla padella bollente versiamo una goccia e quando solidifica la voltiamo. Infatti le ultime si vedono molto bene sulla foto, sono venute un po'flambé, in genere restano più tipo crepes, ma spesse.

Mammamsterdam ha detto...

Il miele spalmato sopra, ma visto che sono neutre ecco due varianti dutch:

mett sulla padelle fettine di pancetta tonda, e appena si scioglie un pochino il grassetto e si rosolano da entrambi i lati riempi la padella di uno strato di pastella, così hai la frittella con pancetta incorporata. Puoi anche mettere prima la pastella e poi il fmraggio e quando giri si scioglie, oppure delle fettine di mele, così quando la apstella solidifica ha inglobato tutti gli altri ingredienti. Oppure ce li aggiungi sipra gli ingredientei (state alla larga dalla nutella).