lunedì 21 febbraio 2011

Antropologia goraslka 1



I montanari degli altipiani dei Tatra, i cosiddetti gòraly, dove la o accentata si legge come " u" sono una razza a sè. A parte che parlano un dialetto che ha più in comune con il ceco che con il polacco standard, io dico sempre che sono come i siciliani (o forse semplicemente come tutti i montanari del mondo). Il clan e l' onore dello stesso, la terra, le bestie, le tradizioni. Ora, la famiglia di mia madre sono polacchetti di città orgogliosi di esserlo, ma mio zio Kris è sempre stato appassionato di montagna, e alla fine si è innamorato di una ragazza di queste parti, Helcia.

" Sta sempre con quei montanari ubriaconi" si lamentava mia nonna, ed era pure vero, i montanari hanno questo di tratto distintivo, che comunque vada si ubriacano spaventosamente e, se necessario, finisce a botte".

La famiglia di Helcia era emigrata Chicago da quando lei aveva 12 anni, e occorre sapere che i Gòraly a Chicago sono un po' come gli italiani a Toronto, ce ne stanno più che in patria a momenti. mio zio e miei cugini sono stati quindi immediatamente inglobati nel clan, dialetto compreso. Tantevvero che quando sono andata quel paio di volte a trovarli quando studiavo in Canada tutti mi facevano i complimenti per come parlavo bene polacco e ci ho messo un po' a capire che era perchè non parlavo dialetto come tutti.

Comunque sul' interculturalità polacchi di città e di montagna ha fatto scuola a casa nostra il primo incontro tra i futuri suoceri.
"E cosa gli lasciate quando si sposa?" si informò subito la consuocera.
"Come cosa gli lasciamo? L' abbiamo fatto studiare, ha una laurea, adesso la sua vita se la deve costruire lui come abbiamo fatto noi", rispose mia suocera, la dama di città con la puzza sotto il naso che non esce mai di casa senza rossetto e guanti.
"Bene sentite, noi ci sposiamo comunque quindi non serve continuare a discutere" rispose Helcia alzandosi con Kris e a quel punto i genitori tutti si rassegnarono e Kris, con enorme dolore di mammà sua se ne andò a Chicago.

"Quei bambini, hanno proprio due facce da gòraly e parlano solo in dialetto" si lamentava per anni mia nonna. Poi quando tornarono tutti, non so se per il funerale di mio nonno o altro, la sentii dire al piccolo, Andzrej:
" Amore della nonna, tu non farci caso se ti parlo così e se vuoi rispondimi tranquillamente in gòrale che la nonna tanto ti capisce lo stesso", perchè le nemesi storiche dei figli passano attraverso i nipoti.

Dove stanno ancora, dove la suocera non gli ha mai reso la vita facile ma adesso ha l' Alzheimer e
lui, che nel frattempo è diventato sindaco del piccolo comune fuori Chicago in cui vive, a mezzogiorno torna a casa per imboccarla perchè Helcia ha sempre lavorato full-time.

Noi a Bialka e a Bukowina ci siamo venuti un paio di volte, io e mio fratello da piccoli in colonia estiva per imparare il polacco, un inverno con tutta la famiglia afare Capodanno ed è stata la volta delle mie prime e uniche lezioni di sci. Mia madre ci sta tornando da quando vive di nuovo a Cracovia, e in genere viene in questa guest-house.

In questo momento sto scrivendo dalla sala comune di quella che era la casa di famiglia di Hlecia, che sua madre ha lasciato apposta al fratello per paura che altrimenti ci venissero i parenti di Cracovia della figlia. Il fratello un mese dopo l' ha venduta alle persone che adesso in queste tre casone contigue, tutte ridecorate con capolavori di artigianato locale del legno e della lana, e con un bel terreno intorno che scende fino al fiume, hanno messo su questo posto carinissimo.

Ti affittano camere con bagno e a ogni piano ci sono salette comuni e un cucinino con il frigo per farsi un te e dei panini. Loro ti servono un' ottima e abbondante colazione con anche piatti caldi (sui pasti qui mi dilungherò un' altra volta per la gioia di Marina).

Ci siamo interrogati sulla logica di questi orari, ma siccome qui vengono sciatori in inverno ed escursionisti nelle altyre stagioni, magari tra le 15 e le 17 rientrano stanchi e affamati all' ovile, mangiano e dalle 18 alle 21 si accende la sauna e sauniamo. Nella casa di famiglia al pianoterra ci sono appunto sauna, sala attrezzi per chi fa fitness, una saletta con biliardo e biliardino per la gioia di bambini e ragazzi, e la grotta del sale.

La grotta del sale è una stanza di un 4x3 con 6 sdraio con copertine, completamente rivestita, pavimento, pareti e soffitto di cristalloni di sale, luci soffuse, fontanella gorgogliante nell' angolo e luci soffuse. Accendi l' interruttorone, entri ti drai ti avvogli e per 45 minuti ti rilassi con una voce suadente che all' inizio spiega gli infiniti benefici per le vie respiratorie, il cuore e quant' altro, e poi tra musichine new-age e cinguetti di ' celletti uno si rilassa, dopodichè alla fine ti avvertono e poi si spengono le luci soffuse, restano due lampade e uno può rientrare in sè e nel mondo.

"Cos' è questo" fa ieri Orso mentre li porto dentro e già sono avvolta e sdraiata e lui raccatta un sassone da terra.
" Leccalo".
" Papà, ma è salato" si meraviglia lui.

Il nostro ritmo sta diventando questo: al mattino usciamo, passeggiamo al fiume e tiriamo sassi. Oggi abbiamo rotto la crosta di ghiaccio che si era formata sulla riva stanotte e guardavamo le schiazze, alcune con ancora sopra dei sassi più piccoli che non erano affondati.

Passiamo davanti questa vecchia casa in stile montanaro, costruite con tronchi interi o mezzi disposti orizzontalmente e gli intercapedini tappati da trecce di paglia, a volte intonacate a volte no. Casa di un nostro zio in campagna era anche fatta così, sono tutte case in legno.
Poi andiamo a fare merenda in pasticceria o in questo ristorante:


Oggi siamo andati a ioscrivere i bambini ai corsi di sci, abbiamo deciso, per il poco tempo che abbiamo, di fargli fare lezioni individuali. Mi dispiace solo aver scoperto che l' i-phone dopo un toto ore all' aperto si blocca e non fa foto. E mi preoccupavo un pochino che Orso si facesse prendere uno dei suoi infiniti attacchi di testardaggine come stamattina che si è impuntato su tutto.

A colazione ha rifiutato di mangiare e previdentemente gli abbiamo fatto dei panini, poi con enormi drammi perchè la pasticceria dove volevamo andare era chiusa, il capo se lo è portato verso la macchina.
" Ma che stannnpo facendo," chiedo a mia madre in piedi mentre io sono crollata su una panchina.
" Lo sta coccolando, adesso gli scalda le mani e gli ha messo i guanti e lo sta rivestendo e stanno arrivando.

Mi si sono presentati così, Orso imbacuccatissimo, guantio cappuccio del meglione di lana, cappuccio della giacca, baschetto sopra e occhiali da sci, voilà. A quel punto si è sbafato tre panini e abbiamo potuto ricominciare a ragionarci.

Poi il pomeriggio se lo è preso in consegna il maestro, si è fatto tradurre due istruzioni e li vedevo salire e scendere, lui tutto felice, gli sci a spazzaneve e le braccia allrgate ad angelo con la faccia più contenta della sua vita.

Il fratello, uguale. I maestri di sci in coda alla risalita, ognuno con qualche bambino a carico, in men che non si dica hanno cominciato a scambiarsi tutte le 4 parole di italiano che sapevano. Io e mia mamma, in prima fila, abbiamo fatto un casino, e incoraggia quello che è partito senza scapicollarsi sulla risalita, e ' oddio, non lo vedo, fa mia madre che è un' ansiosa storica, ma mn scendono, ma sarà caudto, ma si sarà rotto qualcosa" mentre erano già scesi e stavano di nuovo in fila e manco ce ne siamo accorte.

Ho avuto un lampo di genio a comprare a tutti e tre i pantaloni giallo fluorescente perchè si vedono a distanza. Alla fine della lezione, vedendolo così pieno di entusiasmo ho chiesto all' istruttore se era il caso di prendergli delle altre ore di lezione, perchè che ne so io che no scio, se ce la fa a fare due ore al giorno invece di una.
" Questo qui? Ma è un vulcano, certo che ce la fa" e allora domani andremo a vedere se ci si riesce.

Il capo, come è bello il capo nella neve, mi ricorda il nostro secondo inverno insieme in Canada, e poi fa bene vederlo con la faccia rilassata ogni tanto, anche se ha detto che deve ignorare me e mia madre che in effetti i primi giorni gli diciamo un po' troppe cose, mentre dovremmo limitarci a: vai a destra, vai a sinistra, stop. che abbiamo risolto lasciandolo a riposarsi mentre andavamo a portare i bambini a sciare.

Io invece mi faccio dei pisoli spaventosi il pomeriggio, e la notte dormo benissimo e la mattina mi sveglio bene perchè qui fa giorno prima che in Olanda, stamattina alle 6.50 era già pieno di luce.

E uno di questi giorni andiamo alle piscine termali dove ce n' è una che sfocia all' aperto e non vedo l' ora di provarla, mentre mercoledi la padrona di casa ci organizza a tutti un mega giro in slitta a cavallo con falò finale.

Non so voi, ma noi abbiamo deciso che ci torniamo quest' estate. Stay tuned

7 commenti:

barbara ha detto...

Vorrei essere lì. In particolare, nella stanza del sale. In particolare, oggi.

Anonimo ha detto...

Barbara, come ti invidio!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Giulia

graz ha detto...

et voilà!!!! eccivoleva un postarello di vacanze, neve, cibo e nanna!!! sono contentissima per voi :-))))

/graz

pianobi ha detto...

Che belli che siete in versione montanara relax :-D

Mammamsterdam ha detto...

Grazie, care, oggi si sono sciroppati due ore distaccate di lezione come niente fosse, Ennio con l' ultimo maestro è andato pi¨`in alto con la seggiovia, Orso ha fatto cadere un bicchiere di gelatine colorate alla panna che bramava dalla mattina e si è prodotto in un pianto disperato che neanche il wafelone alla panna che si è sbafato per consolarsi è servito a lenire, io sono distrutta. cioè, `e bellissimo stare ai piedi della risalita per due ore al freddo e al gelo a guardare i figli, per`ø li invidio da matti e vorrei essermi presa pure io un paio di sci e quaLCHE ORA DI ISTRUTTORE. MA IL capo ha detto che l' anno prossimo ci facciamo una settimana bianca seria nella neve.

Bà, ti penbso e poi ci aggiorniamo.

emily ha detto...

BARBARELLA che invidia....ma sono tanto felice x te. tuo marito così sorridente nn lo avevo nemmeno riconosciuto eheheheheh

widepeak ha detto...

scusami, so che non è il posto giusto, ma non sapevo come fare a segnalarti questo
http://www.mandeep.it/temporarylandscapes.html

bacio
a