martedì 19 gennaio 2010

Pronto soccorso

Venerdì mentre cercavo di far scendere le belve a colazione, dopo averli più o meno fatti vestire a forza, e raccogliendo nel frattempo tutti i panni che strabordavano dal secchione di raccolta bucato, pensando a cosa gli avrei messo nei panini del pranzo e se non mi stava uscendo il caffé, che ancora una volta e mi ritrovo la guarnizione flambeé, mentre mi chinavo a raccogliere un calzino, ho dato una sopraccigliata/tempiata allo spigolo di un armadietto per terra in attesa di collocazione definitiva.

Per fotuna ero in camera e ho fatto subito ad affondare la parte lesa nel piumone disfatto ululando con "au, au, au" tutto il mio dolore.

In mezzo secondo Ennio era al mio fianco e mi massaggiava leggermente la schiena, come faccio io quando piangono, piano per non distrarli dal dolore, ma funziona.

"Cosa hai fatto?"
"Ho sbattuto contro uno spigolo" chiedendomi per un attimo se conosce la parola spigolo.

Si, la conosce, perché pensava intendessi quello della parete.

"Guarda un po', probabilmente sta uscendo in livido, giusto?"
Annuisce deciso ma incerto, e mi chiedo se conosca la parola livido. In realtà non era riuscito a dirmi che mi usciva del gran sangue. Poi me ne sono accorta perché mentre spegnevo il caffé, dopo aver sceso il bidone dei panni con lui che mi seguiva rccogliendo i pezzi sparsi (maledetti calzini spaiati), mi sono sentita lo sgocciolone che doppiava il crinale del sopracciglio.

E guardandomi nell specchio dell'ingresso non ho potuto fare a meno di apprezzare il mio look simil-duomo. Tanto fa l'enfiagione e il rivolo di sangue.

Sono stati bravissimi, hanno mangiato, non hanno urlato, hanno chiamato il padre prontamente accorso per infilarli nelle scarpe e nelle giacch e nei guanti che è sempre la fase più dur del mattino. padre che mi ha portato un cerotto già che c'ero.

E prima di uscire ritorna indietro Orso:
"Ti devo dare un bacetto sulla guancia".

Non ci sono neanche andata dal medico a farmelo incollare. Con un primo soccorso cme questo, mi terrò una bellissima, orgogliosa cicatrice. Voi quando me lo chiedete, fate finta di crederci che me la sono fatta in duello.

Cavolo, mi hanno pure lasciata in pace sabato quando avevo il mal di testa.

9 commenti:

graz ha detto...

Urca!! roba da batter la testa nei muri un giorno sì ed un altro pure!!!

OK, non ti chiederemo niente quando ti troveremo leggermente stralunata ...

:-))

/graz

romì ha detto...

ah questi maschietti...
a volte ci sanno stupire ancora!
comunque sono sicura che ti starà benissimo la cicatrice fatta in duello!

widepeak ha detto...

tesorini, queste sì che sono cicatrici, altro che duomi e duomi ;)

giardigno65 ha detto...

in duello all'alba dietro il convento dei cappuccini ?

valverde ha detto...

...però farsi vedere... che è un punto delicato...
ti sgrido e ti mando tanti auguri di pronta cicatrizzazione, "regina duellante" ! ;DD
baci val

eli297 ha detto...

ciao,meno male che stai bene adesso !! ciao eli da cork

Silvi@ ha detto...

'rca la miseria, non mi trascurare il crinale del sopracciglio che non si sa mai.
Spero che la cicatrice si dissolva presto. Ricordati che l'aloe vera ha un alto potere cicatrizzante, ce l'hai ancora la pianta? Se no ti porto io un pezzo di foglia.

Mammamsterdam ha detto...

Si, la pianta è morta di trasloco, se ne hai tu un pezzettino, grazie.

Dude ha detto...

C'e` da fare estrema attenzione agli incidenti domestici...
Forse, cara Mamma, e` il segno divino che e` il momento di mettere tutto a posto in casa :P