mercoledì 5 dicembre 2007

Sinterklaas, the real thing (fine)

Se dio vuole Sinterklaas con tutti gli Zwarte Piet al seguito stanotte rimonta sul vapore, torna in Spagna e si leva di torno fino all'anno prossimo, che non se ne può più. Prima però porta i regali, che da noi sono stati abbondantemente anticipati, quindi stanotte una robina simbolica e fine.

Oggi però è venuto a scuola e all'asilo, ed è stato un bel vedere. Il bello di tutta la Sintomania olandese è che tutta la nazione più o meno regge il gioco, quindi non solo i sindaci che lo accolgono con le chiavi della città in mano, il telegiornale di Sinterklaas che per un paio di settimane va avanti, ma anche associazioni, gruppi, volontari di tutti i tipi che si danno da fare per il prossimo e per i bambini.

Come appunto le scuole superiori che per raccogliere fondi per qualche opera pia si affittano come Sint e Piet. Per esempio quelli che stamattina sono arrivati alla nostra scuola ed asilo. Alle 8,30 eravamo tutti fuori, ogni classe nel suo riquadro disegnato per terra con il gesso, i genitori in quello contrassegnato genitori ("Che cosa cretina, sbuffa Monique, ma pensano che non ci arriviamo da soli?") e l'asilo in quello con su asilo.

Dopo mezz'ora di congelamento chiappe al freddo, che non pioveva ma piovigginava che è molto peggio, e tirava vento perché la scuola sta su un promontorio ventoso che detto così fa tanto Donna del Tenente Francese, ma non è male, si vede una barchetta giungere in lontananza. Ovvio che tutti i 15 metri di molo di fronte alla scuola erano occupati da un barcone. Sulla barchetta della gran roba rossa e nera.

Il rosso sono il mantello e la mitria di Sinterklaas, che armato di pastorale e barbona e riccioloni candidi che neanche Gandalf, viene tirato sul molo dai Piet riuniti, nei loro vestitini in velluto da paggio e la faccia dipinta color nerofumo, che i Piet sarebbero nell'ordine:

- o schiavetti neri (dicono quelli che considerano Sinterklaas una festa di sporhi colonialisti)
- forse rappresentazione del diavolo (dicono gli antropologi, infatti i Cechi hanno anche Sinterklaas vestito da vescovo, accompagnto da un angelo e da un diavolo)
- chiunque siano, gente che bazzica i camini per portare i regali e logicamente si sporca di fuliggine).

I bambini, qualcuno vestito da Zwarte Piet con il berretto con la piuma di struzzo e i calzoni a sbuffo, la 1/2 A con delle mitrie di cartoncino rosso in testa, la 1/2 B con delle specie di cappelloni da ussaro tutti decorati, i grandi esenti da copricapi, che forse neanche ci credono più ma reggono il gioco per avere i dolci e i regali, che mi sembra la ragione più umana per credere (o far finta di credere) in qualcosa. E poi domani hanno dalla terza in su il test di metà anno e quindi tempo da perdere a fare lavoretti non ne avranno avuto.

Per tutta la mezz'ora di attesa hanno cantato le canzoni di Sinterklaas, abbondantemente appoggiati dai genitori che erano ovviamente quelli che si divertivano più di tutti e come tutti i genitori scattavano foto. Avevamo persino la mamma regista con telecmera professionale, che se so come funziona la vita dei liberi professionisti, anche se ha uno studio di post-production in casa non arriverà mai a farsi il montaggio dei filmini dei figli. Ma spero per me che ci riesca.

Arriva Sinterklaas preceduto dai Piet che distribuivano dolcetti a casaccio (e fateci caso, c'è sempre il bambino timido sfigato che 10 volte su 10 viene sorpassato, mentre c'e quello tenero che per tutta la vita gli metteranno cosine buone in mano anche se non gliene importa nulla, da tanto che ci è abituato. So ist das Leben). Sinterklaas stringe la mano a tutti i bambini uno a uno e li precede dentro la scuola. Ennio mi implora di non lasciarlo, ma devo consegnare Orso all'asilo con gli altri e gli prometto che passerò a fargli un salutino dietro il vetro della porta.

Rientrati all'asilo, troviamo, come da tradizione, le scarpe che avevano esposto piene di un sacchetto di panpepatini e con un mandarino avvolto in carta stagnola, tutte le sedie per terra e impronte colorate di mani e piedi su tutto il pavimento e le porte. che i Piet porteranno anche i regali, ma tradizionalmente lasciano un gran casino dietro.

Orso comincia a raddrizzare tutte le sedie e metterle intorno al tavolo, poi si siede e fa la guardia alla propria scarpa. La sposta dal centro del tavolo al suo lato. Mi indica la pala di stagnola "È un mandarino" mi spiega. Mentre le maestre spogliano i grandi che sono usciti e recuperano i piccoli che sono rimasti dentro, ognuno si dirige verso la propria classe, mentre io vado a controllare che il mio grande sopravviva al trauma della visione di Sinterklaas. Che fa finta di niente ma secondo me ha la coda di paglia, sa benissimo che non è affatto stato bravo come avrebbe potuto.

Oggi dopo la scuola è stato incredibilmente laconico in proposito, l'unica cosa che è riuscito a dire è che il Sint leggendo nel librone ha chiesto se c'era qualcuno che abitava al nostro indirizzo e forse gli ha detto di si. solo il giorno dopo ho coperto che gli ha anche regalato un pirata playmobil.

Orso invece è sopravvissuto benissimo, ultimo bambino ritirato dall'asilo (che tutto chiude alle 17 oggi, per andare a casa ad aprire i regali, tranne casa nostra, lo ritiro come al solito alle 18:20, pelo pelo). Mi fa vedere orgoglioso il trenino e gli altri regali che Sint ha portato all'asilo (anche al doposcuola hanno fatto fare una lista ai bambini e hanno scelto due o tre regaloni da lì. Tra cui un nuovo blocco cucina in legno ("Per giocare a mamma e papà" ci ha spiegato ieri Ennio, "Ah,si, chiede suo padre, e tu sei la mamma o il papà?", "Io sono il gatto" ci fa).

Che belli i misteri spaventosi dei bambini, quest'anno la cosa l'ho organizzata alla sanfasò come mio solito, ma l'anno prossimo mi dò da fare meglio per non contraddirmi e non farci beccare. Perchè in fondo è una cosa così carina che mi piace farla durare il più possibile. Per me, più che per loro.

4 commenti:

MarinaV ha detto...

Complimenti per essere sopravvissuta ed ancora tanti auguri - speriamo che non scoppi!!!! ;)

graz ha detto...

Che carini questi tuoi reportage!!! Mi sembra di vedere le nipotine del mio moroso, l'anno scorso, con le faccette preoccupate quando SinterKlaas ha perso il librone per strada!!! Ciao, graz (sono un 'pò' in ritardo ma ... buon onomastico!!)

De kokende mamma ha detto...

hey graz, asptto sempre che ti faccia sentire in privato. Quando arrivate?

De kokende mamma ha detto...

hey graz, asptto sempre che ti faccia sentire in privato. Quando arrivate?