sabato 3 ottobre 2009

Manifestazione per la libertà di stampa: 3 ottobre ad Amsterdam

Domani 3 ottobre ci sarà ad Amsterdam una manifestazione per la libertà di stampa in Keizersgracht, davanti all'Istituto italiano di cultura.

Inoltre, sullo stesso argomento, qui un video di Saviano.

Chi vuole partecipare deve solo trovarsi lì.

giovedì 1 ottobre 2009

Solo per i neo-genitori: LePam

La mia amica Lori, laureata in economia e appassionata di India, in quel periodo magico che il mondo è ai tuoi piedi e potresti scegliere qualsiasi carriera tu voglia, decise per amore di mettersi a lavorare con i suoi che hanno un ingrosso di biancheria ed abbigliamento.

Per amore perché con il moroso all'Aquila e lei sulla costa bisognava prendere decisioni rapide per avvicinarci e sappiamo tutti che se ti scegli la carriera fuori casa e nella grnde azienda, poi la tua vita privata per un po'va in stand-by.

In realtà è stata una scelta ottima, perché entrandoci lei, e sua sorella Paola e suo fratello, e poi ci si sposa tutti e tre a intervalli regolari, e si figlia e che altro vi devo dire, lo spin-off dell'azienda di famiglia è diventato un enorme e fornitissimo negozio per la prima infanzia con giochi, vestiti, attrezzature varie. Si chiama LePam, che mi sembrava una di quelle cose da taglie francesi, ma è solo l'acronimo di tutte le iniziali dei nomi di Lori, i genitori e la sorella e il fratello. E adesso ha persino un blog.

Io d'estate vado sempre a farci scorte per gli gnorpoli, comprarci i costumi da bagno, gli strofinacci simpatici, i tappetini carini e in un momento di nostalgia canaglia ho persino comprato a entrambi un grembiulino bianco, che qui i grembiulini non si usano, ma, mi dicevo, tornerà utile per il corso di disegno, per giocare al dottore in camice bianco. Mai messi, quindi ancora bellissimi.

E quest'estate con la scusa di un regalo a una bimba, ovviamente mi sono scatenata con un vestitino rosa stile Grace Kelly ma taglia 12 mesi, che se non mi sfogo con le figlie degli altri, mica posso continuare a vestire i miei in modo ambiguo?

Finalmente anche Lori e Stefano hanno aperto un blog per il negozio e la cosa comoda è che lo usano anche per spiegare i dettagli tecnici di quelle cose complicate che sono i passeggini. (Madò, non ci posso pensare al periodo in cui sceglievamo noi passeggini, sdraiette e ovetti, mi dicevo sempre se ci voleva una laurea in ingegneria dei trasporti per fare una scelta ragionata).

Sempre meglio dei siti asettici delle aziende, qui, anche se è un blog recente, capisci che loro valutano quello che comprano per il negozio e il modo di comunicarlo soprattutto con l'occhio del genitore.

Scommetto che in fiera quel passeggino lì hanno fatto le prove con il loro portabagagli per capire se ci entrava senza prendersi tutto lo spazio.

Insomma, aspetto sviluppi, così la prossima volta mi faccio la lista della spesa online prima di scendere. E, lori, com'è che si chiamava quella marca di vestiti che ti arriverà pensata per i bambini che crescono troppo in fretta? Quella con i risvolti colorati e gli elastici in vita per rendere regolabili i pantaloni per le mezze taglie? che qui c'è un gran bisogno.

Intuizione geniale: non cucino

Ma certe volte le idee semplici sono le migliori solo che non ci penso da sola. Per fortuna me lo ricordano le amiche. Come l'amica M., a cui avevon parlato del mio piano di invitare tutti a pranzo e fargli portare gli scatoloni per salvarmi la schiena.

"Sei matta", mi dice, "non cucinare. Chiedi solo aiuto, per una volta possono benissimo venire ad aiutare e bsata".

Geniale, posso dirlo? io che sono la donna che non deve chiedere mai, penso sempre come sdebitarmi anteriormente, pur di non chiedere una cosa.

Bene, non cucino. Se qulcuno nei paraggi uno di questi giorni, a seconda della schiena che ha e il tempo che c'è, vuole passare a darmi una mano per: portar giù scatoloni, montare mobili, attaccare portatende e soprattutto pulire le piastrelle, o dare una mano di clore a una parete, ma si può volendo anche solo appiccicarmi la plastica per proteggoere il pavimento in corrispondenza della parete da verniciare, portarmi una crostata da offrire a chi fa i lavori pesanti o semplicemente venire ad ammirare il mitico avimento, basta passare. Nel weekend meglio chiamarmi o mandarmi prima una mail, che non so come stiamo messi per il funerale.

Lunedi e martedì ci sono dopo le 15.

Requiem

Quando è troppo è troppo. Se ne è andata via piano, senza intervenire, e poco dopo che il capo era passata a vederla, ma già lei non riconosceva più nessuno.

Ciao Truus.

Nota informativa:
In Olanda i funerali si fanno in genere dopo 5 giorni in modo da poter mettere l'annuncio sui giornali e mandare una lettera di partecipazione a parenti e amici. Prima della privatizzazione la posta imbucata entro le 18 veniva consegnata il giorno dopo.

Adesso a volte non funziona, per questo ti consigliano, la posta da lutto, come la chiamano loro, di consegnarla direttamente a un ufficio o agenzia postale che la mettono da parte e la fanno partire subito. I manifesti in strada invece non si usano.

L'altra nonna del capo è stata cremata, una cosa che qui, anche per questioni di spazio, si usa molto e infatti ho visto passare dei funerali con una semplice bara di legno a cui tutti avevano appiccicato una cartolina, un disegno, una lettera d'addio, dei fiori. Bellissime, altro che quei catafalchi, è il caso di dirlo, imbottiti di zinco e accumulabili in omnia saecula saeculorm a fare volume.

Alcune foto potete vederle, ma non riprodurle, qui, a me piace molto anche quella in vimini. Sono trtte dal sito di De Ode, in Levantkade, un negozio che mi piace moltissimo e che le prime volte che ci passavo davanti non capivo bene cosa fosse, avevano degli oggetti esposti in uno spazio vuoto bellissimi, design, ma non ne capivo l'uso, finché non ho visto, guardando meglio, che era una lapide in vetro con un albero, delle bare completamente diverse da quelle a cui sono abituata io.

Hanno persino una sezione a parte per i bambini, lo dico tremando, ma non ci scordiamo che è una cosa che esiste. Guardate che bello l'uovo di legno (Ok, ammesso che si possa dire una cosa del genere, sto facendomi mentalmente gli scongiuri).

In Olanda queste attività le definiscono non tanto onoranze funebri come da noi, quanto Guida al funerale, dove per la parola per "guida" ha anche un sottotono di counseling. Mi sa che solo questo ti dà un'idea della differenza (a parte che poi qui cercano tutti di venderti - e in molto comprano, per non dover essere di peso a nessuno - l'assicurazione per coprire le spese del funerale, rimpatrio salma ecc.

Solo che poi i nonni del capo con questa preferenza espressa per la cremazione non hanno avuto una tomba presso cui andare a trovarli, cosa che il capo ha sempre patito molto, specie dopo aver visto come mia madre si consoli coccolando la tomba di mio padre (e compra le piante, ci pianta i bulbi, la zappetta, compra dei fiori bellissimi artificiali quando non ci va per periodi lunghi perché viene da me, cose del genere. Cavolo, lei e le sorelle fanno le riunioni di famiglia alla tomba di mia nonna, ci si fanno le foto e ce le mandano, a me questa cosa di farsi le foto accanto alla tomba la prima volta mi ha stranita non poco, ma ho capito che per lei è come se andasse a trovarli da vivi. Manca solo che porti i pasticcini).

E quindi forse questa nonna qui le facciamo lasciare un memento tangibile, che i riti funebri sono sempre una cosa da non sottovalutare per l'effetto consolatorio che hanno sui vivi. Sono curiosa di sapere cosa faranno.

Un'altra cosa carina l'ho imparata a un corso per imprenditori cui partecipava una signora che fa decorazioni con piante e fiori, preferibilmente le sculture vive di piante per uffici (come paretina di separazione tra scrivanie e cose simili). E si era inventata una specie di cippo funebre di piante varie, da mettere per il funerale e lasciarlo finché non è pronta la lapide definitiva, che a volte può durare parecchio farla fare, ma almeno per il funerale, chi viene seppellito, che qui non usano i loculi, ha una cippo ed è pure già verde e fiorito.

Comunque io ricordo ancora con affetto la mattina della morte di mio padre, dopo averlo vestito in ospedale siamo andati con mia madre e mio fratello a fare shopping e per strada, sulla discesa di Giulianova Paese, ci è venuta la ridarella nervosa con mio fratello che raccontava una serie di barzellette cretine a sfondo funebre.

Ma non so se posso proporle a mia suocera stamattina, meglio che stia zitta.

mercoledì 30 settembre 2009

Idea geniale per la schiena

La mia schiena, poveretta, deve volermi un gran bene perché le faccio cose orribili da quando ho l'età della ragione. Poi ogni tanto mi scuso, vado a farmi la bottarella di pilates, faccio un mutuo al chiropratico. E lei per un po'chiude un occhio.

Anni fa ho persino fatto la Back School. Che serve a poco se ti insegnano che la posizione con cui volti la testa quando fai marcia indietro è assolutamente dannosissima. Vabbé, e allora che faccio, chiamo il carro attrezzi ogni volta che devo parcheggiare? Ma l'ho fatta con Fausto, e chiunque conosca Fausto non può far altro che scuotere la testa e dire: tzk tzk.

Adesso, ecco adesso la povera mi presenta il conto. E me lo presenta pure in ritardo, perché gli ultimi due mesi (se vogliamo stendere un velo pietoso sull'ultimo anno, e anche i 41 precedenti), non ho fatto altro che alzare e spostare scatoloni da un piano all'altro, cercando d rendere un pelo vivibile questa casa.

Poi sono andata a caricarmi e scaricarmi mattoni e piastrelle di cemento. Poi ho tentato di metter mano al giardino, e anche se a volte mi sedevo sullo sgabellino invece di spenzolare in avanti, sempre quello era.

Poi abbiamo avuto il periodo dei mostri nel buio e dell'insonnia, e ogni sera c'era uno gnorpolo addormentatosi nel mio letto da riportare a letto suo (vi dico solo che stamattina presto io e il capo ci siamo incontrati nel letto di Ennio), su per le scale, senza corrimano, che ancora non lo rimettiamo (le scale olandesi, le conoscete no? Pendenze tipo K2 che solo con la piccozza e la bombola di ossigeno, ma preferibilmente un paio di sherpa che ti portino a spalla, si fanno).

Poi a comprar 26 sacchi di terriccio da 30 kg. per il giardino, e caricali e scaricali (e menon male che ancora non li spando, in compenso Orso mi ha sparso psu tutte le piastrelle metà del saccone di concime). Poi arrivano le piastrelle e il pallet non ci passa, quindi me lo lasciano fuori dalla porta. E tutti quei sacchi di carta con dentro cemento e fughe, che faccio, li lascio sotto la pioggia che incombe? Lo sapete quanto pesa un sacco di semento? Hai voglia a usare il carrellino della spesa, non giravano più le ruote dal peso.

Poi con il piastrellista spostare la cassettiera di Molteni, che se c'è una cosa da cui il mobile di marca si distingue dall'IKEA, ditemi quello che vi pare, è il peso specifico.

Insomma, sono tre mattine che appena alzata non posso far niente, neanche respirare a fondo, senza accompagnarlo da urletti di dolore. Specialmente vestire gli gnorpoli, che vogliono si che gli allacci le scsrpe o gli sistemi la canottiera nella mutande o tirar su la cerniera, ma preferibilmente da due metri di distanza e di lato, manco fossi un primate.

Oggi dopo due settimane di assenza mi sono trascinata a yoga, che ho appena iniziato, perché non se ne poteva più. Ha aiutato? Non so, so solo che Nel a un certo punto è andata a prendere una palla e mi ci ha fatto stendere sopra di schiena. Che ha aiutato, non lo nego, ma poi ho anche scoperto che se mi sdraio sulla schiena non ne vengo più su. Sia voltarmi su un fianco qualsiasi che tirarmi su è una cosa superiore alle mie forze.

E, mi lamentavo, pensa che il 15 mi mettono la cucina e poi posso ricominciare a portar giù dal secondo piano e dalla soffitta tutte le cose che ci vanno, in cucina.

Poi mi è venuta un'idea:

Ma se il 16 o il 17, che poi ci sono le vacanze, io mi metto a cucinare che quello mi fa sempre bene, invito tutti, ma proprio tutti, e invece di portare io giù 60 scatoloni ognuno può portarne giù uno, no è che ci divertiamo tutti di più? E riallaccio i contatti con tutta la gente da cui sono scomparsa e, mi dicono, a volte si preoccupano che fine abbia fatto.

"Fallo, io ci vengo" ha detto Nel.

Con una botta solo neutralizzo due pensieri limitanti negativi:

il primo è che la mia schiena non me la perdonerà mai se davvero non la metto un pelino a riposo;

il secondo è: ma tutta la gente che ha mangiato a casa mia gli ultimi 10 anni (dal 1998 al 2008, per essere precisi) dove cavolo erano quest'ultimo anno in cui avrei volentieri accettato qualsiasi invito a pranzo, cena, colazione o merenda, pur di non dovermi inventare per l'ennesima volta un pasto sano e completo con una sola piastra elettrica sempre più zoppicante e un bollitore? E le valvole che saltano ogni due per tre?

Lo so che è un pensiero incattivito e ignorante, ma tanto me lo chiedo comunque. E talvolta non ci dormo su.

Io adesso lo frego, il pensiero negativo, intendo, cucinando una volta ancora per tutti questi stronzi e se non mi svuotano la soffita è meglio che non si facciano più vedere.

O rischiano che davvero gli lancio l'anatema. Non ce lo scordiamo, io so togliere il malocchio anche se non l'ho mai fatto. Cerchiamo di non scoprire tutti insieme se so anche lanciarlo.

martedì 29 settembre 2009

Questa sera alla radio

... ci sono io sola soletta a fare da supplente, quindi se avete voglia di chiacchiere/monologhi, musica e buone letture, fatemi un fischio.

Ma si, dai, che vi leggo un pezzetto di Statale 17.

Dalle 20 alle 21 in italiano: www.salto.nl, cliccare su Wereld FM e poi su LIVE.

Dalle 21 alle 22 in olandese: www.salto.nl, cliccare su Stad FM e poi su LIVE.

Un ragionamento che non fa acqua

Posso plaudire al comune australiano che ha messo al bando l'acqua in bottiglia?

Dico la verità, a me una bollicina moderata piace. E l'acqua nelle bottiglie di vetro pure. Ma la plastica la considero da sempre un male necessario, e quest'estate che eravamo al mare, e si faceva la raccolta differenziata, e la casa aveva l'autoclave quindi l'acqua del rubinetto era meglio non berla e dopo 4 giorni ho dovuto portare giù un quantitativo scandaloso di bottiglie, ho detto basta e mi sono comprata la brocca filtrante Brita.

L'acqua ha un sapore ottimo, la uso sempre, soprattutto per bollitore e caffettiera, che anche il caffé è meglio con l'acqua filtrata. E Simona si è comprata l'apparecchietto per le bollicine, che funziona bene anche quello.

Ricapitolando, con l'acqua che una famiglia beve in un mese ti compri la brocca con il filtro, che ti filtra un sacco di cose, alla faccia di chi dice che l'acqua degli acquedotti non sarebbe buona. Ogni 5 settimane ti cambi il filtro, che è si pattume, ma nulla in confronto alle bottiglie di plastica.

E poi vuoi mettere la diossina che non ti bevi quando in estate i pallet di bottiglie stanno in un parcheggio sotto il sole cocente?

La mia più grossa sopresa l'ho avuta all'Aquila anni fa. L'Aquila, che si chiama così perché viene da Acculae, un posto ricco di acque, ha acque buonissime, la migliore si dice che sia quella della fontanella alla Villa.

Bene degli aquilani bevevano acque in bottigliate altrove perché secondo loro quella aquilana faceva venire i calcoli. I calcoli? Ma sai quanto ci possono mettere i calcoli a farsi intanto che bevi acqua? Hai voglia. Contemporaneamente, a mia madre che i calcoli li aveva, consigliavano la Santa Croce, un'acqua locale.

A casa mia si chiama l'arte dei pazzi. E l'acqua di casa ti evita di trascinare dentro quei pacchi pesantissimi di bottiglie e riportar fuori i vuoti.

Non so voi, per me questo è l'argomento definitivo. I venditori di prodotti minerali e derivati dal petrolio urlano vendetta, ma vedi che sono i più bravi a riciclarsi.

Adesso aspetto il divieto al consumo e la vendita di aria fritta, che anche quella va molto di moda.