lunedì 8 giugno 2009

A casa

"Bentornata a casa", mi fa il capo stanotte, prima di abbracciarmi e addormentarsi con il naso e la fronte contro la mia schiena.

Io lo so dov'è casa? In questo momento non troppo. Casa mia me la sono lasciata alle spalle con tutto il dolore e le lacrime non versate che ho avuto in questi giorni, per la mia bellissima, povera terra saltellante.

Casa mia me la sono trovata stanotte, bella riordinata dal capo e da suo papà che mi ha sollevato tutte le mattonelle in giardino per estirpare le erbacce alla radice.

Casa mia sono gli Gnorpoli dormienti che fra poco andrò a svegliare.

Home is where the heart is e il mio cuore è grande, evidentemnte, e anche molto ubiquo. Sta bene ovunque dove posso voler bene a qualcosa o a qualcuno.

Tutto quello che mi sono presa nel cuore in questi giorni lo racconterò con calma, adesso è ora di svegliare gli gnorpoli e ripartire.

Comunque grazie. Grazie a tutti quelli che mi hanno presa per mano, si sono fatti prendere per mano e con cui abbiamo fatto un pezzettino di srada.

venerdì 5 giugno 2009

Chiudiamo i conti

Bene, per l'ultima volta vado a dormire a casa. Entro e le valvole le avevo staccate, mi muovo al buio calpestando i calcinacci dell'ingresso.

Riattacco la luce ma cerco di stare attenta a non farla vedere troppo fuori. La casa è sempre quella di due giorni fa, ma adesso io la vivo diversamente. Sarà che mentre chiacchieravo a Barisciano con Marcello qualcuno lo ha chiamato per chiedergli se aveva sentito le ultime due scosse.

Sarà che mi sono accorta che tutte le pagine di tutti i computer che ho visto oggi si aprono sulla lista delle scosse: luogo, orario, magnitudo. Saà che finalmente mi sento seriamente terremotata anch'io, ma dormo praticamente vestita, con zaino e borsa (quasi) riordinati.

Dormo come un sasso, lasciando gli scuri aperti, ma o la luce o altro, mi sveglio presto assolutamente inquieta. Casa mia non sembra più casa mia ma una trappola.

Un motore rumoroso che scende dalla montagna mi innervosisce, sto lì ad analizzarne il suono. Mi alzo e non ho il coraggio di fare la doccia, mi lecco come i gatti.

Porto giù le mie cose, faccio un giro per le stanze, stacco la luce e chiudo l'acqua. Vado in cucina, l'unica stanza senza crepe. Mi faccio un caffé, chiudo il gas, esco.

Stanotte dormo a Francavilla e a casa non ci rientro più fino alla prossima volta, sperando che nel frattempo escano le famose direttive.

Recupero i ragazzi, saliamo a calascio, il nostro referente con cui dovevo parlare non c'è. Cazzo sono salita a fare.

Poi mi metto a chiacchierare con Serena del Bar Vittoria, le spiego cos'è un blog e ci mettiamo a farglielo. Le facciamo un account gmail (barvittoriacalascio@gmail.com).

La lascio al lavoro, salgo in montagna, lascio la macchina su un tratturo e comincio a camminare, con un telo, un cuscino e la mia borsa vitale. Trovo un avvallamento con un muretto di pietre che sembra proprio uno stazzo, coperto di margherite bianche in file ordinate.

Capisco improvvisamente il proverbio olandese che dice che gli alberi alti prendono molto vento.

Mi sdraio in un punto scomodissimo ma improvvisamente senza vento (basta abbassarsi), mi metto il cuscino in testa e dormo. Non sono molto convinta dello stare lì da sola, isolata da tutto e ogni fruscio d'erba mi mette sul chivalà.

Poi mi appisolo definitivamente al sole, mi rialzo, faccio un giro, recupero la macchina, scendo a Santo Stefano, lo fotografo senza torre, mi fermo al fontanile di santa Maria dei Carboni, fotografo i girini, mi aggiorno telefonicamente con i ragazzi, arrivo a Barisciano e per allora ho chiuso tutti i miei conti in sospeso.

Domenica riparto.

giovedì 4 giugno 2009

cose belle

Oggi ho rimesso tutto in ordine nella mia testa, sono salita a Campo Imperatore da Calascio e Castel del Monte e sono riscesa da Santo Stefano e Barisciano.

A Barisciano decido di andare a mangiare al ristorante al bivio, che però apre alle 20. Manca poco, ma riparto verso l'Aquila, voglio fare un tentativo alla Locanda della posta di Poggio Picenze che da un paio d'anni ho sulla mia lista.

Mentre cammino verso il parcheggio vedo un signore con la coda dell'occhio, ma siamo vicini al campo base dei pompieri ed è pieno di gente in divisa e non.

In realtà non so bene cosa fare, soprattutto non so di cosa ho voglia, comunque decido che intanto voglio concedermi una coccola mangereccia e poi per dormire vediamo come butta.

Riparto verso l'Aquila e improvvisamente mi viene in mente che Adriana proprio oggi mi ha nominato Marcello Gallucci, di cui seguivo storia dello spettacolo clandestinamente all'Acccademia di belle arti eoni fa.

Chiedo ad Adriana il numero, chiamo Marcello chiedendomi se dopo 20 sa chi sono e mi dice di essere proprio a Barisciano, proprio nel ristorante che ho appena lasciato.

Torno indietro, mi rendo conto che ci siamo anche visti mentre riprendevo la macchina dal parcheggio e abbiamo passato una bellissima serata ad aggiornarci sugli ultimi 20 anni.

I viaggi nostaglici hanno tante belle sorprese. E riempirmi gli occhi delle mie montagne è la miglior medicina.

mercoledì 3 giugno 2009

La manifestazione all'Aquila

Oggi sono stata con la mia mamma alla manifestazione all'Aquila, sperando di incontrare qualcuno che conosco ma che al momento non so come contattare.

Il primo che ho visto è stato il mio vigile urbano di Ofena, in divisa, che gli sta benissimo, a fare la guardia al gonfalone. Poi è arrivato anche il suo collega di Villa, che però non era vestito altrettanto bene.

Di tutti i comuni, due, con amministratori di destra si sono rifiutati, adducendo di non volere venire ad una manifestazione contro il governo. Stefania Pezzopane Presidente della provincia del'Aquila ha ricordato che sono stati loro ad autoescludersi a una manifestazione a favore della ricostruzione concordata insieme. Questione di interpretazione.

Alla manifestazione non siamo rimaste a lungo, perché dovevamo rientrare entro una cert'ora sulla costa.

Ho fatto a tempo però ad identificare e conoscere di persona Miss Kappa . E abbiamo scoperto di avere una cugina comune, cosa che sospettavo da tempo (quanti Colasacco ci possono essere in provincia dell'Aquila?)

Miss Kappa, mia quasi cugina. spero di rivederla presto per conoscerla meglio.

Splende il sole

Ho visto ieri sera la mia amica, ritagliandoci uno spicchio di notte tutto nostro tra madri ansiose e figli dormienti. Ed è stato quasi come prima, anche se la gelateria ci ha buttate fuori e siamo finite in macchina sperando nn si scaricasse la batteria del computer prima che avessimo finito di mostrarci e raccontarci.

Ho visto all'Aquila zio preferito nr. 2 (2 in ordine puramente anagrafico, non di affetto) e gli ho scroccato un pranzo. Ci siamo visti al parcheggio della Coop al Torrione, siamo saliti un po' più su in questo ristorante fantastico, ho parlato ininterrottamente, mi dicono, un vizio che questi ultimi due giorni sicuramente mi si è accentuato. Ma forse mi stavano solo sfottendo.

Mi ha raccontato la sua vulgata sul nome imposto a suo padre, Lucifero. Tutto era così incredibilmente normale in un giorno di festa, poca gente in giro a fare un' ultima spesa prima che la Coop chiudesse, gli altri probabilmente fuori porta.

Sono passata davanti al bivio di Onna. Ci siamo fermati, ho pianto, ho tentato di fare una foto, technology fails me again. Ma mia madre mi ha tirato fuori il diario del dirottatore russo e ci siamo ammazzate dalle risate. appena torno a casa ve lo traduco e lo posto.

Nella vita in fondo è molto più facile ridere che piangere, e fa anche bene alle rughe.

Monica al telefono mi ha detto una cosa molto saggia. Che sicuramente la mia percezione delle cose in questi giorni è caambiata. L' avevo messo in conto.

Barbara mi ha detto una cosa vera: che la vita cambia, perché che tu rientri o meno all' Aquila, è cambiato irrimediabilmente il tuo tessuto sociale.

Maria Luisa, che il 5 aprile le avevano detto che le avrebbero indotto il parto il 6, ha èpartprito tre giorni dopo. I bambini sono molto saggi. Adesso i parenti li hanno attirati a Parma con la scusa di festeggiare insieme il primo maggio e conoscere il bambino e gli hanno fatto trovare tutto pronto per restare lì, compresa la scuola per i bambini. Lo hanno pubblicato sulla gazzetta di Parma.

Adesso dovrei solo tornare a casa e farmi impollinare dal capo, per poi concludere che la vita continua. Se i miei mostri non rifanno la bravata di salire sul tetto, come hanno fatto domenica, che il capo aveva al telefono la voce da svenimento.

"e' successa una cosa molto brutta". La voce, è stata solo la voce.
"Dimmi solo se sono vivi" .
"Si, ma sono saliti sul tetto. Orso l' ho proprio ritirato dentro io, ma Ennio ha detto che anche lui è uscito da una finestra ed è poi rientrato dall' altra. Orso invece è arrivato a quella dei vicini."
"Compra una catenella e fissala che non si apra più di uno spiraglio".

Che in questi giorni che cerco di capire come mettere in sicurezza una casa inagibile, le catenelle me le invento lì per lì.

"Ottimo, non ci avevo pensato".

Decisamente la vita continua.

martedì 2 giugno 2009

Kafka: puro, non adulterato

Una visita all' ufficio tecnico e due chiacciere con la protezione civile sono molto formativi per una che si è sempre rifiutata di leggere Kafka.

Lo sguardo: ho notato che chi è qui per compiti di sostegno, hanno anche loro uno sguardo, ma diverso da quelli direttamente coiunvolti. Direi che è lo stesso sguardo del capo della polizia di Amsterdam, ospite come me una vita fa da Pauw e Witteman, il programma TV in Olanda in cui raccontavo del terremoto, quando, durante la pubblicità io non ruscivo a metter giù il bicchiere d' acqua perché mi tremava la mano.

In quel momento mandavano immagini del Tg che gli avevo sottotitolato e mi sono detta: io non so se ce la faccio.

E lui mi ha guardato come uno zio buono, che non può porre un artgine a tutto il male del mondo, ma ci porva sapendo che anche il provarci è una dichiarazione di impotenza, che però aiuta tanto i singoli. non materialmente, ma perché il tuo sguardo in quel momento li prende per mano e gli fa superare quel paio di metri di strada pericolante. Poi passa e ce la fanno da soli.

Ecco, così ieri la protezione civile. Mi guardavano come chi vorrebbe fare molto di più per te, ma può solo guardarti. e basta già così.

Buongiorno, ho una casa inagibile e domenica torno in Olanda.
Mi trova la pratica, il numero, classe E.
Come si procede?
Trovi un tecnico che faccia una perizia giurata, fai la documentazione fotografica e riempi il modulo.
Come si fa tecicamente a portare il tecnico nella casa inagibile?
Fai domanda e vegono i vigili.
Ci sta piovendo dentro.
Questo è un guaio, bisognerebbe fare subito una copertura anche provvisoria.
Come si manda tecnicamente un' impresa in una casa inagibile?
Non ci sono direttive.
Come faccio a metterla in sicurezza?
Non ci sono direttive.

E lo sguardo. Roibadisco siamo a due mesi dopo, il maltempo che ha fatto in questi due mesi lo sapiamo, le case che potevano essere riparate si scioglonbo sotto la pioggia come neve a sole, i tecnici patiscono. E non ci sono direttive.

lunedì 1 giugno 2009

Campanilismi



Campanilismo è anche fare a gara, due comuni, a chi chiude prima le tendopoli.

Incredibile, pensavo, stanno davvero muovendosi per identificare case agibili ed assegnarle. Bravi, bisogna togliere la gente dalle tende.

Invece no. La questione è che chiuderanno le tende e la gente si arrangi. La questione è che ogni giorno una persona di cui non faccio nome e cognome perché non conta nulla, va a ora di pranzo alla mensa per urlare "approfittatori, parassiti" a chi ci sta dentro. Come se l' avessero scelto.

La questione è che la mia amica fragile adesso è in ospedale, e forse è meglio, anche se lei in tenda ci ha festeggiato la cresima del figlio.

La questione è che Marcello adesso insegna a Scanno e tutte le mattine fa sopra e sotto. Ancora non riesco a vederlo. Che Gaspare sta ad Alba Adriatica e ogni giorno va avanti e indietro dall' Aquila per andare in ufficio.

La questione è che mia mamma domani lascia l' appartamento che si era affittata con soldi suoi, va a stare a giugno da una cugina, torna a luglio in appartamento con me e i bambini ("Mamma, ma tu hai la pensione, come fai a pagare 1500 euro?" " Ne ho ancora 2000 e poi ci si pensa").

La questione è che sta piovendo da due giorni, il nubifragio per la prima volta in 60 anni ha costretto la Sagra del Narciso a interrompersi, la ripeteranno fra alcuni giorni al Centi Colella all' Aquila.

La questione è che in comune non sanno dirti niente, non osano dirti niente prima che il sindaco abbia visto e fatto tutto, lo stesso sindaco che incontro al bar a parlare con una canadese caruccia che vuole comprare casa delle vacanze qui. E che si rivolge a un esperto, visto che il sindaco è architetto. Buon per lei.


Io invece vorrei trovare qualcuno che tra qui e sabato mi spieghi come faccio a realizzare una copertura provvisoria che la stanza rossa ci piove dentro ed è coperta di muffe. L' iconicella mi si sta scrostando dal muro esterno. Ma come si fa a far entrare un' impresa in una casa inagibile? Questo, di nuovo, non sa spiegarmelo nessuno.

Ma forse devo dar retta al premier e andarmene al mare a riposarmi un po', così mi passa lo stress. E le mestruazioni non aiutano. Io stanotte vado a dormire a casa, secondo me la stanza verde regge.

Ve lo dico, in caso non sappiano dove sono finita (se lo dico alla vicina mi incatena alla macchina per impedirmelo, santa Maria Teresa). Ma tanto in comune, pur di togliersi di torno le tende e vincere la gara con il comune limitrofo, dicono anche a gente con case lesionate di rientrare tranquillamente.

E chi è stato già due mesi in tenda con questo tempo, ci rientra anche volentieri, perché ormai sei al limite.

Campanilismo è fare questioni di feudo persino su un progetto editoriale. Mentre io sono per l' approccio 99 castelli formano comune libero lavorando insieme. Il resto sono marchette, e so fare anche quelle.

Per fortuna domani arriva la mia mamma. e ieri è arrivata Cristina, e lamentarsi in due fa tanto bene. Anche se a suo figlio non sono piaciuti gli adesivi.

Le foto le ho fatte di giorno a San Benedetto in Perillis, di notte a Navelli.