lunedì 14 marzo 2011

Pavimento pelvico, incontinenza, rieducazione e lady-balls


Immagine trafugata dal sito http://www.suzanneschelhaas.nl

Ogni tanto ne ho parlato ma su richiesta riassumo. Il pavimento pelvico è l' insieme di muscoli che rivestono il fondo delle pelvi. Subito sopra ci stanno un sacco di organi tipo la vescica e l' utero che ci si appoggiano e se la gravità non è un' opinione, ci pesano sopra. Quando facciamo pipì basta rilasciare alcuni di questi muscoli e splosh.

In realtà, anche se molte di noi sbagliando lo fanno, non occorre spingere per liberarsi la vescica, basta lasciarsi andare.

Per tanti motivi diversi il pavimento pelvico, come tutti i muscoli esercitati poco o male, si indebolisce e allora può succedere che sotto determinati sforzi, tipo un colpo di tosse, una risata, sollevare dei pesi, si perdano delle gocce di urina. La perdita involontaria di feci o urina si chiama incontinenza.

Questo dell' incontinenza è un grosso tabù, specie per le donne di una certa età, però spesso si vive come una cosa inevitabile, mentre basta un minimo di rieducazione per arginare il problema in tantissimi casi. Quanto sia grosso il problema me ne sono accorta leggendo tra i commenti di un qualche blog la domanda: ma perchè mia madre improvvisamente è diventata una fanatica del salvaslip che manco io lo uso? eh, perchè psicologicamente il salvaslip, anche se ha la stessa funzione, è più accettabile di un pannolino da adulti. Sennò che li hanno inventati a fare?

Una tipica situazione in cui il pavimento pelvico viene sottoposto a uno stress notevole sono la gravidanza e il parto. Per questo ai corsi preparto ci insegnano tutta una serie di esercizi per rinforzare in muscoli, tipo il famoso ascensore che non ho mai capito bene come funzionasse, o altri che si basano sulla contrazione e il rilasciamento dei muscoli. Un esempio tipico per capire come farli questi esercizi è quello di cominciare a svuotare la vescica e quando siamo a metà interrompere. I muscoli che contraiamo in quel momento sono gli stessi che dobbiamo contrarre ritmicamente, quelle 10-20 volte tutte le mattine, a scopo prevenzione e manutenzione dell' attrezzatura.

Ora, io non so se voi siete di quelle che tutte le mattine riescono a fare il saluto al sole, 20 minuti di ginnastica, lavarsi tutti i denti uno a uno per due minuti a testa ed altre ottime e sane pratiche igieniche. Io per quanto mi riguarda cerco di ignorare la sveglia il più possibile per poi partire di corsa come se, dice la mia amica Betta che ha di queste espressioni da bolognese, come se avessi la Nimbus 2000 di Harry Potter puntata sul coccige che spinge. A sera svengo a letto, cara grazia se riesco a lavarmi i denti. Sullo struccarmi non mi pronuncio perchè proprio per questo motivo tendo ad evitare di truccarmi, con la scusa che lo stile Savon de Marseille mi si addice tanto.

Figuriamoci se mi ricordo di avere un pavimento pelvico che andrebbe esercitato. Anzi, siccome io sono un esempio da manuale di quello che dicono sul parto, che poi ti dimentichi tutto, ho infatti ricordi molto carini e empowering del mio primo parto, eccetto che chiunque altro che è stato nei paraggi se lo ricorda come un incubo assoluto, visto che avevo spinte leggerissime e inutili e che dopo due ore erano tutti pronti a cacciar fuori Ennio con le buone o le cattive.

(Un bel parto interdipartimentale, mi hanno detto in seguito, hanno cacciato gente da non so quanti reparti per venire ad assistermi), Il quale Ennio, povera stella, che fatica nascere, nel frattempo tutti i segnali di stress che poteva dare li aveva belli che dati, e proprio grazie a detti sintomi di stress l' equipe pronta a intervenire ha aspettato quell' attimo per ripulire la scena del delitto prima di attaccare la ventosa e a quel punto a forza di muscoli e testardaggine l' ho cacciato fuori. Uno sforzo spaventoso. Il risultato è che per un paio di anni mi sono ritrovata il pavimento pelvico fantasma, nel senso del piede amputato che ti senti ancora, ma al contrario: quei muscoli lì li avevo ancora, ma era come non averli perchè non me ne accorgevo.

Poi ho fatto un secondo figlio, io insisto che sia avvenuto per partenogenesi e pura testardaggine perchè per come stavo messa, non so bene cosa sia successo, se c' ero dormivo e se dormire è reato manco quello facevo, però dio esiste e anche Orso è nato naturalmente, a tempo record e due ore dopo stavo seduta sul pavimento di casa a gambe incrociate a presentare Ennio al fratello e mia suocera che chiede:
" Ma come fai a stare a gambe incrociate, non ti hanno messo i punti?"
si, me li hanno messi, ma cosa vuoi che sia.

Intanto continuavo ad alzarmi quelle due volte a notte per andare in bagno e dopo 4 anni una si sarebbe pure scocciata. Per fortuna uscì con Betta il discorso, che Betta mi ha portata in quel periodo a fare la qualunque, respirazione consapevole, camminate sul fuoco, weekend tra i boschi a farsi le terapie di gruppo per la ricerca del sè, che mi hanno fatto tanto bene a parte il fatto che il meccanismo degli esercizi era talmente trasparente, che non so se l' ho fatto bene il corso.

Con Betta commentavo il famoso articolo di Jacopo Fo sui muscoli vaginali e i vaffanculo che gli mandò mezza sinistra femmina italiana, della serie: e mò pure gli esercizi ai muscoli vaginali tocca farvi, brutti maschi sciovinisti e rompicoglioni, imparate voi invece a identificare al primo tocco il punto G e poi ne riparliamo (si, non proprio in questi termini, ma una roba del genere). Che io mi chiedo, ma le donne di destra se lo leggono Jacopo Fo o il discorso piacere, vagina e punto G lo hanno delegato a figure più meritevoli, tipo la Santanchè? No, mi piacerebbe saperlo, lo chiedo alle elettrici di destra che dovessero passare da queste parti.

Comunque stavo dicendo a Betta, scusate le infinite divagazioni, che se ci fosse stato un corso in cui in un weekend ti insegnano a recuperare il contatto con la muscolatura circum-idraulica, altro che il sè, io sarei stata pronta a partire e lei mi fa:
" Ma ci sono le palline".

Mi si aprì un mondo, nonchè mi toccò per la prima volta in vita mia a entrare in un sex-shop, perchè hai voglia a leggere sulle confezioni: raccomandate dall' associazione nazionale ostetriche, un' ostretrica una che ne ne parli la devo ancora beccare.

Sicuramente dipende dal fatto che oltre a funzionare come si deve queste palline, a volerci sprecare un po' di tempo e buona volontà, poi dipende perchè lo sappiamo tutti che ogni persona fa storia a sè, ma insomma, ci si può anche giocare e pure avendo un pavimento pelvico d' acciaio si possono tranquillamente usare a puro scopo di piacere personale.

O come diceva una coppia su un sito belga che ho cercato apposta (peccato mi si aprissero ogni due minuti delle finestre di chat con porcone di tutti i tipi che mi volevano conoscere, ma ho gentilmente declinato) non solo mettendole e andandoci in giro a far commissioni come sempre, una prova piacere, anche se non del tipo esagerato che hai orgasmi a ripetizione, dicono loro (e che peccato, l' orgasmo a ripetizione in fila dal macellaio onestamente è un' esperienza che mi manca) ma torni a casa la sera pronta a strappar di dosso le mutande al marito, e in più fa bene alla salute, dicevano loro, e io che le ho sempre viste e usate per la salute, ieri sera leggendo quel sito e cliccando la crocetta delle finestre di chat, mi chiedevo se sono io che sono fatta male.

Come sono fatte
In ogni caso, sono due palline di silicone sui 2 cm. di diametro tenute insieme da un cordino, rivestito o meno in silicone, e con un altro cordino tipo tampone per tirarle fuori. Internamente sono cave e hanno un contrappeso, il che fa tanto bene per stimolare la muscolatura involontaria che è quella fondamentale, e che essendo involontaria hai voglia a fare gli esercizi, quella reagisce ad altri segnali e bisogna fregarla di nascosto.

Come usarle
Le palline vanno lubrificate con l' olio di mandorle, la crema K-Y o quello che vi pare prima di venir inserite in vagina, da sdraiate e rilassate, ma aiuta anche stare sul bidè con tanta acqua che scorre, e vanno lubrificate entrambe. Se c' è attrito nell' inserirle fermatevi, rilubrificate e ricominicate, a insistere si rischia di farsi male, cosa che dura quel paio di giorni e impiccia i doveri coniugali, che già dopo aver fatto figli tocca seguire la botta di passione e privacy dove e come si presenta. (E penso che si capisca perchè una che come tocca letto a sera sviene si scorda di usarle).

All' inizio si possono tenere stando sdraiate (soprattutto perchè una che sta messa proprio male, tipo le neomamme, a volte come si alza le perde. Poi però ci si può girare per casa e nel momento che ci sentiamo sicure e se ci va, anche andarci in giro. Non credo che arriverò al virtuosismo dell' amica di Betta che ci andava a cavallo (anzi, alla sola idea mi vien male), ma il mondo è bello perchè siamo tutti fatti diversi.

Il sito che guardavo ieri avvertiva che il primo paio di volte che si usa può dare una sensazione come di stimolo a urinare, io non me ne sono mai accorta, ma forse è perchè in genere le uso da sdraiata mentre dormo. poi però passa.

Funzionano?
La prima volta le ho usate una settimana mentre dormivo e ho smesso di svegliarmi due volte a notte per andare in bagno. E scusatemi se è poco. Ora, dopo tanti anni dai parti, ho di nuovo un pavimento pelvico come tutti e mi scordo di usarle, anche se ho l' impressione che di tanto in tanto un ripasso non faccia male.

Ma io sono la persona meno indicata al mondo per tenere schemi e tabelle comparative, e in più ho proprio una resistenza mentale all' idea, un po' come mangiare le arance: se ci penso prima alla sola idea mi si allega la bocca, poi la mangio e non è vero che è acida come penso io (anche le arance le mangio poco). E allora se ne sono così entusiasta da raccomandarle a chiunque, nonostante le mie pippe mentali, qualcosa vorrà pur dire.

È igienico?
Una parentesi di coda anche a tutta la storia Moon Cup eccetera. Intanto la vagina è un ecosistema perfetto, lo so da fonte sicura. Il che vuol dire che è autopulente, meglio di certi forni, che se interviene qualsiasi elemento esterno a modificarne l' acidità naturale questa si ristabilisce automaticamente. In fondo mica ci facciamo sempre e comunque la doccia ogni volta che facciamo l' amore (o no?)

Le palline basta lavarle bene con l' acqua e asciugarle, io le tengo addirittura buttate in un cassetto con altre robe e non mi è mai venuto niente.

È un po' come il discorso del ciuccio: al primo figlio o comunque all' inizio stai sempre a sterilizzarlo, metterlo nelle borsine apposite, manco stessi in sala operatoria in un intervento a cuore aperto. Poi si passa alla fase che il bambino lo fa cadere, tu lo raccogli, te lo passi in bocca e glielo rimetti (una cosa che fino a che non ho cominciato a farla io mi faceva uno schifo profondo, è proprio vero, i figli ti cambiano).

E poi, adesso che con la scusa di scrivere questo mi sono informata in giro e ho letto un po', mi rendo conto che l' educazione anti-corpo e puritana inculcatami dal cotè Silvestrone, in particolare la santa zia Filomena, io forse davvero sto perdendomi qualcosa dalla vita, come a volte tenta con delicatezza di farmi capire il capo.

Forse devo cominciare a scendere a patti con l' idea di andarci dal macellaio una mattina. Se ce l' avessi un macellaio a distanza di sicurezza.

Però non sono l' unica: quando Wonderland ha chiesto su Facebook e sul blog di dirle quali erano stati i regali più utili per la nascita, io su entrambe ho risposto entusiasta, ma il commento è scomparso e io mi sono imbarazzata troppo per ripeterlo (aggiornamento, adesso che ho l' autorizzazione ci riprovo). Peccato, perchè trovo davvero che siano la cosa più importante da sapere sicuramente in gravidanza e dopo il parto ed è per questo che da quando l' ho capito alle neomamme non regalo altro. Finora hanno gradito tutte.

Se non ve lo regalano compratevelo, è un investimento che permetterà di risparmiare sui pacchi famiglia di salvaslip fra qualche anno. Anche perchè per vendere roba usa e getta ci sono intere lobby di produttori al lavoro, mentre le cose tipo moon Cup e palline, che hanno il notevole vantaggio di ridurre i rifiuti, tocca fare il passaparola.

Una mia amica mi ha raccontato della ricerca che ha fatto eseguire anni fa per conto di un' assicurazione sanitaria che voleva sapere se conveniva pagare la rieducazione o rimborsare i pannolini alle donne dopo la menopausa. Anche se la rieducazione emergeva enormemente vittoriosa, hanno scelto per i pannolini, sicuri che l' idea del tabù avrebbe frenato la richiesta di rimborsi. Come a dire che la qualità della vita delle donne `e l' ultima ruota del carro e se permettete, è sessismo e il personale che diventa politico pure questo.

Fate quest' atto eversivo, usate le palline e la Moon Cup.

(Cavolo, tutta questa fatica per scrivere e poi trovo su youtube un video della Valigia Rossa che spiega tutto, cercatevelo, io ho dovuto togliere il link perchè mi copriva il testo e faceva cose stranem, ma lo spiega benissimo e mostra le palline in questione).

19 commenti:

Madala ha detto...

Grazie per la spiritosa (seppur rigorosamente scientifica) spiegazione!

Anonimo ha detto...

a me con la mooncup non è andata bene :( ho cominciato ad andare in bagno (pipì) molto più del dovuto, ad avere problemi connessi&annessi e ho deciso di lasciar perdere. ma mi scoccia un sacco, per l'economicità e l'ecologità della cosa, quindi se qualcuna ha avuto lo stesso problema e l'ha risolto... sono tutta orecchi.
Luisa

Anonimo ha detto...

Brava!
Qui in Belgio la rieducazione pelvica post-parto è quasi d'obbligo, ci sono delle fisioterapiste specializzate(donne, in genere) che usano l'equivalente di una pallina "tecnologica" collegata a un programma sul computer che segue i tuoi progressi. Mi hanno fatto nuova dopo il mio primo parto difficile...
Pero' questa idea delle palline... Bisogna che le cerchi su internet (e già mi immagino l'aninimo pacchetto incarta anonimo-marrone ;-))
Paola

Anonimo ha detto...

presente, sono munita di entrambi gli oggetti. Su Mooncup che dà problemi, in rete su vari blog si legge che ci sono alternative (sempre coppette) diverse, più morbide, e molte donne si sono trovate meglio. Le palline sono carucce ma devo dire, anch'io non ho riscontrato gli effetti collaterali meravigliosi di cui parlano...però mi sembra che servano e servono pure gli esercizi. Io cesareo, ma 50 anni e sovrappeso, vuol dire anche quello.
saluti cari
Paola

mammainverde ha detto...

interessante, esaustivo, divertente. Grazie!

Mammamsterdam ha detto...

Eh care mie, a me e' successo con la mooncup, anni che ne sento parlare ma solo dopo la Littizzetto mi sto decidendo. E' un po' come sentirle invasive queste cose, che una recalcitra.

LaVero ha detto...

Che dire, grazie Mammaamsterdam per averci illuminate con questa dritta. Isabella e' nata pure lei con la ventosa e da novembre E. soffre di problemini di incontinenza! Le palline ce le abbiamo gia' in casa, regalo di un amico che lavora in un sexy shop ! E' ora di tirarle fuori dal cassetto del comodino ; )

Un saluto

Vero & Eva

valentina ha detto...

Io uso la mooncup da circa...2-3 anni, non ricordo. E devo dire che non tornerei agli assorbenti per niente al mondo. Solo ultimamente sento più stimolo a fare pipì, ma potrebbe essere anche che bevo di più. Davvero interessante il tuo post sulle palline, molto istruttivo.
Buona giornata.

Anonimo ha detto...

ciao,
ok mi devo decidere a provare.
Una perplessità: la tipa di valigia rossa dice di non usarle più di tre ore, tu ci dormi...
come funziona?
grazie
alessandra

Giorgia ha detto...

Mi piace moltissimo questo tipo di proselitismo :)
La mooncup mi ha cambiato la vita, non tornerei mai indietro.
E le palline le ho sulla lista dei desideri di Amazon ;)
Che bello vedere mamme come te (e voi che commentate)!

Faby ha detto...

Ciao cara, ti leggo da un pò ed inultile dirti che ammiro molto per come ti dai da fare per portare un pò di Italia in Olanda. Premetto di adorare Amsterdam (sono venuta spesso e volentieri negli anni), abito a Roma e sono la mamma di una splendida bimba di 22 mesi (come ti ho trovato? per amsterdam o per mamma? nn ricordo...)ma veniamo a noi... Ho avuto un parto naturale e il mio pavimento pelvico è cambiato, nn conoscevo queste "palline" (nn ho avuto amiche aggiornate in tal senso evidentemente;-) ma provvederò subito...e ti farò sapere! un abbraccio a te ed ai tuoi splendidi cuccioli

Anonimo ha detto...

ciao Barbara! grazie del post e dei commenti che lasci in giro e delle mails che ci siamo scambiate.

sono della tua stessa specie, poco tempo e svenimenti per la stanchezza, ma tanta voglia di riavere un pavimento pelvico ;)

da quando ho iniziato a usare le palline va decisamente meglio. ecco, ripeto, ho un'altra idea del piacere (puritane di tutto il mondo, non vi allarmate, quindi! :-D) ma con un po' di applicazioni ho trovato -più che il piacere - la consapevolezza che una parte di me inizia a stare meglio e a soffire meno per le conseguenze di due parti naturali a 21 mesi di distanza e dei miei 35 anni. chissà, magari servirà ad alzarmi meno la notte per fare pipi, a comprare meno salvaslip in terza età o semplicemente a viver meglio. comunque sia, dovrebbero regalarle ai corsi parto, ste palline e non fartele comprare sui siti di sexy shop che ti senti tanto illegale ;)

grazie ancora e baci
francesca

Wonderland ha detto...

censuratoooo? ma comeee? io non avrei MAI E POI MAI censurato un commento simile, ora vieni e ripostalo suuuubito! :D

Mammamila ha detto...

Bello e divertente! Ho 4 figli partoriti naturalmente e non mi ero mai posta il problema ma mi sa che e' ora....Ma girando in rete ho trovato o quelle con la ghiera e i pesetti a circa 40 euro o quelle senza pesi...quali sono meglio? Ho letto esentito dal video della valigia rossa che x avere risultati è necessario andarci in giro (anche x casa) non starci sdraiate o sedute...tu ci dormi?? E poi:si trovano solo on line e nei sexy shop? Grazie! Sulla mooncup...sono ancora indecisa.... Mi lascia perplessa la storia quando sono in giro...tipo bagni pubblici...

Mammamsterdam ha detto...

Wonder, vedi cosa succede quando ti arrivano millemila commenti e qualcuno si perde? Io non sapevo più all' epoca se appunto contare sul commento scmparso e ripostarlo o se rischiavo di imbarazzare qualcuno e non volevo insistere, mo torno. E correggo qui la cosa.

Mammamsterdam ha detto...

Mammamila, non lo so, non sono un' esperta e posso solo dire della mia esperienza, che conta pure poco perchè sono una sciagurata. Il discorso è che mi diceva la signora del negozio che se all' inizio non riesci a camminarci meglio almeno usarle da sdraiate e ripeto, io che sono pigra ho cominicato così, adesso a volte le uso anche in casa, ma sempre per poco e forse dovrei farlo di più.
Per la Mooncup secondo me ha fatto più Nonsolomamma che chiunque altro. Io devo ancora prenderla, non ho mai amato i tamponi, ma adesso con l' età non posso farne a meno e mi scocciano e a questo punto tanto vale provarla, avrei voluto prendrla in farmacia ma non la conoscono (qualcuno vuoe avvertire i Serragenova?) e sul girtarci sono d' accordo con te che i bagmi pubblici non hanno spesso il lavandino dentro ma solo fuori e già con i tampono è una seccatura enorme, forse l' unica è di portarsi in borsa un pacco di salviettine umide, magari anche quelle avanzate dai vari figli impannolinati.

Mammamila ha detto...

Vabbè ma quindi dove le compro?

Caterina Cavalli ha detto...

E' passato un po' di tempo, ma può essere utile sapere che si trovano in farmacia di una linea che si chiama Intimina

Anonimo ha detto...

Ho iniziato ad usare la coppetta l'anno scorso, in piena estate, purtroppo. Dico purtroppo perché quando uno sta in vacanza al mare, sotto il sole dalla mattina alla sera, tra tuffi e nuotate ..non ha in mente di andare almeno ogni ora a svuotare la coppetta in bagno. Col caldo ricordate che il mestruo abbonda, il corpo si vasodilata, il flusso è simil emorragico. La coppetta non assorbe come un tampone, che finché ha capacità, lascia il campo diciamo abbastanza pulito.. la coppetta va svuotata spesso, altrimenti il sangue contenuto al suo interno finisce per coagulare, diventa simile ad una colla e tenere dentro sta poltiglia diventa deleterio se non fatale. Ho avuto un embolia polmonare, da coaguli partiti proprio dall utero, entrati in circolo dai capillari vaginali, i quali hanno riassorbito il sangue stagnante. Mi hanno salvata per i capelli. Quindi occhio...in spiaggia o scendete con un tampone, un tantino più gestibile, oppure se usate la coppetta mettete il timer e fate il viottolo alla toilette! Dagli sbagli si impara. Sempre. Saluti.