venerdì 16 aprile 2010

Consigli per l'estate ad Amsterdam: SAIL 2010 dal 19 al 23 agosto

Dopo 5 anni torna quest'estate la manifestazione SAIL ad Amsterdam. Si tratta di un raduno gigantesco di velieri, tra cui le navi scuola di moltissime Marine del mondo.


Per avere un' idea di cosa implichi guardatevi il trailer qui sopra. Io ho avuto l'enorme fortuna, per le scorse edizioni, di avere l'evento sotto casa. No, dico, solo l'effetto di affacciarsi alla tua solita finestra e vedere dietro al solito palazzo di fronte tre alberi con tutte le vele.

Quello che invece considero un fastidio grosso per chi ci abita, che si trova assolutamente invaso per 4 giorni: un pezzo di ponte viene rimosso (lo Jan Scaeferbrug lo hanno progettato apposta parzialmente rimovibile), il traffico verso l'isla viene bloccato, i residenti provvisti di postomacchina possono entrare previo controllo, un po' uno stato di guerra)è il casino inutile ed evitabile.

OK, è un grosso evento e la gente arriva a carrettate, bello. Ok i grandi network televisivi hano tutti un palco in svariati punti e fanno lagara a chi ha più show dal vivo, concerti ecc. Fantastico, dopo cena basta che t vai a fare una asseggiata e sei in mezzo al concerto. Ma dovete per forza cominicare alle 10 di mattina, quando i visitatori si contano su una mano, a sparare musica a tutto volume? Così, ognuno i suoi nastri registrati, e poi quelle cose orribili nazional-popolari-umpappà? cioè, abbiamo oltre l'acqua il tempio del jazz olandese, proprio frans Bauer e co. mi dovete far sentire?

Se proprio il palco sta pagato e gli amplificatori languono, offritelo agli studenti del conservatorio o a piccole band locali che senza amplificazioni esagerate si possono esibire per i passanti che vanno a fare la spesa e i bambini, che imparano.

Questa constatazione non mi è venuta nel 2000, mentre insonni ed incasinati stavo cercando di aviare la scuola di lingue e ricordo una colazione con emicrania in giardino sabato mattina con l'elicottero della polizia che mi volteggiava in testa e musica da due lati diversi che combatteva per la mia attenzione.

No, mi è venuta il giovedì mattina in cui sono arrivate le prime navi, e noi 4 gatti che non eravamo altrove al lavoro le guardavamo dai moli arrivare, complice il vento a favore, con tutte le ali delle vele aperte, l'equipaggio in fila sulle traverse degli alberi e noi abituati a tutte le barche a motore guardare questi mastodonti che si avvicinavano veloci, a motori spenti, leggeri e silenziosi. E proprio nel momento che mi dicevo: ecco, una cosa del genere non è più di questi tempi, e mi sentivo una privilegiata per vedere del movimento privo di motore a scoppio, in quel momento quei coglioni di Veronica network, sopraffatti da tanta poesia, hanno dato fiato ai megawatt e attaccato una roba con un sacco di bassi insopportabili.

Quell'anno lì la Vespucci non ce l'ha fatta ad arrivare in tempo, che porelli li vogliono da tante di quelle parti e i velieri hanno pure i loro tempi di navigazione. Però c'era un'altra nave italiana che appena arrivata hanno messo alcuni pischelli a passarle il bianco sotto un sole che spaccava le pietre.

E all'orario di visita per il vicinato il buttadentro selezionava solo le bionde per farle entrare. Che il quartiere è piccolo e le politiche di ingresso vengono visionate da balconi e finestre e la gente mormora, io stavolta ve lo dico e cercate di non farvi riconoscere sempre. Poi c'è stata anche la visita VIP Italiani del mio club di imprenditori con prosecco, ma io stavo correggendo il programma dei corsi e in più non mi ero rifatta le meches, quindi per protesta ho saltato. tanto i dettagli me li hanno raccontati quegli ospiti che poi sono venuti a cena da me.

La cosa carina invece è stata quella del vicino colombiano con balcone condominiale sul molo: davanti gli ha ormeggiato la nave colombiana, hanno fraternizzato subito e passato dei giorni a farsi colazioni insieme, tutto il condominio e l'equipaggio o sul balcone o a bordo, per non parlare delle ballate che si facevano la sera, a botte di hermano di qua e hermano di là.

Che eravamo giovani e senza figli in quel quartiere li nel 2000. Nel 2005 salivamo a bordo carichi di marsupi o lasciando il passeggino a terra.

Comunque adesso che non ci abito più, ma sto dal lato dove attraccano le navi dei paesi meno sexy (Russia, Sudamerica, mannaggia a loro che pure partono di salsa alle 9 di mattina, ecc.) ho in mente non solo di godermelo come e più di prima, ma anche di mettermi d'accordo con qualcuno dei pochi amici che ancora ci abitano di farci invitare a cena o a dormire da loro per avere ancora per un po' questa sensazione di vivere nell'angiporto di un paio di secoli fa.

Anzi, quasi quasi chiedo ai futuri suoceri di Orso se loro in quel periodo per caso sono in vacanza e se ci prestano casa per un giorno o due, che la botta di nostalgia per il quartiere vecchio non ce l'avrò forte come i miei figli, ma quando arriva SAIL mi torna.

E quindi se dopo Ferragosto non sapete cosa fare, io vi suggerirei di farvi un giro ad Amsterdam.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ohh Sail! Nel mio unico anno ad Amsterdam ci siamo andati (era l'agosto 2005) e ci era piaciuto tantissimo. Che ricordi!
Luisa

alessandra caprini ha detto...

Ciao!!! Lo sai che ti sei aggiudicata la mia ghirlanda?? Avete commentato in pochissimi... solo in due... :(
Sono però FELICISSIMA che parta per l'Olanda!!!
Sentiamoci via e-mail... scrivimi, trovi il contatto sul mio blog, nella pagina del profilo... così te la spedisco all'indirizzo che mi darai!!! :D
Ciao!!!!

Rabb-it ha detto...

Navi...
Io dentro al museo del mare a Genova avrei piantato le tende.

Mi dicono che si nota... chissà da cosa poi :-P

Buon fine settimana.

Guidolanda ha detto...

Ottimo articolo Barbara.. è davvero importante ricordare questo evento. anche perchè capita (come hai detto) solo ogni 5 anni

TopGun ha detto...

posso solo immaginare che figata debba essere.

io ad amsterdam ci sono stato in agosto dello scorso anno.
quest'anno la vedo dura...


thanks for sharing :)

farouchegrande ha detto...

ho passato la notizia a mio padre, grande appassionato di vele e velieri, e può darsi che si decidano ad approfittare dell'ospitalità dei consuoceri :)
comunque lui e mia madre ti mandano a dire che hanno letto entrambi Statale 17 e l'hanno trovato bellissimo, sincero, divertente e legittimamente incazzato. complimenti anche da loro, quindi.

Mammamsterdam ha detto...

Legittimamente incazzato? Non ci avevo pensato ma mi fa molto piacere se l'hanno visto così (perché in effetti lo ero e tanto, ma la depressione era più forte e magari mi era sfuggito).