lunedì 2 maggio 2011

Orso per le feste

Giovedi dopo il coro Orso può giocare 15 minuti nel giardinetto fuori dalla scuola che va a sbattere contro un palo e in men che non si dica ha un bozzo grosso come un uovo d' oca sulla tempia, tutto blu. Mi precipito nella scuola di teatro al pianoterra (per non farmi due piani di scale fino al bagno del coro) in cerca di acqua, bende e altro e mi trovano una bottiglia da un litro e mezzo di vino bianco fresca di frigo per tentare di sgonfiargli l' uovo. O quanto meno anestetizzarlo. Entrambe falliscono, decido di portarlo a casa anche se ci incastriamo per 3/4 d' ora nel traffico (casa è dal lato opposto della città, ma preciso, nel senso che posso scegliere di prendere la tangenziale est o quella ovest e non fa differenza, anche se tagliare per il centro forse a quell' ora è stata la soluzione migliore).

Si addormenta in macchina e la cosa mi impensierisce. Lo tiro fuori e mentre camminiamo verso la porta la prima cosa che dice, incazzatissimo:
"Ma perchè in questa strada non ci sono antenne?"
"Scusa amore, ma che antenne dici?"
"Ma le antenne del telefono, non ce n' è neanche una, perchè?"
È la botta in testa, mi consolo.

Parcheggio al volo, lo ritrovo sul divano, provo a fargli un impacco che rifiuta, vado a fare di corsa la spesa e incrocio sulla soglia la vicina che mi fa: ma è tremendo quel bozzo di Orso, guarda che ho in casa gli inmpacchi freddi, te lo porto? No grazie, tanto rifiuta di farcisi mettere qualsiasi cosa, ma mi chiedo, ma come l' ha visto?

L' ha visto perchè il grande invalido di Francia era uscito in giardino "ma solo a guardare le piantine, mamma".

A cena MAQ e figlia grande, di passaggio per Amsterdam, grande amore reciproco tra questa quindicenne e i miei figli che per lei si esibiscono, si travestono, cantano e rifiutano di andare a letto.

Poi sveglia ogni ora per vedere se reagisce, come consigliano per le botte in testa. Solo che quest' uomo già ogni mattina ci vogliono 20 minuti di coccole prima di avere cenni di vita e una parola coerente, secondo voi in piena notte reagisce? macchè, sta lì tutto abbandonato anche quando cerco di metterlo in piedi, un bambolotto di pezza, e io con il patema: starà benissimo perchè questa è la sua normale reazione ai tentativi di risveglio o tocca correre al pronto soccorso.

Al mattino decidiamo con il capo di tenerlo a casa a prescindere e farlo riposare, lui prova comunque a salutarlo, lo prende in breccio sempre abbandonato e addormentato come suo solito e gli chiede:
" Orso, amore mi senti? Che giorno è oggi?"
"Venerdì" mugugna a occhi chiusi, e io che mi stavo chiedendo seriamente di mio, ma che domande, non lo so io che cavolo di giorno sarà oggi, strabilio e mi dico: OK, è la botta in testa.

Poi andiamo comunque a scuola, perchè il colloquio messo insieme a fatica con maestra e terapeuta per tirare le fila di questo bambino c' è e ci devo andare, l' altra sua maestra del venerdì ha detto che è il benvenuto in classe mentre io sto a colloquio e che può decidere lui se restarci o no, visto che è l' ultimo giorno prima delle vacanza. Va, si fa il giro d' onore, esibisce il bozzo, fa un disegno del Titanic su 6 fogli legati con il nastro adesivo e poi se lo riporta a casa.

"Posso giocare con Lorenzo?"

Già, Lorenzo oggi è già in vacanza, andiamo a recuperarlo con la sua sorellina e vengono tutti e tre a fare casino quel paio d' ore, e di nascosto io e Rebecca ci guardiamo un paio di foto del Royal Wedding che sua madre aborrisce, ma a noi una principessa in vestito da sposa ci incuriosisce sempre.

Poi a sera si parte e si arriva dai nonni, sabato è la festa della regina e dopo essere stati a lezione di nuoto io e lui prestissimo, entrando dalla porta del personale perchè la piscina era ancora chiusa, e camminando per un pezzettino di bosco per arrivarci perchè la strada che porta in piscina è sventrata per lavori, e lui si innamora die questa " stradina segreta" che abbiamo conosciuto, andiamo tutti al mercato in strada delle cose di seconda mano e gli compriamo un sacco di libri per esercitarsi a leggere, che questo è il punto che impensierisce la maestra, che non rimanga indietro, nella lettura.

Poi ne legge uno e ci strabilia, improvvisamente ha smesso di leggere compitando e pronuncia svelto intere frasette, rallentando solo sulle parole veramente lunghe.

Poi per il resto del weekend hanno corso, urlato, fatto a mazzate come se gli avessero tolto un tappo.

Domenica lezione di nuoto alle 7:45, ripartiamo per Norg passando per stradone di campagna con la galleria di alberi, per prati con mucche, pecore, cavalli e persino due cerbiatti, camminando per la pista ciclabile nel bosco e "tooot toot", un signore in velocipede, quelle bici con tre ruote che si pedalano da sdraiati, tutta rivestita in lamierino e questo pilota con un caschetto che sembrava Joe Falchetto asso della seconda guerra mondiale che ci guarda male perchè camminiamo sulla ciclabile, ma quella c' è di percorribile.

Che poi ci riavviamo verso casa e alla rotatoria un paio di km. dopo
"Guarda mamma, il signore di prima" ed è lui, che gira anche a destra prima di noi e per un po' penso che lo possiamo seguire e guardarcelo, ma lui si fa da parte per farci passare e di nuovo una tranquilla strada di campagna, con case e fattorie, molte con la bandiera esposta perchè era la festa della regina e ci sono molte persone che questa cosa di alzare la bandiera per le feste o i lutti nazionali molti lo fanno.

A casa festeggiamo il compleanno di Oma con torta alle fragole e panna.

E dopo esserci combinati per le feste, con un programma di lezioni di nuoto, abbonamento al parco giochi, eventuali lezioni di tennis con Opa e forse disegnare con la vicina pittrice, abbandoniamo la prole per la settimana di vacanze di maggio e con il capo rientriamo all' ovile, che domani parto pure io per farmi la mia vacanza in Abruzzo con la mamma e festeggiare i compleanni suo e di mio fratello. Anche se in realtà vado ad aiutarla a traslocare, perchè venerdì viene l' ometto che le porterà le cose che vuole avere vicino in Polonia, tanto se a due anni dal terremoto non succede ancora niente, quella casa meglio svuotarla il più possibile.

5 commenti:

emily ha detto...

ma che odissea con questa botta in testa.....nn sapevo che venissi in italia! mi mandi il tuo programma che vedo se riesco a vederti? quanto ti fermi
azzarolla mi sono ricordata che questa domenica abbiamo una botta di vita allucinante: un battesimo e una comunione..roba da rimanerci secchi

MAQ ha detto...

mi chiedevo giusto che ne fosse stato di quel bozzo spettacolare e del suo proprietario: tutto bene mi sembra... meno male!

Mammamsterdam ha detto...

Si MAQ, sta benissimo, a parte che poi invece i pidocchi li avevano tutti e due. Da ieri mi sto trattando in vista dell' aereo, ma pare che io no li abbia per fortuna, anche se da quando lo so me li sento tutti.

Murasaki ha detto...

Io odio l'ansia da pidocchi!!
Prima delle vacanze di Natale le maestre avevano distribuito un foglio in cui chiedevano a tutti i genitori di fare "la cerca" dei pidocchi il 7 gennaio (tre giorni prima della riapertura) perché da ottobre continuavano a ripetersi casi di pediculosi... beh, ad ogni grattatina di BUH mi precipitavo a guardargli la testa, questo per tutte le vacanze... alla fine comunque non li aveva... però che stress

stefafra ha detto...

Iih, i pidocchi...ma ti devi tagliare i capelli per eliminarli, o era una favola che ci raccontavano a scuola?
Io a scuola avevo il sacro terrore del pidocchio, ho e avevo i capelli lunghi, non li volevo mai tagliare, e ogni volta che la maestra ci ispezionava era il panico. Per fortuna non li ho mai presi...