sabato 4 dicembre 2010

Oggi lo scoop ce l'ho anch'io: chi ci guadagna a pubblicare la corrispondenza privata di una signora nessuno?

Comincia come un non-scoop del corriere, una notizia data in modo tale che a non saperne nulla già di tuo ti chiedi: ma a che serve dirmelo? Poi oggi ci si mette di mezzo il Giornalaccio con un titolo, che ve lo dico a fare? quanto meno fuorviante: Il nostro istituto di cultura fa propaganda anti premier e posso rassicurarli io, ma no che non la fa.

L'Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam fa quello che deve fare, promuovere la lingua e la cultura italiane con i mezzi che ha. Non sta a fare il servizio traduzioni gratis a una giornalista in cerca di promozione per il proprio libro su Silvietto, ci mancherebbe.

Perché è così che è andata, due scrittori olandesi Anne Branbergen e Martin Simek, che entrambi vivono in Italia e infatti è molto italiano il loro modo di comportarsi, scrivono un libro, super partes e senza pregiudizi, dicono loro, sulle ultime bravate al governo di Silvietto. Che ve lo dico affà, il libro è pieno delle solite banalità sull'Italia e gli italiani, come giornalismo investigativo c'è di meglio.

Però Silvietto vende, li invitano al massimo talk-show del paese (che vi dico solo, ci sono stata persino io, ho detto tutto) e si montano la testa.

Scrivono all'Istituto Italiano di cultura chiedendo che:
a) gli traducano aggratis un comunicato stampa
b) gli organizzino una presentazione del libro.

Ora, l'istituto non sta a fare l'agenzia di traduzione gratis e promuove la cultura italiana, non un libro olandese di due olandesi, e scritto pure male. Logicamente da un'addetta, che si è consultata con chi di dovere, ricevono un cordiale diniego. Scusate, ma non è roba nostra.

La disgrazia dell'addetta comincia qui: siccome nel tempo libero e da volontaria è una giornalista di Radio Onda Italiana, che peraltro si è pure sbattuta, in privato, mandando a noi suoi amici a suo tempo la notizia del libro, in cui si chiedeva pubblico italiano per fare da claque alla grande e splendida trasmissione televisiva, ci offrivano la cena in cambio, siccome il libro l'ha letto e ne pensa quello che ne pensa, chiede all'autrice di indole portoghese se può scriverle sulla mail privata.

Dalla mail privata quindi le chiede un'intervista per la radio, chiarendo però subito di non essere d'accordo con la sua interpretazione del ruolo di Berlusconi per il nostro paese e dicendole qual'è la propria. Mi sembra chiaro e limpido, almeno sai cosa aspettarti dall'intevista e dici si o no.

La Bram ha detto no e ha pensato bene di mandare la mail privata a tutti i suoi amichetti della stampa Italiana, che hanno fatto l'ennesimo silviopoveravittimascoop. Però nessuno ha detto che quella era una mail privata, scritta da un account privato e che esprimeva pareri privati. Si attaccano al ruolo lavorativo di un'impiegata.

Ora la povera, che io conosco, è persona integerrima e con un forte senso delle istituzioni per cui lavora, ha le sue idee che difende nel privato e lei si, a differenza di chi va con lo zoppo e impara a zoppicare, sa dividere ruolo pubblico da hobby privati. Si ritrova addosso questa montagna di merda, vuoi che non rischi di perdere il posto? Il tutto perché? Perché ad Annuccia ha dato fastidio che non le abbia fatto la traduzione gratis. Come dice Lucarelli, ricordiamoci di questo punto perché qui gira tutto.

Tigna. Pura, semplice, non adulterata.

Un altro giornalista olandese, Thomas Rus, oggi dal Volkskrant ha detto papale papale: a casa mia questo si chiama fare la spia. Che la Bram si sia accorta di aver fatto la cazzata lo si intuisce, sapendo i fatti, dalla versione superparziale che dà di come sono andate le cose.

Io ho un messaggio natalizio ed ecumenico per i protagonisti:

- Silvia, denunciala, fare la signora in questo momento non serve a niente e ti danneggia, dai límpressione che davvero tu sia colpevole di qualcosa. mentre a mio parere la libertà di pensiero, specie nella corrispondenza privata, è sancita dalla dichiarazione dei diritti dell'uomo e dalla nostra Costituzione.
- Anne, io lo so che tu punti a una traduzione del tuo libro in italiano: ci sono più abitanti, quindi più potenziali lettori, specialmente tra gli elettori di Silvio che di agiografie non he hanno mai abbastanza. Allora ti dico, gratis manco il necrologio, ma se hai bisogno di qualcuno veramente qualificato per farlo tradurre, mi propongo io. Non sono gratis, te lo dico subito, ma sono la migliore. E la qualità si paga. Ma forse a te quello che sfugge è il concetto di qualità.
- Martin, eri tanto bravo a giocare a tennis. Lo so che condividiamo un editore per il quale scrivi come è bello vivere in Calabria, ma io ti suggerisco: il tennis ti viene meglio, lascia perdere la scrittura. Non è vero che chiunque è capace, e un mestiere pure quello. Te lo dico io che manco so da che lato si afferra una racchetta da tennis.

E, molto in generale, a chi per motivi scooppistici fa scempio della corrispondenza privata altrui: ma vi volete vergognare?

Dixi. Adesso scappo a prendere l'aereo.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

c'è qualcosa che possiamo fare, da terzi? scrivere mail, firmare appelli, che ne so? perché il berlusconismo che dilaga oltreconfine è forse la cosa più vomitevole di tutte.
Luisa
ps buona Più libri più liberi. Se non stessi a Parigi, piena di cose da fare e mezza ammalazzata, sarei andata anch'io.

mamikazen ha detto...

Gratis, manco il necrologio.
Augh.

Nicoletta ha detto...

Brava Barbara, ben detto. Benissimo, anzi. Tutto il mio sostegno morale a Silvia Terribili e la mia disistima per la Branbergen. ChifalaspianonèfigliodiMaria bensì è figlio di buona mamma. Per dirla con un po' di quella classe che la signora Branbergen non ha mai visto nemmeno col telescopio.

Però attenta ai "qual'è" con l'apostrofo eh? Lo so che hai scritto di corsissima, ti conosco mascherina, e poi avevi pure l'aereo da prendere e quindi per stavolta ti perdono però non farmelo mai più. Mai, eh? :)

Byte64 ha detto...

Beh, io il necrologio gratis glielo farei pure, a due condizioni:

1. che sia da fare presto
2. che non resusciti dopo 3 giorni.

PS: e così scoprimmo che pure in Olanda c'è qualche povero gonzo forzitaliota...
Non si finisce mai di stupirsi!

Mammamsterdam ha detto...

l'ho scritto con l'apostrofo? Oddio, quale sarà la prossima.

(Oh, ma io avevo un disclaimer una volta in cui giuravo di non correggere mai, tocca rimetterlo?)

koosje ha detto...

Barbara al meglio,

Torno ora da giornate impossibili e trovo sto disastro.
Nonostante conosca bene la pasionaria Silvia, mi sembra assolutamente inaccettabile il comportamento della sig.ra Branbergen.
Morale della favola:
Ignorare i giornalisti che parlano bene e razzolano male. Se riesce, non comprare i loro libri. Mi posso immaginare metodi migliori, creativi, efficaci e soprattutti puliti per farsi pubblicita'.

Notturnamente,
Daniela Tasca