venerdì 31 dicembre 2010

L'ultimo giorno dell'anno

L'ultimo giorno dell'anno me l'ero messo da parte per farmi i fatti miei, nello specifico andare in treno nel profondo nord, recuperare i figli e senza perdere una battuta risalire sul treno che mi ha portata e riportarli indietro, tornae a casa, cucinare e andare dall'amica Marta e famiglia con cui passeremo la serata.

Mi sono svegliata che c'era nebbia e c'è ancora. A me la nebbia piace perché dà l'idea di una coperta morbida che ti avvolge, attutisce i rumori, le luci troppo forti, i contrasti troppo netti.

Mi sono un po' scazzata con l'HEMA perché sembrano tanto avanti, questi olandesi, solo che poi la rivoluzione digitale spesso consiste nel digitalizzare la manovella. Mi riferisco a un biglietto del treno da 13 e rotti euro.

Su questo biglietto del treno posso solo dire che: ma voi ve li ricordate i biglietti aerei 1.0? Che andavi all'agenzia e prenotavi e pagavi previe lunghe attese al telefono dell'agenzia per sapere dall'Alitalia se c'era il posto richiesto. Tu pagavi, poi Roma metteva il biglietto in un plico che per posta, corriere a cavallo o piccione viaggiatore non è dato sapere, arrivava all'agenzia, uno lo ritirava, poi andava all'aeroporto, faceva la fila, faceva il check-in, prendeva la carta d'imbarco e via col vento. Provateci voi adesso che facciamo tutti il check-in su Internet e voliamo low-cost.

Questo per dire che chi possa avere nostalgia di quel sistema con il biglietto dell'HEMA se lo ritrova paro paro con in più il brivido della prenotazione su internet.

È andata così, che oggi sono andata ad Assen in treno per rirpendermi i pargoli, che nonnomuniti e armi a bagagli e pattini da ghiaccio mi aspettavano sulla banchina, quindi sono scesa da un treno, li ho baciati e 6 minuti dopo siamo saliti sull'altro. E tutto ciò mi sarebbe piaciuto farlo con il biglietto dell'HEMA che offre una giornata di viaggio in treno dove vuoi per tutti i bassi paesi Bassi per un adulto e un bambino. E l'altro bambino costa 2,50 con il railrunner che è il biglietto per bambini dai 4 agli 11 anni a seguito di un adulto bigliettomunito.

Ho dovuto pagare il doppio. Perché ieri sono andata un paio d'ore per saldi riportandone chili di t-shirt a maniche lunghe per le belve e camicie per il capo e un paio di collant per me presi per pura tigna (oltre alle bellissime tovaglie e tovaglioli di Natale a meta prezzo, vivaddio). E appena uscita dall'HEMA vedo sulla vetrina il posterone che annunciava il biglietto, ma chi si rimette a fare la fila? E manco so se è valido per il mio viaggione odierno o piuttosto non sia per quei periodi sfigati che non vado da nessuna parte? no, no, proseguo piuttosto per il Bijenkorf, tanto una HEMA sta alla stazione e vedrò domani.

A casa, dopo lo shopping selvaggio, un capo esausto che solo per entrare in centro in macchina a raggiungermi ci ha messo un'ora e una cena dal nostro indiano preferito che parla italiano e ha il Cynar, mi fiondo sul sito dell'HEMA e leggo che la manovella 2.0 funziona così: compri il biglietto che consiste in un codice, vai a casa, vai sul sito, inserisci il codice, trovi il biglietto te lo downloadi, stampi e poi vai alla stazione e parti. Un gioco da ragazzi. Ce la fara il nostro eroe per domattina? boh, tutto questo avanti e ndre' rischia di vedermi occupata fino ai botti.

Vado allora sul negozio online dell'HEMA e ordino il biglietto. Che bello il 2.0, penso, compro, pago con carta di credito, mi mandano il codice per e-mail, downloado, stampo e domattina esco con il biglietto in mano. Si, ecco, io credevo che l'unione di due aziende super mega ur-olandesi come HEMA e NS risultasse nella ryan air. Vattinne.

Vado sul sito, scelgo la filiale HEMA dentro la stazione, compro, non pago e appare un messaggio: potrà ritirare il suo acquisto nel punto vendita prescelto fra 5 giorni. Un momento, ma io parto domani. Vabbò, ci provo.

Stamattina mi presento all'HEMA:
"Il biglietto in offerta?"
"Sono finiti".
"Ma io l'ho ordinato su internet."
"Adesso guardo".

E si, la povera cerca tra una pila di plichi sigillati uguali identici a quelli che il corriere a cavallo o piccione viaggiatore una volta postavano in agenzia. A parte che il mio ci sarà solo fra 4 giorni e spero di avere da qui a marzo la scusa per usarlo, ma io mi dico, se dovevamo viaggiare con il metodo a manovella perché costringermi a procurarmi un computer per inserire il codice, downloadare, stampare e via dicendo? Ma non bastava che mi deste direttamente un pezzo di carta in mano valido come biglietto?

Non so voi, ma io sono andata alla macchinetta della stazione e mi sono comprata un'andata-ritorno + due Railrunner per il doppio della cifra, e per fortuna l'ultima volta che le ferrovie olandesi mi hanno fatto un servizio a manovella per scusarsi mi avevano mandato un biglietto gratis di upgrade dalla seconda classe alla prima.

Così la nebbia e il paesaggio ovattato ce li siamo guardati dal vagone di prima classe, che poi i miei figli siano riusciti a tutti i cambi di treno a ficcarsi nella vettura riservata ai silenziosi, dove ti pregano di spegnere il telefonino e far piano, e che io ogni volta prima scaricavo tre zaini e un borsone e poi me ne accorgevo e passavo il viaggio a tacitarli, cosa peraltro ottimamente riuscita e sono pure orgogliosa di loro, beh, tutto questo non è stato grazie al biglietto HEMA.

Per cui siete avvertiti, fino a marzo si paga poco per i grossi viaggi in treno, e vi cnviene prenotarveli su internet perché nei negozi sono finiti, però, signore iddio, quanto ti tocca faticare per quello sconto.

In tutto questo dovrei poter trarre una morale da lasciarvi come augurio di fine anno, ma posso solo dire: ridatemi la manovella, che si vive meglio. e così spero anche di voi.

Buone manovelle a tutti per tutto il 2011, che la rivoluzione digitale per me va bene così com'è, non me la incasinate.

3 commenti:

MAQ ha detto...

auguri Barbara!
per un anno che funzioni bene!
se poi va a manovella o con i microchip, non importa
:-))

miranda ha detto...

grazie per le tue dritte ;-)))
Buon anno!!!!

pianobi ha detto...

Non so se di tutto questo post ci ho capito qualcosa (mi sa di no!) ma... auguroni per il 2011, manovella o che, l'importante è che giri! ;-)