martedì 8 dicembre 2009

Quanti di energia

Venerdì mi sono fatta un paio d'ore in centro proprio la sera al dì di festa per comprare le ultime cosette, cammina di qua, vai di la, mi viene in mente questo, e quello e lo faccio....

....e mi accorgo improvvisamente di non essere stanca.

Per la prima volta, da anni, non sono stanca dopo essermi fatta a piedi svariati chilometri, in centro, a quell'ora che volge al desìo con il grigiolin-pioggerellino.

Ed è dicembre e del mio winterblues ancora nessuna traccia. Io che ho passato degli anni a trascinarmi esausta di qua e di là, spinta dal senso del dovere e dall'ansia di dover fare più cose possibili prima di morire, che mi addormentavo alle prove e schiantavo alle 19 mentre mettevo i bambini a letto e sempre stanca restavo.

L'unica cosa che è cambiata è che uso una cucina anche se mi frustra da matti il casino che c'è in giro finché non montiamo le credenze e gli scaffali e posso aprire gli scatoloni (e venerdì arriva il letto e ho ancora mezza camera piena di scatoloni da svuotare).

Però è dai primi di settembre che non uso più né aglio né cipolla, solo il porro, ed è da un mese e mezzo che beviamo latte crudo. Ed ho tagliato tutti gli affettati, tranne il prosciutto di parma che c'è solo carne e sale e manco mezzo conservante o additivo.

Io non so se c'entra. Però oggi mi sono fatta fare l'impegnativa per le analisi mie e degli gnorpoli. Che tutti noi mangiamo merda in genere perché così funziona la grande distribuzione e l'industria agroalimentare, e manco ce ne accorgiamo, e come è successo alle amiche pseudoceliache dopo analisi e gastroscopie si è scoperto che la celiachia non l'avevano ma stanno talmente tanto meglio senza glutine che col cavolo che se le riprendono.

Per dire, scoprire se c'è qualcosa che ti fa male è un processo empirico lungo e faticoso e le analisi possono fare un minimo. E ti tocca pure convincere il mondo che davvero mangiar male ti fa star male, perché la merda è buona di sapore, cosa crediamo? Venerdì abbiamo persino cenato al burgerking della stazione, mannaggia a me.

E dioneliberi lo capisci cosa è meglio eliminare, se è una cosa fondamentale come il lattosio o il glutine, fai una resistenza mentale mostruosa, come si fa, ti fai un culo ancora più triplo del normale.

Adesso che arriverà mia madre, che lei solo con la vecchiaia è passata alla modernità e delle volte mi riempie freezer e dispensa di robe che poi mi pianta lì, come l'insalata di riso surgelata, o le minestre in bustina. Che sono tanto comode.

Io invece stavolta la metto a produrre cose genuine fatte in casa anzichenò.

(L'altra differenza è che quest'anno ho la macchina condivisa, quindi andare a portare e riprendere i bambini non è più il castigo divino di una volta, in bici, sotto la pioggia, con l'uragano contro e "Mamma, c'è la grandine").

Io sarò poco Copenaghen, ma con il latte a km. quasi zero e l'autarchia spero di compensare l'uso della macchina.

Stay tuned e vi farò sapere.

Perché il problema delle intolleranze alimentari non è che ti viene la cacarella, è che sei stanca, ti si scombina l'umore, non hai voglia, ti incazzi e passi dall'apatia alla fibrillazione. R quando sospetti che questo sta succedendo anche con i bambini, ti piacerebbe avere delle certezze per capire se schiantarli di botte quando la stronzaggine arriva ben oltre il livello di guardia, o se non è affatto colpa loro, come non è colpa mia che sono abulica. Vedremo.

23 commenti:

Lumaca a 1000 ha detto...

in bocca al lupo con le intolleranze, mia madre prima di scoprire di essere intollerante ad una serie di cose faceva fatica anche a fare le scale dalla stanchezza. quindi coraggio! e occhio che il latte le industrie lo mettono dentro a tutto!

Lanterna ha detto...

Una considerazione sul glutine: ho recentemente scoperto che sono i cereali non bio ad essere i più ricchi di glutine. Sono arrivata alla conclusione che molti credono di essere intolleranti al glutine, ma in realtà lo sono ai pesticidi & Co presenti nei cereali (e sono veramente tanti, credimi).
Detto questo, se uno ha in atto un problema intestinale dovuto ai cereali, non mi sembra indicatissimo prendere il latte crudo: i patogeni potenzialmente presenti sono tantissimi (io per esempio potrei avere il latte crudo gratis, ma mio marito che è casaro e biologo ci tiene a pastorizzarlo - non bollirlo), anche in caso il latte sia adeguatamente controllato. Magari una persona sana non ne patisce, ma una persona indebolita magari rischia di più.

Mammamsterdam ha detto...

Ma infatti la mia idea è che siano additivi e pesticidi i fattori scatenanti e poi uno deve togliere tutto.

Per il latte, me lo dico da sola, faccio una resistenza mentale enorme a toglierlo. Ho avuto dei periodi in cui davo ai bambini praticamente solo quello di riso, ma non ho notato cambiamenti enormi e quindi mi prendo quello crudo più per ragioni di golosità che altro.

Faccio fatica anche per questioni ambinetali: io vivo nel paese del latte e del burro (si sono persino inventati una bibita gassata a base di siero, non lo diresti perché sembra ginger ale).

Per convincere mio marito che non volevo fare l'abbonamento al latte scolastico dei bambini ho dovuto pensarci bene agli argomenti.

Per convincere loro farò ancora più fatica. Già il fatto che il capo non mangi carne mi limita tantissimo come pasti, anche se io e i bambini talvolta ne mangiamo. Togliere ulteriori ingredienti e continuare a cucinare cose interessanti, sane, gustose e che oltretutto quei farisei dei miei figli mangino, ci vuole un'energia, organizzazione e motivazione che da sola non riesco a darmi.

Cerco sempre di prendere il più possibile le alternative biologiche a quelle standard, anche se in fondo nessuno studio comparativo è mai stato fatto per dimostrare che il biologico ti renda davvero più sano.

Io ci credo per fede, ma tocca giustificare tutto quello che fai al mondo ed è quella la fatica.

Per questo ho deciso di fare le analisi: spero salti fuori qualcosa in modo da utilizzarlo come pezza d'appoggio senza mentire troppo.

Ma grazie al cielo siamo sanissimi, quindi è sempre difficile decidere se orso che si lamenta continuamente che è troppo stanco (e paraculo) per non fare le cose che non ha voglia di fare sia solo pigrizia o ci sia qualcos'altro dietro che non è nel potere del povero figlio gestire.

Idem per l'umoralità e le crisi di pianto di Ennio, che certe volte sembra davvero una quattordicenne femmina in pre sindrome premestruale. è una normale botta di testosterone e ormini sminchiati, mi sta venendo con un carattere di merda, si sente trascurato o basta cambiargli dieta?

mumble mumble fa la povera mamma.

Anonimo ha detto...

Mmhh, lo sospetto anche io da anni.
Biscotti, merendine e altre schifezze industriali, ad esempio, a me rendono isterica come poche altre cose al mondo.
Il problema è dimostrarlo su carta, che sembra che degli esami precisi e attendibili siano difficili da fare (e sì, escludendo quelli omeopatici et simili che, mi perdonino gli adepti, di scientifico e affidabile hanno ben poco).
Francesca

francesca ha detto...

Noi anche, spesso latte crudo,preso direttamente alla stalla portando le bottiglie da riempire e non per intolleranze, ma perche` e` molto piu` buono, se poi e` anche piu` sano ben venga.
francesca

Lanterna ha detto...

In realtà, per il latte, se lo prendi crudo, faresti bene a prenderlo non bio, perché almeno, se le mucche hanno la mastite o altre infezioni, possono dargli gli antibiotici e almeno quei patogeni lì non rischi che ti passino.

Per quanto riguarda il bio che è più sano, sentivo da mio cognato (laureato in Scienze Forestali, ma praticamente prestato all'agraria) che in realtà ci sono degli studi seri che dimostrano che il bio rende più sani del non bio.
Mi devo far dare la bibliografia.

Però c'è da dire una cosa: se riesco, vado a cercare la lista dei pesticidi ammessi nel non bio. Io ne ho visti alcuni e ho letto le precauzioni d'uso e le controindicazioni. Non sono una fanatica del bio, ma mi sono spaventata :-(

FastiFloreali ha detto...

Noi abbiamo scoperto che Giacomo e` celiaco, per caso, da una scrupolisita` del medico curante; abbiamo fatto tante analisi (anche incrociate) e biopsia finale con verdetto certo: lo e`. La vita non e` tanto cambiata a lui dato che e` un asintomatico, bensi` a noi, nel senso che facciamo molta/molta piu` attenzione a quello che mangiamo; inoltre sto` anche imparando a cucinare, per poter creare tante nuove cose e non solo assemblare. Ho iniziato a coltivare un piccolo orto a dimensione familiare, tante varieta` in picoole quantita` e sono passata al latte crudo di un`azienda certificata di amici di famiglia, quindi che conosco bene.
Pero`...pero`...il resto? Occorrerebbe fare la pasta in casa, con uova fresche di nonna teresa e fare o comprare il formaggio/burro/yogurt con il latte di Rosella....etc...etc dovremmo anche andare in giro in bici e posare un po di piu` la macchina.
Ma io vivo in una zona molto inquinata di cui si sa poco: il fiume Sacco e` uno dei fiumi piu` inquinati d`Italia; a meno di 30 Km c`e` un inceneritore con le conseguenze che comporta (raccolta differenziata: cos`e`?); qui la meta` della popolazione e` quasi orgogliosa di essere intollerante, per via di questo mondo crudele, ma poi non fa nulla, mentre i celiaci sono sottostimati e quasi si vergognano...e poi e poi e poi...
l`argomento e` vastissimo e forse sto uscendo anche fuori tema; anch`io comunque ho tantissimi dubbi..
ff

desian ha detto...

anch'io mumble mumble dopo aver scoperto che a farmi star bene contribuiva... pensate un po'!, l'osteopata il quale, facendo quello che doveva ai miei ossicini, ha fatto tanto bene anche al mio molle cervello tanto che il mio umore eil benessere generale sono andati alle stelle: niente più crisi di depressione, pochissimi sbalzi d'umor-nero (beh, giusto se piove per un mese di seguito!) e insomma anche il winterblues (come lo chiami tu) se n'è andato: che qui in continente il mare non c'è e io ci ho messo anni ad ammettere che mi mancava, il mare. E che Firenze, quando ci si mette, è grigia anche nell'animo dei suoi abitanti....
Insomma, osteopatia for president!

Paola ha detto...

ciao Barbara,
sono Paola e vorrei dirti, vai a leggere sul sito Eurosalus le spiegazioni sulla dieta Gift: partendo sempre dalle intolleranze, l'idea è di togliere a giorni alterni frumento, latticini e lieviti (lievito c'è anche nel miele, nel tè nero, nel dado da brodo...) Poi il giorno dopo te li rimangi. A colazione devi mangiare molto, comprese le proteine (ma che te lo dico a fare, lì al nord...)e non solo carbo. Non sto a spiegarti tutto qui ma credo che ci sia molto buon senso in ciò che dice il dott Speciani, guru dell'omeopatia italiana e autore di ottimi libri. Oltre a far dimagrire (io - 5 kg dall'estate, vai giù mooolto lentamente ma pare non si riprenda più il peso)si ha molta molta più energia e sparisce quella orribile stanchezza di cui parli e che conoscevo bene. Inoltre, togliendo praticamente lo zucchero e i dolci, davvero non li cerchi più. Io consiglio molto e, con qualche aggiustamento, va benissimo anche per i bambini. BTW: W il latte crudo, purtroppo io qua non lo trovo,dato che tutti producono vino e nessuno più alleva, ma W la filiera corta e anche secondo Gift, meno i cibi sono elaborati e meglio è.
saluti cari
Paola

emily ha detto...

tempo fa ho letto un libro di massimo carlotto "mi fido di te" ti assicuro mi ha cambiato la vita o meglio il mio rapporto con il cibo. ci ho messo un paio d'anni e molta fatica ma mi sono organizzata e ho cambiato il nostro modo di mangiare, eliminando cibi precotti e congelati, cucinando quaintalate di verdure, comprando carne in fattoria ecc
ma che fatica....speriamo che ne valga la pena!

francesca ha detto...

Sull'argomento additivi alimentari ti segnalo questo post molto di Evelyne
http://pasticcietpasticcini.blogspot.com/2009/12/ve-li-ricordate-alle-elementari.html
Francesca

Mammamsterdam ha detto...

Desian, noi della marina in effetti ci fa un gran male il semplice fatto di andare vivere altrove. Mia madre sostiene che ci viene a mancare lo iodio. E poi in questo paese del cavolo per trovare un pesce vagamente commestibile (e che i maschi mi mangino anch'essi, che sono dei fessi sul pesce) si fa una tale fatica che per adesso gli dò le capsule di olio di Pesce e tiro a campare.

Emily, grazie per la segnalazione, lo sapevo che eri più autarchica di me, adesso so da dove ti viene.

Paola, ci ho guardato e in effetti un paio di cose interesssanti le dicono. Poi me lo guardo meglio.

MAQ ha detto...

(un po' OT)
anche noi, anche noi: quante pedalate sotto l'acquazzone ("su su, sono solo due gocce!"), sotto la grandine ("dài che siamo a casa!"), controvento ("che bello, sembra l'Olanda!")... poveri figli nostri strapazzati!

supermambanana ha detto...

sul biologico, credo che non sia provato che i cibi biologici siano 'migliori' in termini di nutrienti, nel senso che una arancia contiene sempre la stessa quantita' di vitamina C, in teoria, non importa se biologica o meno. Quindi non e' che siano meglio, ma di certo non ti mangi anche i pesticidi, e questo dovrebbe fare la differenza. Noi siamo fortunati perche' il biologico e' ormai onnipresente in supermercato, quindi andiamo cosi'.
Latte anche, non so se mi convince la storia del latte crudo, penso che la pastorizzazione sia una tecnica ben sperimentata, e bollirlo da me in pentola mi fa perder troppo tempo, noi che lo beviamo direttamente dalla bottiglia in frigo. Lo prendo organico pero', questo si. E cucino io (anzi, noi, che il marito e' bravo) tipicamente infornando roba nel weekend che ricicliamo nella settimana. E facciamo il pane con il breadmaker, il cui acquisto e' stato un momento di grande eccitazione per la famiglia, specie daddy che si era incaponito a farlo a mano, e lo aveva fatto con religiosa costanza per una paio d'anni, quando eravamo solo noi due, poi con l'arrivo di due bocche (e che bocche spalancate!) in piu' ha capito che o il pane o il lavoro :-) Pane che chiama pizza of course, una volta che metti a fare la massa, la pizza appuntamento della domenica sera e' home made. Marmellate etc sono anche fatte in casa. Insomma compriamo molto poco di prefatto, giusto i tortellini se mi viene lo sfizio. Devo pero' dire che ho la grandissimissimissimissima fortuna che i pargoli sono onnivori, pasce carne legumi verdure funghi riso pasta orzo frutta formaggi, you name it, they eat it. Una soddisfazione cucinare devo dire.

Daria ha detto...

Ciao mammamsterdam :)
ogni tanto mi capita di leggere il tuo blog, perché fondamentalmente sono curiosa di natura, niente di male ;)
Ho letto che tuo marito non mangia carne! Io e il mio ragazzo Mark neanche, anzi, per la verità siamo vegani. Niente allergie di sorta, soltanto scelte, diciamo etiche. Fai bene ad autoprodurti le cose, a me manca un po' la voglia, sono sincera. Certo è un po' un casino se tuo marito non mangia carne, mentre tu e i vostri figli si (anche se magari non spesso). Come fate a cucinare senza iniziare a tirarvi le padelle in testa per andare d'accordo? :D Io ho 26 anni e figli ancora non ne ho, quindi mi stai dando da pensare, haha. Nel nostro caso la scelta nei cibi è purtroppo limitatissima, ma per fortuna i sostituti della carne qui costano un terzo che in Italia (per lo meno 1/3 che a Firenze) quindi un piccolo vantaggio c'è e di prodotti senza lattosio ce ne sono alcuni, anche se non tantissimi. Ad ogni modo fra AH e Dirk e ivari natuurwinkel (da me affettuosamente chiamati "i gioiellieri" per i pressi esorbitanti, hai presente?), e un po' di fantasia si riesce sempre a fare qualcosa.
Mi piace come scrivi, mi fai sorridere e poi mi piace vedere cosa pensano gli altri italiani che vivono in Olanda.
Un saluto da Maarssen-Dorp,
Daria

mamikazen ha detto...

infatti penso che mi metteranno l'intestino di silicone prima dei cinquanta.
quando mia mamma racconta come mangiava lei in fattoria da piccola (anni '30 - '40), proprio un altro mondo. ecco perché a ottanta lei è ancora lì che pedala in salita, e non è che non soffra di winterblues, è che proprio ha un fisico da cavallo.

Anonimo ha detto...

Daria, ben arrivata. Ammiro le scelte etiche, ma cucinare tutti i giorni vegan, no, nun ja pozzo fa'. Mi perderei. Ma sono sicura ce un passetto ala volta ci si arriva.

Per il latte crudo, il punto della pastorizzazione è che toglie un mucchio di sostanze nutritive, non parliamo poi del parzialmente scremato o magro, meglio l'acqua fresca che almeno non ha grassi e zuccheri residui.

Un Parmalattiere infatti consigliava a tutti gli amici che se bevevano scremato contro i grassi, molto meglio comprarsi l'intero e diluirselo in proprio con l'acqua, cje è un po'quello che faccio la mattina: aggiungo dell'acqua bollente al latte di frigo per stiepidirlo e via.

Il punto è che a causa delle superleggi comunitarie il latte targato EU oggigiorno, indpendentemente dal tipo di pastorizzazione, che anche quella è una scienza esatta e ce ne sono di vari tipi, è praticamente privo di sostanze nutritive a meno che non sia addizionato di calcio o altro. E allora mi chiedo, uno che lo beve a fare? Caffé con panna forever.

Io il crudo non lo faccio mai bollire, lo scaldo solo, confortata in questo dai miei geni campagnoli, da quelli fognistici (quello che non strozza ingrassa) e dal fatto che i nostri contadini da generazioni non lo fanno bollire manco loro e sono bianchi e rossi che è una meraviglia.

Poi il giorno che mi viene la gastroenterite saprò come darmene la colpa (e magari perdo quei 15 kg. di troppo.

Mammamsterdam ha detto...

Pane: la macchina ce l'ho ma non mi soddisfa perché si scalda gradualmente, i dosaggi pasta devonoessere più umidi al grammo (e non fa per me, io sono per fare a occhio), anche se la usavo per impastare e lievitare, poi buttavo tutto in forno bollente.

I primi anni mi facevo anch'io il pane, poi ho lasciato perdere, adesso ho scoperto i fratelli Niemeyer, non solo, da una settimana al supermercato davanti casa hanno delle baguette a lievitazione naturale che come alternativa me le faccio star bene.

Anche lì, la pasta madre in questo periodo sono troppo scoordinata. Ma speriamo bene.

stefafra ha detto...

Cosa vuoi che ti dica, non cadere nella trappola delle "intolleranze" alimentari. Sono una moda, costosa e faticosa, e inutilmente punitiva. È come fare i fioretti per la quaresima, sole che li fai per tutta la vita, ti pare di far qualcosa in più per te stessa e per la tua famiglia, ti fa sentire meglio, ma in realtà tio punisci per nulla. E certo che cucinare a casa invece che mangiare una patatina allo snack bar è meglio. Ma se sulla pasta ci metti il parmigiano non è la fine del mondo. Credo che non avere più bimbi da sfamare e cambiare alla notte, e una macchina per portare in giro la prole al riparo dal tempaccio immondo e dal vento siano la ragione per la fine della tua stanchezza.
La depressione è una malattia seria, se hai SAD (disturbo affettivo stagionale, o winter blues) forse una lampada a luce bianca apposita, o magari stare più seduta vicino a una finestra, ti può aiutare molto di più che tagliare tutti i cibi "cattivi" dell'universo.
Io al momento stò entrando in depressione, la sento arrivare ci sono già passata e non è bello, è a causa di una serie di cambiamenti abbastanza drastici nella mia vita, che stà prendendo una piega che non mi convince per nulla, L'Inverno non c'entra, è la mia stagione favorita...
Non credo che smettere di bere latte caldo la sera per rilassarmi (che faccio una volta o due alla settimana) mi farebbe diventare allegra e felice. O spendere 3 volte tanto per mangiare verdure biologiche magari piene di rame residuo dai trattamenti (dite come trattamenti? CI sono, ci sono)
Non credo proprio.

Mammamsterdam ha detto...

Stefafra, dici delle cose piene di buonsenso che mi dico anch'io e no, non ho intenzione di cadere nella trappola dell'intolleranza, ache perché ho un'amica che grazie alle intolleranze dei figli sta dando un senso alla propria vita, un andazzo che mi sembra pericoloso, ma come glielo dici?

Si, mi sa tanto che ho un SAD, e la lampada, tutti gli anni riesco a rimandarne l'acquisto, con scuse varie che secondo me sono uno dei sitnomi di quello che dovrebbe combattere. Ma in un paio di momenti duri della vita, quelli da manuale, per intenderci (lutto, perdita di lavoro che per me vuol dire tanto e trasloco) una bottarella di depressione l'ho avuta.

Ecco, vedi, minimizzo e non intendo neanche darle il nome che ha.

Per le analisi, in Olanda si usa talmente poco farle, a meno che tu non stia morendo di qualcos'altro o sia incinta, che intanto me le faccio comunque, tanto per capire come sto messa, che da brava italiana io ero abituata a farmele tutti gli anni per il libretto sanitario ed era confortante sapere che manco stavolta avevo qualcosa di sbagliato.

E già che ci sono, anche un pap-test che non guasta mai.

graz ha detto...

Come sai ho praticamente smesso di mangiare grano, sostituito con riso, kamut, farro o quando proprio non si può far diversamente pane nero multicereali. Come diceva il mio agopuntore non ne sento minimamente la mancanza, non mi è aumentata la voglia di dolci, anzi, direi che è ai minimi storici (a parte l'incidente del party di Natale svedese) ed in compenso tutta una serie di sintomi da menopausa si sono alleviati tantissimo quando non sono scomparsi.

Pare che il grano sia la madre di tutti i guai alimentari per via dei pesticidi e non so quant'altro. Io arriccio il naso di fronte a tutte queste celiachie di nuova scoperta piuttosto che costosissimi acquisti di frutta e verdura bio, però a questo punto non posso più essere tranchant come mio solito.

Resta il fatto che i prodotti da organici, biologici (o ecologici come dicono qua) in grande distribuzione mi lasciano enomemente perplessa.

La verdura e la frutta che mi danno i miei suoceri è assolutamente bio, peccato che sia piccola e stortignaccola e ne venga una montagna quand'è di stagione e poi basta.

Mah ... come dice Stefafra, non starei a diventarci matta nè tantomeno ad investirci preziosi capitali. Per quanto riguarda il latte crudo, anche a me piace molto (al mio colon moooolto meno) ma quando penso alla mungitura ed a dove stanno le mammelle mi vien da dire che forse forse un pò di pastorizzazione non ha mai ammazzato nessuno mentre i coli sì ...

/graz

Mammamsterdam ha detto...

Bene tutto, ma Graz, secondo me oggigiorno alle mucche biologiche per mungerle prima gli lavano le mammelle, poi ci attaccano la macchinetta.

Insomma, non è che lo fanno a mani nude nel secchio di latta.

E comunque lo so, sto cercando di ifnire le scorte cerealicole per cambiare vita.

stefafra ha detto...

L'intolleranbza al lattosio è una cosa strana, non è una allergia, è geneticamente determinata e comunissima nelle popolazioni mediterranee, tra gli asiatici e in alcune, ma non tutte, popolazioni africane. I popoli di tradizione pastorale tendono a digerire il lattosio, tutti gli altri perdono la capacità da grandi. Per esempio in Italia c'è un gradiente nord-sud (non ditelo a Bossi!).
Se non ricordo male un articolo apparso tempo fa la capacità di continuare a digerire il lattosio tra gli europei sarebbe frutto di una mutazione che mantiene attivo un gene che altrimenti a un certo punto finita l'infanzia smetterebbe di funzionare. Noi (io il latte lo tollero benissimo) muntanti continuiamo a utilizzare il lattosio, tutti gli altri, che sono la maggioranza della popolazione mondiale (NB!) smettono e si ritrovano con uno zucchero non digeribile nell'intestino, che ha le conseguenze di tutti gli amidi e zuccheri non digeribili: crampi, flatulenza, diarrea e altre rotturine gastrointestinali. Lo yogurt resta abbastanza tollerabile perchè lo zucchero viene utilizzato dai lattobacilli, idem per karnemelk, umer e tutti gli altri latti con colture viventi, e anche parecchi formaggi.
La buona notizia è che la mutazione è dominante, quindi se solo uno dei due genitori è intollerante la progenie sarà tollerante...
PS: ho conosciuto alcune anoressiche, e un paio di loro mascheravano il loro problema con le allergie e intolleranze alimentari più fantasiose....esiste anche la cosiddetta "ortoressia", ovvero l'ansia di mangiare correttamente portata all'eccesso estremo.
Quasi tutto fa male se portato all'eccesso.