lunedì 11 luglio 2011

Lo stupido è la misura di tutte le cose (call for comments)

Intanto vi lascio il titolo di un post che mi sta premendo da tutti i lati per uscire, ma le idee si ammucchiano e il periodo è pienuccio. Il tema è in che modo possiamo valutare intelligenza e stupidità e tutte le posizioni intermedie e al di sopra e al disotto di ciò nel nostro quotidiano e con la gente che incontriamo. Intanto che cerco il tempo di scriverlo come si deve il post, mi piacerebbe chiedervi tra i commenti vostri aneddoti, esperienze, idee, opinioni e parazbole sul tema. Si accettano anche commenti anonimi, se volete:-).

Ecco, per esempio per me dire di qualcuno che non è stupido, anzi, se ci va bene, dire persino che non è affatto stupido è un complimento, nelle intenzioni sarebbe quasi come dire che è intelligente. Solo che non lo dico che è intelligente, anzi, sento la necessità di girarci intorno. Penso a mio padre, che era uno di quelli non affatto stuoido ai limiti della genialità, mio padre è davvero geniale a modo suo. Ma è intelligente? (era, in realtà).

Intanto che ci penso, vi lascio con questo titolo come temino delle vacanze, ditemi la vostra.

13 commenti:

mamikazen ha detto...

a me ultimamente capita di dire spesso che l'intelligenza è un'aggravante. posto che di cervello ce n'è uno a testa, posto che a qualcuno vien meglio l'intelligenza emotiva a qualcuno quella logico-matematica, qui nella nostra profonda provincia ultimamente va molto fingere di non essere abbastanza intelligenti pur di avere la scusa per buttare a mare cultura, arte, servizi sociali in nome dei giochetti di potere e delle logichette di partito.
Salvo che poi quelli ai quali tento di spiegare che non si può usare una tavola dipinta del trecento per farci ballare sopra una ragazza discinta in realtà il cervello per capire che nun è cosa ce l'hanno, e pure le basi culturali, è che non hanno le palle per dire di no al primo pirla di partito che s'alza alla mattina.
In questi (frequentissimi) casi l'intelligenza è un'aggravante invalidante: a quello che non ci arriva di sicuro il modo per fargli capire le cose lo trovo, ci scommetto quello che vuoi, ma non c'è peggior stupido di chi deliberatamente l'intelligenza, il buon senso e la coscienza li mette scientemente in naftalina.

Anonimo ha detto...

per me, invece, "non è stupido" è quasi un insulto. Sarà che me lo ricordo applicato a scuola - non a me, per fortuna, ma mi ha traumatizzato lo stesso - dove essenzialmente voleva dire: è stupido, ma non vogliamo dirlo per non permettergli di sedersi sui suoi votacci, che potrebbe comunque migliorare.
Sennò, tema vastissimo... continuo a ponzarci, intanto ti segnalo questo bellissimo articolo (assolutamente non OT):
Luisa

Anonimo ha detto...

ah, vedo che i link non passano, scusa. Comunque l'articolo si trova googlando "Psychologist: Why we screw up when the heat is on" e "new scientist". Spiega che quando si è sotto stress (esame, gara ecc) l'intelligenza è d'intralcio perché mette i bastoni fra le ruote agli automatismi che avevano permesso di riuscire tante altre volte.
Per non andare troppo OT aggiungo anche che più passa il tempo, meno capisco a che serva misurare il QI. L'intelligenza (qualunque cosa sia) di uno stesso individuo varia col momento, la stanchezza, il contesto e persino la volontà di capire la faccenda in questione. Non è un modulo di RAM che inserisci nel pc e hop, quello va più veloce.
Luisa

Mammamsterdam ha detto...

Grazie bellezze, l' intelligenza come elemento invalidante mi piace tantissimo Mamikazen.

Luisa grazie, adesso mi vedo il link, ma il titolo già dice un sacco.

squa ha detto...

ciao!
forse e' il mio primo commento, ma troppo bello il call for comments, mi sento presa in causa, quindi eccomi!
il tema mi entusiasma anche parecchio, quindi ti dico la mia volentieri...

Io mi arrabbio moltissimo quando sento qualcuno definire qualcun altro stupido. Credo fermamente nell'esistenza di tantissimi tipi di intelligenza (e stupidita'), quindi che senso potra' mai avere definire qualcuno stupido tout court? C'e' l'intelligenza matematica, musicale, poetica, creativa, enigmistica, empatica, linguistica, organizzativa, culinaria e quante piu' se ne vuole, generiche o specifiche quanto piu' fa piacere. Spessisimo poi una persona con un tipo spiccato di "intelligenza" poi ha anche una spiccata "stupidita'" di altro tipo, semplicemente perche' non possiamo essere tutto. Ci specializziamo.

Vuoi esempi concreti? Il mio compagno ha un dottorato in fisica. E gia' detto questo tutti a dire : che cervellone! In effetti...a volte sta li' a compilare fogli e fogli di calcoli teorici, equazioni differenziali, vattelappesca. Qualunque non-fisico che si approcci ai suoi fogli di calcoli dice in genere 'ma tu sarai molto intelligente'. Lui invece si professa stupido (e io mi arrabbio...), si lamenta che in tante cose e' lento. Per dirne una che io stessa posso testimoniare: se sostituiamo ai suoi calcoli differenziali, semplici numeri, se ne va in palla. Sa ragionare solo in astratto, non ricorda le tabelline e a volte per prenderlo in giro gli chiedo a bruciapelo quanto fa 12*16? E ci deve pensare molto a lungo. Io meno, pero' i calcoli differenziali non so cosa sono. (Per contro lui vede in me altre intelligenze, per citarne una buffa l'intelligenza del sudoku, pare che io veda nel sudoku cose che lui non vede. ;)

Secondo me siamo intelligenti in quello che ci piace ed abbiamo avuto la costanza o la fortuna di esercitarci. I bambini stanno forgiando le intelligenze che si ritroveranno domani...

Muoio dalla voglia di leggere quello che avevi in mente tu!
Squa

p.s. in questi giorni mi sono andata a leggere il tuo manuale per i neo-papa', che bellezza! Grazie di tutto quello che hai scritto, pero' ho un buco: hai nominato un paio di volte l'haptonomia, poi pero' non ne hai piu' parlato... o sono io che mi sono persa il post?
mi e' venuto molto lungo :P

Amedeo ha detto...

So interesting, Barbra ...
So difficult, too!

Dunque.
Io uso moltissimo l'espressione "non è affatto stupido/a", "è tutt'altro che stupido/a", per indicare che qualcuno/a ha fatto o detto o prodotto di buono, ma sottointendendo che non me lo sarei aspettato!
Cioè. Una delle ultime volte in cui l'ho pronunciata mi riferivo a Lady Gaga, perchè tutt* - me per primo - non je daremmo 'na lira. Invece la trovo portatrice di un bell'immaginario.
A qualcun* che do per scontato oppure ormai assodato essere intelligente non mi viene mai da dire che "non è stupido".

Amedeo ha detto...

Aggiungo una cosa.
Non ne sono sicuro, ci ho pensato su molte volte senza mai giungere ad una conclusione - forse basterebbe cercare su qualche fonte specialistica, Amede'.
Non credo molto nelle diverse intelligenze. Voglio dire che credo esista qualcosa che ci possa far dire se qualcuno è più o meno intelligente. Anzi, COME è intelligente, ma non DOVE.
Ma forse sono il solito assolutista, o bianco o nero.

barbara ha detto...

http://utenti.quipo.it/base5/scienze/grafstupid.htm
questo è un metodo scientifico ;)

Mammamsterdam ha detto...

Grazie Ba per il riferimento al nostro ineffabile Mario Cipolla, che ho sempre in mente quando mi tocca pensare alla questione stupido/intelligente. e grazie anche per i vari commenti.

merendasinoira ha detto...

ma che indagine carina, l'ho intravista nel blogroll di Marina e non ho resistito...
L'unica circostanza in cui uso la parola stupido è quando definisco qualcosa "a prova di stupido", e capita quando mi accingo o a scrivere una mail o a dare indicazioni telefoniche in ambito lavorativo. C'è molta superficialità e approssimazione (e malafede) nell'interpretazione della lingua italiana, e questo approccio, dedicato perlopiù a chi stupido non è, mi è di sopravvivenza...
In realtà, per restare più sul punto, trovo difficile dare definizioni in bianco e nero. Ci sono tremila sfumature, intelligenza, furbizia, a volte semplicemente prontezza di riflessi e poi ammettiamolo, anche cultura sì, si intersecano si sovrappongono e danno vita a una serie di combinazioni pressoché infinite.
Quando insegnavo usavo questa espressione: avere la luce negli occhi. Ecco, io guardavo (e guardo) una persona negli , seguo il suo sguardo mentre parla con me e con gli altri, mentre si muove, mentre pensa.. Se c'è la luce negli occhi, posso dire che ha tutto quel che serve. Anche se non è molto intelligente, anche se è culturalmente un disastro. Cos'è la luce? Cercatela, dopo un po' di tentativi riuscirete a riconoscerla^^
Buone vacanze!

Giorgia ha detto...

Cipolla è un mito :)
Io invece, al contrario di Amedeo, credo che ci siano tante intelligenze diverse, e ne ho costantemente sotto gli occhi la prova (amici fisici, matematici, medici, sportivi, letterati... chi non sa nemmeno l'abc della normale convivenza sociale ma sta facendo un dottorato alla normale e chi non sa fare due più due ma ha una vita piena di arte e amicizie e amenità).

E' vero però che ho anche notato che quando ritengo una persona "stupida" le carenze sono più o meno generalizzate, mentre quando la ritengo intelligente non ce ne sono di ingombranti, o se ce n'è è una sola particolare (e talvolta si può ascrivere a forme lievi di autismo o genialità).

Dentro di me tendo anche a distinguere due tipi di stupidità: una quasi tenera, perlopiù innocua, di persona con scarse abilità scolastiche o cognitive ma in generale buona e con un suo equilibrio nella vita; queste persone non le chiamo nemmeno stupide, che trovo un po' offensivo (perché per me ha una connotazione di negatività, di cattiveria quasi), ma piuttosto "sciocchine", o "semplici".
La seconda categoria invece è quella che mi fa inca**are di solito, ed è quella composta da gente maleducata, che crea danno a sé e agli altri (o solo agli altri, a seconda), i cui comportamenti hanno una componente di violenza, fisica o psicologica o emozionale o sociale, e di questi troviamo esempi in ogni ambito della vita, dal privato alla politica...

Nonaddetta ha detto...

Toc toc, permesso, non sono di casa qui ma vorrei lasciare il mio commento. Sto in un ambiente in cui tutti si pigliano dello stupido trecento volte al dì e non ne posso più! Questa bellissima call for comments mi permette di dire che:
1) detesto quando le persone si permettono di dare dello stupido ad altri. Io vedo la faccia di quello insultato, e per me non c'è intelligenza che giustifichi l'insulto. Ci sono ***comportamenti*** che sono stupidi in un determinato contesto, ma prima di poter dare una definizione a una persona si dovrebbe andare con molta più cautela di quella che si usa in media. Se poi sento ammantare la misura della stupidità di valore scientifico (il concetto di stupidità lo sento applicare anche a popoli interi, abbondiamo!) inizio ad avere paura e penso che è meglio cambiare aria. E sinceramente anche ficcare uno nel ruolo dell'intelligente può essere molto, molto pesante.
2) E' solo chi si considera intelligente che può dare dello stupido. E chi controlla l'intelligenza dell'intelligente? Mi dico che forse intelligenza+arroganza è uguale a mezza stupidità, e forse stupidità+umiltà fa mezza intelligenza.
3) Si tratta di categorie strettamente legate alla competizione: dove alcuni devono passare avanti e altri restare indietro, mentre in un contesto cooperativo, inclusivo, ognuno ha il suo ruolo in relazione alle sue caratteristiche, che però non vengono descritte secondo il criterio di intelligenza/stupidità. Un buon genitore classificherebbe i suoi figli in questo modo?
Nonaddetta

stefafra ha detto...

Se si intende con "stupido" il semplice in generale, colui che diciamocelo, in fondo in fondo "non ci arriva", si potrebbe dire che é la misura di tutte le cose allo stesso modo in cui durante una camminata in gruppo, il passo del gruppo deve adeguarsi a quello del camminatore piú lento, per cui "il lento" é la misura della camminata. Altrimenti il gruppo si scioglie.
Che poi quelli piú veloci si annoino (?) o quelli piú lenti si stanchino a tentare di accelerare é un altro discorso.
Dire di qualcuno che "non é stupido" a me da l'impressione di aver un "ma" in sospeso: "non é stupido, ma non capisce la matematica", "non é stupido, ma é distratto". Peró la tua reticenza a usare questa parola potrebbe anche essere una forma di understatemenet, una nuance espressiva perché la parola "intelligente" ti pare un po' esagerata.
Quanto al misurare l'intelligenza, o la sua mancanza, é dura.....