Grazie a Ida Tonini, le ineffabili Barbara e Simona della libreria Universitas di Francavilla al Mare mi hanno invitata il 1 agosto, alle 19, davanti alla libreria in via Sirena, a presentare Statale 17.
Mi introduce Luigi Cataldi Madonna, conterraneo, che soprattutto fa grandi vini e con cui ci è voluto questo libro per ritrovarci per strada.
Solo per dire che se siete in giro e fate un salto e me lo dite pure, mi farebbe un piacere enorme.
Torno nelle nebbie informatiche perché devo restituire a mia nipote computer e chiavetta e magari offrirle un gelato. Alla prossima allora.
venerdì 30 luglio 2010
giovedì 22 luglio 2010
Orso e la critica d'arte

"Mamma, a me quel quadro non piace" commenta Orso mentre in camera dei nostri ospiti tento diperatamente di asciugarlo dopo la doccia.
Ora: è vero che siamo in piena sindrome di Stendhal dopo due giorni di Roma e Ostia antica con quella guida impareggiabile che è l'Artista Borderline.
È vero che ieri pomeriggio Enio pendeva dalle sue labbra mentre gli spiegava il come perché e perquanto di quello che vedevamo, mentre Orso, nel suo solito modo svagato e distaccato dal mondo si dedicava alle ricerche di entomologia tra formiche e pulci rosse, ma sicuramente non perdeva una parola.
Però che non gli piaccia il Mirò di Dona ocell estels mi fa pensare.
"Perché non ti piace amore?"
"Tutti quei graffi. Se li faceva un bambino piccolo allora si che mi piaceva".
Ecco. E io che mi sono letta quel libro bellissimo di Bonami Lo potevo fare anch'io per cercare di affrancarmi dalla mia ignoranza sull'arte e in particolare quella moderna.
I figli, quante soddisfazioni, non dico di no. Però te le fanno sudare.
martedì 20 luglio 2010
Cultura a Chieti
Qui le info sulla settimana mozatiana a Chieti:
http://www.labachecadabruzzo.it/abruzzo_eventi/cultura/details/1770-settimana-mozartiana-15-19-settembre-2010.html
Con tutto che io sono sempre felice quando si organizzano eventi culturali e ludici, non posso fare a meno di pensare con amarezza ai soldi generosamente donati per i terremotti e per ricostruire L'Aquila che sono stati dati in premio al sindaco PDL di Chieti come contentino.
Ma perché, Mozart che è pure morto è più importante dell'Aquila, che è sempre stata una città viva? Io non lo so. E mi chiedo, sapendo le cose che si sanno grazie alle intercettazioni che adesso devono per forza eliminare, con che faccia c'è gente che ancora crede a e vota certa gente.
Qui il link all'articolo che riporto sotto:
http://www.primadanoi.it/notizie/26656-D-Alessandro-(Idv)-soldi-per-terremoto-girati-al-Comune-di-Chieti
D'Alessandro (Idv), «soldi per terremoto girati al Comune di Chieti»
L'AQUILA. Parte dei fondi destinati agli aquilani verranno girati da Chiodi e la sua Giunta per finanziare interventi che nulla c’entrano con il terremoto.
E' l'allarme che lancia il vice capogruppo dell’Idv, Cesare D’Alessandro. A beneficiare di parte di quei soldi derivanti anche dalle donazioni degli italiani sarebbe in parte anche il Comune di Chieti per progetti culturali.
La Giunta regionale, nella seduta del 17 maggio scorso, ha infatti approvato il disegno di legge sugli “Interventi normativi e finanziari per l’anno 2010”, con il quale si destinano le nuove entrate regionali provenienti dalle donazioni e dai rimborsi assicurativi dei danni subiti a causa del terremoto.
Il tutto, euro più euro meno, per un totale di oltre 17 milioni. Un bel gruzzoletto.
Ma spulciando i documenti l'esponente dell'Idv ha trovato qualcosa di 'anomalo' e non voleva credere ai propri occhi.
«Tutti gli abruzzesi, ma soprattutto gli aquilani, devono sapere che una parte assai consistente dei fondi derivanti dalle donazioni pro-terremoto (10 milioni e 768 mila euro) ma anche le risorse provenienti dal risarcimento assicurativo (quasi 7 milioni) vengono arbitrariamente utilizzate per dare corpo e sostegno finanziario a una vera e propria leggina pirata», spiega D'Alessandro.
«I fondi del terremoto», denuncia D'Alessandro, «serviranno, tra le altre cose, a finanziare in via straordinaria un non meglio precisato “progetto culturale” del Comune di Chieti - vero e proprio omaggio al neo-eletto sindaco Pdl Di Primio - nonché una miriade di interventi straordinari per lo svolgimento di attività cinematografiche, musicali, sportive e più genericamente culturali».
Se fosse confermata questa eventualità resta da capire come mai sia stata operata questa scelta e se quelli girati all'amministrazione teatina siano realmente i soldi che i donatori hanno versato credendo di partecipare alla ricostruzione aquilana.
Insomma se così fosse si tratterebbe di una vera mossa imprevedibile che l'esponente dell'Italia dei Valori non condivide: «le donazioni spontanee degli italiani vengono utilizzate per “resuscitare” un bilancio regionale ‘ucciso’ dai tagli indiscriminati fatti dallo stesso Governo regionale. Speriamo che gli italiani – conclude il Consigliere D’Alessandro – non ci chiediamo indietro i soldi così generosamente donati, considerato il cattivo utilizzo che Chiodi ne sta facendo».
Oltre a questi soldi ci sono anche 16,1 mln di euro disposti con la delibera del Cipe del 6 novembre 2009. In totale quindi le risorse finanziarie disponibili ammontano a oltre 34 milioni di euro che verranno così investiti.
http://www.labachecadabruzzo.it/abruzzo_eventi/cultura/details/1770-settimana-mozartiana-15-19-settembre-2010.html
Con tutto che io sono sempre felice quando si organizzano eventi culturali e ludici, non posso fare a meno di pensare con amarezza ai soldi generosamente donati per i terremotti e per ricostruire L'Aquila che sono stati dati in premio al sindaco PDL di Chieti come contentino.
Ma perché, Mozart che è pure morto è più importante dell'Aquila, che è sempre stata una città viva? Io non lo so. E mi chiedo, sapendo le cose che si sanno grazie alle intercettazioni che adesso devono per forza eliminare, con che faccia c'è gente che ancora crede a e vota certa gente.
Qui il link all'articolo che riporto sotto:
http://www.primadanoi.it/notizie/26656-D-Alessandro-(Idv)-soldi-per-terremoto-girati-al-Comune-di-Chieti
D'Alessandro (Idv), «soldi per terremoto girati al Comune di Chieti»
L'AQUILA. Parte dei fondi destinati agli aquilani verranno girati da Chiodi e la sua Giunta per finanziare interventi che nulla c’entrano con il terremoto.
E' l'allarme che lancia il vice capogruppo dell’Idv, Cesare D’Alessandro. A beneficiare di parte di quei soldi derivanti anche dalle donazioni degli italiani sarebbe in parte anche il Comune di Chieti per progetti culturali.
La Giunta regionale, nella seduta del 17 maggio scorso, ha infatti approvato il disegno di legge sugli “Interventi normativi e finanziari per l’anno 2010”, con il quale si destinano le nuove entrate regionali provenienti dalle donazioni e dai rimborsi assicurativi dei danni subiti a causa del terremoto.
Il tutto, euro più euro meno, per un totale di oltre 17 milioni. Un bel gruzzoletto.
Ma spulciando i documenti l'esponente dell'Idv ha trovato qualcosa di 'anomalo' e non voleva credere ai propri occhi.
«Tutti gli abruzzesi, ma soprattutto gli aquilani, devono sapere che una parte assai consistente dei fondi derivanti dalle donazioni pro-terremoto (10 milioni e 768 mila euro) ma anche le risorse provenienti dal risarcimento assicurativo (quasi 7 milioni) vengono arbitrariamente utilizzate per dare corpo e sostegno finanziario a una vera e propria leggina pirata», spiega D'Alessandro.
«I fondi del terremoto», denuncia D'Alessandro, «serviranno, tra le altre cose, a finanziare in via straordinaria un non meglio precisato “progetto culturale” del Comune di Chieti - vero e proprio omaggio al neo-eletto sindaco Pdl Di Primio - nonché una miriade di interventi straordinari per lo svolgimento di attività cinematografiche, musicali, sportive e più genericamente culturali».
Se fosse confermata questa eventualità resta da capire come mai sia stata operata questa scelta e se quelli girati all'amministrazione teatina siano realmente i soldi che i donatori hanno versato credendo di partecipare alla ricostruzione aquilana.
Insomma se così fosse si tratterebbe di una vera mossa imprevedibile che l'esponente dell'Italia dei Valori non condivide: «le donazioni spontanee degli italiani vengono utilizzate per “resuscitare” un bilancio regionale ‘ucciso’ dai tagli indiscriminati fatti dallo stesso Governo regionale. Speriamo che gli italiani – conclude il Consigliere D’Alessandro – non ci chiediamo indietro i soldi così generosamente donati, considerato il cattivo utilizzo che Chiodi ne sta facendo».
Oltre a questi soldi ci sono anche 16,1 mln di euro disposti con la delibera del Cipe del 6 novembre 2009. In totale quindi le risorse finanziarie disponibili ammontano a oltre 34 milioni di euro che verranno così investiti.
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Abruzzo nel cuore,
buttiamo pure questa in politica
domenica 18 luglio 2010
Aggiornamenti vacanziferi
Che siamo partiti ed arrivati in Sabaudia, sopravvissuti al cambio di clima, al museo egizio e alla Mole, e al pranzo buonissimo vicino Ivrea da Davide al circolo degli amici, che a ottobre ci si rivede.
Che abbiamo proseguito per l'Umbria dove Flavia, che si è riappropriata dei suoi spazi single e che conosce i suoi polli ci ha collocati in agriturismo con piscina di amici suoi, dove ci siamo spalmati in oiscina da mane a sera e usciamo dal bucolico solo per andare al ristorante (al Coccio, a Magione, che consigliamo caldamente e ci dispiace i partire solo perché non ci possiamo tornare).
Che siamo arrivati a Perugia in pieno Umbria jazz, che è il mio mito di gioventù, ma mica ce l'abbiamo fatta ad arrivare in centr: ci siamoa renati in Piazza del Bacio sopra la stazione, una piazza così poco umbra a ben vedere ma dotata di novissimo ristorante Sushi Wok, con tvoli sulla piazza e fontana bellissima che ha tenuto occupati i figli per tutta la cena e coa vogliono di più due genitori in vacanza?
Che domani approdiamo a Roma dove l'Artista Borderline già si è tenuto libero per portarci in giro, che come la conosce Roma lui nessuno, dove ci vedremo con amici reali e virtuali e virtuali nel fratempo reali e ci scofaneremo di gelati e altro.
Che poi ci spalmiamo al mio mare d'infanzia a Tortoreto dove mamma ha già riesumato la bici di Ennio comprata al Mercatopoli di Alba Adriatica lo scorso anno. E nel frattempo andremo a sentir cantare Mamikazen a Nereto il 26, i Discanto a Casa d'Annunzio il 24 e giri vari.
E il 29 Statale 17 a Grottammare, ma vi terrò aggiornati su questo. Appena ho una connessione.
Che abbiamo proseguito per l'Umbria dove Flavia, che si è riappropriata dei suoi spazi single e che conosce i suoi polli ci ha collocati in agriturismo con piscina di amici suoi, dove ci siamo spalmati in oiscina da mane a sera e usciamo dal bucolico solo per andare al ristorante (al Coccio, a Magione, che consigliamo caldamente e ci dispiace i partire solo perché non ci possiamo tornare).
Che siamo arrivati a Perugia in pieno Umbria jazz, che è il mio mito di gioventù, ma mica ce l'abbiamo fatta ad arrivare in centr: ci siamoa renati in Piazza del Bacio sopra la stazione, una piazza così poco umbra a ben vedere ma dotata di novissimo ristorante Sushi Wok, con tvoli sulla piazza e fontana bellissima che ha tenuto occupati i figli per tutta la cena e coa vogliono di più due genitori in vacanza?
Che domani approdiamo a Roma dove l'Artista Borderline già si è tenuto libero per portarci in giro, che come la conosce Roma lui nessuno, dove ci vedremo con amici reali e virtuali e virtuali nel fratempo reali e ci scofaneremo di gelati e altro.
Che poi ci spalmiamo al mio mare d'infanzia a Tortoreto dove mamma ha già riesumato la bici di Ennio comprata al Mercatopoli di Alba Adriatica lo scorso anno. E nel frattempo andremo a sentir cantare Mamikazen a Nereto il 26, i Discanto a Casa d'Annunzio il 24 e giri vari.
E il 29 Statale 17 a Grottammare, ma vi terrò aggiornati su questo. Appena ho una connessione.
lunedì 12 luglio 2010
Primi giorni di vacanza
La foto qui sotto di qualche annetto fa, definita dalla mia amica polacca come una foto in stile National Geografic, tipo mamma foca arenata sulla spiaggia, è il simbolo delle mie vacanze preferite. Mare, bagni, libri.

E dopo settimane di bucati, riordini, commissioni e invaligiamenti cominciano le vacanze. Quest'anno abbiamo deciso di farle iniziare prima di partire per l'Italia, ovvero:
- sabato dopo una toccata al centro di giardinaggio e una fuga con pranzo all'Ikea con Ennio ci siamo spupazzati 400 km. di andata e ritorno per assistere alle prove dell'opera Pinocchio in Love con tutta l'orchestra nel ritiro in campagna (a 30 km. dai suoceri). Abbiamo capito subito che le prove del pomeriggio servivano a mettere insieme per la prima volta l'orchestra, mentre fuori dalla sala ad aria condizionata, sul prato antistante con 39 gradi e umidità a mille, i tecnici mettevano su luci e il carro della scenografia, e decidiamo di andare a nuotare nel lago di questo tremendo e fintissimo villaggio vacanze ("ti aspetti in ongi momento che colpisca un seruial killer" è il commento dell'amico Ruvy che ci recita) in attesa della prova all'aperto delle 19.30.
Della tournee di luglio mi perderò tutto, ma ho visto una prova intera al piano e alcuni brani con tutta l'orchestra e posso solo dire che è bellissima. Inoltre dovrò tradurre le parti recitate per la tournee di ottobre in Sicilia. Guardatevi date e luoghi su www.ricciotti.nl, hanno anche messo una pagina in italiano, e cercate di andare se potete.
La prova delle 19.30 alla fine l'abbiamo saltata, perché stava per arrivare una tempestaccia e non volevo finire tardi e poi farmi due ore di macchina sotto la pioggia battente. Siamo arrivati a casa giusto giusto per interrare le piantine nuove sotto i goccioloni (ma tu, mi si dirà, ti dai al giardinaggio il giorno prima di partire per un mese? Eccerto, quando sennò?).
- Ieri abbiamo deciso che siamo in vacanza e sistemiamo e partiamo con calma, ci metteremo due giorni e dormiamo in Germania. e ci siamo goduti un po' la giornata, ho pisolato, i bambini sono stati angelici e l'angolo lounge in camera di Ennio ha dimostrato tutto il suo charme: nell'angolo del sottotetto, sotto una finestra inclinata aperta sul fresco del secondo temporale, a leggere sparapanzati sul fat-boy sotto il piumino, che io le vacanze le passerei pure così.
E a parte il patema vicinizio, che poi ci siamo incrociati sul vialetto e chiariti, chiariti per modo di dire, abbiamo messo una pecetta per prevenire eventuali scenate ma la donna è sorda e muta a qualsiasi ragionamento e noi l'abbiamo piantata lì, per andare da Pizza Taxi a vederci la partita, maledicendo i tempi supplementari che avevamo sonno. Che abbiamo pure perso e chi se ne frega, per un mondiale uno nella vita che fingo di seguire a distanza perché mi tocca, mi sono confermata che il calcio in genere è una roba veramente noiosa.
L'unico appassionato era Ennio, che poi ha anche pianto dalla delusione. Orso si è addormentato come un sacco di patate in macchina e non si è svegliato manco a una frenata che l'ha piegato in due in avanti e rimandato indietro.
Stamattina abbiamo deciso di prendercela ancora più calma visto che era previsto maltempo per tutta la strada, ho lavato e aspirato la macchina all'automatico e ci voleva tutto, fatto un giro rapidissimo di mercato per la frutta che ci portiamo dietro e comprato a € 3 l'una due paia di finte crocs per i bambini che qui le scarpe estive spariscono o si rompono come niente.
Ho preso appuntamento e portato Ennio dal medico per una brutta afta al labbro, che unita all'ascesso al dente della settimana scorsa non vorrei fargli fare il viaggio con un'infezione in corso come l'anno in cui è partito col mal di orecchie ed è arrivato con un'otite perforata. Poi, visto che avevamo tempo e soldi nel parchimetro e visto che secondo il medico è un calo immunitario, ma niente di che, decido di offrirgli una spremuta di arancia e una torta al cioccolato da Sissy Boy, così lui ingurgita vitamina C e io dò un'occhiata ai saldi.
La spremuta gli brucia la bocca, si rifiuta di assaggiare la torta e siamo tornati in macchina sotto la pioggia battente da un cielo diventato buio in pochissimi secondi e siamo arrivati a casa bagnati fradici in tempo per cucinare, non mangiare e nutrirsi di gelato che quello all'afta gli fa bene.
Ho riordinato pure il giardino posteriore, ripisolato, fatta un'ultima bordata di shopping in città perché ho deciso che mi manca una giacca in lino sfoderata e il mio sport è comprarmele con gli sconti al 70%.
- Partiremo domattina presto facendo tutta una tirata, riposati, rilassati, i bambini docciati e unghiotagliati, senza stress e maltempo vario che ormai l'ondata è passata. E questo paio di giorni tranquilli in più ci sono voluti, almeno quella botta di nostalgia per l'estate ad Amsterdam che è tanto bella quando c'è caldo mi è subito passata. Che di questo passo l'estate qui pare si sia messa in pausa e spero ritorni insieme a noi ad agosto, ma di una cosa non mi devo preoccupare: tutto quello che ho seminato e piantato tra ieri e l'altroieri verrà spontaneamente irrigato di questo passo.
Che sulle estati olandesi c'è da contare.
Insomma, Torino here we come.
E dopo settimane di bucati, riordini, commissioni e invaligiamenti cominciano le vacanze. Quest'anno abbiamo deciso di farle iniziare prima di partire per l'Italia, ovvero:
- sabato dopo una toccata al centro di giardinaggio e una fuga con pranzo all'Ikea con Ennio ci siamo spupazzati 400 km. di andata e ritorno per assistere alle prove dell'opera Pinocchio in Love con tutta l'orchestra nel ritiro in campagna (a 30 km. dai suoceri). Abbiamo capito subito che le prove del pomeriggio servivano a mettere insieme per la prima volta l'orchestra, mentre fuori dalla sala ad aria condizionata, sul prato antistante con 39 gradi e umidità a mille, i tecnici mettevano su luci e il carro della scenografia, e decidiamo di andare a nuotare nel lago di questo tremendo e fintissimo villaggio vacanze ("ti aspetti in ongi momento che colpisca un seruial killer" è il commento dell'amico Ruvy che ci recita) in attesa della prova all'aperto delle 19.30.
Della tournee di luglio mi perderò tutto, ma ho visto una prova intera al piano e alcuni brani con tutta l'orchestra e posso solo dire che è bellissima. Inoltre dovrò tradurre le parti recitate per la tournee di ottobre in Sicilia. Guardatevi date e luoghi su www.ricciotti.nl, hanno anche messo una pagina in italiano, e cercate di andare se potete.
La prova delle 19.30 alla fine l'abbiamo saltata, perché stava per arrivare una tempestaccia e non volevo finire tardi e poi farmi due ore di macchina sotto la pioggia battente. Siamo arrivati a casa giusto giusto per interrare le piantine nuove sotto i goccioloni (ma tu, mi si dirà, ti dai al giardinaggio il giorno prima di partire per un mese? Eccerto, quando sennò?).
- Ieri abbiamo deciso che siamo in vacanza e sistemiamo e partiamo con calma, ci metteremo due giorni e dormiamo in Germania. e ci siamo goduti un po' la giornata, ho pisolato, i bambini sono stati angelici e l'angolo lounge in camera di Ennio ha dimostrato tutto il suo charme: nell'angolo del sottotetto, sotto una finestra inclinata aperta sul fresco del secondo temporale, a leggere sparapanzati sul fat-boy sotto il piumino, che io le vacanze le passerei pure così.
E a parte il patema vicinizio, che poi ci siamo incrociati sul vialetto e chiariti, chiariti per modo di dire, abbiamo messo una pecetta per prevenire eventuali scenate ma la donna è sorda e muta a qualsiasi ragionamento e noi l'abbiamo piantata lì, per andare da Pizza Taxi a vederci la partita, maledicendo i tempi supplementari che avevamo sonno. Che abbiamo pure perso e chi se ne frega, per un mondiale uno nella vita che fingo di seguire a distanza perché mi tocca, mi sono confermata che il calcio in genere è una roba veramente noiosa.
L'unico appassionato era Ennio, che poi ha anche pianto dalla delusione. Orso si è addormentato come un sacco di patate in macchina e non si è svegliato manco a una frenata che l'ha piegato in due in avanti e rimandato indietro.
Stamattina abbiamo deciso di prendercela ancora più calma visto che era previsto maltempo per tutta la strada, ho lavato e aspirato la macchina all'automatico e ci voleva tutto, fatto un giro rapidissimo di mercato per la frutta che ci portiamo dietro e comprato a € 3 l'una due paia di finte crocs per i bambini che qui le scarpe estive spariscono o si rompono come niente.
Ho preso appuntamento e portato Ennio dal medico per una brutta afta al labbro, che unita all'ascesso al dente della settimana scorsa non vorrei fargli fare il viaggio con un'infezione in corso come l'anno in cui è partito col mal di orecchie ed è arrivato con un'otite perforata. Poi, visto che avevamo tempo e soldi nel parchimetro e visto che secondo il medico è un calo immunitario, ma niente di che, decido di offrirgli una spremuta di arancia e una torta al cioccolato da Sissy Boy, così lui ingurgita vitamina C e io dò un'occhiata ai saldi.
La spremuta gli brucia la bocca, si rifiuta di assaggiare la torta e siamo tornati in macchina sotto la pioggia battente da un cielo diventato buio in pochissimi secondi e siamo arrivati a casa bagnati fradici in tempo per cucinare, non mangiare e nutrirsi di gelato che quello all'afta gli fa bene.
Ho riordinato pure il giardino posteriore, ripisolato, fatta un'ultima bordata di shopping in città perché ho deciso che mi manca una giacca in lino sfoderata e il mio sport è comprarmele con gli sconti al 70%.
- Partiremo domattina presto facendo tutta una tirata, riposati, rilassati, i bambini docciati e unghiotagliati, senza stress e maltempo vario che ormai l'ondata è passata. E questo paio di giorni tranquilli in più ci sono voluti, almeno quella botta di nostalgia per l'estate ad Amsterdam che è tanto bella quando c'è caldo mi è subito passata. Che di questo passo l'estate qui pare si sia messa in pausa e spero ritorni insieme a noi ad agosto, ma di una cosa non mi devo preoccupare: tutto quello che ho seminato e piantato tra ieri e l'altroieri verrà spontaneamente irrigato di questo passo.
Che sulle estati olandesi c'è da contare.
Insomma, Torino here we come.
domenica 11 luglio 2010
Spetteguless
Il capo di testa lo aveva capito. Io di pancia l'avevo deciso. Cordiali, buoni rapporti, ma non affezionamoci, non avviciniamoci, non intromettiamoci, che c'è qualcosa che in questa cordialità tra sconosciuti non mi quadra. Una distanza cortese che non costa neanche molto sforzo, perché tutti abbiamo la vita che ci insegue e questa ti lascia giusto il tempo per la banale cortesia dell'incontrarsi di corsa uscendo, rientrando.
"Buongiorno".
"Ehilà".
"Come va?"
Da quando siamo tornati dalle vcanze, improvvisamente neanche quello.
"Buongiorno" faccio io una mattina portando i bambini a scuola.
"Smettila", mi fa Ennio vergognoso e sottovoce.
Lo capisco. Pure io mi imbarazzo da matti quando i miei saluti vengono regolarmente e coerentemente ignorati. Che la prima volta dici: non mi avrà sentito, la seconda stava china a togliere il lucchetto alla moto, la terza forse l'ho detto a voce troppo bassa. Ma anch'io ancora adesso ci rimango troppo male se tendo una mano che non viene presa, che dico una cosa e non ottengo risposta. Figuriamoci un bambino. Figuriamoci il mio di bambino, quello così ipersesibile che gli si scortica la pelle dall'imbarazzo.
"Ti capisco, cosa credi? Però penso che se saluti tu non c'è mai niente di male e bisogna continuare a farlo, almeno finché qualcuno non ti dice di smetterla. E questo ancora non ce l'ha detto nesuno".
Sera, esterno, sta per arrivare il benedetto temporale, io china e infangata sull'aiuola a interrare le ultime due lavande prima delle vacanze, vedo passare e china dico ciao. Poi sento il capo che saluta mentre rientra dall'aver buttato le immondizie. Poi sento che lo ridice un po' più forte. Poi sento Orso che dalla finestra saluta e saluta e saluta e saluta ripetendo il nome, come fanno i bambini quando vogliono che li ascolti. Non mi alzo, non mi volto, non gli dico di smetterla. Sono curiosa. Poi si scatena la pioggia e in un lampo siamo tutti dentro.
"Senti capo, ma hai anche tu l'impressione che la vicina non ci saluti più? a me stasera è sembrata una certezza".
"Ma allora succede anche a te. Boh, ma mica le abbiamo fatto niente".
"Fatti suoi".
Mentre controllo la mail 10 minuti dopo apro questa: cari Barbara e Berend, vi chiedo cortesemente di dire ai bambini di non buttare robaccia dalla finestra. Capisco che a voi non sembra grave visto che succede mentre Barbara è in giardino e Berend sta rientrando e come al solito non salutate né me né il mio bambino e neanche dite niente su quello che sta succedendo. A me invece secca e ve lo dico, anche perché è un cattivo esempio per il mio bambino.
Inoltre vi informo che il comune mi ha appena dato il permesso di spostare il recinto al centro del vialetto, così potrò piantarci degli alberi, come si era detto".
Vado in bagno.
"Capo, leggi questa mail e vèstiti che bisogna chiarire il malinteso adesso, non quando torniamo fra un mese".
"Orso, ma davvero stavi buttando la carta dalla finestra?"
"Si".
"Ecco, non farlo più che si sporca per terra dai vicini e non è carino".
Poi esce. Poi rientra subito.
Alla porta c'era un biglietto: si prega di non suonare.
Decidiamo di suonare oggi, appena sentiamo cenni di vita.
La nostra conclusione stamattina è stata: continuiamo ad essere gentili e cordiali e chiariremo che sui saluti c'è un malinteso e che proprio è l'ultima cosa che deve pensare perché se c'è una cosa che facciamo è quello. Che apprezziamo che se c'è qualcosa è meglio dirlo subito che si risolve con serenità.
Però fuori dai denti ce lo possiamo dire con altrettanta serenità: è indubbio che la vicina sta fuori come un poggiolo, evitiamo di provocarla e soprattutto quando rinfaccia lei qualcosa guardiamoci bene dal rinfacciarle noi le nostre cose. Ringraziamo dio che ha chiesto e ottenuto il permesso di spostare il cancello così dividiamo in due il vialetto e non ci si pensa più.
E io mi chiedo: ma ultimamente, queste femmine di mezza età frustrate me le tiro tutte io addosso, o è la congiunzione astrale? No,perché se è così io come rientro a Ofena fra due settimane vado ad Andreina a chiederle di togliermi il malocchio. Perché 4 in un mese sembra un bel record pure a me. O magari come sempre sono io la stronza e lo sono a livelli tali che manco me ne accorgo.
Però adesso capisco meglio l'inguacchio di qualche mese fa, quando due vicini sono venuti alle mani e la polizia ha dovuto portarli via (non che l'abbia visto, me lo aveva riferito lei che sa tutto di tutti). si, decisamente, i vicini possono risultare stressanti.
"Buongiorno".
"Ehilà".
"Come va?"
Da quando siamo tornati dalle vcanze, improvvisamente neanche quello.
"Buongiorno" faccio io una mattina portando i bambini a scuola.
"Smettila", mi fa Ennio vergognoso e sottovoce.
Lo capisco. Pure io mi imbarazzo da matti quando i miei saluti vengono regolarmente e coerentemente ignorati. Che la prima volta dici: non mi avrà sentito, la seconda stava china a togliere il lucchetto alla moto, la terza forse l'ho detto a voce troppo bassa. Ma anch'io ancora adesso ci rimango troppo male se tendo una mano che non viene presa, che dico una cosa e non ottengo risposta. Figuriamoci un bambino. Figuriamoci il mio di bambino, quello così ipersesibile che gli si scortica la pelle dall'imbarazzo.
"Ti capisco, cosa credi? Però penso che se saluti tu non c'è mai niente di male e bisogna continuare a farlo, almeno finché qualcuno non ti dice di smetterla. E questo ancora non ce l'ha detto nesuno".
Sera, esterno, sta per arrivare il benedetto temporale, io china e infangata sull'aiuola a interrare le ultime due lavande prima delle vacanze, vedo passare e china dico ciao. Poi sento il capo che saluta mentre rientra dall'aver buttato le immondizie. Poi sento che lo ridice un po' più forte. Poi sento Orso che dalla finestra saluta e saluta e saluta e saluta ripetendo il nome, come fanno i bambini quando vogliono che li ascolti. Non mi alzo, non mi volto, non gli dico di smetterla. Sono curiosa. Poi si scatena la pioggia e in un lampo siamo tutti dentro.
"Senti capo, ma hai anche tu l'impressione che la vicina non ci saluti più? a me stasera è sembrata una certezza".
"Ma allora succede anche a te. Boh, ma mica le abbiamo fatto niente".
"Fatti suoi".
Mentre controllo la mail 10 minuti dopo apro questa: cari Barbara e Berend, vi chiedo cortesemente di dire ai bambini di non buttare robaccia dalla finestra. Capisco che a voi non sembra grave visto che succede mentre Barbara è in giardino e Berend sta rientrando e come al solito non salutate né me né il mio bambino e neanche dite niente su quello che sta succedendo. A me invece secca e ve lo dico, anche perché è un cattivo esempio per il mio bambino.
Inoltre vi informo che il comune mi ha appena dato il permesso di spostare il recinto al centro del vialetto, così potrò piantarci degli alberi, come si era detto".
Vado in bagno.
"Capo, leggi questa mail e vèstiti che bisogna chiarire il malinteso adesso, non quando torniamo fra un mese".
"Orso, ma davvero stavi buttando la carta dalla finestra?"
"Si".
"Ecco, non farlo più che si sporca per terra dai vicini e non è carino".
Poi esce. Poi rientra subito.
Alla porta c'era un biglietto: si prega di non suonare.
Decidiamo di suonare oggi, appena sentiamo cenni di vita.
La nostra conclusione stamattina è stata: continuiamo ad essere gentili e cordiali e chiariremo che sui saluti c'è un malinteso e che proprio è l'ultima cosa che deve pensare perché se c'è una cosa che facciamo è quello. Che apprezziamo che se c'è qualcosa è meglio dirlo subito che si risolve con serenità.
Però fuori dai denti ce lo possiamo dire con altrettanta serenità: è indubbio che la vicina sta fuori come un poggiolo, evitiamo di provocarla e soprattutto quando rinfaccia lei qualcosa guardiamoci bene dal rinfacciarle noi le nostre cose. Ringraziamo dio che ha chiesto e ottenuto il permesso di spostare il cancello così dividiamo in due il vialetto e non ci si pensa più.
E io mi chiedo: ma ultimamente, queste femmine di mezza età frustrate me le tiro tutte io addosso, o è la congiunzione astrale? No,perché se è così io come rientro a Ofena fra due settimane vado ad Andreina a chiederle di togliermi il malocchio. Perché 4 in un mese sembra un bel record pure a me. O magari come sempre sono io la stronza e lo sono a livelli tali che manco me ne accorgo.
Però adesso capisco meglio l'inguacchio di qualche mese fa, quando due vicini sono venuti alle mani e la polizia ha dovuto portarli via (non che l'abbia visto, me lo aveva riferito lei che sa tutto di tutti). si, decisamente, i vicini possono risultare stressanti.
venerdì 9 luglio 2010
Per l'ultima serrimana di vacanze
Ho sistemato pure questa. Dal 16 al 20 agosto gli snorpoli vanno al campo sportivo. Ennio la mattina a tennis e il pomeriggio a calcio (oh, se l'è voluta lui) e Orso la mattina a fare il corso di skate. Le attrezzature gliele passano sul posto. Ho pagato per cinque lezioni da due ore e mezza € 18,50. Il campo sportivo equivalente, al club di calcio, organizzato da una società che scova e alleva giovani talenti, ne costa 199,00.
"Ma, forse la differenza è che quelli prendono qualche allenatore dell'Ajax per allenare i bambini", mi fa il ragazzo delle iscrizioni.
Appunto, io non ritengo di avere in casa un tale talento calcistico da dover fare questi sacrifici. Vediamo se il tennis gli può piacere che almeno è uno sport di famiglia dei miei suoceri.
Lo skate sono contenta di averglielo tenuto nascosto, volevo che Orso facesse una cosa tutta sua, e che Ennio magari ancora non fa. così il pomeriggio ce ne andiamo a spasso core a core io e il cucciolo, che dei momenti esclusivi ci vogliono.
Però per scovarle queste cose, se non sei a scuola ad Amsterdam Noord, si fa una grande fatica. Su Internet nulla, tocca andare alo sportello sport della piscina di Floraparkbad e prendere il depliant. Poi ci si può iscrivere sul posto pagando, volendo, con il bancomat. Non ti chiedono documenti, certificazioni, nulla, riempi il modulo e lo firmi come genitore.
Ci dispiace perderci il corso di canoa, quello di survival (aperto solo dai 10 anni in su) e quello di atletica, ma li rifaranno nelle prossime vacanze e stavolta siccome siamo nel sistema, ci manderanno il depliant a casa.
È scoppiato il caldo anche qui, ma tutto sommato io penso che il prossimo anno le vacanze estive ce le faremo ad Amsterdam. L'amichetto di Orso andrà due settimane alla colonia giornaliera sulle dune, li caricano e li riportano tutte le mattine.
Oggi l'amichetto di Ennio è andato a prenderselo con il capo dal doposcuola, che a me serve per finire di pulire casa e fare le valigie e il padre mi ha chiamato per chiedere se ero d'accordo che nuotassero nell'IJ. Ho detto di si, cosa dovevo dire?
A me da un lato l'idea di poter nuotare sotto casa fa impazzire di gioia, sono cresciuta al mare, dall'altro questi olandesi che considerano balneabili delle acque che a me fanno uno schifo raro (ma noi italiani si sa, siamo schifiltosi). Però bello è bello e mi sembra una bella esperienza una tantum e se la fa con il padre dell'amichetto che si tuffa lui a salvarli se fanno casini, preferisco. Occhio non vede cuore non duole.
Per dire che ad Amsterdam e specialmente ad Amsterdam Noord ci sono tante cose carucce da fare con i bambini a patto di essere inseriti nel sistema. e Amsterdam io la trovo una città splendida e me la dovrei godere di più nei mesi caldi, quando ci sono tante cose belle da fare nei parchi, nelle piscine all'aperto e nei giardini.
Se solo l'estate arrivasse prima, me ne ricorderei. Per allora, invece, ci siamo fatti già dei programmi di fuga dal tempo infame. Vedremo cosa ci aspetta il prossimo mese.
"Ma, forse la differenza è che quelli prendono qualche allenatore dell'Ajax per allenare i bambini", mi fa il ragazzo delle iscrizioni.
Appunto, io non ritengo di avere in casa un tale talento calcistico da dover fare questi sacrifici. Vediamo se il tennis gli può piacere che almeno è uno sport di famiglia dei miei suoceri.
Lo skate sono contenta di averglielo tenuto nascosto, volevo che Orso facesse una cosa tutta sua, e che Ennio magari ancora non fa. così il pomeriggio ce ne andiamo a spasso core a core io e il cucciolo, che dei momenti esclusivi ci vogliono.
Però per scovarle queste cose, se non sei a scuola ad Amsterdam Noord, si fa una grande fatica. Su Internet nulla, tocca andare alo sportello sport della piscina di Floraparkbad e prendere il depliant. Poi ci si può iscrivere sul posto pagando, volendo, con il bancomat. Non ti chiedono documenti, certificazioni, nulla, riempi il modulo e lo firmi come genitore.
Ci dispiace perderci il corso di canoa, quello di survival (aperto solo dai 10 anni in su) e quello di atletica, ma li rifaranno nelle prossime vacanze e stavolta siccome siamo nel sistema, ci manderanno il depliant a casa.
È scoppiato il caldo anche qui, ma tutto sommato io penso che il prossimo anno le vacanze estive ce le faremo ad Amsterdam. L'amichetto di Orso andrà due settimane alla colonia giornaliera sulle dune, li caricano e li riportano tutte le mattine.
Oggi l'amichetto di Ennio è andato a prenderselo con il capo dal doposcuola, che a me serve per finire di pulire casa e fare le valigie e il padre mi ha chiamato per chiedere se ero d'accordo che nuotassero nell'IJ. Ho detto di si, cosa dovevo dire?
A me da un lato l'idea di poter nuotare sotto casa fa impazzire di gioia, sono cresciuta al mare, dall'altro questi olandesi che considerano balneabili delle acque che a me fanno uno schifo raro (ma noi italiani si sa, siamo schifiltosi). Però bello è bello e mi sembra una bella esperienza una tantum e se la fa con il padre dell'amichetto che si tuffa lui a salvarli se fanno casini, preferisco. Occhio non vede cuore non duole.
Per dire che ad Amsterdam e specialmente ad Amsterdam Noord ci sono tante cose carucce da fare con i bambini a patto di essere inseriti nel sistema. e Amsterdam io la trovo una città splendida e me la dovrei godere di più nei mesi caldi, quando ci sono tante cose belle da fare nei parchi, nelle piscine all'aperto e nei giardini.
Se solo l'estate arrivasse prima, me ne ricorderei. Per allora, invece, ci siamo fatti già dei programmi di fuga dal tempo infame. Vedremo cosa ci aspetta il prossimo mese.
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